Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

La mia idea su Pop VS Alternative

di francescoRELIVE [user #13581] - pubblicato il 12 agosto 2011 ore 12:18
L'eterna lotta tra pop e musica underground, d'autore o alternativa che dir si voglia, ha sempre portato a dibattiti che sconfinavano nel delirio più totale. Oggi però vorrei lanciarmi in questo discorso, magari troppo vasto per essere inscatolato in qualche riga di pensieri ma ci provo lo stesso.

Come sapete, la musica pop mi piace: mi piace suonarla, ascoltarla, capire e gustare gli arrangiamenti.

Tuttavia i testi, a cui fino qualche tempo fa non ho mai dato grossa importanza, seppur molto vicini alla vita normale di una persona, ricadono su realtà sentimentali/vitali conosciute da tutti. Cambiano i modi di esporre certi concetti, la tipologia di parole utilizzate.

Ci stà.

Il popolino -che si lamenta della politica che lui stesso ha votato- è contento, canta a squarciagola e in quei 3 minuti di spazio radiofonico trova la valvola di sfogo dal lavoro, dallo stress, dall'affanno di avere, conquistare e far vedere. Anche questo ci stà, d'altronde 3 minuti di libertà non si negano a nessuno. Giusto?

E poi c'è il movimento frenetico di artisti semisconosciuti -di nicchia- che si fanno spazio con i loro testi impegnati, farciti con figure carismatiche e, come direbbe un famoso nanetto, tendenzialmente "comunisti".

Spesso tutto questo filone di controtendenza porta a chiedersi da dove arrivano questi qui, su cosa basano la credibilità nella quale danno sfogo alle loro idee.

Se una come Alessandra Amoroso (ne cito una a caso) scrivesse una canzone di un certo peso sociale/politico/intellettuale su di un arrangiamento pop quasi sicuramente salterebbero fuori tante domande...

E di sicuro la coerenza artistica andrebbe a cadere, o per quanto poco si crea confusione.

Quindi il genere musicale è fondamentale per inquadrare un'artista. Artista che ha potere solamente se è completo: che cura in modo intelligente ma non scontato il suo rapportarsi con i media e con i fan. Dall'aspetto estetico che quello relazionale/verbale.

Questo vale un pò per tutti gli artisti, alcuni sono seguiti in ogni cosa, altri (possiamo dire "più grezzi") si arrangiano con le loro capacità e con le loro doti, la gran parte delle volte tramite la cultura e le esperienze personali (artistiche o meno).

Quindi, o uno parte subito con una mentalità abbastanza mirata ad un pubblico ricercato, attento e aperto mentalmente, oppure è pop/commerciale. Mettiamola così.

E' vero anche che ci son stati casi in cui il gruppetto forte che usava parole dure per accusare certe situazioni, si è visto scendere a livelli più comprensibili a favore di un pubblico più vasto, più "mediocre" e meno mirato. Eccoli lì su Mtv.

Ovvio che uno sceglie quello che gli piace, ma qualche pensiero mi viene dal momento che mi trovo spesso ad ascoltare tanta musica, da una parte o dall'altra.

Il metro di giudizio è sempre quello personale anche se l'influenza data da critici, mass media o anche solo del passaparola per quanto poco ci devia. C'è anche un'altro discorso che vorrei incapsulare in questa discussione.

Spesso si ama un gruppo o un'artista non tanto per le canzoni che propone, per le idee che recepiamo dai loro lavori, bensì si è portati ad amarlo per il forte valore carismatico che recepiamo.

Mi spiego: un cantante dice "Spariamoci una dose di autoscatti a forma di assegno" (si insomma, na cosa insulsa) e stai sicuro che ci saranno già 10 persone che acclamano questa frase come l'apertura mentale della loro vita.

Si insomma, ci sono sempre gli estremi e non c'è mai chiarezza sul perchè ci piace una realtà musicale, per quanto "alternativa" sia.

E si confonde allora il significato che si possono dare a dei testi o, al contrario, ci si fossilizza troppo sulla "verità" che ci vogliono trasmettere senza lasciar spazio ai nostri di pensieri, idee, valori... un casino insomma.

Ah... sarebbe bello formattare il cervello e iniziare ad usarlo con un minimo di criterio! Anche per quanto riguarda la valutazione musicale.

 

Ps: se siete entrati a leggere questo post perchè avete visto due politici sperando di lasciare qualche commento pesante sulla politica italiana, mi spiace, non è questo quello che voglio approfondire in questo diario.


Dello stesso autore
Aggiornamenti vari, chitarre e progetti
Valvole e Digitale, un altro punto di vista.
Tornare a suonare
La prima chitarra non si scorda mai (non è vero)
e Giacomo Turra?
Here Lies The Heart - Andy Timmons
I miei nuovi ascolti chitarristici
Cosa porto sul palco
Loggati per commentare

la distinzione fra musiche "pop" o ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/08/2011 ore 12:3
la distinzione fra musiche "pop" o "alternative" viene fatta, nel 99% dei casi, attribuendo ai "commerciali" l'intenzione precisa e un po' truffaldina di voler assecondare i gusti del pubblico , mentre l'alternativo sarebbe disinteressato ad operare qualsiasi compromesso e si esprimerebbe in totale indipendenza ed autonomia.. o "purezza"... ovviamente e' una stupidaggine... dato che il compositore di testi "pop" potrebbe essere realmente preso dall'argomento che sta esprimendo e l'alternativo potrebbe, invece, stare accroccando concetti che lui giudica di facile presa nei confronti del suo piu' esiguo pubblico (rispetto al "Poppettaro")..
Rispondi
Non ho capito
di smilzo [user #428]
commento del 12/08/2011 ore 12:3
Mi sfugge il senso del post. Conformismo e anticonformismo. Libertà dai condizionamenti, strumenti di apprezzamento della cultura. Critica agli ascoltatori, o al sistema sociale. Testo VS contesto. La rivoluzione inizia con un piccolo passo che ognuno decide di compiere. Se nessuno ci segue, è una evoluzione personale. Se ci seguono in tanti, abbiamo creato un trend... e siamo daccapo... ;)
Rispondi
Re: Non ho capito
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 12/08/2011 ore 12:4
invece l'hai capito benissimo ;) "ze tutto un magna magna"
Rispondi
e un po' l'errore che fece Kurt Cobain...
di alessio326 [user #28175]
commento del 12/08/2011 ore 13:5
e un po' l'errore che fece Kurt Cobain...
Rispondi
Loggati per commentare

ehhh
di xstrings utente non più registrato
commento del 12/08/2011 ore 14:1
Dico solo che se ci fosse un po' più cultura musicale forse la gente potrebbe valutare con meno superficialità certi contesti, al di là del proprio gusto musicale.
Rispondi
Più che underground direi musica ...
di hivez [user #9272]
commento del 12/08/2011 ore 14:2
Più che underground direi musica "impegnata"... L'alternative non esiste più in quanto tale da 20 anni ormai..
Rispondi
Guarda dei due Politici già mi sento di aver ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 12/08/2011 ore 15:2
Guarda dei due Politici già mi sento di aver detto tutto e francamente non mi va di ripetermi. La tua osservazione parte da un concetto molto radicato nella nostra cultura:quello di separare le cose in generi in questo caso musicali.Questo dovrebbe bastare per incanalare un prodotto,o in un contesto artistico o giudicarlo un sottoprodotto.In altre parole:se è Pop sicuramente è una schifezza a prescindere.E' ovvio che questa è una valutazione che puoi fare a 14 anni mentre indossi la maglietta dl tuo gruppo Metal preferito. D'altro canto cosa è che stabilisce se ci troviamo davanti a un'Opera d'Arte o a una schifezza?Soprattutto in Italia ci sono una schiera di Giornalisti ed "intellettuali"pronti a giurare che ascoltare un tipo che si atteggia ad alternativo con la barba di tre giorni in faccia dire una serie di cazzate, purchè siano tante e grammaticalmente articolate mentre strazia una chitarra con suoni tipo sblam sblammm,sia una cosa gratificante.Però è anche vero che molte cose Pop sono di uno squallore deprimente.Insomma.Secondo me noi abbiamo un orecchio che cattura un suono,manda l'impulso al cervello e,attraverso una serie di sinapsi,questo suono si trasforma in quello che noi chiamiamo emozioni.Io dico che,quando qualcosa ti mette i brividi.........e allora è Arte.Ma sai perchè?Perchè è quello lo scopo di un Artista.Dare emozioni.Aspettare il consenso degli intellettuali per capire se una cosa ci può piacerci o no,.......mi sembra da uno che vota i nostri Politici perchè si fida di quello ch dicono i Direttori dei quotidiani.
Rispondi
Io rimango dell'idea che esistano solo due ...
di garp57 [user #997]
commento del 12/08/2011 ore 15:3
Io rimango dell'idea che esistano solo due tipi di musica: quella bella e quella brutta, al gusto, cultura e storia personale di ciascuno il compito di assegnare un brano ad una delle due categorie. Quello che invece sconvolge, a mio parere, è il livello rasoterra della critica musicale attuale (vale per il pop per il jazz il classico ecc). E' quasi impossibile leggere una recensione con un minimo di fondamento o che ti ispiri almeno la curiosità di ascoltare. Del resto vedo che il Corriere della Sera stipendia ancora Luzzato Fegiz, per cui siamo alla frutta (ma anche all'estero non scherzano)
Rispondi
Il problema è a monte. Siamo un paese così ...
di ilrecremisi [user #23413]
commento del 12/08/2011 ore 19:0
Il problema è a monte. Siamo un paese così disperato, che ci tocca discutere dei testi dei gruppi per identificarli! Il problema qui da noi è che è la musica a essere quasi sempre insignificante. Idee vecchie, ammuffite, riciclate e nella migliore delle ipotesi prese da un qualche artista (straniero) di successo di una quindicina di anni fa.... per non parlare del gusto del trash e dell'orrido dilagante, dove si vedono i ragazzi seguire con interesse e partecipazione cose oggettivamente imbarazzanti, perchè almeno possono dirsi "beh, se ce l'ha fatta lui, c'è speranza anche per me..." questa gente si merita di vedere degli imbecilli che si chiudono per 3 mesi in una casa o dei relitti della TV che se ne vanno su un isola a patire la fame, avere dei farabutti al governo e delle macchiette o dei dinosauri alla radio. Chi è causa del suo male.... Spero solo di potermi levare di torno, prima che la barca affondi....
Rispondi
Re: Il problema è a monte. Siamo un paese così ...
di essevuesse [user #14172]
commento del 13/08/2011 ore 15:2
- per non parlare del gusto del trash e dell'orrido dilagante, dove si vedono i ragazzi seguire con interesse e partecipazione cose oggettivamente imbarazzanti, perchè almeno possono dirsi "beh, se ce l'ha fatta lui, c'è speranza anche per me..." - Esatto vedi chi va pagando ai concerti per vedere il TruceBaldazzi!!!! Ormai la musica per l'italiano medio giovane e non è una cazzata! Nessuno fa più uno sforzo critico minimo per capire se sta ascoltando musica come arte o suoneria per cellulari o un coglione ritardato che fa ridere...vedi anche anche il nostrano Rocciasana! Dopo anni di cagate Pop ormai sono tutti rincoglioniti non c'è più niente da fare e non mi meraviglio nemmeno che il musicista venga visto come un coglione la stragrande maggioranza di chi viene passato in radio è tv ha tutte le carte in regola per esserlo....e anche se non lo è fa tutto quello che può per farsi considerare così.
Rispondi
Ma guarda sai cos'è la cosa triste? O pop o ...
di essevuesse [user #14172]
commento del 13/08/2011 ore 15:3
Ma guarda sai cos'è la cosa triste? O pop o alternativo. Ma perchè uno non suona prima per se stesso per la sua soddisfazione personale e dopo saranno gli altri a dire mi piace e non mi piace. Oggi quasi tutti i gruppi ragionano in questo modo: facciamo questo perchè piace a..... sia pop o brutalblackdeath metal! Credo che la grande differenza tra loro e i gruppi veri formati da artisti veri sia solo quella.Il resto sono tutti discorsi che non si farebbero perchè quando la musica buona c'è la gente preferisce ascoltare anzi che parlare. Ho letto che hai citato il popolino penso che questa discussione che hai aperto vada di pari passo con "E chi se ne frega della musica" del Capa
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964