di FBASS [user #22255] - pubblicato il 18 luglio 2011 ore 00:01
Fu abbastanza scalognato nella vita reale ma non nel successo come musicista jazz, che riuscì a conseguire nonostante la grave invalidità che gli fu procurata dall'incendio della Roulotte di famiglia, cosa questa che gli causò la perdita funzionale della gamba destra e del mignolo insieme all'anulare della mano sinistra, lui che era una promessa del Banjo, passato per forza di cose alla chitarra. Sto parlando di Django Reinhardt, nato a Libechies il 23 gennaio 1910 e morto a Samois sur Seine il 16 maggio del 1953, quindi di nazionalità belga ma di etnia Sinti, per nostra fortuna rifiutò l'amputazione sia della gamba destra che della mano sinistra, sottoponendosi così ad un intervento chirurgico notevole sotto anestesia con il cloroformio ( che invece fece fuori un altro grande chitarrista jazz, Eddie Lang al secolo Salvatore Massaro ). Poi seguì una convalescenza di 18 mesi per poter recuperare in parte l'uso di ciò che gli restava della mano sinistra ( fu soprannominato dai musicisti "Manouche", ma nell'etnia Sinti era d'uso il soprannome Django ), fondò con il violinista Stephane Grappelli "Le Quintette Du Hot Club De France" e fu anche invitato e vi suonò, nel dopoguerra, al "Carnegie Hall" di New York e nel 1951 al Club Saint Germaine, poi diradò gli impegni per motivi di salute ( aveva un terrore matto per le iniezioni ) che ben presto lo portarono al decesso.
Si è sempre parlato della sua collaborazione ed uso sia della chitarra jazz costruita da Maccaferri che della successiva Selmer-Maccaferri a buca ovale e senza risuonatore interno ( oggi conosciute come le "Chitarre Gypsy", comunque non disdegnava le Gibson, molte volte ha suonato, e si è fatto pure ritrarre, con una L 5 acustica ), i suoi brani di successo furono, tra gli altri, "Minor Swing","Nagasaki", "Belleville" e "Nuages", il famosissimo regista Woody Allen dedicò a lui il suo film "Accordi e Disaccordi" ( titolo originale "Sweet and Lowdwn"), eccolo insieme al suo Quintet :
Ma non disdegnava la musica brasiliana come "Aquarela do Brasil" ed anche altro :