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Giuseppe Faiella, alias Peppino di Capri.

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 13 luglio 2011 ore 18:10

Era il Natale del 1962, con le mie cuginette Franca e Mariana, entrambi con la pettinatura "A Bomba" come avevano visto l'ultima acconciatura esibita da Mina in TV, ed il vestito a sacco di moda allora, sempre ad imitazione della nostra prima donna della TV in B&W, la sera al Cinematografo di Capua, antica città del Casertano famosa per gli ozi di Annibale e per essere la città natale di Ettore Fieramosca ( il Capo dei 13 Cavallieri Italiani della "Disfida di Barletta" in cui l'Italia battè la Francia per la prima volta nella Storia), mettevamo , nell'attesa che iniziasse il film di turno, la nostra monetina nel Juke Box dell'ingresso del Bar annesso e la più gettonata era allora, complice il clima natalizio,"Bianco Natale" versione italiana di "White Christmas" di Bing Crosby ( la canzone che ha venduto più dischi in assoluto al mondo, seguita da "Volare" di Domenico Modugno, lo sapevate?), eseguita da Peppino di Capri ed i suoi Rockers ( ma avevo regalato loro anche il 45 giri che suonavamo a casa sul giradisci della Lesa ) :

Giuseppe Faiella, nato a Capri il 27 luglio 1939, figlio d'arte, sia il nonno che il padre erano musicisti, il nonno nella banda comunale, il padre Bernardo aveva un negozio di strumenti musicali e suonava il Sax, il Clarinetto, il Violoncello ed il Contrabasso. Peppino si era esibito per la prima volta al pianoforte nel 1943 per le truppe alleate insediatesi proprio a Capri ( e chiamali fessi). Nel 1953, con l'amico Ettore Falconieri alla batteria, aveva fondato il "Duo Caprese" che spopolò sull'isola e sulla vicina Ischia, però studiava musica classica a Napoli con una insegnante tedesca molto severa. Nel 1956 il gruppo si allargò con un bassista, Pino Amenta, un chitarrista, prima Mario Cenci ( inventò lui il nome Peppino di Capri ) poi Piero Baggi proveniente dal gruppo di Fausto Leali, mio amico, ed al sax Gabriele Varano; con questa formazione, i "Rockers", incisero il primo 45 giri "Let Me Cry", ma il primo successo fu "Nun è Peccato" ripetuto poi con "Malatia", la prima apparizione in TV nel 1956, fu a "Primo Applauso" presentato da Enzo Tortora, tutto il resto è storia nota:


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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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Ma
di stefano58 [user #23807]
commento del 13/07/2011 ore 19:0
anche tu avevi l'acconciatura a bomba ? Se si devi postare assolutamente una foto :-DDDDDDDDDDD accidenti quanti video per il peppiniello , deve averti smosso parecchio.Comunque un simbolo dei sixties....Ciao fra :-))))
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Re: Ma
di FBASS [user #22255]
commento del 13/07/2011 ore 22:1
Sfotti pure, ma loro erano bellissime ed una, la seconda, era la fotocopia di Patty Pravo periodo PIPER, poi,essendo inserito nel gruppo di Enzo Avitabile, non so quante volte, con Peppino e i Rockers, ci siamo incontrati, loro come attrazione e noi come gruppo fisso per i Mak Pi 100 del periodo, io poi ero molto e lo sono ancora, amico di Piero Baggi, anzi ti voglio raccontare un episodio divertente: era il 1971, al Mak Pi 100 dell'Istituto Magistrale "Villari", Napoli, avevano organizzato il tutto nella palestra, con un'acustica di M...., in più la pedana l'avevano realizzata con gli attrezzi da ginnastica, il tutto ballerino da morire. Piero chiese di inserire il suo Echorec Binson 2° sul Vox del chitarrista, poi decisero di utilizzare il nuovo impianto Lombardi di Peppino, che fischiava a più non posso, povero tecnico dovette fare i salti mortali ricordo, poi escludendo il nostro Montarbo che lì andava molto meglio. Io avevo posizionato l'amplificatore Montarbo 200 per il basso al centro, ove si ballava di più, ma, essendo in fase "Acchiappesca" con una tipa "Bona da morire", anche se si era messa uno short alla Minnie di Topolino, con un paio di collant rossi da pugno in un occhio. Non mi accorsi che il tecnico aveva appoggiato l'Ocarina di Peppino sulla mia cassa, allora lui eseguiva una canzone napoletana rivisitata "Suspiranno" in cui la usava all'inizio, e mentre stavo provando il mio Precision, la ragazza mi fece un cenno che io non capii subito, ma intendeva dirmi chel'Ocarina stava cadendo, fortunatamente ero un discreto Portiere, ruolo del calcio nei tornei degli Oratori Salesiani, e la parai al volo. Cosa si deve fare per le donne, Franco
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Una volta abbiamo diviso anche la pedana a ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 13/07/2011 ore 23:2
Una volta abbiamo diviso anche la pedana a Capri alla Canzone del Mare. Tra l'altro un mio ex allievo ha suonato in un suo locale sull'isola. Ah ogni tanto incontro il suo chitarrista storico Piero.Lo conosci anche tu sicuramente.Ti ricordi ai tempi di Alfredo Ceruti?
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Re: Una volta abbiamo diviso anche la pedana a ...
di FBASS [user #22255]
commento del 14/07/2011 ore 08:1
Con Piero siamo stati tante volte su alla Splash, poi lui dette in permuta una delle prime EKO Ranger 12 ad Alfredo, quelle con la scritta piccola in corsivo sulla paletta, il manico tinto in nero e le meccaniche in plastica a zig-zag, io la comperai poi la ho regalata ad un collega che emigrava al Nord per il lavoro dei figli, come passa il tempo ragazzi, poi ero un frequentatore dello Shaker negli anni 70, Franco.
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