Dedicato ai Rumoristi-Strimpellatori del basso elettrico!
di FBASS [user #22255] - pubblicato il 10 agosto 2011 ore 23:05
Premetto che l'appellativo del titolo non è offensivo per nessuno, è dedicato soltanto alla mia persona poichè non mi sono mai reputato un "Musicista" ma un semplice ed umile "Rumorista-Strimpellatore" del basso elettrico, anzi ho mancato "Scassa timpani del vicinato tutto".
Chiedo scusa a priori del fatto che parlerò un po' della mia esperienza personale, ma dovendo partire dall'uso del basso elettrico dagli anni "Beat" e successivi, in cui la chitarra basso ha acquistato un ruolo sempre più da strumento solista e non limitato al solo accompagnamento, voglio farvi partecipi delle atmosfere in cui si viveva nel periodo. Avevo cominciato come chitarra solista in piena epoca Shadows e Beatles, nel 1967, sostituendo il vecchio chitarrista del complessino, così si chiamavano allora i gruppi musicali composti prevalentemente da 2 chitarre, basso e batteria, nell'Oratorio Salesiano di Bellavista-Portici vicino Napoli ( guarda la coincidenza, la prima linea ferroviaria italiana fu la Napoli-Portici nel 1839 voluta da Re Ferdinando II di Borbone, poi nel 1973 anch'io sono diventato ferroviere, attività che mi ha dato da vivere per 36 anni, con la qualifica iniziale di Capotecnico della Manutenzione Rotabili dell'allora Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato ), ma un giorno del 1968, molto poco democraticamente e non per mia scelta, mi imposero il ruolo di bassista, elemento che era venuto a mancare per motivi di lavoro, ero il più giovane ed il basso all'epoca non lo voleva suonare nessuno, ma da allora sono diventato bassista a vita. Mi impegnai da subito ad espletare tale nuovo incarico musicale con solerzia e cercando di rubare un po' il mestiere agli amici bassisti più esperti ( mio esempio e un po' maestro mi fu il compianto Mario Musella degli Showmen, conosciuto poi a Napoli ), concependo già dal'inizio, un ruolo da solista del nuovo strumento e non come molti altri che lo usavano solo da controparte ritmica della batteria; pertanto incominciai a studiarmi tutti i brani musicali in cui il bassista aveva un ruolo da protagonista, cioè "Stand By Me", "Reach Out I'll be There" dei Four Tops,"Black Is Black" dei Los Bravos, "Gimme Some Lovin" degli Spencer Davis Group, " I Feel Goud" del grande James Brown, "Crimson and Clover", poi negli anni successivi "Badge" dei Cream, "Time Was" dei Canned Heat, "Fantasy" degli Earth, Wind e Fire", "Does It Really Happen" degli Yes, "Another One Bites the Dust" dei Qeen, e via dicendo. Vi voglio proporre proprio tali brani, il primo suonato con il contrabasso ( cominciai proprio con questo strumento, ma un modello senza cassa, elettrico della Framus, il Triumph detto Scopettone, per passare ad Hofner, Gibson EB 0, Fender Mustang Bass e Precision, poi raggiunsi il traguardo del Fender Jazz Bass nel 1978, ma ora uso prevalentemente il mio vecchio Precision del 1970 ed uno Sterling Music Man Freetless del 1993 ), mentre gli altri brani erano tutti, salvo Badge in cui Jack Bruce usava il Gibson EB 3 (ma quì usa il Gibson EB 1) e qualche altro con il Gibson EB 2 ( Black is Black ad esempio), suonati prevalentemente proprio con il Fender Precision ( un solo suono ma "Quello" ) :
Poi come non emulare, almeno così speravamo, il grande Jaco Pastorius con il freetless, anche se il basso elettrico nacque nel 1951 come Precision perchè aveva i tasti :