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Quale ritenete sia il giusto compenso per suonare nei locali?

di feloi [user #14193] - pubblicato il 04 luglio 2011 ore 12:07
Salve amici accordiani! Pur consultando quasi quotidianamente le pagine di Accordo intervengo moto raramente e ancora meno scrivo e le poche volte che l'ho fatto è per rivolgere una domanda, come anche stavolta e quindi bando alle ciance ed ecco la domanda a bruciapelo:

Secondo voi quanto deve essere il compenso minimo che deve percepire un musicista di cover-band e non che si esibisce a livello non professionistico nei pub, club e locali? Vi rivolgo questa domanda perché tra i “musicanti” della nostra zona (sud Sardegna) si sta discutendo su questo argomento, c'è chi (la nostra band tra questi) sostiene che un compenso minimo dignitoso non debba mai scendere sotto le 50€ a persona, possibilmente con consumazioni e cena offerti dal localaro, altri sostengono che il minimo “sindacale” sia 70€ a testa, altri ancora sostengono che non si debba suonare per meno di 300€ complessivi a prescindere dalla formazione, cioè un quintetto standard, batteria, basso, chitarra 1, tastiere, voce-chitarra 2, prende quanto un trio elettrico o acustico che sia, non voglio fare considerazioni riguardo i punti di vista ma mi limito a spiegare il nostro punto di vista e la nostra conclusione “economica”. Senza tener conto dei costi della S.I.A.E. supponiamo di essere un quartetto e di suonare per 250€ in un pub di medie dimensioni con 15, 20 tavolini, supponiamo che la classica 0,20 che rappresenta il 70% delle consumazioni costi 2€, supponiamo che il locale occupi 3 persone che costano 80€ lorde ciascuna, quante 0,20 deve vendere durante la serata per non finire in perdita e quindi non fare storie al momento di pagare e magari esser predisposto a organizzare un altro live con noi? Con la mia band (ma anche altre band) ci siamo fatti queste considerazioni concludendo che un giusto compenso sia di 60€ medie a testa, tenendo conto anche delle spese e dell'impegno che ci vuole per preparare e suonare bene una scaletta di 25, 30 canzoni che però vanno diluite nel tempo, di certo non è che aumento di 10€ il caché perché tale giorno si son comprate le corde o le bacchette o un nuovo cavo. Grazie accordiani e buona musica a tutti!


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per come la vedo io
di brozio77 [user #10423]
commento del 04/07/2011 ore 12:3
e visto l'adazzo generale, che sembra che ti facciano un piacere a farti suonare, io meno di 70 euro a cranio più pizza e bevute non accetto più nulla, a meno che non interessi a me andare per un discorso promozionale particolare. Ad oggi vogliono farti passare per un affare fare i contest grossi nei quali devi pagare tu gruppo di tasca tua eheheheh noi suoniamo ed in quanto musicisti abbiamo diritto ad essere pagati altro che affare :D ultima considerazione, il marito della cugina del mi babbo, negli 60 e 70 altro che pochi euro, loro suonavano una o due volte a settimana e ci duplicava lo stipendio mica come ora. era capacissimo di fare più di 100.000 lire al mese quando gli stipendi medi erano di 80.000 per un normale impiegato.
Rispondi
Re: per come la vedo io
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 13:3
Eh... non sempre i localari pianificano budget adeguati alle nostre aspirazioni, in certi locali neanche ci proponiamo perchè sappiamo in partenza che non sono disposti neanche a dare 50€ più consumazioni a testa e mi riferisco a quelli entro diciamo un quarto d'ora di macchina, oltre il minimo è 70, il problema è anche che le band che si propongono ai locali non sono considerate come meritano, vuoi per scarsa cultura, vuoi per altro. Magari si riuscisse a tirar fuori le cifre dello zio degli anni 60. Grazie per la risposta. ... a dimenticavo... i contest... quoto in toto, sono una fregatura come gli open mic e le serate jam.
Rispondi
Secondo me non è un discorso ...
di sepp [user #10489]
commento del 04/07/2011 ore 12:3
Secondo me non è un discorso "facile"! Bisognerebbe tenere anche conto dello spettacolo offerto. E non mi riferisco solo alla preparazione degli strumentisti. Non so se mi sono spiegato! ; )
Rispondi
Re: Secondo me non è un discorso ...
di brozio77 [user #10423]
commento del 04/07/2011 ore 12:3
concordo se suoni mezzora o due ore è chiaro che cambia il tipo di impegno, ma a livello generale gratis, a meno che io non scelga di farlo per altri motivi, mai più e mai poi. il musicista non viene abbatsanza rispettato al giorno d'oggi.
Rispondi
Re: Secondo me non è un discorso ...
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 13:4
d'accordo in tutto.
Rispondi
Re: Secondo me non è un discorso ...
di sepp [user #10489]
commento del 04/07/2011 ore 14:2
giusto, ma a parte la durata io terrei conto proprio di come viene presentato lo spettacolo. Ci sono gruppi (a me è capitato di vederne qualcuno) che oltre a portare un repertorio mettono su uno spettacolo vero e proprio, con tanto di abiti, sketch simpatici, coinvolgono il pubblico ecc. Ecco, questo vuol dire offrire uno spettacolo, andare a limitarsi ad eseguire una scaletta (ed a volte anche male) per me non ha lo stesso "valore". Che non ci sia rispetto per i musicisti, anche professionisti, non ci piove! ; )
Rispondi
Re: Secondo me non è un discorso ...
di E! [user #6395]
commento del 04/07/2011 ore 13:3
Sono d'accordo. Lo spettacolo conta molto. Direi che anche la preparazione degli strumentisti conta molto. Se io fossi un gestore non darei mai 80 euro a testa ad un gruppo di ragazzini che suona in modo approssimativo. E per un gruppo che invece suona sul serio, 80 euro è un compenso giusto, neanche alto. Ma spesso il gestore è solo un imprenditore, non uno del ramo. Per lui contano le pinte vendute probabilmente più della qualità della musica, ed è per questo che raramente i musicisti ci vano d'accordo.
Rispondi
Re: Secondo me non è un discorso ...
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 13:4
"Ma spesso il gestore è solo un imprenditore, non uno del ramo. Per lui contano le pinte vendute probabilmente più della qualità della musica, ed è per questo che raramente i musicisti ci vano d'accordo." Hai colto in pieno il problema fondamentale e ai localari non li si può neanche dare torto, vorrei vedere noi gestire un'attività e andare regolarmente in perdita, c'è da dire che ci sono anche localari che insistono per amore della musica specie se dal vivo.
Rispondi
Re: Secondo me non è un discorso ...
di sepp [user #10489]
commento del 04/07/2011 ore 14:2
E ad un gruppo che oltre a suonare sul serio mette su un vero spettacolo, con tanto di luci, abiti di scena sketch ecc.? Lì secondo me lo spettacolo "vale" di più, e si può fare anche nei locali, l'ho visto fare ; )
Rispondi
Re: Secondo me non è un discorso ...
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 13:4
ovvio, per esempio noi siamo una band che preferisce fare una scaletta di due ore, due ore e mezza allegra e coinvolgente, piuttosto che fare super ballate similprog con dieci minuti di assoli e virtuosismi, mediamente suoniamo 25-30 canzoni a serata. Grazie per la risposta.
Rispondi
Re: Secondo me non è un discorso ...
di sepp [user #10489]
commento del 04/07/2011 ore 14:2
come dicevo sopra, non mi riferivo alla durata dello spettacolo, ma più che altro alla qualità dello spettacolo offerto! Grazie a te per lo spunto interessante!
Rispondi
Re: Secondo me non è un discorso ...
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 14:3
Guarda la mia esperienza è che chi suona bene(nel senso che fa un buono spettacolo) risuona, chi suona male no anche se chiedesse 100€ in dieci.
Rispondi
Sono un tuo vicino di casa, Oristano, e ...
di Lucanu [user #24570]
commento del 04/07/2011 ore 12:5
Sono un tuo vicino di casa, Oristano, e purtroppo capisco il ragionamento. Si presume in linea generale che se un locale ti voglia far suonare è perché in qualche modo ci guadagna di più. Capisco anche il discorso costi che il datore di lavoro (perché è un lavoro) deve sostenere, vedi SIAE da costi spropositati oggi giorno. Il fatto è che chi suona deve accollarsi spesso spese di viaggio, corde, bacchette, cavi, pile, saletta e così via. Fatti due conti in tasca quelle 70 euro a serata sono poche, ci si sta dentro a malapena. Tieni conto che la macchina la devi utilizzare anche per andare a cercarti le serate, e il telefono per chiamare, magari ti devi pure fare i manifestini, appenderli in giro... E' vero che suonando ci si diverte, è una passione, ma sfruttare questa passione per poi dare 150 euro ad un pirla che mette basi (scaricate da internet) e fa cantare gli altri è vergognoso. A volte vien voglia di suonare gratis, giusto per dire che tanto per perderci almeno suono come voglio e quel che voglio.
Rispondi
Re: Sono un tuo vicino di casa, Oristano, e ...
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 13:5
Ciao conterraneo, ad Oristano non siamo mai riusciti ad inserirci sde non in un locale con il compromesso trio acustico 50€ a testa più carburante e cena offerta, più che altro per cercare di farci conoscere anche dalle tue parti, ma con altri locali non siamo mai riusciti a metterci d'accordo. C'è da ammettere che visto l'andazzo (soldi e volumi) noi suoniamo spesso in trio acustico e conteniamo tutte le spese spostandoci con una sola macchina, abbiamo la fortuna di non dover pagare la sala prove. Grazie per aver risposto.
Rispondi
50 euro a testa minimo
di Sykk [user #21196]
commento del 04/07/2011 ore 13:0
50 euro a testa minimo (di solito sono 250 o 300 da dividere in 5), se il locale che guadagna con la nostra presenza. considerato che di solito tra sound check e smonta e rimonta vanno via 6 ore buone direi che è una cifra ridicola ma in fondo io mi diverto anche. Una volta ci hanno proposto una serata da 1 ora in una discoteca della zona: 100 euro in totale. Abbiamo votato e i miei soci hanno voluto accettare. Data la situazione io mi sono presentato con una chitarra e un distorsore che si può collegare anche al mixer, per 20 euro non mi andava di fare di più e gli ubriachi presenti erano contentissimi. Alla festa della birra di venerdì non eravamo pagati, anche se avevamo consumazioni illimitate, ma dato che la situazione ci piaceva molto abbiamo accettato lo stesso.
Rispondi
Re: 50 euro a testa minimo
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 14:0
"50 euro a testa minimo" e aggiungo se non c'è molta strada da fare, andare a a suonare gratis o per cifre irrisorie mai più, meglio stare a casa e farsi un giro per cercare serate, l'esibizione gratuita l'ammettiamo saltuariamente solo in caso di manifestazioni di beneficenza o di associazioni in cui non ci sia chi stacca scontrini grazie all'esibizione musicale, ma in genere lo facciamo quando restiamo molto tempo senza esibirci, giusto per "tenerci allenati al live". Grazie per la risposta.
Rispondi
Re: 50 euro a testa minimo
di Sykk [user #21196]
commento del 04/07/2011 ore 14:1
d'accordo al 100% infatti in un periodo di magra ci è anche capitato di andare gratis (panini e bevande a parte) nel bar pseudo-pub di un paese vicino la cosa più assurda è stato dover aspettare le 9 per fare i suoni perchè se no davamo fastidio ai vecchi che giocavano a carte.....
Rispondi
Re: 50 euro a testa minimo
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 14:1
quella dei "vecchi" in qualche comune delle nostre parti sta generando altri problemi... Suonare gratis in un locale mai più, se gratis(per necessità di allenamento deve essere) che sia in una piazza o in una sede di associazione, mi rode se uno ci guadagna mentre suono gratis per lui.
Rispondi
Re: 50 euro a testa minimo
di Sykk [user #21196]
commento del 04/07/2011 ore 14:2
ah no, se qualcuno ci guadagna, allora mi rifiuto a meno che proprio non sia una questione promozionale o che sia un posto in cui ci tenga davvero tanto come realizzazione personale insomma se non sono soldi comunque qualcosa deve tornarmi
Rispondi
Re: 50 euro a testa minimo
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 14:4
poi ovvio che su come, per quanto e dove suonare sono scelte personali e nessuno può imporre niente a nessuno.
Rispondi
Alcune volte abbiamo incassato 60euro 80 euro ...
di sfleznaa [user #19125]
commento del 04/07/2011 ore 13:2
Alcune volte abbiamo incassato 60euro 80 euro ed addirittura l'ultimo concerto 100euro a testa,ma normalmente sono 50euro a testa.Siamo in 5.
Rispondi
Re: Alcune volte abbiamo incassato 60euro 80 euro ...
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 14:0
Idem sia per le 100 che le 50 ma più spesso incassiamo 60 a testa.
Rispondi
Ovviamente da musicista la risposta è di ...
di Venom [user #25996]
commento del 04/07/2011 ore 13:5
Ovviamente da musicista la risposta è di parte: più si tira in barca e meglio è! Purtroppo bisogna avere anche una certa capacità di critica e di analisi. Secondo me incidono molti, troppi fattori: numero di componenti di un gruppo, qualità del gruppo, dimensione del locale, clientela media del locale, se il pubblico lo porto io o è già clientela fissa del locale stesso, se le consumazioni sono gratis o meno... Insomma, andare a suonare in un localino piccolo è differente da un locale grosso proprio per la capacità del locale di "guadagnare". Sembra un discorso stupido ma non lo è, vi assicuro. Proviamo a guardare la cosa dal lato opposto e molti discorsi ci sembreranno differenti. Di sicuro esistono una marea di sciacalli in giro, ma vi assicuro che ci sono locali dove i proprietari sono persone dotate della facoltà di utilizzo neuronale e non sparano caxxate a vanvera. Dico questo perché ho esperienza anche nel campo opposto: mia sorella aveva un locale e con il marito ha deciso di aggiungere musica dal vivo (lui ex-chitarrista). Il locale non era grande ma vi assicuro che avevi da combattere con gli incassi spesso limitati (la crisi c'è...e si sente), gruppi di ragazzini che pretendevano 100€ a testa per fare cover spesso suonate anche male...gente che non aveva la più minima idea di cosa è la musica ma si spacciano per musicisti... Non escludiamo poi che molti dei clienti spesso vengono a sentire il gruppo e non vanno oltre la birra di "ordinanza"... Inoltre sempre da musicista eviterei di infilare tutto lo scibile umano nelle spese: le corde acquistate la settimana scorsa, cosi come plettri e 2 mesi di sala prove sono costi che di sicuro incidono ma che dovrebbero essere spalmati sul tutte le serate del peiodo, se proprio vogliamo considerarle. Ma a questo punto direi che non si parla di suonare nei locali ma di inquadrare la cosa come un discorso lavorativo (ed allora la situazione cambia radicalmente) Dopo 6 mesi di sala prove si spera di aver tirato fuori un repertorio decente da permettere almeno un 6-7 serate...altrimenti i problema non è quanto ci da il gestore ma quanto siamo organizzati come gruppo! Sinceramente parlare di macchina per andare a cercare le serate da mettere in conto al gestore...a sto punto infiliamoci anche che un panino te lo devi comprare per cenare mentre vai in giro a cercarti le serate...mica vuoi stare a digiuno?!? Personalmente punto molto al gusto di suonare dal vivo, il resto viene mooolto dopo! Certo non mi va di andare a suonare gratis, ma punto molto alla qualità della serata. Se suoni bene alla gente piaci e ti segue, i gestori sono felici sia per gli incassi sia per la situazione musicale (e vi assicuro che esistono anche i gestori che ti sfanculano subito se sei un deficente con una chuitarra in mano). Il resto viene da se: serate più facili da reperire, gente che ti segue, (NB: farsi pubblicità su internet non costa nulla...vedi facebook, twitter, mysparce e roba simile, senza escludere passaparola, mail ed amici), minori necessità di prove di conseguenza meno spese complessive. Se posso...un consiglio: non suonate per i soldi o facendovi i conti in tasca, suonate per la musica.
Rispondi
Re: Ovviamente da musicista la risposta è di ...
di Lucanu [user #24570]
commento del 04/07/2011 ore 14:1
Tutto perfettamente condivisibile, sempre se però si tiene conto che purtroppo molto di noi non hanno un lavoro oppure hanno guadagni miseri. Fosse per me andrei gratis, ma rimane che chi suona "davvero" vada comunque pagato almeno il giusto. p.s. ricordo una decina di anni fa e più quando suonavo nel mantovano eravamo andati in questo locale/ristorante per chiedere serate. Il titolare molto interessato alla cosa ci disse:"Bene, si può fare. Magari la prima la fate gratis così mi rendo conto se va bene e poi ne fissiamo altre". La risposta è stata: "Va bene, allora facciamo così noi veniamo un giorno, mangiamo e beviamo gratis, se ci piace torniamo."
Rispondi
Re: Ovviamente da musicista la risposta è di ...
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 14:3
bella questa.
Rispondi
Re: Ovviamente da musicista la risposta è di ...
di perrynason [user #17170]
commento del 04/07/2011 ore 15:1
##Magari la prima la fate gratis così mi rendo conto se va bene e poi ne fissiamo altre## In questi casi una ottima risposta è la seguente: la prima volta ci paghi e se ti piace la seconda volta è a metà prezzo! (solo la seconda!)
Rispondi
Re: Ovviamente da musicista la risposta è di ...
di Venom [user #25996]
commento del 04/07/2011 ore 15:2
Ottima risposta!!! Grandi!!! Come dicevo di sciacalli ce ne sono fin troppi! Ovvio che il tutto è poi un peso sulle proprie disponibilità economiche, ma l'importante è spingerci a fare musica di qualità e non pensando a quanto ci deve pagare il locale. Purtroppo in giro vedo sempre più gruppi che parlano di soldi prima ancora di aver preparato 5 pezzi per intero. E non parliamo di quelli che poi già ti sparano avanti CD, contatti discografici e minchiate simili.... Quando avevo 17 anni e suonavo nei locali a Napoli pure io non lavoravo (andavo a scuola) ma le serate le facevo con il cuore in gola e con l'emozione di suonare su un palco... tutto ciò che raccimolavo dalle serate le vedevo come un qualcosa per ammortizzare le spese e mai come un guadagno. Secondo me se si vuole guadagnare suonando, allora il discorso è completamente differente e si fa il "Musicista di professione", altrimenti è più giusto ridimensionare le nostre pretese. (e tralasciamo gli eventuali ipotetici mega-guadagni dei professionisti) Ovvio che se poi becco un gestore deficente il "vaffa..." è automatico! Ok che non bisogna pretendere troppo ma ricordiamoci anche di non fare beneficenza a vuoto! ;)
Rispondi
Re: Ovviamente da musicista la risposta è di ...
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 16:5
Molte cose sono vere, con l'attuale band prima di proporci a pagamento nel 2009/10 per otto mesi abbiamo lavorato in sala e ci siamo esibiti a gratis o quasi per rodare, ora suoniamo con regolarità facendoci pagare, spero che duri vista la mia condizione precaria, suoniamo spesso in trio per questione di soldi e volumi, stiamo funzionando, ma dalle mie parti c'è chi ci ha fatto sapere che dobbiamo suonare per 250 300 € almeno anche in trio perchè "loro" chiedono minimo tot, poi se il localaro si svena per pagare la serata non sono affari nostri. Va bene non svendersi ma neanche approfittarne credo.
Rispondi
Re: Ovviamente da musicista la risposta è di ...
di Venom [user #25996]
commento del 05/07/2011 ore 01:2
"ma dalle mie parti c'è chi ci ha fatto sapere che dobbiamo suonare per 250 300 € almeno anche in trio perchè "loro" chiedono minimo tot" ... io aggiungerei il "vaffa..." anche per questi tipi! ;)
Rispondi
Re: Ovviamente da musicista la risposta è di ...
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 14:1
Ottima risposta, in molti punti esponi meglio alcune cose che ho scritto, soprattutto mi sono dimenticato di parlare della differenza che c'è tra band e band, certo che una band che suona da anni con elementi che magari arrivano dal conservatorio o che sono maestri o turnisti chieda e meriti più di ad esempio la mia band che suona live da un anno e l'esperienza maturata con questa e le precedenti band, conferma tutte le tue parole, se la band c'è il localaro non fa storie a pagare(anche se magari non ha incassato come voleva) e fissa una nuova serata. Grazie per la risposta.
Rispondi
Grazie a tutti per l
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 14:1
Grazie a tutti per le risposte, penso siano un valido metodo per renderci conto dei contesti in cui suoniamo.
Rispondi
Re: Grazie a tutti per l
di Lucanu [user #24570]
commento del 04/07/2011 ore 14:2
è vero anche se si fissa un calendario, venendo così incontro a cachet alti. Per esempio se una band esce per 300 normalmente si può scendere a 250 se le serate fissate sono almeno 3. Diciamo che ci si può venire incontro (è un immagine brutta se ci pensate.....auahuahuhauhauhauha)
Rispondi
Re: Grazie a tutti per l
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 14:3
infatti è una cosa che facciamo e contando che possiamo proporre un quartetto rock e un trio acustico che offrono sue scalette e due atmosfere completamente diverse riusciamo a sfruttarlo questa, diciamo, promozione, il problema è che qualche musicante delle nostre parti si lamenta di band come la nostra perchè non vanno per 80 100 euro a testa, dimenticandosi, come ha fatto notare un accordiano che non siamo professionisti.
Rispondi
GRATIS!
di drako666 [user #29414]
commento del 04/07/2011 ore 14:1
Secondo si può pretendere di essere pagati solo se si è dei professionisti, che offrono uno spettacolo vero, che sono tecnicamente preparati e che, non da ultimo possono attirare un po' di pubblico. Leggo spesso su accordo di gente che grida allo scandalo perchè il proprietario di pub di turno ha pagato troppo poco ha preteso che si portasse un certo numero di persone. Ma diciamo la verità, il 90% della gente che si lamenta sono hobbisti, senza entrar nel merito della qualità delle esibizioni (su cui comunque molti dovrebbero farsi un bell'esame di coscienza) è un po' come se io pretendessi di farmi pagare da qualcuno per andare a fare il torneo di ping pong dell'oratorio perché c'è un costo in attrezzatura, allenamenti\allenatori, spostamenti ecc. Vi lamentate per il costo di plettri, corde, sala prove ecc. ma quanti di voi hanno iniziato e continuano a suonare per piacere? Suonare è un bell'hobby, avere un gruppo è divertente e cool, e come ogni passione necessità di spese, pretendere di essere pagati cifre astronomiche (50€ a cranio è un'enormità per dei dilettanti) per divertirsi mi pare un tantino pretenzioso. Mettetevi nei panni dei proprietari di un pub che loro invece con quello devono tirarci a campare: avere gente che suona cover significa, pagare la siae, togliere spazio ai tavoli, avere eventuali rogne per il rumore con i vicini, la possibilità di infastidire addirittura i clienti a cui spesso e volentieri avere gente che suona rompe solo le scatole. Detto questo secondo me un rimborso spese minimo o la percentuale in base al pubblico che uno porta e la cena sono più che sufficienti, senza contare che spesso e volentieri se si esibiscono quattro ragazzini cazzari è più un danno che un vantaggio...
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Re: GRATIS!
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 14:2
Suono gratis se il localaro offre da bere a tutti... Dai evitando battute come questa, giustamente suonare live a pagamento richiede una necessaria preparazione e non di virtuosismo ma che la scaletta sia portata avanti senza troppi cazzeggi tra una canzone e l'altra, che sia una scaletta che intrattiene e diverta il pubblico, che sia suonata correttamente e senza errori possibilmente, sono tutte cose che si imparano col tempo e le esibizioni penso, non si sarà professionisti ma si può comunque fare uno spettacolo(nel suo piccolo) in maniera professionale. Se si suona per passione si suona a casa solo quello che piace a noi, se si mette su una scaletta fatta bene che piaccia alla gente che magari inizia a seguirti e si fa tutta la sfacchinata che c'è per un'esibizione credo sia giusto che il Servizio venga pagato, non strapagato, pagato. Grazie per la risposta.
Rispondi
Re: GRATIS!
di drako666 [user #29414]
commento del 04/07/2011 ore 15:2
"Suono gratis se il localaro offre da bere a tutti" Si peccato che il localaro offre da ber per mestiere mentre il 90% dei musicisti da pub lo fa per piacere. "Se si suona per passione si suona a casa solo quello che piace a noi" Francamente non conosco nessuno (a parte gente che lo fa per professione, nel qual caso si smazza pure serate di liscio) che metta in scaletta cose che non piacciano a lui. E altresì non conosco nessuno che suoni solo a casetta sua senza desiderare di esibirsi su un palco o palchetto che sia (un chitarrista al limite, ma un batterista e un bassista cosa fanno? Se ne restano confinati in cantina o in sala prove?). Suonare live è divertente fa parte del "gioco". "credo sia giusto che il Servizio venga pagato" a parte tutte le considerazioni sopra, tu sei sicuro che stai offrendo un servizio? Quanto fai guadagnare al gestore? Se il gestore con la tua esibizione guadagna qualcosa in più è giusto che ti dia qualcosa proporzionato alle sue entrate, se ci guadagna poco o nulla (o addirittura ci rimette) beh direi che è già tanto se ti fa suonare e ti offre una birra...
Rispondi
Re: GRATIS!
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 16:4
ho cercato di dare risposte un po' ironiche, peccato piccarsi. Comunque la mia esperienza è che se vuoi veramente compiacere il pubblico, intrattenerlo nel locale e farlo spendere, devi fare canzoni che mai ti saresti immaginato di ascoltare e quindi di suonare, poi il piacere di suonare l'ho trovato anche a fare zum-pà-pà, zum-pà-pà in qualche pezzo di liscio. Un locale che offre intrattenimento offre un servizio alla clientela, e chi fa intrattenimento fa un servizio, poi sui compensi saranno gestore e musicante a mettersi d'accordo, ci sono anche club, pub e locali di vario tipo che hanno clientela proprio perchè offrono intrattenimento. Se suonassi in un locale e non riuscissi a intrattenere la clientela sarei sicuro di non poterci più suonare, questo lo scrivo perchè anche i gusti della clientela cambiano da locale a locale, in certi funziona certa musica in altri altra, bisogna anche sapere dove proporsi e che i gestori sappiano che musica tira da loro.
Rispondi
Innanzitutto le paghe professionali sono ...
di bend_it [user #29446]
commento del 04/07/2011 ore 15:1
Innanzitutto le paghe professionali sono definite dall'EMPALS, intendo i minimi sindacali per i musicisti professionisti. Detto questo è naturale che il mercato faccia il przzo, tu puoi pure dire che non ti muovi per meno di 200 euro a testa ...se ti chiamano spesso e te li danno hai vinto tu!! Se però vuoi suonare pe passione, e per miglioare, prendi quello che ti si offre; poi quando vedi che ti stanchi perchè suonando gratis ti chiamano tutti i giorni (si gratis, ma tutti i giorni impari tanto e risparmi sala prove) allora poi alzi il prezzo. Se pure suonando gratis risci a litigare col gestore e a scontentarlo, o comunque non ti chiama nessuno allora chiuditi a casa a studiare. Poi c'è un'altra considerazione importante: perchè le ragazze che servono ai tavoli, senza alcuna esperienza e formazione professionale, nè inquadramento lavorativo ufficiale (sono sempre "in nero") devono prendere quanto o più di un musicista (le metti a 80 euro a testa senza fare una piega!!)...se le ragazze vanno per 30 euro io accetto 50, se le ragazze vanno per 80 io voglio 100, almeno! Comunque bisogna fare un prezzo, fare la promozione e vedere come reagisce il mercato,...se enri in un'ottica lavorativa (se pensi di DOVER essere pagato) allora stai vendendo un prodotto e dovrai confrontarti con le regole e le realtà del mercato! Poi c'era mi pare Joe DiIorio che diceva che si deve suonare per almeno uno di questi tre motivi: - SOLDI - Divertimento - Promozione/conoscenze/agganci/amicizie che possono fruttare ulteriori lavori.
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Re: Innanzitutto le paghe professionali sono ...
di drako666 [user #29414]
commento del 04/07/2011 ore 15:2
"perchè le ragazze che servono ai tavoli, senza alcuna esperienza e formazione professionale, nè inquadramento lavorativo ufficiale devono prendere quanto o più di un musicista " Forse perchè un locale in cui bisogna servire ai tavoli le cameriere sono necessarie mentre i musicisti no? Ma che discorsi sono??? E' un po' come dire perchè in un ristorante pagano il cuoco e non una band che vuole suonare???
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Re: Innanzitutto le paghe professionali sono ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 04/07/2011 ore 19:4
Se il locale fa suonare significa che la cosa gli conviene....o pensi che lo faccia per mecenatismo? Le cameriere sevono ai tavoli I musicisti intrattengono gli avventori Il cuoco cucina Il gestore incassa....e paga il personale....musicisti compresi. Non ci vedo niente di strano.
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Re: Innanzitutto le paghe professionali sono ...
di drako666 [user #29414]
commento del 05/07/2011 ore 11:3
Ma infatti quasi nessuno fa suonare per questo motivo, perchè non conviene. Oppure giustamente chiede di portare un po' di pubblico nel qual caso dà una percentuale sull'incasso oppure si concorda un forfait. Però abbi pazienza se arriva il pinco pallino di turno che ti dice "i miei amici mica possono venire a tutte le serate che faccio, sono già venuti la scorsa settimana" è scontato che se ti fanno suonare lo fanno gratis. Spesso i musicisti nei pub intrattengono più sé stessi che il pubblico in sala...ed è detto tutto...
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Re: Innanzitutto le paghe professionali sono ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 05/07/2011 ore 13:2
Il discorso della band che porta il pubblico posso, al limite, capirlo nel momento in cui vado a suonare in un locale situato nella mia città...se vado a suonare in un posto a 50 - 100 - 150Km da dove vivo (cosa che ho fatto per parecchi anni pur non essendo un professionista) l'attività di promozione se la deve fare il gestore. "Ma infatti quasi nessuno fa suonare per questo motivo, perchè non conviene." "Spesso i musicisti nei pub intrattengono più sé stessi che il pubblico in sala" Sono opinioni....le rispetto ma non le condivido assolutamente.
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Re: Innanzitutto le paghe professionali sono ...
di drako666 [user #29414]
commento del 05/07/2011 ore 15:3
Se vai a suonare in un locale distante 150 Km dalla tua città o hai un nome (almeno a livello di provincia) e il pubblico arriva comunque, oppure abbi pazienza ma se non porti nessuno il proprietario del locale cosa deve fare? Pagarti anche le spese di trasferta? La scelta di smazzarti 150 Km è tua. Per riuscire a guadagnare a fronte di una trasferta simile ci vuole un signor compenso controbilanciato da un grosso contributo del gruppo ad aumentare gli incassi della serata. Anche supponendo che col tuo gruppo tu riesca a far passare una bella serata agli avventori se non porti nessuno allora al gestore conviene decisamente far suonare qualcuno che abiti nel circondario. Qui parliamo di professionisti che devono campare e di gente che pretende di essere pagata per fare quello che gli piace... i musicisti sono gli unici hobbysti con queste pretese, quando a suo tempo facevo tornei di tempi a livello amatoriale (ma comunque già classificato) nessuno pretendeva che la gente pagasse il biglietto per vederci...ma scherziamo???
Rispondi
Re: Innanzitutto le paghe professionali sono ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 05/07/2011 ore 16:0
.....ci rinuncio....ciao!
Rispondi
Re: Innanzitutto le paghe professionali sono ...
di bend_it [user #29446]
commento del 05/07/2011 ore 11:0
Certo che gli servono, ma non servono persone speciali, per sparecchiare si può assumere chiunque (soprattuttoal livello pub non è che assumano diplomati turistico-alberghieri),quindi hai più offerta e quindi il prezzo scende !!!! Per suonare devi prendere qualcuno che sappia suonare, ce n'è di meno e il prezzo sale !!
Rispondi
Re: Innanzitutto le paghe professionali sono ...
di drako666 [user #29414]
commento del 05/07/2011 ore 11:4
Ma infatti i professionisti trovano sempre da suonare e vengono anche pagati bene. D'altra parte è anche vero che essendo un minimo conosciuti a livello cittadino un po' di gente la attirano sempre. C'è anche da dire che queste persone non suonano nel solito pub ma in locali che comunque hanno una certa tradizione di musica dal vivo.
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Re: Innanzitutto le paghe professionali sono ...
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 16:3
Concordo su tutta la prima parte, sulla seconda dico che una cameriere costa 80 euro se è assunta regolarmente e ne percepisce comunque 40 o poco più, tenendo conto che 40 50 € sono si per giù la paga media per 8 10 ore di lavoro, considero che 50 60 euro per suonare siano oneste e dignitose, quando si riesce a incassare di più "è tutto grasso che cola" per mio modo di vedere, bellissima la citazione finale.
Rispondi
Io nel 1990 facevo chitarra-piano-bar in un ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 04/07/2011 ore 15:3
Io nel 1990 facevo chitarra-piano-bar in un duo suonando anche per 4 ore per sera, con un inizio da 40.000 a testa, ovvero circa 35 euro di oggi che salirono dopo un paio di settimane a 50.000, arrivando nel 1994 a 100.000, cioè circa 75 euro a testa, con bevande o cene comprese. L'impegno era gravoso data la scarsità di strumenti basso e voce io, piano o chitarra e voce il mio socio e fratello, una pausa nel brano era inaccettabile, come spesso fanno nelle orchestre di liscio dove magari sono anche in dieci a suonare. Eravamo molto richiesti all'epoca ma ho comunque smesso quando con le basi midi, qualunque persona poteva esibirsi a mo' di karaoke, senza grossi sforzi e con richieste minime al gestore. Non credo che ai gestori importi se siete in due o cinque tanto più di un tot non paga e di solito lo spazio è ristretto. Ciao.
Rispondi
Re: Io nel 1990 facevo chitarra-piano-bar in un ...
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 16:5
Anche questa testimonianza mi aiuta a capire come girano le cose, attualmente sembra esserci un ritorno della musica dal vivo nei locali, ma credo che se i locali troveranno troppo dispendioso pagare una band si tornerà a vedere dei singoli fare pianobar su basi midi e le band in garage.
Rispondi
Io credo che chi parte pensando "solo" a ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 04/07/2011 ore 16:0
Io credo che chi parte pensando "solo" a quanto chiedere, senza fare un'autocritica su quanto vale la sua arte, parte male. Oggi è un fatto che sia difficile trovare da suonare, e se trovi devi accettare compensi bassi. Ma forse sarebbe meglio pensare, prima di chiedere, quanto si è bravi, quanto valga il nostro spettacolo, quanto sia valutabile la nostra professionalità. Ci sono moltissimi parametri per poter valutare il valore di un gruppo, si potrebbe scrivere un articolo lunghissimo a tal proposito e non è qui il posto dove elencarli, ma ciscuno di noi sa quanto egli vale, sa quanto valgono i suoi compagni e quanto vale il gruppo nel suo insieme, poi bisogna valutare il livello dell'attrezzatura ecc. ecc. Insomma se io suono da dio e anche i miei compagni, se ho un'attrezzatura che mi può permettere di suonare al meglio in ogni locale, se ho un repertorio vastissimo, anche a richiesta, se so anche mettere su un vero e proprio show, posso chiedere. Se sono un gruppo scalcinato, con una strumentazione approssimativa e un repertorio monocorde e ristretto, ancora grazie se mi offrono una birra e DEVO essere contento. Insomma se uno è bravo veramente non si preoccupa di quanto chiedere, perchè sa che la sua bravura si vede, si sente e porta gente nel locale. Per tutti gli altri è dura...
Rispondi
Re: Io credo che chi parte pensando
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 17:0
anche queste osservazioni non fanno una piega, ho avuto un discorso simile con un musicista una sera, proprio riguardo a quanto il compenso lo faccia il valore della band e dei suoi elementi, chi è veramente bravo suona e ben pagato, chi è bravino(come noi) suona per un compenso congruo ma non impossibile, chi non è bravo, inteso anche come scelta di scaletta e intrattenimento, suona poco o niente.
Rispondi
Ho sempre suonato per divertimento, e ho ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 04/07/2011 ore 16:4
Ho sempre suonato per divertimento, e ho (quasi) sempre riempito in maniera discreta i locali, anche senza fare alcuna pubblicità dell'evento - la gente veniva per il semplice piacere di ascoltarci -. Quando arriva il momento della "paga", passo la loro quota al bassista e al batterista, mentre la mia la faccio trasformare immediatamente in una quindicina di boccali di birra da offrire agli amici più cari, che restano anche a serata finita, per il piacere di scambiare due chiacchiere. Morale della favola: chissenefrega dei soldi, l'importante è divertirsi e far divertire, oltre a fare un gran casino con gli amici.Tanto con quello che spendiamo per la nostra strumentazione ci vorrebbero anni di serate per recuperare il solo costo di una chitarra di livello medio-alto, di un buon ampli e della "pedalanza"... Saluti!
Rispondi
Re: Ho sempre suonato per divertimento, e ho ...
di feloi [user #14193]
commento del 04/07/2011 ore 17:0
In modo ironico hai dato una gran bella risposta, quello di offrire da bere agli amici-amiche che vengono a sentirci l'ho sempre fatto... anche se attualmente mi viene più difficile visto che non lavoro regolarmente.
Rispondi
Re: Ho sempre suonato per divertimento, e ho ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 04/07/2011 ore 17:4
Ovvio, se i soldi fanno comodo è giusto e normale metterli da parte, ma avendo ormai assunto la consapevolezza che difficilmente riuscirei con le serate a ripagare tutta la strumentazione (+ il costo della benzina + corde, valvole, cavi e altri pezzi soggetti ad usura + manutenzione) sono arrivato alla conclusione che quando la paga è poca preferisco bermela tutta e subito :DDD Un saluto!
Rispondi
Visto che tutti hanno dato la loro versione in ...
di essevuesse [user #14172]
commento del 04/07/2011 ore 19:2
Visto che tutti hanno dato la loro versione in maniera molto condivisibille io dico la mia. Quanto chiedere per suonare? Finchè pagheranno Dj chidete TANTO! :-) Ok ora lanciata questa "provocazione" dico che è giusto farsi pagare per diversi motivi: 1 si "perde" tempo 2 si offre qualcosa 3 nessuno che ti conosce perderebbe il tempo che tu impieghi a suonare gratis per te! 4 se ti pagano e ti richiamano vuol dire che sei piaciuto o comunque hai creato una bella serata. 5 in ogni caso qualsiasi gruppo famoso che ha cominciato l'ha fatto per passione e anche per viverci.
Rispondi
Re: Visto che tutti hanno dato la loro versione in ...
di drako666 [user #29414]
commento del 05/07/2011 ore 11:4
Ma chissà perchè devono pagare un gruppo di quattro cazzari che fa cover malfatte piuttosto che un Dj mediamente bravo che fa ballare la gente tutta la sera ed essendo da solo costa pure meno..
Rispondi
Per me dipende dal periodo, ci sono mesi dove ...
di pizzaboy [user #19407]
commento del 05/07/2011 ore 00:1
Per me dipende dal periodo, ci sono mesi dove si fa una data ogni tanto ed essere o meno pagati può passare anche in secondo piano, visto che non ci sarebbero comunque introiti tali da cambiarti effettivamente la situazione economica è meglio sfruttare il momento per farsi un pò di promozione (nel caso di inediti è fondamentale) o semplicemente divertirsi. Però nei periodi dove la richiesta c'è ed effettivamente con un minimo di impegno si riesce a riempire il calendario è giusto esigere un trattamento idoneo e privilegiare i "localari" che dimostrano rispetto per ciò che fai.
Rispondi
Aggiungo un'ultima cosa. Dalle mie parti la ...
di Lucanu [user #24570]
commento del 05/07/2011 ore 08:3
Aggiungo un'ultima cosa. Dalle mie parti la prima metà degli anni 90 è stata abbastanza ricca di gruppi e locali dove si suonava e ci si veniva pagati discretamente. Ad un certo punto qualcuno ha rotto il meccanismo proponendosi per 120.000 lire in trio mentre gli altri uscivano per 200/250.000 lire. Naturalmente il trio era composto da musicisti di buon livello ma tutti col portafoglio colmo, grazie al fatto che erano tutti mestieranti e con stipendio fisso e utilizzatori di sequenze che rendevano tutto molto più "bello". Ora la cosa naturalmente ha reso i gestori dei locali MOOOOOLTO felici, pagare la metà per ottenere la stessa cosa è comunque comodo. Però è successo che questo trio ha monopolizzato questi locali suonando praticamente solo loro o qualche pianobarista. Gli altri musicisti si sono dovuti adattare a compensi decisamente inferiori per poter fare concorrenza. Oggi la situazione si ripete, con gestori che non vedono differenza tra gruppi musicali e ragazzi che fanno karaoke. L'importante è portare gente e guadagnare di più. Ribadisco, parlo di gruppi che SANNO suonare, non di improvvisati suonatori.
Rispondi
grazie a tutti voi per aver dato la vostra ...
di feloi [user #14193]
commento del 05/07/2011 ore 20:5
grazie a tutti voi per aver dato la vostra opinione e raccontato le vostre esperienze, mi avete dato tanti punti di vista di cui terrò conto per decidere dove e per quanto suonare.
Rispondi
Io sono d'accordo con te, feloi...
di Luciano735 [user #30015]
commento del 06/07/2011 ore 17:0
...non si dovrebbe suonare per meno di 50€ a testa, lo considero il minimo sindacale io ;) Posso farvi una domanda abbastanza in linea con l'argomento trattato? Mi capita spesso di contattare i locali per suonare tramite e-mail, non sempre ricevo risposta purtroppo. Il metodo più efficace è quello di presentarmi di persona, magari con demo alla mano? E, invece, sempre scrivendo via e-mail, conviene subito indicare il cachet richiesto o aspettare che lo chiedano loro?
Rispondi
Re: Io sono d'accordo con te, feloi...
di feloi [user #14193]
commento del 06/07/2011 ore 18:1
Grazie per il sostegno, poi ovvio che ognuno può decidere di suonare per quanto e quando vuole. Per la domanda che porgi io preferisco contrattare di persona, il bassista per esempio invece contratta molto bene per mail o chat, comunque non do mai cifre finchè il gestore o direttore artistico del locale non chiede quanto prendiamo, la prima risposta in genere è "che budget avete", se mi dicono non più di 200€ e si trova a mezz'ora di macchina dalla nostra base propongo direttamente il trio di modo da poter rientrare a casa con 50€ pulite in tasca. le demo le abbiamo fatte l'inverno scorso in modo casalingo, infatti non ci hanno mai portato niente dovunque le abbiamo lasciate, diverso un piccolo video che nonostante per noi fosse stata una serata no risulta essere molto convincente per i gestori, forse perchè ci vedono effettivamente all'opera, comunque non credo ci sia un metodo perfetto per portare le serate, dipende dai casi, c'è chi ti chiede demo, schede tecniche ecc... e poi magari dopo essersela tirata a gran mecenate intenditore di musica ti dice che più di 30 a testa non da e un pò capisci perchè programma serate con gruppi mooolto emergenti di ragazzini che fanno alternative o punk(senza voler assolutamente offendere qualcuno o criticare stili rock che ascolto anche io), altri ti fissano la serata a scatola chiusa della seria "salve mi presento"-"quanti siete e quanto prendete?"-"4, 60 più consumazioni"-"siete liberi tale giorno?"-"si"-"ok, venite e suonate", altri che ti fissano la serata solo dopo averti visto in un locale magari di un amico, altri che ti programmano perchè vedono che suoni regolarmente. Insomma non c'è una regola fissa, stasera devo fare un giro se vuoi poi ti racconto come è andata(incrociando le dita), l'unica cosa che ho imparato è che se risuoni dove hai già suonato o addirittura ti chiamano per fissare una nuova serata beh... forse il gruppo sta cominciando a funzionare.
Rispondi
Ottima risposta...
di Luciano735 [user #30015]
commento del 06/07/2011 ore 19:2
Bhè trovo la tua risposta davvero esauriente, diciamo che ci troviamo di fronte ad un mondo che ogni volta riserva nuove esperienze in base a chi ci troviamo davanti. E come ben dici tu, purtroppo non c'è una "guida" su affrontarle!
Rispondi
Re: Ottima risposta...
di feloi [user #14193]
commento del 07/07/2011 ore 00:4
ci fosse una guida in cui ti viene spiegato che se fai A ottieni B e fai B per ottenere C che funzionasse sempre non saremo più umani.
Rispondi
Re: Ottima risposta...
di Luciano735 [user #30015]
commento del 07/07/2011 ore 18:4
Vero, hai perfettamente ragione ;)
Rispondi
Re: Ottima risposta...
di feloi [user #14193]
commento del 07/07/2011 ore 19:5
grazie, potrei anche sbagliare però.
Rispondi
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