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Il suono del plettro (e delle corde)

di alepd [user #19587] - pubblicato il 02 luglio 2011 ore 19:37

Non so voi amici accordiani ma a mio modo di sentire - e qui sicuramente ci saranno persone molto più esperte e con orecchio allenato di me - l'influenza del plettro (e delle corde) in una chitarra è molto elevata - e anche sottovalutata. Premettendo che scelgo - e ho scelto sempre - le corde e i plettri in funzione della suonabilità, ovvero di come io con tale set (chitarra + corde + plettro) mi trovassi meglio a suonare, devo dire che, concentrandomi sul suono, trovo che la differenza di colore data da plettri diversi sia alquanto importante.

 

Premettendo che uso plettri piccoli ma enormemente spessi - un Jim Dunlop Stubby 3.0 e un Dunlop Jazz III - per questioni di comodità, essi conferiscono anche - a mio avviso - un suono a me più consono. Più caldo e rotondo, anche se ben definito. E la differenza tra i due plettri è notevole.

Tale differenza non si nota solo nella scorrevolezza o nell'impugnatura, ma anche nel suono.

 

E voi amici accordiani? che plettri usate? quali per voi hanno un suono migliore?


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io prima
di brozio77 [user #10423]
commento del 02/07/2011 ore 20:0
usavo semrpe i fender heavy, ma ultimanete uso ciò che passa il convento ovvero quelli che trovo in sala prove. giuro son anni che non compro un plettro eheheh :D e comunque ho qualche jim dunlop stubby e simli, comunque sempre belli spessi e trovo siano i migliori.
Rispondi
di Lora [user #44564]
commento del 20/01/2016 ore 21:17:26
molto interessante. Se un strumento assolutamente magnetico. Ultimamente ho suonato spesso con il "culo" del plettro. vai al link
Li uso indistintamente sia per le ritmiche che per le parti soliste.
L'importanza del plettro è crucial. Il suono e il feeling però mi interessarono parecchio.
Rispondi
"l'influenza del ple
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 02/07/2011 ore 20:1
"l'influenza del plettro (e delle corde) in una chitarra è molto elevata - e anche sottovalutata" Giusto. Ma non credo che gli Accordiani sottovalutino la cosa. Ci sono differenze - minime - in termini di risposta timbrica, e notevoli in termini di dinamica. Io suono su corde mediamente dure, sia su Gibson che ultimamente su Fender, scalature .011 o .012, e uso (ormai da 10 anni) i plettri Pickboy in Carbon Nylon da 1.14mm, che hanno una rigidità paragonabile alla comune plastica da 2 o 3 mm, pur mantenendo un profilo abbastanza affilato in virtù del materiale, e una forma molto simile a quello in foto sul tuo post. Sono neri, con la fogliolina di Marijuana incisa su un lato. Li uso indistintamente sia per le ritmiche che per le parti soliste. Son talmente abituato ad usare sempre lo stesso plettro, che cambiarlo mi metterebbe abbastanza in crisi: non credo che siano i migliori in assoluto, ma lo sono sicuramente per me.
Rispondi
Re:
di alepd [user #19587]
commento del 02/07/2011 ore 21:0
Mhmhm molto interessante. Questi plettri non gli avevo mai visti (o perlomeno non gli ho mai notati). Mi metti curiosità. È un periodo di sperimentazione per me, dal punto di vista dei plettri. Mi sa che appena lo vedo in negozio, lo compro. Comuqnue anche per me è la stessa cosa: pare incredibile, ma senza i miei plettri non sono "a casa" con la chitarra.
Rispondi
Re:
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 03/07/2011 ore 09:4
Sono questi: vai al link Fino a qualche anno fa si trovavano facilmente, ora è un po' un casino. Hanno delle caratteristiche che li rendono peculiari: - a parità di spessore, hanno una rigidità circa doppia. Quindi puoi suonare con un plettro spesso 1mm, e avere la rigidità di uno da 2mm. - il materiale utilizzato è virtualmente eterno. Non si spezzano, e non si consumano. - non ti scivolano dalle dita. - sono molto belli.
Rispondi
Re:
di alepd [user #19587]
commento del 03/07/2011 ore 10:5
Si ho visto un po' sul web... e ora che ci ripenso, li avevo pure visti a giro per i vari negozi... mi sa proprio che li debba provare.
Rispondi
Re:
di Venom [user #25996]
commento del 04/07/2011 ore 07:2
Concordo! Gli stessi che utilizzo! Aggiungerei anche che si consumano poco, anche facendo delle belle cavalcate su 6° corda... In più sono abbastanza appuntiti (con punta sottile da dura) da permettere di andare in velocità senza troppa fatica ;)
Rispondi
Ciao, hai ragione. Ci ho fatto anche un ...
di E! [user #6395]
commento del 02/07/2011 ore 20:2
Ciao, hai ragione. Ci ho fatto anche un articolo tempo fa, e altri accordiani anche. E' un fattore fondamentale, sia per il suono che per la facilità nell'esecuzione. Ho notato anch'io, in vari anni di esperimenti, le differenze tra modello e modello, spessore e spessore, e anche quelle tra verniciatura e verniciatura; quest'ultimo aspetto è davvero relativo (leggi: sega mentale), ma la verniciatura, ad esempio, nera o color madreperla di un plettro Paul Gilbert si consuma prima di quella bianca e anche di quella rossa, che ha un suono un pizzico più plastificato. Considera che io suono soltanto jazz con un suono clean (a parte necessità varie in altre situazioni temporanee), e sul clean te ne accorgi, se ti intrippi MALE. Negli anni ho usato di tutto: P.Gilbert, S.Vai, Jazz III, Ibanez triangolari, Fender medium ed heavy, Dunlop, plettri comprati a Budapest e a Barcellona. Ultimamente ho suonato spesso con il "culo" del plettro. In questi ultimi mesi però, quando vado a fare una serata, il fatto di avere un plettro qualunque appresso mi rassicura. Dopo un paio d'anni di ricerca ed esperimenti (ne incollavo anche 2 insieme) mi trovo a mio agio con quasi qualsiasi plettro, ed è un grosso vantaggio. Tranne lo stubby, ehm...
Rispondi
Re: Ciao, hai ragione.Ci ho fatto anche un ...
di alepd [user #19587]
commento del 02/07/2011 ore 21:1
Capisco cosa vuoi dire. In effetti sembra più una pippa mentale che altro. Ma devo dire che, se non se ne è ossessionati - non mi pare di esserlo - è un bene. In fondo è una ricerca sonora come un'altra. Anch'io comuqnue sento che con il retro del plettro vi sia un suono migliore... mi pare strano ma è così (sarà la stondatura...chissà).
Rispondi
uso plettri di misura
di yasodanandana [user #699]
commento del 02/07/2011 ore 21:0
uso plettri di misura "normale" tra 1.5 e 2 mm... a volte (ma solo in studio) uso plettri di metallo (piuttosto spessi) talvolta, per fare i classici accompagnamenti sull'acustica uso dei pesi piuma, leggerissimi, dunlop... suonando i plettri fanno molta differenza, in registrazione non so, non ho mai fatto prove comparative, ma ho l'impressione che, specialmente se la chitarra sta dentro un pezzo con altri strumenti, non sia facile sentire differenze rilevanti il mio problema e' che li rompo o li consumo.. raramente un plettro da me usato in una esibizione o in una suonata di un'ora, un'ora e mezzo rimane integro.. per un po' li riciclo rifacendo un po' di punta con le forbici e la lima.. :-)
Rispondi
Re: uso plettri di misura
di alepd [user #19587]
commento del 02/07/2011 ore 21:1
No infatti, il punto principale del plettro è la suonabilità. Anch'io dubito che in un contesto di band il suono del plettro si possa sentire in maniera importante.... però è anche vero che se, suonando da solo, avverto la differenza, allora magari il plettro che mi assicura un suono migliore - e al contempo la migliore suonabilità - me lo tengo stretto. Sulla questione dei plettri disintegrati... A me non è mai successo, anche se è vero che i miei plettri possono fungere tranquillamente da antiproiettile tanto sono spessi... :-)
Rispondi
io uso per lo più fende heavy, ne ho una ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 02/07/2011 ore 21:4
io uso per lo più fende heavy, ne ho una scorta di circa 1400 unità, tartarugati e in tinta unita. poi paul gilbert per una maggiore agilità in sweep e alcuni arpeggi, ma la dinamica che ti da un fender heavy è rara, e già l'attacco degli gilbert non è paragonabile al primo. a me serve aggressività e incisività, che un jazz III non mi darà mai.
Rispondi
Giusto per ricordarlo...
di luvi [user #3191]
commento del 02/07/2011 ore 23:5
vai al link ;-))
Rispondi
Re: Giusto per ricordarlo...
di alepd [user #19587]
commento del 03/07/2011 ore 11:0
Bellissimo articolo, troppo vero. Anche se, come sempre, qui su accordo più dei bellissimi articoli mi piacciono le risposte degli accordiani! ;-)
Rispondi
Re: Giusto per ricordarlo...
di luvi [user #3191]
commento del 03/07/2011 ore 11:4
Giusta osservazione: figurati che io preferisco ancora di gran lunga parlare dal vivo con le persone!! :-D L'importanza del plettro è cruciale e più passa il tempo, più ne sono convinto... è da lì che parte il suono, per cui l'insieme mano destra-plettro è ciò che caratterizza in maniera indelebile qualunque risultato un chitarrista possa cercare di ottenere con la strumentazione. E' la prima cosa sulla quale occorre lavorare, perchè senza un buon controllo della plettrata e un plettro dalle caratteristiche coerenti non ci sono chitarre, pickup, effetti o amplificatori che possano compiere miracoli! Suonando generi diversi, personalmente utilizzo molti plettri, quasi tutti di spessore cospicuo, realizzati sia in materiali sintetici (tortex, plexiglas, kevlar) che organici (legno), con profili particolari. Ognuno di essi ha un attacco ed un equilibrio di armoniche diverso, utile in situazioni differenti. Ad esempio, uso plettri in legno con l'acustica, plettri in kevlar a profilo più duro per l'attacco più diretto nel blues, altri ancora a profilo più arrotondato che ammorbidiscono la nota per il jazz e danno maggiore "pancia" con le semiacustiche e così via... In Italia ho visto nascere negli ultimi tempi più d'un produttore di plettri "custom" molto interessanti: mi sono piaciuti particolarmente, ed uso, quelli di Stefano Tommasi (Essetipicks).
Rispondi
Re: Giusto per ricordarlo...
di alepd [user #19587]
commento del 03/07/2011 ore 15:4
Beh, purtroppo non conosco molti chitarristi e si li conosco sono tutti giovani ed inesperti come me - perlomeno dal punto di vista della ricerca sonora. In realtà fra tutti sono il più inesperto anche a livello tecnico, sicchè comuqnue imparo sempre qualcosa - per cui leggere accordo e le risposte di migliaia di persone - più o meno esperte, ma comunque competenti e con opinioni differenti - per cui è molto interessante. Per il discorso dei plettri: Non li compro su internet, per cui quando, girovagando per i - pochi - negozi di sturmenti ne trovi di attizzanti, li acquisto subito. Uno dei miei plettri viene dal portogallo dove due anni fa andai in vacanza. ^^ PS: il mio plettro preferito mi è stato consigliato dal mio batterista nonchè miglior chitarrista che conosco - contando che ha la mia età (20 anni da compiere) e quindi diciamo che comuqnue vi è scambio di opinioni sempre fruttuose tra chitarristi!
Rispondi
Re: Giusto per ricordarlo...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 03/07/2011 ore 19:2
"E' la prima cosa sulla quale occorre lavorare, perchè senza un buon controllo della plettrata e un plettro dalle caratteristiche coerenti non ci sono chitarre, pickup, effetti o amplificatori che possano compiere miracoli!" Parole d'oro: molto spesso sento chitarristi dire che dovrebbero cambiare qualcosa nel loro set up perchè il suono che hanno non li soddisfa...o sono i p.u, o è l'ampli o sono i pedali e poi, quando li "vedo" suonare (più che ascoltarle), mi rendo condo che hanno impostazioni della mano destra e dei modi di plettrare che influiscono in maniera determinante in quello che esce d'all'ampli.
Rispondi
Re: Giusto per ricordarlo...
di luvi [user #3191]
commento del 03/07/2011 ore 20:4
Potrebbe apparire un autogol una dichiarazione del genere da parte di uno come il sottoscritto che sull'opportunità di cambiare pickup ha costruito una produzione, ma siccome sono un musicista prima che un artigiano, so bene che la qualità può essere veramente apprezzata (e fatta apprezzare) solo da chi sia in grado di esprimere le potenzialità che possiede. Mi è capitato (fortunatamente poche volte, devo dire) di ascoltare suoni improponibili provenienti da ottimi strumenti appena utilizzati per una demo, ad esempio, solo perché finiti in mani poco felici e questa è una variabile fuori controllo costantemente in agguato, della quale ho grande timore... L'immagine di un prodotto è determinata inevitabilmente anche da quel che le persone dimostrano di riuscire a farci, quindi il mio primo desiderio è proprio che la "cultura del tocco" e di tutto ciò che ad essa è collegato si diffonda sempre più e meglio! :-D
Rispondi
Re: Giusto per ricordarlo...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 03/07/2011 ore 21:2
Non è un autogol: si dice spesso che il suono prima di tutto è nelle mani ed io mi trovo d'accordo con questa affermazione, proprio per questo sono convinto che un chitarrista che è padrone del proprio tocco e quindi di un proprio timbro possa valutare molto meglio di un chitarrista "senza mano" le differenze tra i vari pick up e quindi apprezzarne le caratteristiche e di conseguenza operare una scelta mirata. Se uno strumento equipaggiato con i tuoi p.u. è testato da un musicista che ha la padronanza della mano destra sono convinto che accoglieresti la sua valutazione con stato d'animo più sereno e convinto dell'obiettività del parere, indipendentemente dal parere stesso.
Rispondi
Re: Giusto per ricordarlo...
di luvi [user #3191]
commento del 03/07/2011 ore 23:5
* * * Se uno strumento equipaggiato con i tuoi p.u. è testato da un musicista che ha la padronanza della mano destra sono convinto che accoglieresti la sua valutazione con stato d'animo più sereno e convinto dell'obiettività del parere, indipendentemente dal parere stesso. * * * Assolutamente, sì! :-)
Rispondi
io sono passato dai morbidi ai dunlop turtle ...
di Andrea_M [user #26406]
commento del 03/07/2011 ore 01:3
io sono passato dai morbidi ai dunlop turtle da 2mm e mi sono assestato da anni ormai sugli ibanez paul gilbert. Mi trovo bene, se ci fossero della stessa misura e forma ma un pelo più morbidi sarebbe meglio. se vuoi saperlo santana usa un bel triangolone signature .030 medium soft. posseggo la reliquia! è qui che mi guarda :)
Rispondi
Re: io sono passato dai morbidi ai dunlop turtle ...
di alepd [user #19587]
commento del 03/07/2011 ore 11:0
Sono un patito del suono di Santana - samba pa ti è semplicemente orgasmica - e, a prescindere da ciò, mi interesserebbe provare quello strano plettro. Di plettri triangolari sulla mia chitarra ho provato il plettro da basso della Dunlop e devo dire che, a parte la scomodità incredibile nel plettraggio date le enormi dimensioni, il suono non è affatto male...
Rispondi
Re: io sono passato dai morbidi ai dunlop turtle ...
di Andrea_M [user #26406]
commento del 03/07/2011 ore 13:4
è come questo: vai al link Anche io sono un suo fan ma i pettri di qualla dimnsione non riesco ad usarli! Ho provato il dunlop da 46mm ma come impugnatura faccio fatica.
Rispondi
Re: io sono passato dai morbidi ai dunlop turtle ...
di alepd [user #19587]
commento del 03/07/2011 ore 15:3
Se li trovo li compro, giusto per provarli. Il bello dei plettri è che con 1 € max te la cavi. Ne puoi provare a bizzeffe. Cambiarli e ricambiarli in continuazione. Con le chitarre è più difficile ;)
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Quando ero agli inizi provai per scherzo a ...
di Brighton [user #9612]
commento del 03/07/2011 ore 12:4
Quando ero agli inizi provai per scherzo a usare una moneta da due centesimi di euro per copiare Brian May. Il suono e il feeling però mi interessarono parecchio. Adesso suono sempre con le "one dime" monete americane. Molto sottili e molto piccole (credo di essere l'unico a trovarmici bene) e che non vengono attirate dal campo magnetico dei pick up. Inoltre le parti soft tipo arpeggi vengono molto definite. In ultimo si consuma pochissimo e un "plettro" mi dura vari anni. Per l'acustica uso il fender medium.
Rispondi
Re: Quando ero agli inizi provai per scherzo a ...
di alepd [user #19587]
commento del 03/07/2011 ore 15:3
Anch'io sulla mia epi uso ogni tanto qualche moneta (o plettro in metallo) ma solo perchè ha delle belle corde 0,012 - 0.056 e mi ci trovo bene... sulla PRS non mi trovo bene con l'acciaio e preferisco la plastica dei normali plettri!
Rispondi
Io uso una moneta Sixpence inglese del ...
di Zoso83 [user #1538]
commento del 03/07/2011 ore 13:4
Io uso una moneta Sixpence inglese del 1967. Perpendicolare alle corde dà un attacco definito, leggermente inclinata dà un attacco graffiante alle note dovuto alla fine seghettatura del bordo. Brian May non la scelse a caso :)
Rispondi
Re: Io uso una moneta Sixpence inglese del ...
di alepd [user #19587]
commento del 03/07/2011 ore 15:3
Eheheh! Ammiratore dei Queen? ;) Come ho risposto sopra, anch'io ogni tanto uso le monete, ma purtroppo non ho in casa alcun six pence! maledizione le volevo provare!
Rispondi
Re: Io uso una moneta Sixpence inglese del ...
di Zoso83 [user #1538]
commento del 03/07/2011 ore 17:0
Su eBay le trovi anche a costo di spedizione zero come è capitato a me. :) Il mio chitarrista preferito è Jimmy Page con i suoi Led-Zeppelin, però devo ammettere che Red Special+sixpence e colui che le suona sono altrettanto leggenda. :)
Rispondi
Re: Io uso una moneta Sixpence inglese del ...
di alepd [user #19587]
commento del 04/07/2011 ore 17:1
In effetti dal nickname si doveva intuire... mi sa che abbiamo gusti musicali simili... ;)
Rispondi
Io ultimamente suono con un plettro da 0.88 in ...
di angeletto [user #21395]
commento del 04/07/2011 ore 09:1
Io ultimamente suono con un plettro da 0.88 in carbonio (quello con la foglia di marjiuana per intenderci) ed un dunlop turtle da 1.5.
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