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Per la crisi si suona meno?

di TidalRace [user #16055] - pubblicato il 01 luglio 2011 ore 22:57

Avevo già postato questo mio scritto ma non avendo avuto nessuna risposta ho deciso di riproporvelo perchè l'argomento mi sembra interessante.

Ho deciso di parlare di un parco della mia città, chiamato Parco Belvedere di Posatora che si trova su una collina sopra la zona portuale di Ancona e che nel periodo estivo è stato scenario di serate musicali con esibizioni di varie cover-band e non solo, almeno fino a un paio d'anni fa. La location è ideale per questi spettacoli, perchè esiste una piattaforma, non si può parlare di palco, abbastanza grande e una area per il pubblico di forma semicircolare a gradini tipo piccolo anfiteatro moderno. Il posto è ideale anche perché nelle torride serate estive, la brezza marina che accompagna gli spettatori e gli stessi artisti donano un certo sollievo a volte anche eccessivo rispetto alla zona sottostante. Quindi il pubblico tra i mesi di giugno e settembre non manca mai. Nel parco oltre ai classici giochi per bambini e servizi igienici è stato impiantato un chiosco per tutte le esigenze cibarie che organizzava anche questa serie di concerti, fino a un paio d'anni fa, anche ogni due o tre giorni, per tutta l'estate. Purtroppo ora i concerti sono molto meno e si ricorre ai balletti di qualche scuola di danza che organizzano i loro saggi degli studenti in questo posto a cui i gestori del bar sicuramente non dovranno nulla. Credo che purtroppo i costi per pagare una cover-band siano abbastanza alti e nonostante il numeroso pubblico, non tutti, con questa crisi, accettino di pagare una semplice birra 5 euro per assistere a uno spettacolo comunque gratuito. La scorsa domenica c'è stato un tributo a Michael Jackson con ballerini arrivati anche da fuori, a cui sarebbe dovuto seguire un concerto, sempre di sue canzoni purtroppo saltato. Magari qualcuno di voi c'è anche stato a suonare.

In definitiva qui il gestore non dovrebbe chiedere ai gruppi quanti amici li accompagnano visto che il pubblico aspetta sempre con un certo interesse questi spettacoli.

Pensate che certi prezzi dei gestori siano troppo alti, da scoraggiare il consumo di bevande e cibarie, soprattutto quando non viene fatta musica dal vivo, oppure pensate che di gruppi ce ne siano troppi o che si finisce per chiedere troppo al gestore?

La crisi comunque continua.


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Ciao L'argomento non è interessante, è ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 01/07/2011 ore 23:5
Ciao L'argomento non è interessante, è interessantissimo! Sulla home page c'è la presentazione di chitarre di luglio in cui si evidenzia che il calo delle vendite di strumenti musicali nel 2010 è stato del 6% colpa della crisi? Io conosco cover band anche di un certo livello, che non sanno dove andare a sbattere la testa per poter suonare, e dove li fanno suonare si parla di rimborso delle spese, non un euro di più... colpa della crisi? Si, senza dubbio la crisi c'entra, sia per il calo delle vendite di strumenti musicali, obiettivamente un bene di cui si può tranquillamente fare a meno in tempi di ristrettezze, sia per i comuni che hanno sempre meno voglia di spendere per organizzare spazi dove fare musica, specie i piccoli comuni. Se sono finiti i tempi d'oro (anni sessanta settanta) in cui l'orchestrina era dappertutto, dancing, balere, feste ecc. stanno calando vistosamente anche gli appassionati di musica. Io sono vecchio e inorridisco quando sento un DJ che dice: Stasera vado a suonare! NO! tu non vai a suonare, vai a mettere dischi! E' diverso! Molto diverso! Ma poi mi accorgo che quello è REALMENTE convinto di andare a suonare, e allora, forse, qualcosa sta cambiando è qui, non è più colpa della crisi, o almeno si, è colpa della crisi, ma di quella culturale. Aldo
Rispondi
Re: Ciao L'argomento non è interessante, è ...
di enrico73 [user #22985]
commento del 02/07/2011 ore 01:0
Ciao Martinez, concordo con te pienamente. I dj che dicono vado a suonare mi fanno davvero incazzare. Li ho sentiti anche io. Ringrazio Tidal x aver ripostato questo argomento interessante. Ci sono numerosi fattori che hanno scoraggiato a suonare fuori: la SIAE in primis. Ha creato solo burocrazia e beneficio per quei quattro artisti famosi che prendono i proventi. Io ero iscritto e mi sono tirato fuori. Poi il resto lo hanno fatto le major discografiche che con la loro ingordigia e incompetenza hanno disabituato le persone ad ascoltare musica: le hanno allontanate. Concludo con un'affermazione forte: un paese dove l'arte viene trascurata è un paese che non sa più divertirsi e godere, è un paese che muore. La musica è dedizione, studio, ricerca e sono convinto che meno ci sarà possibilità di suonare e meno strumenti si venderanno nel futuro. Ciao a tutti.
Rispondi
Re: Ciao L'argomento non è interessante, è ...
di jacopo_m92 utente non più registrato
commento del 02/07/2011 ore 09:4
sono d'accordo con entrambi: io personalmente non apprezzo per niente la figura del dj.. sì, ci sono quelli bravi, ma bravi a cosa? a fare una playlist? anche noi gruppi quando facciamo la scaletta facciamo una playlist, ma almeno noi possiamo fregiarci del verbo "suonare" :D poi, quelle poche serate che ho fatto, non ho beccato un quarto di lira, manco na birra ci hanno dato.. questo perchè dovevano pagare la SIAE.... a questo punto credo che il pagamento della siae sia da alcuni gestori (sottolineo alcuni) preso come un pretesto per non pagare gli artisti: è vero, sono 100 euri (bene che vada), ma io che suono ti ho portato più di 100 euro tra bibite e cazzate varie.. il risultato è che o si sfruttano i gruppi, specialmente quelli di noi ragazzi che abbiamo bisogno di fare esperienza, o non li si fa suonare proprio.. e personalmente non so cosa sia meglio..
Rispondi
è vero, i gruppi ci sono, molto spesso sono ...
di jacopo_m92 utente non più registrato
commento del 02/07/2011 ore 09:5
è vero, i gruppi ci sono, molto spesso sono anche bravi, ma, come ho già detto nell'altro commento, vengono sfruttati.. a questo poi si aggiunge l'ingordigia vera e propria dei gestori, che, oltre a chiedere i demo (che noi gruppi giovani non sappiamo manco dove prendere), hanno il coraggio di chiedere "quanta gente portate?", o peggio "va bene, suonate, ma sono 50 euro che dovete darmi, vi metto a disposizione palco, casse e luci", per poi dire a fine serata, dopo che gli hai riempito quel buco di locale che hanno "no c'era poca gente, non erano manco 80.. (ma se non ci entrano)".. rimango allibito.. sì, con la crisi si suona meno, noi piccoli, ma i gruppi grossi e con le conoscenze suonano, rubando quelle due serate all'anno anche a noi..
Rispondi
Ma cos'è questa crisi....
di stefano58 [user #23807]
commento del 02/07/2011 ore 09:5
tutti l'abbiamo sotto il naso ma pochi riescono a vedere le sue capillari ramificazioni , tutte le parti che riesce a toccare e l'insieme del tutto.Economicamente , oltre ai titoloni dei giornali e le campagne elettorali, la crisi è evidente ogni giorno che passa : i soldi girano poco , i prezzi , nonostante le strombazzate della pubblicità , salgono e a quante cose dobbiamo rinunciare rispetto al passato solo Paperon de paperoni sembra non accorgersene.Ma la crisi invade ogni settore , precludendo prospettive , azzerando sogni ,si è portati all'oggi non riuscendo a diradare la nebbia che offusca un domani comunque incerto.E poi , come diceva Aldo più su , c'è la crisi culturale , che potrebbe sembrare slegata al resto , ma non lo è.Questa situazione è figlia di quegli anni ottanta dove si viveva sopra le nostre possibilità , a tutti i livelli , dando priorità all'apparire più che all'essere ,producendo un substrato di bassi valori che solo oggi ci si accorge dei danni prodotti.Un imbarbarimento generale , un vuoto di ideali alti che porta poi alla declassazione della cultura popolare.Dici che si suona meno , e probabilmente è verissimo , eppure , tornando a suonare con un gruppo dopo quasi dieci anni , mi accorgo che le sale prova sono tutte piene di musicisti di tutte le età , e che quindi , a livello di voglia di mettersi in gioco , non siamo messi malissimo.E anche accordo ,tramite i suoi diari , mostra un mondo pieno di gente che suona in giro , maledicendo chi gestisce il giro , ma sempre vivi.Se però la domanda di buona musica dal vivo è bassa , la richiesta di artisti sarà sempre meno perchè comunque , se un tempo c'era chi aveva nel suo locale le band a prescindere , come marchio di fabbrica , oggi , se non porti lucro puoi startene benissimo a casa e suonare per il tuo gatto.
Rispondi
La crisi non esiste ! Ve la fanno 'vedere', ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 03/07/2011 ore 11:2
La crisi non esiste ! Ve la fanno 'vedere', ve la 'instillano nelle menti', e vedo che ci riescono molto bene. Secondo te è 'crisi' mangiare tre volte al giorno ?! Avere una casa con acqua, luce, gas, TV ? Andare in giro con i SUV , .. e poi mi domando a COSA CAxxo serve un SUV per girare in città ?!?!? Solo per ostentare l'"avere" !!!!!!!!!!! Invece possiamo ipotizzare che ci sia una "crisi dell'Essere" - questa sì, questa c'è, ma NON sarà la politica o altro a farla andare via, no caro, solo la CONSAPEVOLEZZA che TUTTi dovrebbero prendere che il 'cambiamento' viene da DENTRO sè stessi. Fuori, nella 'società' non accadrà proprio nulla se DA DENTRO, dalla Mente, non inizierà a svolgersi una nuova concezione di "società" E' tutto legato a quello che chiamano "inconscio collettivo". Purtroppo la musica è una degli 'specchi' dell'Essere percui risente OVVIAMENTE della mancanza di questi "stimoli" di cui ti ho parlato. Ovviamente il mio, nostro, discorso è del tutto sbagliato se invece la gente, intesa come la "maggior parte di persone" (a livello mondiale eh !! attenzione!) )non voglia esattamente questo. In questo caso la crisi sarebbe solo che 'giusta' in quanto che sarebbe il riflesso di quello che parte dalla mente delle persone. Percui semmai bisogna farsi altre domande ;)))))))))))))) - perchè l'uomo è "propenso" alla "guerra e al dolore" ?!?! mah ?! - perchè "qualcuno" decide di licenziare tot. persone per far "cassa" e godersi i milioni di Euro e gli latri dipendenti NON fanno sciopero o protestano ad oltranza in maniera compatta e sicura ?!?? ... anzi addirittura fanno pure gli straordinari !!!!!!!!!! Non è concepibile no ?! - e di "perchè" e "relative" 'risposte' potrei andare avanti ore ma alla fine la "crisi" non la risolverei io, nè tu, nè nessun'altro, SOLO TUTTI ASSIEME iniziando a cambiare pensiero potremmo sperare che i nostri NIPOTI possano avere una vita migliore - anche se anche in questo caso ... che ne sai che la Terra vivrà ancora per secoli e secoli ;OP !?!?! WiWa!
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Re: La crisi non esiste ! Ve la fanno 'vedere', ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 03/07/2011 ore 17:5
Ciao Antonello Premessa: Lungi da me qualunque intenzione di polemica. Detto questo purtroppo io non sono d'accordo con te, la crisi c'è e ne siamo dentro fino al collo. Io sto a Torino e ti posso garantire che la maggiore azienda automobilistica italiana è in crisi nera, migliaia i posti di lavoro persi (nè cassa integrazione nè prepensionamenti ma persi) in ogni caso la cassa integrazione la pagheremmo noi cittadini con le tasse. Aziende medio piccole che chiudono (non che vanno ad aprire all'estero ma chiudono), con conseguente perdita di posti di lavoro. Senza parlare dell'impossibilità da parte dei giovani, delle donne di trovare un posto di lavoro a tempo indeterminato e coerente col titolo di studio conseguito. Poi, per carità, a scaricar cassete ai mercati generali la porta è sempre aperta, ma permettimi che come padre, se ho fatto sacrifici per fare studiare i miei figli, magari fino alla laurea, mi dispiacerebbe vederli scaricar cassette della frutta. Ovviamente con tutto il rispetto per chi fa questo duro mestiere. La crisi c'è, è una crisi mondiale, non è dovuta a mala gestione delle aziende italiane, ma è una crisi finanaziaria e, in quanto tale, difficilissima da contrastare. Ultima chicca, il brutto deve ancora arrivare, tutti i nodi, almeno in Italia, non sono ancora arrivati al pettine, aspettiamoci tempi durissimi, specialmente con l'attuale governo. Avere una casa con acqua, luce e gas non è un privilegio, è la normalità, almeno lo era fino a ieri. Lo era per i miei nonni, per i miei genitori e lo è stato per me, non vedo perchè non lo possa essere per mia figlia. Avere un lavoro onesto e dignitoso, non è l'eccezione, ma la normalità. E se è normalità nel resto del mondo, non vedo perchè non lo possa essere qui in Italia. Per una donna il diritto al lavoro dovrebbe essere garantito, non dovrebbe essere un'eccezione, se lo è nel resto del mondo non capisco perchè non qui in Italia. Si è vero, in giro ci sono SUV e macchinoni e jatch nei porti, ma è un fatto che se da una parte sono aumentati i ricconi, dall'altra sono aumentati esponenzialmente i poveri e, oggi, sono entrati nella categoria dei poveri anche i lavoratori. La crisi non c'è? Vallo a dire agli operai sardi della Vinyls di Porto Torres che da mesi occupano per protesta l'ex carcere dell'Asinara, e poi dimmi cosa t'hanno risposto... Tanto per fare un esempio... Su tutto il resto concordo pienamente. Ciao!
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Sono d'accordo con te quando parli di persone ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 03/07/2011 ore 12:5
Sono d'accordo con te quando parli di persone che si lamentano della crisi e girano in città a bordo dei loro SUV, ma se queste sono titolari di un'azienda in crisi, sono anche difesi dai loro dipendenti in quanto dicono che è una questione d'immagine. Purtroppo molte persone preferiscono fare straordinari non pagati o accettare stipendi non idonei perchè hanno famiglia, preferendo quindi l'uovo oggi alla gallina domani. Non si rendono conto che così facendo però fanno terra bruciata intorno a loro e sarà sempre più difficile per i nostri figli trovare un lavoro, pagato il giusto e che abbia anche tutte le caratteristiche che si dovrebbe avere in uno stato moderno e democratico. Putroppo è dagli anni '80 che va avanti questo sistema fatto di furbi che ha portato la nostra nazione a questi livelli. Per tornare al post era solo un mio dubbio capire se in un posto dove i gestori non hanno necessità di far portare amici alle band che ci suonano, quali difficoltà hanno per organizzare queste serate, non sicuramente quella di trovare i gruppi.
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poveri + poveri ricchi + ricchi questa è ...
di superloco [user #24204]
commento del 04/07/2011 ore 10:2
poveri + poveri ricchi + ricchi questa è la storia
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