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Il coraggio di andare controcorrente

di Salvog [user #26748] - pubblicato il 26 luglio 2011 ore 10:22
“I prestigiatori di questo secolo sono come tarli, per le menti dei deboli. Se segui la via ripida, ti sfrecciano davanti, dandoti del perdente, se segui la loro scia ti irretiscono con le lusinghe di una vita tutta d’oro... Tanti ne vengono risucchiati senza accorgersene…”.

 

 

Quando si parla di acquisti o addirittura in casi estremi d’investimenti, si sa, l’emotività, nel nostro gergo “Gas", bisogna lasciarla da parte. Non è facile, ne tantomeno semplice ma è possibile. Non dovremmo cedere alle lusinghe di chi ci pone su di un piatto d’argento una firma di spessore, un prodotto esaltandone le prestazioni, le caratteristiche o le funzioni, quando poi all’applicazione del credo empirico ci accorgiamo che tutto sommato non è poi così tanto differente da un meno blasonato articolo, ma!.. la casta è casta e va si rispettata diceva il grande Totò'. In pratica bisognerebbe, in ogni occasione, ottimizzare le nostre scelte (mai acqua calda risultò più scoperta). Lo so, siete curiosi di sapere per quale motivo affermo ciò, semplice, per via del fatto che i blog atti alla compra vendita dell’usato sono stracolmi perennemente di annunci, non solo, quando si acquista  qualcosa ti si viene reiteratamente consigliato di tenere sempre in considerazione nonché di valutare l’eventuale rivendita del presunto acquisto, assurdo!, ma come!.. ancora lo deve acquistare e goderne e già dovrei pensare a rivenderlo, scusate ma è un paradosso. Diciamocelo, di strumenti, prodotti, articoli ed affini ne sussistono e ne vengono sfornati a iosa (vedi es. pedali e multi effetti). Stesso discorso vale per il settore dedicato all’amplificazione e riproduzione del suono delle nostre amate compagne a sei o più corde.

Ora,...   per come la penso io:

   -    fermo restando che di articoli cosiddetti di fabbrica validi, ve ne sono sul mercato,        eccome, ed anche svariati e costosi.

   -  Tralasciando per un attimo la famosa regola del  rapporto qualità prezzo, sacrosanta per carità, ma restrittiva.

   -   Considerando che la pubblicità si paga, ed caro prezzo.

   -   Ignorando per un attimo la veemente e perentoria azione di persuasione esercitata dal marketing, tra l’altro ognuno deve poter fare il proprio lavoro.

Quanti, dico quanti di voi nell’atto di esaudire una propria esigenza si sono rivolti un quesito, presupposto ad una eventuale scelta!  < E’ auspicabile,  o meglio dire, conviene un prodotto di buona, però, FABBRICA o ARTIGIANALE? >

Vi rammento ciò di cui sono fermamente convinto, ma naturalmente sono punti di vista, in ogni caso, comunque, “ la qualità se deve pagà! “, realtà triste ma vera.

Per quanto mi riguarda, stavolta e aggiungo con coraggio, sprezzante dei pericoli dei qualunquismi e scetticismi vari ho scelto l’artigianale, e l’ho fatto in più di un caso che man mano renderò noti a voi cari amici. Come si suole dire: ”sono andato a remare controcorrente”.

Una scelta che sicuramente spesso non ti fa certo risparmiare risorse ma che a mio modesto avviso ti da la certezza di un prodotto pienamente soddisfacente e perché no, la consapevolezza di far lavorare i nostri bravi artigiani. (quelli bravi però!).

Voi invece, come la pensate? 


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Io la qualità artigianale ho potuto ...
di sandroyoda [user #27395]
commento del 26/07/2011 ore 10:3
Io la qualità artigianale ho potuto felicemente sperimentarla con la mia strato fatta interamente a mano su mie indicazioni, pick up compresi e non posso che esserne felice e soddisfatto ! Per le produzioni "di fabbrica", è una vera giungla nella quale districarsi è difficile, era più facile quando Gibson e Fender erano le uniche alternative sicure anche se negli anni 70 hanno prodotto delle "ciofeche immonde" te lo assicuro. Io sono per le produzione artigianali ma è necessrio saper riconoscere gli artigiani giusti ! Ciao
Rispondi
Re: Io la qualità artigianale ho potuto ...
di Salvog [user #26748]
commento del 26/07/2011 ore 13:0
Per me è una sorpresa e non lieta sapere che quei marchi producevano ciofeche già a quell'epoca, immaginiamoci adesso, ma non vorrei essere troppo pessimista, diciamo che sono poco informato. Ciao Sandro e grazie, ma a proposito ti piace quel corpo in foto, ormai dopo 7 mesi che aspetto è quasi pronta, non vedo l'ora di imbracciarla. Bie! ps forse avevo già risposto?
Rispondi
Ognuno, negli anni, matura le proprie ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 26/07/2011 ore 10:4
Ognuno, negli anni, matura le proprie esperienze e trae le proprie somme. "Somme" che sono diverse per tutti, niente di giusto o sbagliato in assoluto. Personalmente, non mi pongo più limiti nelle scelte (in particolare per le chitarre) se non quelli dati dal mio portafoglio. Quel che conta per me è spendere con un minimo di cognizione. Mi spiego. Di recente ho acquistato una 339 Gibson, e ancora più di recente una Squier Tele: io non faccio più l'equazione "costa 10 volte di più = quindi suona 10 volte meglio". E' un errore, secondo me. Si rischia così, di prendere grandi fregature. Se spendo 2000 Euro (per dire una cifra..) per una chitarra, non sto acquistando "un suono" ma, appunto, sto acquistando una chitarra, e c'è una sottile - mica tanto - differenza: per avere un buon suono, ho imparato che possono bastare molto meno di 2000 Euro. La chitarra è - non per tutti, ma per me si - anche un feticcio, un oggetto, da guardare e da toccare, ancor prima di essere "strumento". E in quest'ottica, 2000 Euro per una Gibson ci stanno tutti, come anche (nel tuo caso) per uno strumento artigianale. Ciò che conta è esserne consapevoli, e non confidare ciecamente nella "maledetta" equazione sopracitata. E a me va bene così. P.s.: bellissimo il body in foto.. promette benissimo. Ma che fa? Vola?!? Non vedo fili.. ;-) E' un UFO.
Rispondi
Re: Ognuno, negli anni, matura le proprie ...
di Salvog [user #26748]
commento del 26/07/2011 ore 11:0
L'ho ritagliata un po', ma il filo c'è, tranquillo, in effetti non si vede bene. Diciamo che io non sono un estremista nelle mie scelte, gradisco molto l'idea del feticcio di cui parli, e non nego l'intenzione di averla, però credimi scommettere sull'artigianale è difficile, ci vuole coraggio soprattutto quando superi ampiamente il badget da te menzionato. Ma quanti strumenti dovremmo avere? Ciao pastra e grazie.
Rispondi
Re: Ognuno, negli anni, matura le proprie ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 26/07/2011 ore 11:3
Ciao Andrea, sono d'accordo con il tuo commento e credo anch'io che la cosa più importante siano il suono che arriva alle nostre orecchie ed il feeling sotto le dita a prescindere che si parli di uno strumento da 1000 o 3000 € ma è necessario scindere tra il ragionamento di un chitarrista da camera da letto come me e quello che parte per un tournée mondiale. Esigenze diverse ci portano a scegliere uno strumento piuttosto che un'altro, io in tutta onestà e nonostante sia un fenderiano non porterei mai e poi mai la mia Stratocaster American Standard se ipoteticamente dovessi partire per un tour da professionisti, so che mi darebbe dei problemi che non avrei certamente con una PRS od una Suhr per citare due esempi. La morale è che il problema di chi come me suona per passione ma non lo fa certo di professione è quello di non rendersi conto che spesso non è la chitarra che non suona bene ma siamo noi! Questa è una verità che non vogliamo sentire e per tentare di aggirare l'ostacolo acquistiamo uno strumento dalle caratteristiche eccelse per auto convincerci che siccome la chitarra suona meglio allora noi siamo diventati più bravi. Poi c'è anche il discorso da non sottovalutare della GAS ma quello è un dito dietro il quale mi piace molto nascondermi XD he he he Ciao ;)
Rispondi
Re: Ognuno, negli anni, matura le proprie ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 26/07/2011 ore 11:5
"La morale è che il problema di chi come me suona per passione ma non lo fa certo di professione è quello di non rendersi conto che spesso non è la chitarra che non suona bene ma siamo noi!" Succede spessissimo. Per fortuna, sono esente da questo: so perfettamente di essere uno scarpone! Grande consolazione.. ;-) NOTA: ancora non mi riesce di far bene i palm-muting sulla Tele.. 'nnaggia.. ;-) "Poi c'è anche il discorso da non sottovalutare della GAS ma quello è un dito dietro il quale mi piace molto nascondermi" C'è spazio per due dietro il dito? ;-D Non ho nessun complesso o senso di colpa in questo senso.. io la vivo benissimo. Come ho scritto, per me la chitarra è anche uno splendido "oggetto" oltre che uno strumento, e ne sono pienamente consapevole. Se potessi, non mi farei problemi a spenderci anche mooolto di più di quello che già ci spendo.
Rispondi
Re: Ognuno, negli anni, matura le proprie ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 26/07/2011 ore 12:2
Ma sì, anch'io sono conscio d'essere uno scarpone e me ne sbatto a prescindere ma a volte basta un po' più d'impegno da parte nostra per rivalutare il o gli strumenti in nostro possesso. ...comunque dietro il mio dito c'è spazio sufficiente per 30247 accordiani...he he he Ciao grande
Rispondi
Re: Ognuno, negli anni, matura le proprie ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 26/07/2011 ore 12:3
"per rivalutare il o gli strumenti in nostro possesso" Una cosa curiosa che mi capita.. Mai detestata una chitarra: anche quando le vendo, lo faccio con i lagrimoni. Mentre arrivo a detestare abbastanza presto - e con una certa "ferocia" anche.. - TUTTI gli ampli. A casa, nessuno è durato più di un anno senza stufarmi. Mbah..
Rispondi
Re: Ognuno, negli anni, matura le proprie ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 26/07/2011 ore 12:3
***A casa, nessuno è durato più di un anno senza stufarmi.*** ...e qui rientriamo nel discorso di Salvo nel post, meglio avere il top subito altrimenti cambierai sempre perché troverai qualcosa di meglio, il problema è solo poterselo permettere. Probabilmente se tu avessi un ampli Carol Ann ed un bel cassone 4x12 ti ci incateneresti piuttosto che darlo via...unico problemuccio, costa 3000 € solo la testata!
Rispondi
Re: Ognuno, negli anni, matura le proprie ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 26/07/2011 ore 12:4
Mmh.. eh si, credo anche io che il punto sia questo.
Rispondi
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Per me è una sorpresa e non lieta sapere che ...
di Salvog [user #26748]
commento del 26/07/2011 ore 10:4
Per me è una sorpresa e non lieta sapere che quei marchi producevano ciofeche già a quell'epoca, immaginiamoci adesso, ma non vorrei essere troppo pessimista, diciamo che sono poco informato. Ciao Sandro e grazie, ma a proposito ti piace quel corpo in foto, ormai dopo 7 mesi che aspetto è quasi pronta, non vedo l'ora di imbracciarla. Bie!
Rispondi
FABBRICA o ARTIGIANALE?
di xstrings utente non più registrato
commento del 26/07/2011 ore 10:5
La mia opinione è che farsi costruire una chitarra artigianale implichi il fatto di DOVER sapere cosa si vuole e non darei per scontato che tutti lo sappiano davvero. Per questo motivo e per il fatto che sia "più semplice" molta gente decide di scegliere uno strumento in vendita sul mercato fatto e finito in attesa d'essere acquistato. Ovviamente ognuno di noi deve farsi i conti in tasca prima di prendere certe decisioni, io per esempio so che non spenderò mai 3.500 € per una PRS sia per un fattore economico ma sopratutto perché penso che viste le mia capacità musicali non sia il caso di optare per uno strumento così professionale. Sono comunque convinto che, nell'ipotesi di poter spendere determinate cifre, sia certamente più soddisfacente suonare uno strumento cucito su misura, sta a noi decidere se è la persona che deve adattarsi allo strumento o è lo strumento stesso che deve essere modellato su nostre specifiche. Ciao Salvo
Rispondi
Beh.. che dire la tua analisi è in molti ...
di Salvog [user #26748]
commento del 26/07/2011 ore 11:2
Beh.. che dire la tua analisi è in molti versi ineccepibile, e logica. Però non devi sminuire il tuo valore, ognuno di noi suona in primo luogo per se stesso, qualsiasi sia il livello, mica dobbiamo essere tutti professionisti per avere uno o più strumenti di buona fattura. Quindi valenza tecnica o no se a te piace e si vede, se no non l'avresti menzionata, la PRS la meriti, (però, hai buon gusto), certo se facciamo riferimento al fattore finanziario, sig..., il discorso cambia purtroppo. Ma perché tanta gente acquista strumenti si stufa e li vende ad un ritmo così frenetico? Ciao Marco.
Rispondi
Re: Beh.. che dire la tua analisi è in molti ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 26/07/2011 ore 11:4
***Ma perché tanta gente acquista strumenti si stufa e li vende ad un ritmo così frenetico? *** Perché quando acquisti una chitarra di fascia media ad esempio sai che prima o poi troverai uno strumento migliore che ti farà gola e che non potrai acquistare se non vendendo il tuo usato per un discorso prettamente economico. Ecco perché raramente ( o almeno dalle mie parti è così) trovi una Suhr o una Tom Anderson usata mente di Stratocaster ed Ibanez ce ne sono a iosa
Rispondi
Re: Beh.. che dire la tua analisi è in molti ...
di Salvog [user #26748]
commento del 26/07/2011 ore 11:4
Perfetto!, quindi meglio andare al top direttamente senza vie traverse, son d'accordo, ma la Suhr, Tom Anderson, PRS, sono Artigianali in un certo senso, quindi vieni al mio discorso.
Rispondi
Re: Beh.. che dire la tua analisi è in molti ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 26/07/2011 ore 11:5
Assolutamente si, l'unico problema è poterci arrivare economicamente subito al top, per quanto mi riguarda sono certo che se potessi far costruire una chitarra da un artigiano doc come si deve o se potessi ambire a strumenti di un certo livello non cambierei MAI il mio strumento.
Rispondi
Re: Beh.. che dire la tua analisi è in molti ...
di Salvog [user #26748]
commento del 26/07/2011 ore 12:5
E' naturale, ma sì ammettiamolo, impossibile rivendere qualcosa che è stata imbastita e confezionata per te, costi quel che costi te la tieni, per contro, è stranissimo che molta gente mette in vendita facilmente strumenti di etichette blasonate, e molta roba vintage di gran valore.
Rispondi
E' giustissimo quello che tu dici. Acquistare ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 26/07/2011 ore 14:0
E' giustissimo quello che tu dici. Acquistare uno strumento artigianale, per poi rivenderlo dopo poco tempo, è un'inutile perdita di denaro, perchè spesso chi lo acquista paga una cura e una lavorazione che il nuovo acquirente non vede o non vuole vedere. Se si sceglie uno strumento artigianale lo si deve fare per avere la massima personalizzazione estetica, dell'elettronica e della realizzazione non riscontrabili in strumenti di fabbrica. Tra l'altro tutte le più grandi aziende credo siano passate per una fase sperimentale e artigianale, chi capì la validità dei loro prodotti, acquistandone uno, contribuì alla loro crescita. Un prodotto costruito in serie permette spesso un buon prezzo ma non è detto che se ha un buon rapporto qualità/prezzo si possa rivendere senza rimetterci troppo come pure uno strumento costoso potrebbe mantenere molto alto il suo valore nell'usato.
Rispondi
Re: E' giustissimo quello che tu dici. Acquistare ...
di Salvog [user #26748]
commento del 26/07/2011 ore 15:1
Il mercato dell'usato è strapieno di prodotti, ingolfato, sarà per via della crisi che qualcuno vuol farci credere che ci sia a tutti i costi (ma questa è un'altra storia), fatto sta che a parte il made in China and c.ny, si notano certi strumenti ad un costo eccessivo, non nego che siano strumenti di valore anzi, alcuni sono bellissimi esemplari, ma è da illusi pensare di venderli ad una determinata cifra, chiunque abbia intenzione di acquistare tirerà sempre sul prezzo, avendo dalla sua parte una grande quantità di scelte. Li vedi li ripudiati per anni col cartellino vendesi appeso in attesa di un nuovo padrone. E' raro riscontrare guadagni dalla vendita di un usato, ci rimetti sempre, ed io ne so qualcosa. Ciao.
Rispondi
Parlo per me
di zapon [user #1024]
commento del 26/07/2011 ore 22:4
A parità di prezzo è chiaro che la chitarra di liuteria sia meglio. Sia su l' una che su l' altra ci deve essere il ricarico del materiale e il guadagno sulla mano d'opera. Alla chitarra di fabbrica vanno aggiunti spese di pubblicità, trasporto nonchè i rincari fabbrica-grossista-negozio, in cui tutti devono guadagnarci qualcosa. Avendo la possibilità, ma soprattutto la capacità di suonare in un certo modo non esiterei a farmene fare una su misura. Poi capisco che suonare con la paletta" firmata" ti faccia sentire come quel chitarrista, un pò come andare a giocare a calcetto con la maglietta di Del Piero! Resta il fatto che come chitarristi siamo molto legati al marketing e al fascino. Bassisti e tastieristi sono molto più pragmatici, per non parlare dei musicisti classici, che usano gli strumenti di fabbrica fino a quando non riescono a farsene fare uno.
Rispondi
Re: Parlo per me
di Salvog [user #26748]
commento del 26/07/2011 ore 23:3
Si non so , ma la chitarra fatta su misura mi garba veramente tanto, e non è che abbia qualcosa in contrario ad avere qualche firmetta illustre nella paletta. Immagina che ho una strato Am. standard, ma malgrado le abbia apportato divers upgrade, non so ma c'è qualcosa che non mi convince. Risultato, ho speso il gruzzolo di base per una standard, ed in più denaro per gli upgrade per ottenere un risultato appena discreto. Ciao e grazie. ps grazie anche per aver apprezzato la mia nuova amica, anche se ancora non mi è arrivata.
Rispondi
Pi esse
di zapon [user #1024]
commento del 26/07/2011 ore 22:4
Quel body in foto è qualcosa di meraviglioso! Grande invidia...
Rispondi
Io sono convinto che oggi, grazie alla ...
di sepp [user #10489]
commento del 29/07/2011 ore 00:3
Io sono convinto che oggi, grazie alla tecnologia non ci voglia poi granchè per avere un buon prodotto, la forza dell'artigianato credo stia nell'esclusività del prodotto...non credo abbia molto senso farsi costruire una copia di uno strumento "standard"! Bellissimo quel corpo!
Rispondi
Re: Io sono convinto che oggi, grazie alla ...
di Salvog [user #26748]
commento del 29/07/2011 ore 07:5
Infatti il problema non si identifica soltanto nelle tecniche di costruzione, magari con procedure e macchinari all'avanguardia potresti, ottenere sicuramente dei buoni risultati. Ma con i materiali utilizzati e la componentistica come la mettiamo? In ogni caso la liuteria è un'arte vecchia di centinaia di anni, ed è sempre stata, almeno fino a pochissimi decenni, fa' esercitata tramite le mani, e pochi utensili. Ciao sepp, naturalmente grazie per l'intervento. Salvo.
Rispondi
Re: Io sono convinto che oggi, grazie alla ...
di sepp [user #10489]
commento del 29/07/2011 ore 09:0
Ah! Il fascino della liuteria non si discute! Io ne vado matto, tant'è che me ne sono cosi chitarra con pochi utensili di "fortuna" e spero di costruirne altre (senza per questo osare paragonarmi ad un liutaio). Bisogna ammettere peró che oggi non è difficile trovare pttimi prodotti, con buoni materiali, con un ottima lavorazione (senza sollevare il polverone sul costo della manodopera) che se vogliamo, almeno come costruzione, sono certamente migliori di strumenti fatti a mano di alcuni anni fa! Per questo dicevo che sendo me la forza della liuteria moderna sta nell'esclusività, anche perchè difficilmente un laboratorio oggi non utilizza macchinari! Se io mi recassi da un liutaio chiederei un prodotto esclusivo che soddisfi delle mie specifiche! Grazie a te per l'interessante discussione!
Rispondi
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