di stefano58 [user #23807] - pubblicato il 31 agosto 2011 ore 10:12
10 anni fa se ne andava , discretamente come ogni cosa che ha fatto , Giorgio Lo Cascio , cantautore della scuola romana , forse il più sconosciuto dell'allegra brigata del folkstudio , quella citata da Venditti nell'incipit di notte prima degli esami , quella che aveva anche De Gregori e Bassignano come membri costituenti.Giorgio e Francesco fecero duo prima ancora del sodalizio di theorius campus , proponendo oltre alle loro canzoni anche cover di Cohen e Dylan.Mi è tornato in mente dopo il bel diario di Mr.pone , dove interpreta la locomotiva di Guccini , bandiera senza tempo ma di quei tempi.Gli anni settanta.....echi di un '68 ancora vivo e di un '77 che pose fine con i fuochi d'artificio ad un periodo contrastato , duro , difficile ma comunque denso di idee,speranze , paure e contraddizioni ma anche presa di coscienza e disillusione , giorni di festa continua e di lutti insopportabili.Lo cascio viveva tutto questo , in bilico tra fatti intimi ma mai privati , coscienza politica e poesia.Forse anche per questo non ebbe il successo che arrise ai suoi amici , cosa che non lo crucciò più di tanto , avendo come idea primaria il percorso di una strada migliore che portasse ad una nuova convivenza civile.Il brano che posto cela tra le righe ( ma neanche tanto ) i sentimenti che il movimento provava verso le divise , i loro metodi , le loro carceri ( il paragone tra lacrimogeni e fiori bianchi rende tristemente l'idea)....sembra passato un secolo ( ma è passato un secolo...) , qualcuno sorriderà , qualcuno potrà sentirsi infastidito da una presa di posizione così netta , ma il buon Giorgio tutto era tranne che ipocrita o sobillatore : solo specchio di un tempo , analisi lucida di giovani che si illusero di poter cambiare il mondo.Con la speranza che , fatte le dovute considerazioni sui metodi e sugli errori , una nuova scintilla accenda gli animi sopiti di troppi .Ciao Giorgio