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Dove deve arrivare un chitarrista?

di GiacominoPagina [user #25857] - pubblicato il 27 luglio 2011 ore 00:49

Ormai suono la chitarra da qualche anno, è la mia più grande passione, l'unica cosa in grado di risollevarmi qualsiasi giornata storta e di farmi stare bene in qualsiasi momento.Già dall'inizio non mi sono mai posto un limite ben preciso da raggiungere.Ho iniziato (come molti adolescenti che poi abbandonano in fretta lo strumento) per cercare di imitare Slash e Angus Young e avrei voluto suonare come loro.Nel frattempo i miei orizzonti si sono molto ampliati, ho conosciuto i Led Zeppelin, i Deep Purple, i Cream ecc...successivamente mi sono imbattuto nello studio dei pezzi di Ozzy Osbourne, che ha sempre avuto un grande gusto nello scegliere i propri chitarristi.Dopo altre tappe che non elenco mi sto iniziando a confrontare con i grandi virtuosi (i "soliti" Gilbert, Malmsteen ecc..) e i primi standard Jazz e passo molte ore a cercare di capire queste sequenze apparentemente senza logica di accordi e capire quali  menti malate abbiano potuto concepire cose come le scale modali (Ovviamente scherzo XD).

Eppure, nonostante tutti questi studi, trovo ancora più gratificante suonare una "Paradise City" o una "Immigrant Song" piuttosto che cimentarmi in un "Autumn leaves" o in un tentativo di "For the love of God".Quando suono le prime mi immagino su un palco con migliaia di persone pronte ad esplodere per ogni singola nota che suono, nonostante la difficoltà di esecuzione sia decisamente inferiore rispetto alla seconda categoria di brani che ho citato.

Se alla gente importa che il loro idolo chitarrista suoni solo quelle poche note in pentatonica, e lo stesso chitarrista prova una soddisfazione enorme a suonare ciò che suona seppure non debba distruggersi di studio per suonare questo genere di brani è necessario che il suddetto chitarrista continui a cercare di evolversi musicalmente?

Cosa ne pensate?


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Credo che ognuno possa spingersi fin dove gli ...
di E! [user #6395]
commento del 27/07/2011 ore 01:5
Credo che ognuno possa spingersi fin dove gli è naturale, senza forzarsi per suonare come Pat Metheny o come Michael Angelo Batio, perchè forzandosi in un genere o in uno stile che non ci appassionano appieno non si riesce, con ogni probabilità, a progredire sul serio. Per me il motore che funziona davvero è la passione. Suona quello che senti, fai delle capatine al di fuori di quello che ti piace per scoprire le cose che non sai e per allargare le tue vedute, ma secondo me è inutile incaponirsi su Autumn leaves se il jazz non ti interessa. Se il jazz o il metal o il blues etc non ti interessano non sarai mai in grado di suonarli veramente bene, e questo vale un po' per tutto, secondo me.
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Suoni quello che ...... 'sei' !!! Guarda, ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/07/2011 ore 10:1
Suoni quello che ...... 'sei' !!! Guarda, io stesso che ho pure studiato recentemente proprio ANCHE jazz mi sono accorto che quest'ultimo (jazz) .... non fà proprio per me ;)) Quello che suoni lo devi sentire, a mio avviso, 'dentro di te'; se non c'è - non c'è e basta. Eppoi chi, e ripeto CHI lo ha detto che uno DEVE SAPERE TUTTO e SUONARE TUTTO per esere "bravo" (altro concetto strano !??!) E' "bravo" chi sà fare tutto e suona velocissimo ma non ti "trasmette" nulla oppure è bravo chi con due tre note, ti fà venire i brividi quando lo ascolti ?!?! Ovviamente la regola NON è aurea: dipende tutto da ....TE ! Tu studia che così impari tante cose e migliorerai il tuo bagagli o tecnico/musicale ma alla fine .... suona quello che ti esce - se quello che ti esce sono le pentatoniche ...... ebbene pentatoniche siano LOL WiWa!
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Anche io inizia come te, seguendo ed imitando ...
di banzay [user #27217]
commento del 27/07/2011 ore 11:0
Anche io iniziai come te, seguendo ed imitando i migliori. Poi con il tempo ho cominciato a distaccarmi da queste guide sviluppando uno "stile" mio, che non avrei mai potuto coltivare se fossi rimasto con la mentalità di fare solo cover su cover. Ed ho scoperto che nella vita io voglio fare blues, ma non disdegno certo stili più "raffinati", come il jazz e simili, anche se riconosco che mi ci vorrà tempo per saper suonare jazz...Per quanto riguarda l'auto-potenziamento, sono d'accordo con Kata_ts, dipende tutto da te. La passione è l'elemento più prezioso che un musicista possa avere. La teoria la impari in una vita, ma la passione, ciò che trasmetti, quello non te lo darà mai nessuno. Evolversi musicalmente è un concetto ambiguo, non si capisce mai se si intenda "saper suonare meglio", oppure "essere un bravo musicista". Il tutto è enfatizzato dagli esempi che il mondo ci fornisce. Basta aprire YouTube, e si trovano migliaia di ragazzi talentuosi e bravissimi, e ci si sente deboli ed incapaci in confronto a loro. Si guarda Shunga Jung suonare a 7 anni un brano di Tommy Emmanuel, e si capisce che noi quel pezzo lo sapremo fare tra 20 anni. E capisco che questo è frustrante, ma bisogna saper resistere, e bisogna migliorarsi musicalmente per il PROPRIO E PERSONALE piacere di farlo. Spero di esserti stato utile :) Un saluto.
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Secondo me bisogna partire da un concetto ...
di Venom [user #25996]
commento del 27/07/2011 ore 11:5
Secondo me bisogna partire da un concetto sempice ed importante: non sei tu che scegli il gener musicale, ma è il genere musicale che ti sceglie!!! Se nasci metallaro, o bluesman o jazzista potrai suonare tutti i generi di questo mondo e sarai anche bravo, ma il tuo cuore pulserà in pieno ritmo SOLO quando suonerai il tuo genere. Il resto sarà tecnica. Secondo me un buon musicista è quello che nel SUO genere riesce a trasmetterti qualcosa a prescindere dalle eventuali difficoltà tecniche o roba simile. Un buon punto di riflessione può essere "guardando" il groove: ci sono musicisti che pur suonando cose estremamente semplici ti riescono a trasmettere tantissimo (es. Dave Grohl) Altro esempio deriva dalle cover o interpretazioni. Tempo fa ho ascoltato un album dei DreamTheater in cui suonavano vari pezzi dei Metallica: qull'album è inascoltabile...una schifezza pura! Motivo: è proprio la passione che si sente nei Metallica ha dare vita al pezzo, mentre suonati dai DT i pezzi erano vuoti, anche se tecnicamente suonati molto meglio. Altro? For The Love of God. Come lo stesso Mr.Vai ha affermato, i pezzo presenta poche parti impegnative, quindi sono in molti i musicisti che possono suonarlo, ma la passione che si sente quando quel pezzo lo suona lui...bè, è tutta un'altra storia!!! Nel mio caso: se mi metti a suonare i pezzi dei Nirvana sembro un deficente incapace. Se invece mi sposti su "Pull me Under", o "Smoke on The Water" o "Enter Sandman" allora il mio cuore inizia a pogare con i polmoni! :D
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credo che un chitarrista deve arrivare a ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 27/07/2011 ore 12:3
credo che un chitarrista deve arrivare a diventare un buon songwriter altrimenti anche se sai suonare come vai sei inutile
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Re: credo che un chitarrista deve arrivare a ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/07/2011 ore 13:5
?!?! e i turnisti allora ?!?! che fine fanno dal tuo punto di vista ?! ;oP WiWa!
Rispondi
Re: credo che un chitarrista deve arrivare a ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 27/07/2011 ore 14:1
per me i turnisti fanno uno dei lavori piu' degradanti a livello intllettuale...come si puo' sentire uno che suona per la pausini?scommetto che da bambino aveva in camera magari poster di srv ecc ecc....se invece sognava davvero di suonare per la pausini,allora mi spiace mi arrendo,non lo concepisco!
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Re: credo che un chitarrista deve arrivare a ...
di Andrea_M [user #26406]
commento del 11/08/2011 ore 23:4
Beh dai...fare il musicista di lavoro non è che faccia proprio così schifo :)
Rispondi
Re: credo che un chitarrista deve arrivare a ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 27/07/2011 ore 14:2
Ti faccio un esempio: BOB DYLAN e NOEL GALLAGHER versus STEVE VAI e MALMSTEEN i primi due sono chitarristi meno che mediocri gli ultimi due sono chitarristi eccelsi i primi due son però 2 fenomenali songwriter. E hanno cambiato il mondo. Il talento di chi vorresti avere?per me la risposta è facile. uno dei primi due! Il concetto è che pochi sanno scrivere grandi canzoni, mentre ci sono moltissimi eccelsi chitarristi, che scrivono canzoni pessime o proprio non ne scrivono..concordi?
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Re: credo che un chitarrista deve arrivare a ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/07/2011 ore 14:2
adesso ho compreso il tuo punto di vista ;oP OK amico - CONCORDO !!!!!!!!!!!!!!!! E' vero c'è poco da fare. E' una CONSTATAZIONE ihihiihihi SaluTOneS & WiWa!
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Re: credo che un chitarrista deve arrivare a ...
di jazzino [user #23867]
commento del 27/07/2011 ore 15:4
Ok Bob Dylan e Noel Gallagher ma ........................... Wes Montgomery, Joe Pass, Jimmy Bruno, John Scofield, Martin Taylor, Tommy Emmanuel ecc. ecc. e poi .................... Paganini, Mozart, Bach ........ voi li immaginate cantare ................. AH SE SOLO RIUSCISSI A FAR MINIMAMENRE CANTARE LA MIA CHITARRA
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Re: credo che un chitarrista deve arrivare a ...
di Andrea_M [user #26406]
commento del 11/08/2011 ore 23:5
A parte che Noel Gallager che cambia il mondo come songwriter è opinabile.. :P Steve Vai è comunque un "Artista" che compone e che ha suonato con Zappa ecc..ecc.. Malmsteen con rising forse ha detto qualcosa e un po' ha cambiato la chitarra pure lui.. Io non sono un fan della tecnica comunque se potessi scegliere senza dubbio vorrei le mai di Vai..
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Re: credo che un chitarrista deve arrivare a ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 12/08/2011 ore 08:4
Opinabile????Spero tu stia scehrzando,Oasis e Nirvana son le due band che hanno scosso il mondo piu' di tutti sin dai tempi dei beatles, e parlando di noel,in quanto songwriter, ne è l'artefice
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Re: credo che un chitarrista deve arrivare a ...
di Andrea_M [user #26406]
commento del 13/08/2011 ore 13:4
Non capisco che terremoto abbiano fatto gli Oasis... se intendi mediaticamente allora è un altro discorso. Musicalmente non ci vedo nulla se non delle hits da classifica molto piacevoli. E' per questo motivo che dico che è opinabile. Per esempio dal punto di vista di un musicista classico anche hendrix non ha cambiato nulla.. ma noi abbiamo invece un'opinione diversa. Citi i Nirvana e sono d'accordo, mai detto nulla contro i Nirvana. Inoltre su Dylan, che mi piace tantissimo (e lui si che ha scosso il mondo!), a volte penso che gli americani trovino geniali delle liriche assurde scritte un po' a casaccio con tante immagini e pochi contenuti. Mentre gli italiani spesso non san neanche cosa dican le canzoni...
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