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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Il gigante di New York

di alberto biraghi [user #3] - pubblicato il 11 settembre 2011 ore 23:38
Non c'è niente da fare, il popolo americano è un grande popolo. Sarà la storia, sarà la loro origine mescolata, sarà la consapevolezza di essere i giganti del mondo, fatto sta che hanno una consapevolezza e una forza d'animo sconosciute a tanti. Non sappiamo e forse non sapremo mai cos'è successo davvero l'11 settembre di dieci anni fa, ma una cosa è certa: migliaia di innocenti ci hanno rimesso la vita. E a loro hanno pensato oggi, con tenerezza, milioni di persone nel mondo.

Tra tanti eventi toccanti, discorsi, retorica, il momento più speciale di questa giornata è stato l'omaggio tributato alle vittime da questo gigante della musica, un settantenne alto meno di un metro e settanta, solo con la sua Martin, tanto emozionato che quasi non gli esce la voce, nonostante mezzo secolo di palcoscenico.

Ascoltiamolo in silenzio, Paul Simon è un dono.  


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questa canzone nata per un giorno buio di 50 ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 11/09/2011 ore 23:5
questa canzone nata per un giorno buio di 50 anni fa, oggi è davvero un pugno al anima. mi ha lasciato senza parole, ascoltando e guardando
Rispondi
Paul il Gigante..
di janblazer [user #26680]
commento del 12/09/2011 ore 00:0
Emozionante.. commovente.. vero.. Mi ha lasciato senza fiato..
Rispondi
ricordo ancora quel pomeriggio....
di modyka [user #18956]
commento del 12/09/2011 ore 00:0
ero ancora un bambino...guardavo i cartoni...poi, tutto a un tratto i cartoni sono finiti....e i miei occhi hanno conosciuto quell'orrore...non dimenticherò mai quei corpi che si buttavano dalle torri...allora ero troppo piccolo per capire....per apprezzare il silenzio....ora so che in certi momenti, anche la voce di un uomo, che canta il suono del silenzio, può essere un frastuono....
Rispondi
io ho seguito l'evento per tutto il ...
di pomarolarock [user #30626]
commento del 12/09/2011 ore 00:1
io ho seguito l'evento per tutto il pomeriggio,ero nel letto in un mezzo dormiveglia.la presentazione di questo titolo non era corretta o forse chi presentava non lo sapeva,o forse era una sorpresa,non lo so.O forse chissà cosa.Di sicuro il suono del silenzio ha parlato parecchio.Belli pure l'arrangiamenti alla chitarra,tra l'altro uno strumento che a vederlo a prima vista non prometteva un granchè se non un esecuzione piena di cuore. Peccato che nel mondo ci sia tanto dolore....
Rispondi
è un musicista che adoro da quando è uscito ...
di sandroyoda [user #27395]
commento del 12/09/2011 ore 09:0
è un musicista che adoro da quando è uscito "il laureato" e che apprezzo tutt'ora, un grande artista con un grande cuore. Grazie Alberto
Rispondi
fantastica canzone. Tragico e ingiusto che ...
di superloco [user #24204]
commento del 12/09/2011 ore 09:1
fantastica canzone. Tragico e ingiusto che sempre gli innocenti ci rimettano la vita ma ancora più tragico è che non si sappia mai la verità dall'undici settembre ad Ustica.
Rispondi
Questa canzone è una delle poche veramente ...
di JoeGunz [user #25378]
commento del 12/09/2011 ore 09:3
Questa canzone è una delle poche veramente capaci a farmi venire i brividi ogni volta che l'ascolto..
Rispondi
Nel silenzio
di jb [user #7467]
commento del 12/09/2011 ore 09:4
Ho grande ammirazione per questo grande paese gli Usa, in quella tragico giorno che non dimenticheremo mai, gli Americani hanno dato prova esemplare di unione e amore per la patria. Forse hai ragione Albero sarà la storia, sarà la loro origine mescolata, sarà la consapevolezza di essere i giganti del mondo.
Rispondi
Controcorrente
di Adimant [user #12733]
commento del 12/09/2011 ore 10:0
Come spesso mi capita, vado controcorrente. Non amo gli americani e ritengo che, qualsiasi cosa sia successa l'11 settembre, sia in buona parte dovuta alla politica imperialista di uno stato che pretende di imporre una sua visione del mondo che non condivido minimamente. Mi dispiace per le vittime innocenti, ma sono innocenti anche le migliaia di vittime che gli USA hanno provocato nei decenni precedenti e nel decennio successivo a quell'11 settembre, e nessuno, ieri, ne ha parlato, per il semplice fatto che non erano cittadini di questo gigante. Resta la bellezza della canzone, ma io la dedicherei a qualche milione di vittime innocenti che le politiche imperialisti statunitensi ed occidentali hanno provocato nell'ultimo secolo. P.S.: mi ricordo di un altro 11 settembre, un 11 settembre di qualche hanno prima in cui, grazie all'appoggio del gigante a stelle e strisce, un dittatore distrusse il sogno di un intero popolo a quattro passi dagli Stati Uniti. Il popolo era quello Cileno, l'anno era il 1973, i morti furono parecchie migliaia, più di quelli delle torri gemelle.
Rispondi
Re: Controcorrente
di edgar587 [user #15315]
commento del 12/09/2011 ore 10:2
mi associo...si dovrebbero ricordare TUTTE le vittime: l'uomo che uccide se stesso andrebbe sempre ricordato,anche se a questo punto non so più a cosa serva.Non si impara mai.
Rispondi
Re: Controcorrente
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 12/09/2011 ore 11:5
Gli eventi storici vanno ricordati più che altro per il loro valore simbolico o per i cambiamenti che introducono, non in base al numero di vittime che provocano o ai colori delle bandiere coinvolte. Rispetto al golpe cileno del 1973, l'11 settembre 2001 rappresenta una svolta storica all'interno del sistema internazionale. In altre parole, è una data che ha forse la stessa portata simbolica della guerra dei trent'anni o della II guerra mondiale. Poi, per carità, ognuno decide di ricordare ciò che vuole :-) PS: Diario magnifico.
Rispondi
Re: Controcorrente
di RedRaven [user #20706]
commento del 12/09/2011 ore 13:1
Concordo, la retorica ieri ha raggiunto nuove vette. A parte l'11 settembre cileno, non mi stanco mai di ricordare che Gli USA sono stati condannati nel 1986 dalla corte dell'Aja per terrorismo internazionale. Proprio così, la nazione che piange le vittime della barbarie del terrorismo, e che dice di volerne liberare il mondo, ha armato e finanziato gli anticomunisti del Nicaragua, provocando oltre 30mila morti. che sono 10 volte l'11 settembre di Bin Laden. Ma di questo non si parla mai. Dove sono i momenti di struggente raccoglimento per tutta questa gente? Quello che non tollero è l'ipocrisia di un popolo che ha inventato la guerra preventiva ed ha armato per opporsi ai sovietici proprio chi gli si è poi rivoltato contro ( Iraq in primis). Tornando a fatti musicali, all'epoca ero rimasto molto deluso, per esempio, dal disco di Neil Young, uscito sull'onda emotiva degli attentati, che sembrava molto allineato e pietistico. GLi artisti dovrebbero avere un ruolo ( e in usa durante il vietnam l'hanno avuto) critico, di stimolo a pensare e ad analizzare, non di stucchevoli cantori.
Rispondi
Re: Controcorrente
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 12/09/2011 ore 14:4
No, forse mi sono spiegato male :-) Io intendevo che fosse giusto ricordare questa data e attribuirle tutta l'importanza che merita. Ripeto, ha cambiato gli equilibri del sistema alla pari della guerra dei trent'anni e della II guerra mondiale. Questo a prescindere dal numero di vittime coinvolte (attenzione, non voglio assolutamente dire che le vittime non siano affatto importanti - anzi - ma del resto esse rappresentano SEMPRE un ricordo fortemente doloroso, siano queste una decina o una decina di migliaia), e dalle motivazioni (siano esse "giust..ificabili" o meno). Poi si può certamente ragionare sull'entità del massacro e paragonarlo a qualsiasi altro, ma questo in fondo non influisce sulla portata dell'evento: converrai con me che gli scontri in Nicaragua, con tutto il rispetto per le persone coinvolte, non hanno sconquassato alcunché rispetto all'attacco delle Torri. Se poi vogliamo ricordare anche le vittime del Nigaragua, come quelle di tante altre guerre, guerriglie, atti terroristici, abbiamo tutte le facoltà di farlo senza aver bisogno dell'ultimo speciale di Porta a Porta. Trovo però che non ci sia da stupirsi più di tanto se le attenzioni dei media siano rivolte maggiormente a un altro tipo di eventi.
Rispondi
Re: Controcorrente
di RedRaven [user #20706]
commento del 12/09/2011 ore 16:2
Non voglio fare la conta dei morti. Ma l'11 settembre americano ha squassato il mondo più di altri fatti di sangue per un semplice motivo: ha scatenato due guerre, Iraq e Afghanistan. Non mi addentro nel giudizio storico sulle due vicende ("armi di distruzione di massa" mai trovate, Guantanamo, etc). Io parlo dell'ipocrisia delle candele e dei lacrimoni sotto i riflettori. Quelli del vincitore ferito, non dei poveracci dimenticati dalla storia. La retorica a cui si allineano anche musicisti da cui mi sarei aspettato più senso critico. Questo non mi piace. Non chi è più importante, ma che dai media pare ce ne sia uno solo importante: gli USA. Faccio un altro esempio: l'eterno conflitto Israelo-palestinese. Gli israeliani sparano con gli elicottieri sulla folla per prendere un "terrorista".. si chiama intervento militare mirato. Un palestinese mette una bomba ed è terrorismo. A casa mia sono sullo stesso piano. E per la cronaca, son morti il triplo dei palestinesi rispetto agli israeliani, ma è un dettaglio. Io non mi stupisco, ma lasciami almeno indignare.
Rispondi
Re: Controcorrente
di heavydavid [user #29372]
commento del 13/09/2011 ore 10:1
concordo in pieno con te...come ho scritto nel mio commento non mi sembra vero che un'artista che ha vissuto direttamente la storia del suo paese si metta a suonare per commemorare una tragedia con troppi punti oscuri...e la cosa assurda e' ke la societa' americana imbottita di super eroi televisivi (vedi c.s.i./criminal minds/ n.c.i.s. ) ke risolvono casi incredibili partendo da indizi miseri non esiga la risposta a tutti gli interrogativi sollevati (ki guidava gli aerei/le famose microcariche che hanno aiutato a crollare le 2 torri, la famiglia di bin laden ke volava tranquillamente sul suolo americano e tante altre cose)incredibile....
Rispondi
Re: Controcorrente
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 12/09/2011 ore 17:5
Il vero sconquasso creato dall'11 Settembre è stato nella mente degli americani perchè hanno capito che ANCHE LORO possono essere colpiti a casa loro...... Il fatto che i media non riportino certe infamità non significa che queste non siano devastanti per chi le subisce.....sul perchè poi i media parlino di una cosa piuttosto che di un'altra non è una questione di cosa è più importante e cosa lo è meno ma è solo di cosa fa comodo a chi.
Rispondi
Re: Controcorrente
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 12/09/2011 ore 20:2
Per carità, non è che il conflitto del delta del Niger (tanto per fare un esempio) non sia rilevante. Il fatto è che esiste una differenza enorme tra le guerre "normali" (virgolettato) e quelle "costituenti" (che definiscono un nuovo ordine, come ad esempio la II guerra mondiale...), cui l'11 settembre appartiene praticamente a tutti gli effetti. Il tutto è partito dal fatto che qualcuno trovasse inusuale, esagerato celebrare in questa maniera il decennale dell'11 settembre, perché allora avremmo dovuto riservare pari trattamento anche alle vittime del golpe cileno del '73... Il discorso in realtà è complicato: non si tratta di una differenza fra le vittime, o argomenti più comodi ai mass-media, ma di una profonda differenza concettuale tra i due eventi. In ogni caso trovo normalissimo il modo in cui gli Usa hanno reso omaggio alle vittime coinvolte in quegli attentati (anche se, come dice Alberto, probabilmente non sapremo mai esattamente cosa è successo).... E l'esibizione di Paul Simon è da brividi :-) Insomma a me sembrava un'affermazione dettata più che altro da un mal di pancia nei confronti della bandiera a stelle e striscie... tutto qui. Ciao! ;-)
Rispondi
Re: Controcorrente
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 12/09/2011 ore 20:4
"Il fatto è che esiste una differenza enorme tra le guerre "normali" (virgolettato) e quelle "costituenti" (che definiscono un nuovo ordine, come ad esempio la II guerra mondiale...), cui l'11 settembre appartiene praticamente a tutti gli effetti." Mah....secondo me l'unica differenza che c'è nelle guerre è che i governi possono vincerle o perderle....i popoli le perdono sempre.
Rispondi
Re: Controcorrente
di Strato2006 [user #13781]
commento del 14/09/2011 ore 08:3
Mah... apprezzo l'esibizione di Paul Simon che resta un musicista stellare; concordo però con chi sottolinea che ci sono diversi "11 settembre" che varrebbe la pena ricordare e commemorare... A mio avviso il titolo di guerra "normale" o "costituente", è un'etichetta che viene data... da chi ha il potere di farlo (e l'interesse); alla fin fine la storia viene scritta da chi le vince, le guerre, non dimentichiamolo.
Rispondi
Re: Controcorrente
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 14/09/2011 ore 12:4
No, non è un'etichetta data dai "potenti". È frutto degli studi sull'analisi degli equilibri del Sistema Internazione. Studi effettuati da scienziati del settore. Che poi gli equilibri del Sistema e le sue regole del gioco siano definiti dai vincitori delle guerre "costituenti", mi sembra più che normale (che non equivale a un discorso su cosa sia giusto o meno, è semplicemente una constatazione oggettiva). Qui però andiamo oltre l'argomento principale... Alberto si riferiva alle vittime della tragedia. Sempre innocenti per natura. Io ho cercato solo di puntualizzare il "perché loro sì, e gli altri no".
Rispondi
Re: Controcorrente
di Strato2006 [user #13781]
commento del 14/09/2011 ore 18:4
Sì sì, avevo capito... che le vittime siano innocenti per natura, certo, non si può non essere d'accordo. Ma sul "perché loro sì e altri no", non la penso assolutamente come te. Loro sì perchè sono Americani, punto. E sul ""No, non è un'etichetta data dai "potenti". È frutto degli studi..."": ma chi li paga, questi studi? E chi ne controlla la pubblicazione? E perchè credi che una strage Americana abbia più peso internazionale di una strage Cilena, se non per motivi di visibilità?
Rispondi
mi piace il fatto che finalmente qualcuno dice ...
di mattconfusion [user #13306]
commento del 12/09/2011 ore 11:2
mi piace il fatto che finalmente qualcuno dice che la verità sull'11 settembre non è chiara e forse è lontana da quello che sappiamo. I morti restano, e tutti quelli che hanno problemi per le polveri respirate pure.
Rispondi
Re: mi piace il fatto che finalmente qualcuno dice ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 12/09/2011 ore 18:0
...."e tutti quelli che hanno problemi per le polveri respirate pure."....ai quali è stato detto che non c'era pericolo alcuno perchè avevano fretta di riaprire la Borsa...
Rispondi
Re: mi piace il fatto che finalmente qualcuno dice ...
di mattconfusion [user #13306]
commento del 12/09/2011 ore 19:1
esatto. cioè l'ho scritto in fretta e male perchè ero di sfuggita, ma sono una moltitudine i casi nei quali i primi soccorittori sopravvisuti adesso presentano serie patologie per le polveri respirate. Al di là poi di tutte le stranezze dell'intero avvenimento, questa cosa da sola è veramente scandalosa. Ma come diceva qualcuno non è diverso da tante altre cose. I proiettili all'uranio impoverito; l'amianto nelle case e nelle fabbriche. Purtroppo il profitto viene messo sempre prima della vita altrui, senza capire che perfino nella logica stretta e fredda del profitto puro, è comunque controproducente.
Rispondi
Una canzone per tutti
di sebasann [user #17938]
commento del 12/09/2011 ore 11:3
Anche io sono contro un sistema di potere che ha reso schiava tutta l'umanità. Ed i morti di Ground Zero sono gli stessi morti civili di tutti i paesi che hanno subito e continuano a subire questa oppressione: Cile, Afghanistan, Iraq, Israele, Palestina, ecc. Ma, per fortuna, l'arte e la poesia riesce a dire cose che vanno oltre i meschini ragionamenti di appartenenza e ci aiuta ad aprire gli occhi sul mondo e pensare alla condizione vera dell'uomo. The Sound of Silence è un monito a rivolto a tutti e l'interpretazione di Paul Simon, come dice alberto, è un dono. Riporti il testo in italiano: Il Suono del Silenzio Salve oscurità, mia vecchia amica ho ripreso a parlarti ancora perché una visione che fa dolcemente rabbrividire ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo e la visione che è stata piantata nel mio cervello ancora persiste con il suono del silenzio Nei sogni agitati io camminavo solo attraverso strade strette e ciottolose nell'alone della luce dei lampioni sollevando il bavero contro il freddo e l'umidità quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon che attraversò la notte... e toccò il suono del silenzio E nella luce pura vidi migliaia di persone, o forse più persone che parlavano senza emettere suoni persone che ascoltavano senza udire persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero mai cantato e nessuno osava, disturbare il suono del silenzio "Stupidi" io dissi, "voi non sapete che il silenzio cresce come un cancro ascoltate le mie parole che io posso insegnarvi, aggrappatevi alle mie braccia che io posso raggiungervi" Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia, e riecheggiarono, nei pozzi del silenzio e la gente si inchinava e pregava al Dio neon che avevano creato. e l'insegna proiettò il suo avvertimento, tra le parole che stava delineando. e l'insegna disse "le parole dei profeti sono scritte sui muri delle metropolitane e sui muri delle case popolari." E sussurrò nel suono del silenzio
Rispondi
Mannaggia a te Direttore...che botta.
di maccarons [user #20216]
commento del 12/09/2011 ore 12:0
Mannaggia a te Direttore...che botta.
Rispondi
Ci sono dei palchi speciali, che fanno tremare ...
di perrynason [user #17170]
commento del 12/09/2011 ore 12:1
Ci sono dei palchi speciali, che fanno tremare anche i veterani più smaliziati dello spettacolo. Qui non c'è solo la necessità di esibirsi al meglio di fronte a milioni di persone, ma quella di trasformare una semplice canzone nella celebrazione di un sentimento profondo, doloroso e complicato, personale e collettivo di una intera nazione. Un onore concesso solo ai più grandi. Paul Simon è uno di loro. E l'emozione con cui esegue una delle sue canzoni più famose, la semplicità e la grandezza con cui la spoglia da ogni interpretazione perchè possa essere di tutti, ne sono la conferma.
Rispondi
Emozionato Paul Simon.. A differenza di ...
di sh4rk utente non più registrato
commento del 12/09/2011 ore 14:2
Emozionato Paul Simon.. A differenza di generi e giudizi musicali, quando una canzone è suonata con l'anima regala a tutti lo stesso momento.
Rispondi
non voglio fare troppa politica su accordo.it
di heavydavid [user #29372]
commento del 13/09/2011 ore 09:4
pensando a tutte le teorie di congetture, insabbiamenti riguardo quello ke è successo l'11 settembre e tante altre storie ancora "losche" a volte mi kiedo come mai il popolo americano non si sia fermato un attimo a kiedersi come siano andate davverole cose... premesso ke anke noi abbiamo una storia troppo vecchia e congelata riguardante un aereo caduto per colpa di non si sa ki, e' incredile come l'anniversario di una strage cosi disumana e spettacolare nella sua drammaticita' sia stato vissuto cosi, con tanti articoli e speciali in tv a ricordare come son morte quasi 3000 persone.. non mi va di pensare che mr simon, artista e musicista testimone diretto di una certo periodo della storia americana, suoni per una simile ricorrenza senza kiedersi che cazzo è successo davvero 10 anni fa...
Rispondi
Quello che volevo dire io
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/09/2011 ore 13:1
Volevo proprio sottolineare quello che ha ben rimarcato il mio amico Adimant: io che seguo Paul Simon da una vita sono convinto, anche per la sua origine, che sia ben consapevole delle ombre che oscurano la verità, su questo e su altre storie del mondo. Per questo ho apprezzato la sua performance, perché credo che lui l'abbia dedicata alle vittime innocenti, in un abbraccio simbolico a tutte le vittime innocenti. Una cosa va ricordata: bisogna scindere tra le politiche e le persone, altrimenti dovremmo odiare americani, tedeschi, israeliani, sudvietnamiti, eccetera. I popoli sono sempre in gran parte incolpevoli e restano vittime anche quando i loro governanti li mettono nei panni degli oppressori. Amare i popoli tanto quanto si condannano le politiche imperialiste è la via.
Rispondi
Si, in effetti mettersi a sindacare ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 13/09/2011 ore 16:1
Si, in effetti mettersi a sindacare sull'opportunità o meno di commemorare le vittime dell'11 settembre non mi sembra cosa giusta. E' vero e concordo con quanti "controcorrente" hanno giustamente voluto rimarcare che la retorica a volte supera le vere intenzioni. Certo a volte viene da chiedersi se i tremila morti americani (ma poi in realtà sono stati molti di più, vista l'impossibilità di contare i tantissimi clandestini che nelle torri lavoravano) sono dei morti che contano di più? Se quei morti, mi si passi il termine, sono più morti di altri, se essendo americani sono morti di serie A e tutti gli altri di serie B? Però come diceva Totò nella poesia "A' Livella" i morti, loro lo sanno benissimo che una volta trapassati, sono proprio tutti uguali, ricchi e poveri, nobili e plebei, americani e non. L'11 settembre il mondo più o meno s'è fermato a riflettere su quella strage, non credo che quel giorno come molti sostengono il mondo sia cambiato, il mondo non cambierà mai perchè sono gli uomini a non cambiare, quella strage è servita a rendere più consapevoli gli occidentali che ci va più sicurezza, per il resto tutto è rimasto come prima, anzi forse peggio... Credo che sia mancato tra i tanti pensieri e dediche e discorsi e cerimonie varie che si sono fatte, la condivisione, la solidarietà, secondo me sarebbe stata una cosa giusta se la celebrazione dell'11 settembre fosse stata dedicata anche a tutti i morti innocenti di tutte le stragi del mondo proprio per non fare figli e figliastri. Certo, purtroppo Paul Saimon dovrebbe cantare parecchio se dovesse celebrare tutte le stragi che si verificano nell'arco di un anno, però visto che obiettivamente è giusto che canti almeno una volta l'anno, che la sua musica la dedichi non solo ai caduti dell'11 settembre, ma anche a tutti i morti di tutte le stragi del mondo. Questo si, speriamo che la prossima volta lo faccia lui o chi per lui. Aldo
Rispondi
Re: Si, in effetti mettersi a sindacare ...
di Adimant [user #12733]
commento del 14/09/2011 ore 09:0
Una sola nota, Martinez: il vero problema relativemente all'11 settembre è prorpio che il mondo NON si è fermato a riflettere, ma come risposta all'attentato ha avviato due guerre 'dovute' e 'interessate', che, per la cronaca, durano ancora oggi ed ancora oggi mietono vittime quotidiane coemeffetto collaterale. E non ci serve sicurezza, ci serve pace...
Rispondi
Re: Si, in effetti mettersi a sindacare ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 14/09/2011 ore 12:1
Concordo pienamente.
Rispondi
Con gli USA e con Israele
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 13/09/2011 ore 18:1
Mi pare che anche in questo thread - aperto con le più nobili intenzioni da parte di Alberto -sia venuta fuori la piaga strisciante e repellente dell'antiamericanismo e dell'antisemitismo fini a se stessi. Mi fa ribrezzo chi continua ad additare a questi due grandi popoli - che hanno sofferto tragedie immani e che ci hanno aiutato a liberarci dai gioghi delle più grandi dittature della storia - come la causa di tutte le sciagure di questo mondo, almeno quanto mi fanno ribrezzo i terroristi di ogni razza e colore. Gli errori dei governanti non debbono MAI far dimenticare la dignità e la generosità di chi ha sacrificato la propria esistenza per far recuperare la libertà e la dignità a chi l'aveva perduta. Una preghiera per le vittime dell'11 Settembre, vera ferita al cuore di ogni cittadino che abbia a cuore la democrazia .
Rispondi
Re: Con gli USA e con Israele
di Enrico_Cosimi [user #18600]
commento del 13/09/2011 ore 19:4
uhmmmmmmmmmmmm quello che rende diverso l'attentato del 11 settembre dagli altri casi di strage è che, in questo caso, lo abbiamo visto da tutte le angolazioni possibili e immaginabili. cosa che è negata a qualsiasi altro episodio storico (a parte, forse, l'altrettanto criminosa, inutile, sacrilega, oscena, schifosa, empia distruzione dell'abbazia di montecassino): viviamo annegati in un flusso continuo di immagini e, come dice qualcuno saldamente al potere da molti anni, se non hai immagine non esisti. semplicemente. sulla verginità americana nei confronti delle stragi di massa, ho più di un dubbio (e me li tengo, perchè onestamente non ritengo accordo la piazza più pertinente per parlare di cotanto argomento cotanto estraneo alla musica...) invece, l'impressione che ho avuto da paul simon è esattamente la stessa (mutatis mutandis) che mi ha fatto "sir" elton john quando ha cantato per la morte di diana spencer: l'inadeguatezza dell'artista di fronte al dramma (collettivo, nazionale, individuale, non fa differenza); con buona pace del gospel e dei blues brothers, il canto è parte della liturgia, ma il dolore è silenzio, non performance. sarebbe stato MOLTO più sacro pregare in silenzio, ciascuno in base alle proprie credenze senza sporcare il silenzio. appunto. a margine margine, ammiro paul simon per il coraggio dimostrato: io avrei appeso la cetra alla fronda del salice, tanto per citare quasimodo... tot capitae, tot sententiae... ;-) bacio le mani
Rispondi
Re: Con gli USA e con Israele
di Strato2006 [user #13781]
commento del 14/09/2011 ore 08:4
Parole sacrosante, poche volte mi capita di sentirmi così d'accordo con qualcuno...
Rispondi
Re: Con gli USA e con Israele
di Martinez53 [user #23272]
commento del 13/09/2011 ore 22:3
Non l'ha ordinato il medico di famiglia che non si debba discutere, esprimere opinioni, insomma esporre la propria idea se questa è esposta con educazione e magari confortata da argomentazioni valide anche se magari NON condivisibili. Non tutti, e aggiungerei per fortuna, sono disponibili e disposti ad omologarsi al TG di giornata, c'è anche chi pensa con la propria testa... E' un fatto indiscutibile che l'America è una democrazia giovane, eppure ha moltissimo da insegnare a noi che stupidamente ci crediamo così "avanti". Da imparare da nazioni come l'America abbiamo tantissimo, specialmente in questi ultimi anni. Però, sul discorso riconoscenza per averci liberato AIUTATO a liberarci dal nazismo, è vero, siamo riconoscenti, ma faccio una domanda: per quanto ancora dovremo pagare questa cambiale? Io ho 57 hanni, a quel tempo: 2° guerra mondiale non ero nemmeno nato, quel che so l'ho imparato dai racconti di mio padre e dai libri di scuola, per quanto tempo ancora dovrò pagare questo debito? E mia figlia che ha diciotto anni, anche lei ha ereditato IL DEBITO? E allora anche i suoi figli e i figli dei suoi figli? Io non sono nè con gli USA e nemmeno con Israele, sono, almeno vorrei essere con l'Italia, ammesso che me lo lasciono fare, ma qualche dubbio...
Rispondi
Re: Con gli USA e con Israele
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 13/09/2011 ore 22:4
C'è forse una scadenza per il debito del mondo occidentale verso la filosofia greca, il diritto romano, la democrazia inglese, i principi della Rivoluzione francese?
Rispondi
Re: Con gli USA e con Israele
di Enrico_Cosimi [user #18600]
commento del 14/09/2011 ore 09:3
ma forse non c'è scadenza neppure per gli atomizzati di hiroshima e nagasaki, per i vaporizzati al fosforo di dresda, per i bruciati vivi di san lorenzo a roma, per gli indiani massacrati, i vietnamiti arrostiti al napalm, per il supporto a tutte le forme di dittatura sudamericana possibili e immaginabili, per aver distrutto la nostra cultura e averci infilato su per ogni orifizio disponibile porcherie varie: sciacquatura di caffè, polpettacce di carne avariata e bevande al caramello, immaginario pantelevisivo e tutto il resto.... ;-) certo: ci hanno dato la gibson, la fender, l'hammond, il rhodes, il moog; gliene sono molto grato, ma (come vedi) debiti e crediti finiscono per confondersi. come in molti altri campi dell'attività umana....
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Re: Con gli USA e con Israele
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 14/09/2011 ore 10:0
Certo, non c'è scadenza nemmeno per quello. Non c'è scadenza neanche per gli stupri di massa perpetrati dai giapponesi in Cina, per il genocidio del popolo ceceno da parte dai sovietici prima e dai russi poi, per le fosse comuni piene di MILIONI di morti creati dai Khmer Rossi, per le migliaia di cittadini tedeschi eliminati da parte dei nazisti in quanto disabili, per i gassati eritrei da parte degli italiani... Non c'è scadenza per ogni tipo di orrore, ci mancherebbe. Finito di fare la conta dei morti e la gara a chi ne ha ammazzati di più, la domanda è questa: il nostro stile di vita, i nostri costumi, la nostra democrazia(prima che fosse "reimportata" con i principi della Rivoluzione Francese) sono stati incarnati, sviluppati, plasmati, modificati e adattati sulla base di quelli provenienti da oltreoceano, almeno da quando è finita la prima guerra mondiale(punto più basso e di definitiva perdita del primato europeo sul mondo occidentale)? No? Si? Ai poster ed alle stampe di grande formato l'ardua sentenza...
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Re: Con gli USA e con Israele
di Enrico_Cosimi [user #18600]
commento del 14/09/2011 ore 10:1
e chi lo dice che il periodo tra le due guerre mondiali sia stato il punto più basso nel primato occidentale? pensa solo a tutto quello che succede nella pittura, architettura, musica, nelle arti in genere in europa prima che zio adolfo iniziasse ad abbaiare i suoi deliri... quello è stato uno dei punti PIU' ELEVATI nello sviluppo culturale della società umana, e più in particolare del bacino europeo. comunque, concordo con la tua chiusura... ai posteri!!! (affari loro...) :-)
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Re: Con gli USA e con Israele
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 14/09/2011 ore 10:3
Enrico, non perdere di vista la visione globale. Concordo con te che nel periodo fra le due guerre ci sono stati degli acuti meravigliosi in campo culturale ed artistico(di cui io sono grande "fan" se mi passi la parola), ma la società occidentale che fino ad allora vedeva come faro trainante il Vecchio Continente giaceva in uno stato di decadenza crescente. E' opinione comune fra gli storici determinare il picco di massimo splendore europeo verso la metà del XIX secolo, ovvero(guardacaso) quando si svegliano i moti di indipendenza dei popoli e i principi della Rivoluzione Francese trovano la loro applicazione pratica. Dopo, a partire dall'inizio della Belle Epoque, la civiltà europea inizia una fase discendente, mentre si affermano nuove realtà come appunto quella nord e sudamericana. Ti ricordo che negli anni '30 accanto al Bauhaus ed alle meraviglie che ti giustamente ricordi si stava diffondendo a macchia d'olio la piaga dell'antisemitismo più becero e le orribili teorie eugenetiche trovano radici applicative anche nei paesi più civilizzati, per non dimenticare come più o meno tutti guardavano ai nascenti regimi totalitari come l'unica soluzione per arginare il pericolo comunista.
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Re: Con gli USA e con Israele
di Enrico_Cosimi [user #18600]
commento del 14/09/2011 ore 10:4
eh, ma nello stesso periodo, negli stati uniti mangiavano "le tazze di polvere" della loro recessione... e grazie a quella buona lana di woodrow wilson, iniziavano a mettere le mani sul resto del mondo; del resto, con 1490 anni in meno di logorio, un intero continente nuovo nuovo e il serbatoio ancora pieno, sono buoni tutti a fare il poliziotto del mondo :-)
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Re: Con gli USA e con Israele
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 14/09/2011 ore 10:4
Nessun dubbio, ma neanche un decennio e una presidenza dopo avevano già estirpato il cancro e posto le basi per un'economia solida(che poi la guerra avrebbe fatto esplodere). Altri popoli hanno avuto le stesse possibilità(penso per esempio all'Impero Ottomano, che quantomeno fino a Lepanto contendeva al mondo cristiano/occidentale il primato culturale/commerciale/militare e poi ha iniziato un declino ancora più rapido e drastico) e non l'hanno sfruttata... Caso della storia? Differenza nella mentalità? Non giudico... fatto sta che questo è lo scenario che esiste adesso e gli USA ne sono la guida, per merito o per fortuna.
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Re: Con gli USA e con Israele
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 14/09/2011 ore 13:4
Sono d'accordo. Sul fatto che il doppio periodo bellico sancì di fatto la fine del sistema europeo degli stati non vi è alcun dubbio. La I guerra mondiale è stata un disastro sia per i vincitori che per i vinti: l'Austria non contava più nulla, la Turchia idem (entrambi grande potenze fino a poco tempo prima), la Germania era in mutande (o avrebbe dovuto esserlo....); UK e Francia (vincitori) economicamente erano forse messi peggio. L'impossibilità di individuare nitidamente un gruppo di stati dominanti, e il fatto che senza un aiuto ESTERNO (nota: le grandi potenze sono tali solo se totalmente autosufficienti), gli Usa, non si sarebbe venuti fuori dalla folle situazione della II guerra, sancì definitivamente il crollo del Sistema Europeo degli stati. Tant'è vero che dopo il '45 la sua configurazione aveva assunto le celeberrime caratteristiche bipolaristiche (che di europeo non avevano nulla)... Insomma, sono considerazioni abbastanza oggettive che prescindono dal focolaio culturale e dalle interessanti produzioni artistiche. Sono d'accordo anche sul fatto che "la conta dei morti e la gara a chi ne ha provocati di più" non serva semplicemente a nulla. Però stiamo andando fuori tema alla grande :-) Ciao!
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Re: Con gli USA e con Israele
di hivez [user #9272]
commento del 14/09/2011 ore 15:3
ciao Matteo, non voglio rinfocolare la polemica, nè turbare il post di Alberto, ma l'influenza dell'esperienza guiridico politica statunitense, sulla nostra è quasi nulla.. dal punto di vista sociale posso anche essere d'accordo, ma sotto il profilo costituzionale non vedo cosa centri.. semmai siamo grandemente debitori ai padri francesi dell'illuminismo( e pure la costituzione americana); se dovessimo spezzare il capello in quattro, il common law e l'esperienza giuridica anglosassone sono invece fortemente debitori dell'insuperata esperienza giuridica romana, giusto per amor del vero. eh...
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Re: Con gli USA e con Israele
di Adimant [user #12733]
commento del 14/09/2011 ore 09:1
Tanto per rinvigorire la solita sterile polemica pro-contro, vorrei capire quali sono le immani tragedie sofferte dagli americani. mi si dice che non va fatta la conta dei morti, ma io direi che quella dei delitti va fatta, e mi sembra che nell'utlimo secolo dagli USA ne siano stati commessi parecchi: non farò l'elenco, ma potrei ricordare funivie abbattute, bambini ammazzati da un embargo, invasioni di stati sovrani, e poi le leggi razziali fino ai primi anni 70, Guantanamo, le ingerenze nella politica sudamericana a colpi di armi e terroristi, le finte armi di distruzione di massa, l'embargo contro Cuba dichiarato illeggittimo dall'ONU più di una volta... Mi fermo qui, tanto non ti convincerò mai a guardare il punto di vista dei deboli, giacchè preferisci quello dei forti. Questione di scelta, io ho fatto la mia.
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Re: Con gli USA e con Israele
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 14/09/2011 ore 09:5
Dimentichiamo i milioni di morti e di poveri creati dai regimi totalitari, le fucilazioni illegali di dittature ultradecennali, l'appoggio fornito a dittatori di ogni specie(anche gli USA lo hanno fatto, per carità!), la censura verso ogni tipo di libertà di stampa, di parola e di pensiero, le violenze quotidiane e continue applicate dalle teocrazie assolute. Ovviamente, si tratta di quei sistemi di potere che hanno dichiarato e dichiarano di "odiare gli USA", come tu stesso declami... Ognuno fa delle scelte, ci mancherebbe. Però intanto per essere coerente con le tue, insieme alla bandiera "amerikana" ti consiglio anche di bruciare quelle chitarre e quegli strumenti anche loro costruiti da mani "a stelle e strisce", non sia mai che ti capiti un attacco di allergia... P.S. Quanto alle "finte armi di distruzioni di massa", chiedere delucidazioni al popolo curdo.
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Re: Con gli USA e con Israele
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/09/2011 ore 10:0
matteo... le chitarre americane ci vengono fatte pagare e pure salate, non e' che ci vengono offerte per magnanimita' dal governo americano.. non e' che se critichiamo gli stati uniti andiamo contro a gente che ci regala qualcosa.. anzi..
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Re: Con gli USA e con Israele
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 14/09/2011 ore 10:2
Certo, fatto sta che qualcuno di americano le ha inventate, e qualcun altro di americano le ha cominciate a suonare e qualcun altro ancora ha trovato con esse un modo di fare musica che con tutte le evoluzioni e convoluzioni esiste ancora. Ci hanno regalato un pezzo di cultura, se non altro.
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Re: Con gli USA e con Israele
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/09/2011 ore 10:2
estremizzando... se un penitenziario di ergastolani fa dei buoni rubinetti, io volentieri li acquisto e li installo a casa mia.. non per questo mi rendo solidale con gli ergastolani.. per cui, per quanto uno possa acquistare prodotti americani, cinesi, coreani, giapponesi, italiani e abruzzesi, non e' che cio' lo obblighi ad avallare eventuali malefatte compiute da singoli o da governi...
Rispondi
Re: Con gli USA e con Israele
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 14/09/2011 ore 10:4
Yaso, tu acquisti dei buoni rubinetti da chi per te fa un lavoro socialmente utile. Supponiamo che invece un gruppo di simpatiche persone apra una fabbrichetta di buoni rubinetti, ma è conosciuto in giro che a tempo perso essi vanno in giro a stuprare bambini, sgozzare vecchiette e rapinare appartamenti. Li compreresti lo stesso? Supponiamo invece che questa fabbrichetta invece sia un grande fabbricona con migliaia di impiegati, che fanno buoni rubinetti, ma anche tante altre cose belle e che hanno insegnato in giro come fare i buoni rubinetti e le tante altre cose belle. Si sa che fra le migliaia di impiegati c'è qualcuno che stupra, ammazza e rapina; alcuni li hanno presi e sono in gattabuia, altri l'hanno fatta franca. Hanno il brutto vizio che se qualcuno non fa i rubinetti come loro pretendono che si faccia lo stesso, se lo capiscono con le buone OK, altrimenti vanno, cacciano la dirigenza e impongono il loro modo di fare. Però se non hai lavoro loro ti assumono e se qualcuno viene a farti del male partono in massa e ti difendono. Sono un po' primitivi ma hanno grandi potenzialità di crescita. Tu i rubinetti li compreresti lo stesso? P.S. ogni tanto c'è anche qualcuno che odia i rubinetti e pretende che ognuno mandi ancora alla sorgente le donne ed i bambini con le brocche d'acqua, pagando pegno. Ovviamente, odiano i rubinetti e hanno anche messo delle bombe per distruggere la fabbricona ed i macchinari...
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Re: Con gli USA e con Israele
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/09/2011 ore 10:5
===Li compreresti lo stesso?=== direi che il sistema "governo/industria/commercio", in tutto il mondo, fa addirittura molto peggio e in maniera molto piu' intensa... quindi se mi venisse in mente di smettere di comprare prodotti di chi non e' eticamente a posto, praticamente dovrei smettere di comprare del tutto.. Ma questo non e' il punto giusto da discutere.. il fatto semplicemente e' che quando compro una chitarra la pago, quindi non ho alcun particolare debito di riconoscenza residuo da tenere di conto che mi impedisca di criticare quando trovo che sia giusto farlo. Oltre a questo non vedo perche' uno che facesse una cosa fatta bene e quindi lodevole, non ne potesse fare altre dieci o mille fatte male e quindi criticabili... in definitiva... non e' che puoi convincerci ad essere filoamericani perche' abbiamo a casa una fender... su!!
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Re: Con gli USA e con Israele
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 14/09/2011 ore 11:1
Ma neanche antiamericani se è per questo. Il diritto di critica è sacrosanto, il "diritto all'odio" non esiste e quando viene giustificato, spesso e volentieri finisce in risultati disastrosi. Quando compri una chitarra elettrica soffermati per un istante - un solo istante - a pensare che c'è chi l'ha inventata e chi invece - al giorno d'oggi - ancora pretende che ci vestiamo di una tunica, mandiamo in giro le donne coperte da capo ai piedi ed ha il diritto di vita o di morte sui nostri figli e figlie. Per carità, se vuoi farlo sei liberissimo di comportarti così, ma non di convincere chi non vuole a suon di bombe(e questo vale per ogni parte).
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Re: Con gli USA e con Israele
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/09/2011 ore 11:1
se uno ha motivi per essere antiamericano (io personalmente non lo sono) non e' il possesso di una chitarra americana che lo rende incoerente... il fatto che esista l'oppressione anche in modalita' e stile non americano e' irrilevante.. a me risulta spiacevole tutta, non che mi va bene essere schiavizzato dagli ayatollah o dalle brigate rosse piuttosto che dalla coca cola o dalla casa bianca... cerca di affrontare l'argomento con un pelino di sobrieta'..
Rispondi
Re: Con gli USA e con Israele
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 14/09/2011 ore 11:4
Yaso, io non mi sento affatto oppresso dalla Coca Cola o dalla Casa Bianca. Si sentiva oppresso mio nonno durante il ventennio, si è sentita oppressa la mia amica Huda nel suo natìo Kuwait(per questo è venuta qua), si è sentito oppresso il simpatico ragazzo marocchino che vende biancheria di fronte al portone del mio condominio. Occorre dare un giusto peso alle parole, e questo è il primo passo verso la sobrietà che tu invochi. Pensa se invece di poter fare tutti i tuoi splendidi viaggi qualcuno ti ritirasse il passaporto in nome dello Stato e ti impedisse di uscire dal paese. Questa è oppressione.
Rispondi
Re: Con gli USA e con Israele
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/09/2011 ore 11:5
===Yaso, io non mi sento affatto oppresso dalla Coca Cola o dalla Casa Bianca.=== lo sei... renditene conto... e, mi dispiace, il fatto che tu, per controbattere, citi altre oppressioni che nessuno, mi sembra , stia mostrando di preferire, indica ulteriormente, per me, la debolezza della tua posizione
Rispondi
Re: Con gli USA e con Israele
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 14/09/2011 ore 12:0
La mia posizione è tutt'altro che debole Yaso. Io non odio nessuno e purtroppo per qualcun altro non sono legato a ideologie politiche o religiose che mi impongono di vedere tutto bene oppure tutto male a seconda dei dogmi e delle prescrizioni. Ho una certa ammirazione per il popolo ebraico per via del(purtroppo poco) sangue giudaico che mi scorre nelle vene, non per questo mi indigno per lo strazio per il popolo palestinese(anche se di per contro ho visto con i miei occhi qualcuno gioire per i razzi Kassam...). Ho protestato pubblicamente e convintamente contro l'intervento USA in Iraq durante l'amministrazione di Bush, Jr., mentre ho sostenuto con convinzione quella di Bush, Sr. Come vedi mi permetto di essere libero, libero di scegliere e di giudicare e pure di esprimere il mio pensiero. Spero ardentemente che chiunque qui dentro lo sia alla stessa maniera ed anche di più. Con convinta amicizia,
Rispondi
Re: Con gli USA e con Israele
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/09/2011 ore 12:1
non discuto il tuo background, ci mancherebbe altro... ma se le tue obiezioni alle critiche che vengono fatte all'establishment usa consistono nel ricordarci che anche altri fanno le stesse cose, mi sembrano poco rilevanti..
Rispondi
Re: Con gli USA e con Israele
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 14/09/2011 ore 12:3
Aspetta Yaso, qui non si tratta di critiche. L'articolo di Alberto(che si apre con le parole, a mio avviso sentite, "il popolo americano è un grande popolo") vuole segnalare il tributo che è stato offerto a quella tragica vicenda di dieci anni fa. Bene, subito dopo qualcuno si è messo a sindacare su come gli USA siano il male del mondo e che tutto sommato - ammesso che non si siano inventati l'attentato in casa propria - ben gli sta per quello che hanno fatto. Io CONVINTAMENTE sostengo, come ho scritto sopra, che gli Stati Uniti d'America siano la nuova Roma, e come quest'ultima sia pur colpevoli di innumerevoli crimini siano in data odierna ed a ragione(per cause storiche oppure semplicemente perché "gli è andata di cvlo") la guda morale, sociale e culturale del pianeta. Spero che in futuro la vecchia Europa riesca a riequilibrare questo scenario ed a ritornare agli antichi fasti ottocenteschi, anche se mi pare che la dirigenza nostrana - e più ancora la deriva discendente di noi, popolo bue - lasciano ben poche speranze. Tutto qui, anche io esprimo forti critiche, ma niente mi convincerà a respingere il modello occidentale di cui gli USA sono il centro ed il simbolo.
Rispondi
Re: Con gli USA e con Israele
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/09/2011 ore 12:3
concordo anche io con chi ha affermato che gli statiunitensi, complessivamente, di grande non hanno poi molto. Ci saranno anche compagini che, complessivamente, possono anche ricevere voti peggiori, pero' gli usa sono comunque, complessivamente, oppressivi e imperialisti. Per cui se vogliono e vogliamo ricordare con affetto le vittime di una sciagura, tutta la mia approvazione e partecipazione, ma se parliamo della grandezza di qualcuno, questo deve essere grande, non che appioppiamo questo aggettivo a caso.. il tuo accostamento degli USA alla ROMA antica e', in effetti, qualcosa che li affossa ulteriormente ROMA e' stata realmente terrificante..
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Re: Con gli USA e con Israele
di Adimant [user #12733]
commento del 14/09/2011 ore 10:0
Attenzione Matteo, io capisco che tu abbia la necessità di mentire a te stesso per credere a quello che dici, ma qui mi stai mettendo in bocca parole che non ho detto: io ho detto di essere dalla parte dei deboli, comrpese le vittime di quei regimi di cui tu parli. Io non ho mai 'declamato' di odiare gli USA, ma di certo odio qualsiasi forma di imerialismo. Io non ho mai bruciato bandiere e quello che dici sulle chitarre è di una banalità e stupidità senza limiti. In più, le finte armi di distruzioni di massa sono un fatto appurato e c'entrano ben poco con i curdi, che sono stati attaccati e sterminati da Saddam Hussain con gas che gli americani (vedi amministrazione Reagan) vendettero all'allora amico dittatore. Per cui, chiedi tu al popolo curdo se è contento dell'operato dei tuoi amici. Peraltro gli USA sono stati sempre tra i più strenui oppositori al riconoscimento del popolo curdo da parte dell'ONU, quindi la tua citazione è una sorta di zappa sui piedi...
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Re: Con gli USA e con Israele
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 14/09/2011 ore 10:2
Parto dal fondo: le finte armi di distruzioni di massa, la "pistola fumante" usata dall'amministrazione Bush per giustificare l'azione in Iraq può anche essere stata una prova contraffatta(e certamente lo è), ma ciò non toglie che Saddam le avesse avute. E poco importa chi gliele ha vendute(per tua informazione solo alcuni agenti sono stati forniti da ditte PRIVATE americane, mentre altre sono di provenienza europea o asiatica o di paesi dell'allora blocco comunista - odiamoci tutti quindi), fatto sta che ce le aveva e le ha usate. E questo ed altri crudeli metodi li hanno usati tutti, persino alcuni di quei "deboli" per cui tu dichiari di parteggiare. L'imperialismo è antico quanto il mondo ed è diffuso a tutti i livelli, direttamente proporzionale alla grandezza ed all'influenza del popolo stesso. Dici di odiare tutti gli imperialismi, benissimo. Vuoi quindi rispondere alla domanda che ho posto poco sopra ad Enrico, ossia se il nostro modello di vita odierno sia permeato da ciò che deriva da quello che il popolo americano ha impostato in un'esistenza di soli 200 e poco più anni oppure quest'ultimo sia soltanto un'accozzaglia di furfanti senza nessun primato morale, politico, civile e sociale? E si badi bene - perdonatemi questa piccola divagazione - anche l'Impero ROmano non era certo uno stinco di santo(non per nulla la parola "imperialismo" deriva da qui...) eppure ha lasciato tracce imperiture durate per millenni. L'America non è altro che la nuova Roma, nel bene e nel male. P.S. Sarà anche stupido il mio intervento sulle chitarre, ma credi fermamente che qualcuno qui avesse preferito le balalaike...
Rispondi
Re: Con gli USA e con Israele
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/09/2011 ore 10:3
se subivamo quel condizionamento li', invece che quell'altro, si.. stavamo tutti a parlare di balalaike
Rispondi
Re: Con gli USA e con Israele
di Adimant [user #12733]
commento del 14/09/2011 ore 10:5
Con questo chiudo, perchè siamo al ridicolo e come ti ho detto non mi va che mi si mettano in bocca parole non dette. 1. I deboli per cui parteggio io sono quelli che si vedono sganciare le bombe in testa, chiunuqe le sganci; ammazzare con il gas, chiunque lo lanci, lo produca, lo venda; saltare sulle mine, anche su quelle prodotte in Italia; quelli che vedono morire i loro figli per fame, malattie curabili, interessi di qualche multinazionale del cioccolato; quelli che pagano le spese delle nostre guerre con decenni di recessione, di sottosviluppo; quelli che si vedono imporre governi di crimiali attraverso elezioni finte controllate dai nostri amici. 2. Non è ininfluente chi vende le armi e chi le produce; in più, come dimostra la storia di un tal colonnello North (che evidentemente fingi di ignorare), l'amministrazione Reagan aveva parte attiva nella fornitura di armi a Saddam ed anche ai suoi nemici (l'Iran), così come aveva parte attiva nella vendita di agenti chimici, così come ebbe parte attiva nell'ascesa di Saddam, così come ha contribuito attivamente alla nascita del 'fenomeno' Bin Laden. Ma a te fa comodo far finta che non sia così. 3. Fortunatamente il mio modello di vita (e quello europeo in generale) non derivano direttamente da quello statunitense. Noi abbiamo da sempre l'assistenza sanitaria per tutti, non solo per i ricchi. Noi abbiamo da sempre università pubbliche (le abbiamo inventate noi). Noi abbiamo douto subire leggi razziali soltanto per parte di quello sciagurato ventennio che fu il fascismo, e fortunatamente (quasi) nessuno di noi osa mettere in dubbio l'assurdità di quelle leggi. Noi NON ammazziamo la gente per legge, la nostra costituzione nega la possibilità stessa della pena di morte, e fortunatamente la stessa cosa vale per l'intera comunità europea, tanto da tenere fuori (anche) per questo motivo una nazione in forte ascesa economica come la Turchia. 4. Anche le popolzioni autoctone del continente americano hanno lasciato tracce imperiture, e ne avrebbero lasciate ancora se i nostri imperialismi non le avessero cancellate. L'imperialismo cancella diversità, appiattisce popoli, distrugge i dissensi fonte di cultura e di crescita. 5. Verifica se qualche tuo ampli ha dentro qualche Sovtek, potrebbe venire a te l'allergia. Ora continua da solo, ti abbandono qui, ho detto quanto dovevo.
Rispondi
Re: Con gli USA e con Israele
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 14/09/2011 ore 11:3
1. Sono contento. Quindi parteggerai anche per Israele, quando giovani innocenti saltano per aria nei cinema per via di qualche kamikaze oppure per colpa delle infiltrazioni di miliziani dall'Egitto o per i razzi degli hezbollah. 2. Forse non hai letto bene il mio intervento precedente: vergogna all'amministrazione Reagan, al governo Honecker dell'allora Germania Est, di quello dell'Unione Sovietica, della Francia socialista si Mitterand e di tutti coloro che hanno venduto armi all'Iraq. 3. La nostra democrazia parlamentare deriva direttamente da quella statunitense, primo fulgido esempio di sistema elettivo popolare(la democrazia inglese invece è in parte ancora collegata al sistema dinastico). Il suffragio universale maschile e femminile è stato adottato in un sistema politico stabile nel mondo anglosassone prima di tutti gli altri. Gli usi ed i costumi che abbiamo adottato si rifanno a modelli occidentali, la lingua universalmente parlata è l'inglese. Devo continuare o basta? Che poi quello statunitense non sia un sistema "perfetto" sono il primo a riconoscerlo, ma si tratta di un sistema PERFETTIBILE a differenza di molti altri legati a doppio filo a sistemi ideologici o teocratici(fra cui se mi permettete una piccola provocazione - il nostro). 4. Certo, ma mi pare che ADESSO il sistema sociale americano abbia riconosciuto questo errore ed abbia rivalutato la cultura ed i popoli nativoamericani(che - è bene ricordarlo - si sono battuti e sono morti prima contro e poi CON gli eserciti a stelle e strisce), i quali comunque si ammazzavano anche fra di loro. Ed è bene ricordare anche che siamo stati NOI(Europa) ad ammazzare la stragrande totalità delle popolazioni autoctone del continente americano, per cui, come diceva qualcuno, chi è senza peccato... 5. Sovtek è di proprietà di EHX. Informarsi, poi scrivere... Augh.
Rispondi
Re: Con gli USA e con Israele
di Adimant [user #12733]
commento del 14/09/2011 ore 11:5
Tempo perso. Troppo.
Rispondi
Re: Con gli USA e con Israele
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 14/09/2011 ore 12:0
Eh, davvero...
Rispondi
vado controcorrente anche io... cerco sempre ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/09/2011 ore 00:1
vado controcorrente anche io... cerco sempre di considerare le persone, persone, non membri di un gruppo, pero' non si puo' negare che gli usa di pasticci ne abbian fatti tanti.. molto di piu' di quelli che (con grande dispiacere da parte mia) hanno dovuto subire e soffrire.... quindi.. grandi singolarmente come sono grandi tutti gli esseri umani... ma nel complessivo, come nazione, dov'e' questa particolare grandezza?
Rispondi
Re: vado controcorrente anche io... cerco sempre ...
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 14/09/2011 ore 09:0
Yaso, apprezzo sempre quello che scrivi, ma l'ultima riga del tuo discorso mi fa cadere un po' le braccia... Con amicizia, si intende.
Rispondi
Re: vado controcorrente anche io... cerco sempre ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/09/2011 ore 09:3
ce la faccio ad accettare l'esistenza di opinioni differenti dalla mia, non c'e' problema.. :-)
Rispondi
Re: vado controcorrente anche io... cerco sempre ...
di Enrico_Cosimi [user #18600]
commento del 14/09/2011 ore 09:5
non sarai mai un buon presidente del consiglio... :-)
Rispondi
Re: vado controcorrente anche io... cerco sempre ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/09/2011 ore 09:5
comunista!!!
Rispondi
Re: vado controcorrente anche io... cerco sempre ...
di Enrico_Cosimi [user #18600]
commento del 14/09/2011 ore 10:1
illiberale mangiabambini maleodorante malvestito :-)))))
Rispondi
Re: vado controcorrente anche io... cerco sempre ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/09/2011 ore 10:1
maleodorante mi sembra inevitabile.. dato che stai sempre in mezzo a tutta quella robba elettrica che, come sappiamo, riscalda e fa sudare
Rispondi
Re: vado controcorrente anche io... cerco sempre ...
di Enrico_Cosimi [user #18600]
commento del 14/09/2011 ore 10:1
eh eh eh eh eh
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north face jackets northface the northf ...
di newarrenfeverle [user #30857]
commento del 14/09/2011 ore 18:4
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di folettovern [user #30861]
commento del 14/09/2011 ore 19:2
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di folettovern [user #30861]
commento del 14/09/2011 ore 19:2
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di dorsetshan [user #30877]
commento del 14/09/2011 ore 20:3
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di dorsetshan [user #30877]
commento del 14/09/2011 ore 20:3
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Tocca le corde dell'anima, quanto quelle della ...
di MARSEL1976 [user #21044]
commento del 15/09/2011 ore 16:1
Tocca le corde dell'anima, quanto quelle della chitarra....
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