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Ronnie Wood: tradizione mantenuta o esperimento mal riuscito ??

di povio [user #24152] - pubblicato il 15 luglio 2011 ore 00:33

Ciao a tutti !! A questo punto dei fatti, voglio proprio sentire la vostra riguardo ad una spinosa questione che si chiama Rolling Stones. Una delle più grandi band rock mai esistite, senza dubbio...ma fino a dove si può parlare di rock, di passione, in poche parole di animalanza da palcoscenico ?? Le prime due formazioni degli Stones hanno prodotto canzoni che la storia ricorderà per sempre: Satisfaction, Paint It Black, Under My Thumb e molte altre del periodo di Brian Jones, l'eclettico polistrumentista capace di improvvisarsi persino suonatore di sitar; poi un periodo intermedio di incertezze con numerose perle come Sympathy For The Devil, Jumpin' Jack Flash e Street Fighting Man, dove il buon Keith Richards, come scrive nella sua biografia, si trova costretto a ricoprire entrambe le chitarre (ritmica e solista) per via del cattivo stato psicofisico di Jones; infine, l'arrivo del timido e silenzioso Mick Taylor, la cui entrata coincide a detta di molti con il periodo migliore e la formazione migliore della band: Brown Sugar, il magico assolo finale di Can't You Hear Me Knockin', l'inno di una vita It's Only Rock And Roll, le struggenti Wild Horses e Angie e un album su tutti, Exile On Main Street. E dopo ?? Arriva Ron Wood, bassista se non ricordo male nel Jeff Beck Group e qualche altra parentesi di aiuto ai Rolling. Come immagine non c'è che dire, è il tipico beone da palcoscenico. Ma musicalmente parlando ?? L'era di Wood, complice anche la citata (da Richards) sindrome del frontman di Jagger, non lascia praticamente alcun segno dall'album Some Girls in poi, eccezion fatta per la sola Start Me Up. A mio avviso però non è tutta colpa di Jagger. Ascoltando gli album degli Stones successivi, secondo il mio gusto non c'è alcun assolo in grado di lasciare il segno, nessuna nota che riempia e abbellisca i mitici riff del grande Keef, nessun buon gusto, solo le note di chi si sforza, secondo me, di essere all'altezza di una delle più grandi band del mondo. Le strade che gli Stones potevano prendere erano due: lo scioglimento, nel '74, con l'abbandono di Taylor, per mantenere intatto il mito, un po' come insegnano i Led Zeppelin, oppure che Taylor fosse rimasto e che insieme avessero elaborato un modo per uscire dalla crisi compositiva senza tuttavia ritrovarsi a scopiazzare la moda del momento. Voi che ne pensate ?? Attendo i vostri commenti !! Luca


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a me ron wood... piace..
di yasodanandana [user #699]
commento del 15/07/2011 ore 07:1
a me ron wood... piace..
Rispondi
Re: a me ron wood... piace..
di povio utente non più registrato
commento del 15/07/2011 ore 19:1
I gusti non si discutono, assolutamente. Se ti piace, rispetto il tuo gusto ;-)
Rispondi
Ronnye
di silvan [user #9309]
commento del 15/07/2011 ore 11:3
Consiglio di leggere il libro scritto da Ron Wood, titolo: Ronnye (l'ho letto due volte) interessantissimo per capire gli "umori" di quel periodo la scalata di Ron dagli Smoll Faces poi diventati solo "faces" (dice che ormai erano diventati grandi). Comunque a mio parere ne esce un ritratto di Ron molto positivo e me lo ha fatto apparire anche un gran simpaticone. Ho letto anche il libro di Keith ma la traduzione e' pessima e confusionaria (la mia copia saltava anche delle pagine).
Rispondi
Re: Ronnye
di povio utente non più registrato
commento del 15/07/2011 ore 19:2
Anche io ho letto la biografia di Keef, ma non mancavano mica pagine, anzi, l'ho trovata scritta meglio e meno pomposa di quella di Ozzy se devo essere sincero, l'ho trovata più umile e schietta. Ad ogni modo, grazie per avermi detto il titolo del libro su Wood, sarà interessante dargli un'occhiata ;-)
Rispondi
Bravo ma ...
di Toby [user #27677]
commento del 15/07/2011 ore 12:5
Dividerei la vita degli Stones in tre periodi, un po' come ha fatto te: 1 – con Brian Jones 2 – con Mick Taylor 3 – con Ron Wood Il primo periodo sicuramente è il più interessante, dove tutti i membri del gruppo sono attivi nel portare avanti progetti e Jones lascia una forte impronta su quel periodo. Nel secondo le maglie del gruppo si lasciano un po' andare, Jagger impegnato a crearsi una vita nell'alta società ed un'immagine che lo allontana da gli Stones e Richards è schiavo della droga. In questo scenario emerge Taylor e la sue capacità sonore, il suono del gruppo muta, si svuota di tutte quelle sfumature create da Jones, ma riesce a produrre dei grandi album. Con l'arrivo Wood i Rolling Stones sono più simili ad una SpA che ad un gruppo Rock, quindi la musica vira vero quello che vuole il mercato. Tra i vari componenti il distacco è abissale, Wood fa il suo lavoro e tutti sono contenti! Il sostituto di Taylor è buon chitarrista anche se un pò “legnoso” nel modo di suonare, ma riesce a sostenere Richards sia dal vivo che in studio. Il suo stile di vita, rispetto a quello di Taylor, è più vicino all'immagine degli Stones e forse è l'unica cosa che importa. Personalmente, la chitarra di Wood mi piace, ma non regge se viene messo a confronto con Taylor e Jones. Ciao.
Rispondi
Re: Bravo ma ...
di povio utente non più registrato
commento del 15/07/2011 ore 19:2
E' questo il fatto, il sostenere un immagine solo esteriormente, non hanno pensato a mio avviso ad un sostituto dal buon tocco personale. Al posto di Wood avrei scelto un Jeff Beck (che mi pare fosse fra i possibili candidati) o un...no niente, avrei scelto Jeff Beck. :-D Al proposito, c'è qualche video di prove, si intitolano "palais royale rehearsal", dove i Rolling Stones attuali suonano varie canzoni, fra cui la celebre Can't You Hear Me Knockin': mitica si direbbe, infatti lo è. In quel video li, che risale al 2002, Wood addirittura sbaglia l'attacco, in più alla fine mi fa un assolo che proprio non dice nulla. Eccolo. vai al link E direi che, insomma, se siamo nel 2002 è un bel po' che stai nel gruppo, un po' dovresti averle imparate le canzoni... -.-'
Rispondi
Re: Bravo ma ...
di Toby [user #27677]
commento del 15/07/2011 ore 20:0
Ciao, anche Charlie Watts ( mi sembra) in un'intervista disse che con Beck gli Stones sarebbero stati più Rock. Secondo me dopo una settimana si sarebbe picchiato con Keith e avrebbe mandato a quel paese Jagger. Una volta ho sentito un LP dove erano registrate alcune traccie dei provini dei vari canditati a sostituire Taylor, non l'ho preso, costava un sacco di soldi e non era un gran che. Comunque Wood non è l'ultimo dei chitarristi, ma è arrivato nei Rolling in un periodo dove il mito era già stato creato e consolidato quindi l'interesse degli altri era rivolto verso altri progetti. Prova ad ascoltare gli album da solita di Ron, non sono male. Ciao.
Rispondi
Taylor uber alles
di dale [user #2255]
commento del 15/07/2011 ore 15:2
Brian Jones era geniale e sicuramente ha rappresentato il periodo più genuino e sperimentale degli stones; il mio preferito è Taylor, in quel periodo, grazie alla sua influenza ci sono gli album che mi piacciono maggiormente, che ascolto spesso e volentieri; stupendo tocco blues e ottimo sulla slide, meno selvaggio di Brian Jones, ma più preciso ed espressivo. Wood mi piace ma ascolto pochissimo gli Stones da Taylor in poi. ciao
Rispondi
Re: Taylor uber alles
di povio utente non più registrato
commento del 15/07/2011 ore 19:1
Condivido pienamente, la penso come te !! Io i Rolling prima li facevo finire con It's Only Rock And Roll, poi comunque leggendo la biografia di Keef ho provato ad andare un po' oltre ed effettivamente penso si possa arrivare a Some Girls come album, non oltre, a parte la canzone Start Me Up. Keef infatti parla proprio della ricerca di Jagger di affermazione al passo con i tempi e della sua sintomatica superiorità, cosa che indubbiamente ha influito non poco sul rendimento del gruppo.
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Non sono uno storico.....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 17/07/2011 ore 01:4
.....ma ho sempre avuto l'opinione che Taylor c'entrava poco con lo stile Stones: tecnico, gustoso, elegante, raffinato, preciso....con Ron Wood mi sembra una formazione "più" Rolling Stones....con tutti i pregi ed i difetti. Credo che anche con Ron Wood siano stati prodotti dei bellissimi album come Undercover (splendido!), Steel wheels e Bridges to Babylon.... Va anche detto che nel pieno periodo Taylor, tra Beggar's banquet (con Jones) ad It's only a rock'n'roll hanno fatto cose immortali....altri tempi.
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non ricordo dove l'ho letto, ma alla morte di ...
di Lucanu [user #24570]
commento del 11/08/2011 ore 14:4
non ricordo dove l'ho letto, ma alla morte di Jones il candidato più accreditato (e di cui esiste anche un demo di Brown Sugar) era Clapton. Ron Wood lo apprezzo solo con i lavori fatti con Rod Stewart, da cui prende la pettinatura e il nasone.
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