Cammino e grondo di sudore, tengo per la mano Filippo, sette anni, non voglio che si perda. La città è bellissima e si sta rifacendo quasi ovunque il trucco. Venezia, la splendida Venezia, si mostra a migliaia di turisti accorsi da tutto il mondo in questo fine mese di Agosto. Cammino tra i canali affollati di gente e la sete mi porta in un bar del centro. Entro per una coca gelata, mi guardo intorno, non c'è un italiano al di la del bancone; tutti cinesi. Bevo la mia coca ed esco, ma il mio pensiero è uno. Un bar del centro, così bello, tutto rivestito in splendido legno massello, ottimo forse per duemila chitarre, in mano ai cinesi. Boh!! Vabbe non ci penso più e continuo il mio giro. Attraverso il mercatino ortofrutticolo prima del ponte di Rialto, osservo bene e pure li ortolani cinesi. Capperi, penso, ma sono a Pechino? Eppure non sono venuto in aereo, ho solo preso il treno con degli amici e la mia famiglia. Non credo possa essere arrivato in Cina! Prendo della frutta e dopo averla lavata bene, non si sa mai, la scruto attentamente e cerco di capire se è di qualche spece a me conosciuta. Eppure è uva, ma sai, fidarsi è bene non farlo forse è meglio. Dopo essermi refrigerato in un locale commerciale provvisto di aria condizionata posizionata sul meno quattro, continuo il giro della città. Attraverso il ponte di Rialto e mi dirigo, con tutta la compagnia al seguito, verso piazza San Marco. Arriviamo, sicuramente per aver sbagliato strada, da un vicolo talmente stretto da dover passare di profilo, ma lo spettacolo che si apre davanti agli occhi è eccezionale, stupendo! Migliaia di macchinette fotografiche al lavoro sotto il sole cocente ma nessuno sembra accorgersene. C'è coda per qualunque posto si voglia andare. Decidiamo di fare un giro sotto i portici ma ci bloccano; un servizio d'ordine mastodontico non ci permette di passare. Faccio presente ad un tizio con fascia al braccio che li sotto c'è ombra e che con noi abbiamo bambini. Ma lui niente; non si può. Chiedo perchè, ma la risposta non arriva da lui bensì da un cameram in azione, con videocamera da 10.000 euro in spalla. C'è un matrimonio nella piazza e non ci fanno entrare. Ma chi può monopolizzare una piazza come San Marco, avere una troup attrezzata di fotografi e cineoperatori e centinaia di invitati al seguito? Ebbene si, una coppia di cinesini super vestiti si sono impadroniti di una delle piazze più belle e ambite del mondo in barba ai turisti. Non oso immaginare quanto possa essere costato uno scherzetto simile e non mi importa, so solo che sembrava di stare nel centro di Pechino. Bella Venezia.