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inventare un genere musicale

di michitar [user #26290] - pubblicato il 11 agosto 2011 ore 15:19

stavo pensando che il blues, il jazz, il rock, il metal e il punk sono poi i generi musicali del secolo scorso, e sommati alla musica classica, al rap, all'hip hop e a qualche altro, si ottiene la totalità dei generi musicali esistenti e esistiti, ovvero le categorie in cui si possono classificare le composizioni..

 

ma è possibile inventare un genere musicale?

è una cosa pensabile da un solo essere umano, un'idea non troppo immensa da essere concepita da una sola mente?

 

"basterebbe" delineare un suono e uno stile di esecuzione (metti il distorto e veloce per il metal, oppure lento e melanconico per il blues, e di facile esecuzione e rumoroso per il punk), ma le opzioni sono giunte al termine oppure esiste un nuovo stile di esecuzione non ancora inventato ma che esiste..

mi piacerebbe sentire cosa ne pensate, anche sugli stili di esecuzione (che ne so magari intere canzoni costruite su una sola nota di chitarra boh sul serio non ci arrivo ;P)

 


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:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 11/08/2011 ore 16:0
Si può tranquillamente inventare un nuovo genere musciale, ma la cosa certamente non riesce decidendo a priori di farlo :-))))
Rispondi
Il discorso dei generi
di Theo [user #4390]
commento del 11/08/2011 ore 16:0
Quello dei generi è un discorso sempre difficile da affrontare; tu hai citato le grandi classi, ma all'interno di esse ci sono una serie di sottogenerei, a volte anche inutili come classificazione, tali da coprire bene o male tutto. Ad esempio, nel "rock" possiamo trovare il rock classico, il rock'n'roll, il pop-rock, l'hard rock, il post rock (che poi post che cosa??), il rock psichedelico, l'aor, l'indie e via dicendo; senza contare i due calderoni del progressive (rock o metal) e della fusion, dove tutto ciò che è particolare viene infilato. Alla luce di questo direi che è praticamente impossibile non venire catalogato a priori in un genere esistente, soprattutto perchè gli esempi che hai fatto non sempre sono precisi (distorto e veloce per il metal per esempio non calza con il doom) e quindi si va ad interpretazione; tant'è che alcuni musicisti si "offendono" quando provi a catalogare la loro musica (così come ce ne sono molti fieri di appartenere ad un certo genere).
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Jeb ha ragione: penso che chi si sia ritrovato ...
di mr_mustache [user #15801]
commento del 11/08/2011 ore 17:5
Jeb ha ragione: penso che chi si sia ritrovato (in qualunque epoca) a inventare un "nuovo genere", avesse dentro di se la "novità" senza rendersene conto. Insomma, uno suona quello che sente, se poi il risultato è una cosa mai sentita prima beh... Beato lui! :)
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Ci sono esempi di artisti che, di punto in ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 11/08/2011 ore 19:0
Ci sono esempi di artisti che, di punto in bianco, fanno musica tranquillamente catalogabile in un genere che esisterà solo molti anni dopo, ma non credo che "creare un genere" venga fuori così. È un cammino graduale e dettato soprattutto dalle mode, dalla società... Per esempio, il metal non è nato così com'è, ma è frutto di una lunga evoluzione: andando a ritroso troviamo l'hard rock, il rock classico, il rock n roll, il country, il blues... Senza contare tutte le piccole influenze che, fondendosi, danno vita a stili nuovi. Lo stesso jazz, considerato spesso il padre della musica moderna, non è altro che un calderone di musica classica, musica tradizionale americana, africana, italiana eccetera. Le svolte brusche, come dicevo all'inizio del commento, sono rare, spesso non capite in tempo dal pubblico. Mi viene da pensare al pianista Lennie Tristano (curiosità: fu uno dei maestri di Satriani): quando tutti suonavano be-bop lui faceva questa roba strana, scomposta ritmicamente e dissonante, un tipo di musica che solo una decina d'anni dopo sarebbe stata catalogata come cool jazz e messa vicino alle sperimentazioni di Dave Brubeck, ma che fino ad allora, a dirla tutta, pochissimi avevano gradito. Se poi si va ad analizzare l'evoluzione che ha portato dal be-bop al cool, si scopre che i musicisti principali erano altri (Davis, Baker, Mulligan) e che lo stile di Tristano arrivò solo tempo dopo ad opera di ancora altri artisti che col pianista avevano poco o niente a che vedere. Insomma il genere che egli aveva "inventato" in sordina fu riconosciuto solo anni dopo e nemmeno grazie a lui, che inoltre teneva a precisare di non far parte di quel filone stilistico. A conti fatti il discorso è sempre lo stesso: suonare, se poi si ha davvero qualcosa da dire saranno gli altri a raccontare chi ha inventato cosa, quando e come.
Rispondi
Gene e i generi
di Cukoo [user #17731]
commento del 11/08/2011 ore 19:1
Intervistato alla radio qualche giorno fa, alla domanda di cosa ne pensasse delle rockstar italiane, Gene Gnocchi ha risposto 'Farebbero bene a non cantare e a non suonare' aggiungendo che è tutta una minestra riscaldata o qualcosa del genere (gioco di parole involontario, lo lascio). Ora, dato che Gene Gnocchi è uno che di musica ne capisce, io partirei da qui: i generi hanno senso se evolvono e si mettono in discussione. I capolavori sono tali se invece restano e, tipicamente, aprono un nuovo genere o lo chiudono definitivamente.
Rispondi
Come dice giustamente RozzoAristocratico, un ...
di banzay [user #27217]
commento del 12/08/2011 ore 00:2
Come dice giustamente RozzoAristocratico, un genere nasce con il tempo. Le "deviazioni brusche" si sono limitate al Punk, ai Beatles che hanno rivoluzionato la musica intera e ai Doors che hanno sconvolto le regole del Rock massificando un nuovo modo di pensare dei giovani con un nuovo stile di vita come quello del Rock. Dal mio punto di vista, credo che sia stato scoperto tutto. Ma per essere più preciso, direi che sta a noi ora, approfondire gli stili che ci appartengono. La musica si sta sviluppando verso fronti palesemente "tecnologici". Tutto quello che vedremo più avanti si tirerà fuori dalla portata dei musicisti. Si è passati nel giro di 20 anni dal pop all'hip hop, dalla dance fino alla musica house e ai suoi sottordini, come dream-house, tecno, ecc....Un computer programma i suoni, e li spara in un mixer con dance,house,pop,ecc... Un chiaro segno di come la musica "tecnologica" si evolva al passo con la tecnologia, non con nuove idee di musicisti. I sintetizzatori, le tastiere elettroniche, i "beat", stanno piantando saldamente le loro radici imponendosi nel panorama mondiale. Se tu ti riferisci in via generale a stili che devono ancora venire, è possibile di sì. Ma se vedi la questione dal punto di vista di un musicista, dal mio punto di vista, dal tuo punto di vista e da quello di tutti gli accordiani qui, allora mi sento di dirti che la musica che abbiamo sempre ascoltato è finita. E non intendo dire che la musica è solo quella creata da una chitarra, o da un basso, o chissà cos'altro. Se dietro ad uno strumento non c'è un musicista VERO, uno che abbia studiato l'armonia a fondo, uno che si sia fatto UN MAZZO COSì TUTTA LA VITA, uno che sappia suonare, non si va da nessuna parte. Perchè David Guetta non sa suonare, eppure spopola. Non ha rivoluzionato l'house o il tecno, eppure spopola comunque, nonostante moltissimi altri artisti suonino la stessa cosa. E visto che la nascita di nuovi stili appartiene a coloro che se lo possono permettere vista la loro notorietà, la loro "bravura", e il gradimento degli ascoltatori, cosa nascerà ora da ciò? In somma, dal mio punto di vista, dubito fortemente che la musica che conosciamo e apprezziamo noi, possa quantomeno sviluppasi ancora. Se per alcuni suonare Power Chords distorti con un sottofondo di beat e sintetizzatori significa aver creato uno stile nuovo, buon per loro. Perchè tra non molto, il mondo diventerà il loro El Dorado :) Scusatemi per la mia prolissità... Un saluto
Rispondi
Re: Come dice giustamente RozzoAristocratico, un ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/08/2011 ore 09:4
==Tutto quello che vedremo più avanti si tirerà fuori dalla portata dei musicisti== yes... (cosa che comunque e' successa anche nel caso delle musiche che piu' piacciono ai chitarristi) ===Se dietro ad uno strumento non c'è un musicista VERO, uno che abbia studiato l'armonia a fondo, uno che si sia fatto UN MAZZO COSì TUTTA LA VITA, uno che sappia suonare, non si va da nessuna parte.=== il "mazzo" e' cio' che caratterizza ogni tipo di approccio che poi porta all'affermazione, al successo... ma non necessariamente mazzo in ambito accademico o, in ogni caso, nel senso dello studio tradizionale della musica ..
Rispondi
Re: Come dice giustamente RozzoAristocratico, un ...
di banzay [user #27217]
commento del 12/08/2011 ore 10:0
Si, certo. Ma intendevo dire che se mai dovesse nascere un nuovo genere musicale, non sarà certamente figlio del primo che passa e si mette a suonare qualcosa...Solo uno che CONOSCE la musica può MODIFICARE la musica stessa. E dato che le sfumature più "semplici" sono state ormai portate alla luce, bisognerà essere ancor più preparati se si vuole scindere nuovamente l'universo musicale :) Un saluto!
Rispondi
Re: Come dice giustamente RozzoAristocratico, un ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/08/2011 ore 10:5
non concordo nemmeno stavolta... i generi affini al pop, rock, funky, soul ecc. ecc. e alla musica popolare in genere si sono evoluti fino ad ora grazie a gente che semplicemente si e' messa a suonare "qualcosa".. quando questi generi sono stati approcciati da gente che ci si e' voluta applicare con modalita' assimilabili a quelle della musica classica, il risultato e' stato semplicemente un po' di virtuosismo in piu'.... addirittura gli ultimi cambiamenti eclatanti sono sempre piu' in mano di "non musicisti", vedi l'elettronica, la techno ecc. ecc.
Rispondi
mi sembra che i vari generi musicali siano in ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/08/2011 ore 01:0
mi sembra che i vari generi musicali siano in linea di massima frutto di cambiamenti estremamente graduali... molto lenti... qualcosa di piu' eclatante e' possibile nel "suono".. ovvero, mentre i generi si evolvono con gradualita', talvolta e' possibile che arrivi uno e si inventi strumenti e sonorita' mai sentite o quasi...
Rispondi
I generi secondo me non vengono inventati, ...
di riot75 [user #14040]
commento del 12/08/2011 ore 09:0
I generi secondo me non vengono inventati, sono conseguenza della situazione sociale, artistica e tecnologica del momento, e a volte ne sono conseguenza necessaria e inevitabile; anzi, io direi che i generi esistono tutti sempre, e sono sempre esistiti, poi si manifestano al momento giusto con i mezzi che la società umana mette loro a disposizione; a parte le mie perverse divagazioni ontologiche, direi che prima di tutto bisognerebbe definire bene cosa caratterizza un genere musicale, e secondo me il sound e gli strumenti sono l'ultima delle cose da prendere in considerazione: Aphex Twin e Gabry Ponte hanno sound simili, "suonano" gli stessi strumenti ed hanno entrambi iniziato come DJ in discoteca, ma paragonarli è come paragonare avanguardia e liscio, John Cale e Casadei, non che uno sia migliore o peggiore, ma le intenzioni, l'"anima" della loro musica sono diametralmente opposte. Al contrario generi enormemente diversi musiclamente, ad esempio il cantautorato e l'Hard Core, nascono per rispondere ad esigenze simili.
Rispondi
Secondo me i generi musicali si distinguono ...
di bend_it [user #29446]
commento del 12/08/2011 ore 13:2
Secondo me i generi musicali si distinguono per: - Forma - Suoni, strumenti, timbri - Destinazione d'uso e/o destinatario - Matrici, generi originari, radici, derivazione - Caratteristiche musicali armoniche-melodiche-ritmiche Secondo me quindi: - inventare nove forme è possibile e probabile poichè cambiano i mezzi di diffusione e fruizione della musica - Inventare nuovi suoni è possibile e probabile per lo sviluppo della tecnologia. - Che cambino destinazione e destinatari è possibile e probabile perchè cambia il modo di ascoltare musica (il dove ed il come e per quanto tempo a disposizione). Che cambino i destinatari è anche funzione dell'evoluzione sociale. ...quindi è possibile e probabile. - Dai generi, dai suoni, dagli strumenti e dai musicisti di oggi è facile che qualcosa si sviluppi e si trasformi in qualcos'altro. - Novità ritmiche-armoniche-melodiche sono meno probabili e più difficili data la grande omologazione degli strumenti, delle scale e dei"sistemi musicali" utilizzati. Ma comunque, nel tempo, è possibile che qualcosa cambi. Già di recente in ciascuna di queste aree si possono notare delle "novità" anche salienti. Facile che qualcosa ne derivi. Tutto ciò avverrà comunque senza che i protagonisti se ne rendano conto. ...molto lentamente e "definito" da chi viene dopo, da chi guarda ed ascolta col senno di poi.
Rispondi
Per complicare un po' le cose: parlare di ...
di riot75 [user #14040]
commento del 12/08/2011 ore 14:4
Per complicare un po' le cose: parlare di generi musicali oggi é quasi impossibilie, da Elvis in poi forma musicale, personaggi e messaggio sono spesso inscindibili, per cui potremmo avere forme simili, immagini quasi simili e messaggi diversissimi ad esempio i Finley "assomigliano" molto a Punkreas, Derozer ecc... , ma esprimono istanze completamente diverse, o forme molto diverse che hanno un pubblico molto simile, punk, Reggae ed elettronica ad esempio; ad esempio ci sono artisti che vengono spostati di forza da un genere all'altro solo perché é cambiata la percezione che di loro hanno critica e pubblico, Caparezza il giorno prima era assimilabile a Fabri Fibra, il giorno dopo era sul palco del Tenco, ma la sua musica, nella forma e nei contenuti è rimasta uguale. Oppure cose che cambiano genere perché nel frattempo é cambiato il mondo e la percezione, la stessa disco 70 oggi é palesemente un altro genere rispetto a quello che era ai suoi tempi, ha un pubblico e una percezione completamente differenti, al contrario potremmo dire che volendo ricreare un pezzo dello stesso genere di "Speed King" oggi bisognerebbe suonare molto più veloci e distorti, mentre se si suonasse lo stesso pezzo staremmo facendo altro. Il rischio di valutare la forma scissa dai contenuti e dal contesto è quello di cadere nei luoghi comuni tipo "picasso è quello che disegna le facce tutte storte".
Rispondi
Re: Per complicare un po' le cose: parlare di ...
di bend_it [user #29446]
commento del 12/08/2011 ore 15:0
E proprio per quel che dici che bisogna scinderle le due cose. Proprio perchè se la stessa cosa viene ascoltata in modi diversi, da persone diverse ed in momenti diversi, per motivi diversi diventa un genere diverso!! Per esempio suoni e stilemi del pop-rock utilizzati in brevi composizioni di 30 secondi per uno spot pubblicitario o all'interno di un programma TV diventano altri generi ("Jingle" o "stacchetto") proprio perchè il loro scopo e la loro percezione è diversa. I Beatles all'epoca erano musica giovanile, ribelle e trasgressiva ..oggi li trovi fra i "classici" o gli "evergreen" !!
Rispondi
Re: Per complicare un po' le cose: parlare di ...
di riot75 [user #14040]
commento del 12/08/2011 ore 15:1
Esatto, il problema é convincere le persone a utilizzare criteri oggettivi per l'aspetto tecnico e criteri "artistici" per quello, appunto, artistico, mentre spesso si fa un mischione che danneggia sia la valutazione tecnica che quella artistica; ovvio che l'aspetto formale e le capacità espressive e tecniche sono funzionali e necessarie alla trasmissione del messaggio.
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Radicale
di Lennonsoda93 [user #23901]
commento del 15/08/2011 ore 00:3
io ho un concetto un pò più estremista, i generi li lascio agli altri! Quando suono qualcosa di mio cerco di mischiare tutto quello che conosco, non importa se sono voicing da jazz buttati su un I-IV-V blues che più classico non si può, l'importante è che funzioni e che crei un'atmosfera voluta. Qualcosa di nuovo effettivamente, almeno per me!
Rispondi
Ecco come è nato questo nuovo genere musicale
di wstitaly [user #41649]
commento del 15/08/2014 ore 22:48:54
Semplicemente il 17 settembre 2005 il Dj Romano Ricky Montana si sposa con Tina Atsue originaria della Nigeria. Inizia così a frequentare le cosiddette serate black, dove viene suonata la musica folk africana mista a hit di artisti africani e afro-americani. Alcuni brani gli riportano in mente giri house da qui l'idea di un nuovo genere house che riprenda i ritmi reggaeton dai quali sono composti i pezzi (Latin Black) delle serate che frequenta.
Inizia così a ricercare nuovi artisti che volontariamente o involontariamente avessero già prodotto la musica che lui aveva immaginato.
Dopo una ricerca molto lunga inizia ad individuare i primi brani, così decide di coniare il nuovo termine Black Latin House.

Black Latin House è un nuovo genere musicale coniato dal Dj Ricky Montana è composto da una struttura ritmica tipica del reggaeton con una base musicale House.

questa la pagina di riferimento: vai al link
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Ho 38 anni, quindi sono ...
di SuperAdrian76 utente non più registrato
commento del 16/08/2014 ore 09:20:3
Ho 38 anni, quindi sono stato adolescente nei 90.
La dirompente forza espressiva e comunicativa delle band Grunge credo sia stata l'ultima significativa ed eccitante perla sonora degli ultimi 30 anni.
Musicalmente non si è trattato tuttavia di inventare un genere, ma di ibridare e saccheggiare ciò che già era stato fatto...punk e metal, ma anche hard rock più classico.
Quel movimento per me ha avuto successo perchè aveva qualcosa di nuovo e profondo da comunicare, il malessere di vivere in primis, dovuto a grandi problemi sociali come droga, povertà o disoccupazione...ed ecco spazzato via un decennio (gli anni 80) di glam metal che cantava esattamente l'opposto: bella vita, soldi, donne, potere, sesso.
Quindi nella creazione di un nuovo genere musicale per prima cosa subordinerei il discorso delle capacità musicali e della tecnica strumentale alla potenza del messaggio, che deve essere rivoluzionario ed abbastanza "di rottura" rispetto al passato.
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