Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

chitarre made in china - asia...

di DrRaffy [user #29578] - pubblicato il 27 giugno 2011 ore 15:23

ciao a tutti! surfando sul web mi sono imbattuto in alcuni siti che vendono repliche di chitarre, LP, strato, jackson ecc ecc... si tratta di produzioni cinesi o giù di lì...  i siti in questione sono www.dhgate.com e www.tradetang.com

i prezzi sono sicuramente bassi... ma... voi che ne pensate? e cosa sapete su questi strumenti? 


Dello stesso autore
Epiphone Les Paul Custom
THE BIG 4... e io sono a rompermi la testa sui libri!
Epiphone Sg '90
VINTAGE V100 PARADISE - EPIPHONE KORINA EXPLORER '58
Loggati per commentare

usa il tasto cerca
di dale [user #2255]
commento del 27/06/2011 ore 15:3
vai al link
Rispondi
Re: usa il tasto cerca
di DrRaffy utente non più registrato
commento del 27/06/2011 ore 15:4
...in sintesi? :P
Rispondi
Re: usa il tasto cerca
di dale [user #2255]
commento del 27/06/2011 ore 18:4
La sintesi la puoi fare tu leggendo i numerosi diari e articoli in rete, ma diciamo che il tutto si potrebbe tradurre in: Tarocco. Con tutto quello che ne consegue. Se ti piace uno strumento economico che ha la forma di una Gibson e che che con un "piccolo" upgrade può ricordarne il suono (senza, naturalmente suonare come una Gibson) ci sono tante possibilità, da Epiphone a Bach, Vintage, ecc... Io andrei su una di queste e lascerei i tarocchi alla Zingara. Ciao e auguri
Rispondi
I MIEI DIARI
di Maffedrums [user #17755]
commento del 27/06/2011 ore 16:0
GUARDA TRA I MIEI DIARI! DEI MIEI AMICI HAN comperato da www.samin.cn e si sono trovati benissimo sia per la transazione sia con gli strumenti che ho provato personalmente (fino ad ora han comperato: 2firebird, 6 les paul, un SG, un precision ed una es 335 fatto su loro indicazioni). per descrivertele posso dirti che: il mio chitarrista prima di comperare li la sua prima les paul china aveva comperato in anni di risparmi: una gibson les paul standard, una gibson les paul studio, una gibson les paul special ed una fender telecustom.....qndo gli è arrivato il pacco a casa dalla china gli è crollato il mondo addosso...ora se vuole levarsi lo sfizio della chitarra in più la prende sul web e ci cambia i pick up!
Rispondi
Re: I MIEI DIARI
di DrRaffy utente non più registrato
commento del 27/06/2011 ore 16:2
in sostanza, se voglio comprare una chitarra è raccomandabile oppure acquistare una di queste?... non vorrei rischiare una bella fregatura dato che i soldi che ci spendo so sudati... bu, sono un po' scettico anche se la tentazione è forte, soprattutto legata al prezzo più che invitante...
Rispondi
Re: I MIEI DIARI
di Maffedrums [user #17755]
commento del 27/06/2011 ore 16:3
guarda a parte il fatto che quel sito vende a prezzi + bassi degli altri i miei amici nn hanno mai avuto il benchè minimo problema...poi fai tu....
Rispondi
Re: I MIEI DIARI
di DrRaffy utente non più registrato
commento del 27/06/2011 ore 16:3
in particolare che chitarre hanno preso?.... e comunque se decido di acquistare da lì, a cosa devo "stare attento"? puoi darmi qualche dritta su come procedere? grazie :)
Rispondi
Re: I MIEI DIARI
di Maffedrums [user #17755]
commento del 27/06/2011 ore 16:4
hanno preso: 2 firebird (hanno chiesto al tipo del sito di fargliele "su misura" perchè il sito nn le aveva...hanno inviato un paio di foto su come le volevano e dopo un mesetto le avevano fra le mani senza aver pagato sovrapprezzi), un es335 rossa (anche qsta su misura), 2 les paul standard, 2 le spaul custom e una les paul classic. so che il tipo contattandolo tramite "il riquadrino" dell'assistenza ti da anche il suo contatto msn in ed è sempre molto gentile e disponibile...poi il pagamento te lo fa fare con bonifico estero ed in un mesetto hai la roba ben imballata a casa!
Rispondi
Re: I MIEI DIARI
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 27/06/2011 ore 16:4
Credo che ci siano alcune considerazioni da fare: La prima, che molti considerano trascurabile ma che di fatto esiste è che acquistare oggetti contraffatti è un reato: se si perseguono i venditori ambulanti che sbarcano il lunario vendendo false griffe (ed i loro clienti) a maggior ragione bisognerebbe perseguire e molto duramente aziende che fanno dell'illegalità il loro business (ed anche i loro clienti) Un'altra considerazione è che i bassi prezzi di queste copie sono dovuti alla scarsa qualità dei materiali ma soprattutto dal fatto che vengono prodotti in strutture dove qualsiasi norma di sicurezza e di sanità del posto di lavoro non esiste e gli orari degli operai che ci lavorano e i salari corrisposti sono indecenti, si parla di schiavitù organizzata: acquistare da questa gente vuol dire incentivare questo modo di far lavorare la gente, incentivare sfruttamento e schiavitù. Come non si preoccupano della salute dei loro operai queste aziende tantomeno si preoccupano della salute dei loro clienti: è possibile che le vernici possano essere dannose per l'uomo a contatto con la pelle e con il sudore dando luogo a reazioni imprevedibili. Se tutto questo non ti è sufficiente per evitare di comprare una falsa Gibson o Fender o vattelapesca vuol dire che siamo davvero messi male . Un saluto.
Rispondi
Re: I MIEI DIARI
di Maffedrums [user #17755]
commento del 27/06/2011 ore 17:0
hai ragione sul fatto dell' illecito giuridico, pero io sui falsi moralismi starei attento perchè se no si potrebbe anche dire che: alla gibson hanno ritirato tonnellate di legno perchè proveniente da tipologie protette o che per comperare una loro chitarra ci voglia lo stipendio di 3operai....o che ancora la stessa gibson ha una fabbrica in china dove nn penso che gli operai siano trattati meglio e da cui però provengono chitarre centinaia di euro (tipo la mia epiphone slash) quindi penso che se una persona si vuole levare lo sfizio di provarne una (e non di farsi arrivare a casa un tir per poi rivenderle) alla fine nn ci sia nulla di male e che le cose serie e brutte al mondo siano ben altre!
Rispondi
Re: I MIEI DIARI
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 27/06/2011 ore 17:3
I miei non sono falsi moralismi: io non compro copie contraffatte (di nessun genere) e sto parlando di cose in cui credo e sto bene attento a non farmi prendere dai luoghi comuni come quelli che raccontano che se ti compri una copia cinese e gli metti i p.u. Gibson hai una chitarra come una Gibson: chi crede questo è un illuso od un incompetente, se uno fosse davvero competente ed attento si accorgerebbe che quelle copie non valgono assolutamente i soldi che costano. Per quello che riguarda il costo di una Gibson o di atre marche vai a fare un giro sul tubo ad osservare come producono in Gibson ma anche in Fender o in PRS e poi vai a vedere come producono in Cina....il lavoro, quello vero, costa caro mio. Tu pensi che se uno si vuole levare lo sfizio non c'è niente di male? Bravo, se tutti la pensassero come te il mercato dei falsi e dello sfruttamento sarebbe decisamente florido.....se si vuole davvero che le cose migliorino in tutti i sensi dobbiamo partire da noi stessi cominciando con il fare il sacrificio di non comprare qualcosa che potrebbe essere conveniente (secondo me non lo è) e cercare con il nostro "non comprare" di togliere linfa ad un mercato che deve assolutamente essere debellato.
Rispondi
Loggati per commentare

Re: I MIEI DIARI
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 27/06/2011 ore 17:0
Ogni tanto l'argomento "Made in China" ritorna... I punti che hai evidenziato, però, fa sempre bene ripeterli ;) Mi sono fatto un giro nei siti linkati... oltre agli strumenti, vendono un sacco di altra roba completamente TAROCCATA. Qui non si tratta più di Made in China, ma di oggetti completamente falsi. Be', per come la vedo io, sono oggetti da evitare... piuttosto ripiegate su oggetti ORIGINALI di fascia economica... Ma poi, scusate, che gusto c'è a suonare una Fender falsa?? Meglio una Bullet autentica (seppur made in vattelappesca)! O sono solo io il folle che la usa...? Un saluto.
Rispondi
Re: I MIEI DIARI
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 27/06/2011 ore 17:4
Guarda, hai centrato un altro punto chiave: che cazzo di soddisfazione ci può essere ad avere in mano un tarocco? è solo per fare il grosso con gli amici spacciandola per vera ....senza contare che esistono ancora piccoli particolari che qualche marpione della sei corde ti sgama subito e ti fa fare una bella figura da cioccolataio.....con tutto il rispetto per i cioccolatai che vendono un prodotto nobilissimo..... Meglio davvero una Bullet, magari un po' più fortunata della media, messa a posto come Dio comanda e magari il marpione di turno ti gratifica dicendoti che suona quasi come una vera Strato.
Rispondi
Re: I MIEI DIARI
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 27/06/2011 ore 21:3
Concordo assolutamente ;)
Rispondi
preso dall'euforia di leggere gibson 250$ mi ...
di DrRaffy utente non più registrato
commento del 27/06/2011 ore 16:5
preso dall'euforia di leggere gibson 250$ mi sono lasciato andare, dimenticando totalmente, come uno stupido, tutte le considerazioni che ha appena fatto gibsonmaniac... più che giuste, più che condivisibili... ahimè, il consumismo mi/ci divora...
Rispondi
c'è da stare molto attenti, possono sembrare ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 27/06/2011 ore 17:1
c'è da stare molto attenti, possono sembrare belle caramelle, ma il gusto è dei più pessimi.
Rispondi
Che bella discussione complimenti a ...
di antarex83 [user #16065]
commento del 27/06/2011 ore 18:4
Che bella discussione complimenti a Gibsonmaniac per l'analisi e per come ha affrontanto il discorso ,lo sposo in pieno. queste aziende oltre ad essere denunciate e sparire dal mercato dovrebbero essere boicottate. I soldi che costano fidatevi sono troppi per ciofeche e falsi di quel genere.
Rispondi
Re: Che bella discussione complimenti a ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 27/06/2011 ore 22:0
Ciao Antarex, mi fa piacere che ogni tanto la pensiamo allo stesso modo.
Rispondi
E' un argomento complesso. Io distinguerei tra ...
di perrynason [user #17170]
commento del 27/06/2011 ore 18:4
E' un argomento complesso. Io distinguerei tra due tipologie di made in china: l'industria del tarocco, che di fatto è quella che ha dato il via al boom dell'industria cinese, e la moderna produzione e commercializzazione di oggetti "originali" o su licenza. La prima rappresenta la vecchia industria cinese, in gran parte basata sullo sfruttamento di piccoli artigiani e operai. La seconda è una industria moderna che deve misurarsi col mercato globale e per questo (non per bontà dei nuovi capitalisti cinesi) deve utilizzare materiali, macchinari e ambienti di lavoro che garantiscano una elevata qualità della produzione. Per raggiungere e sostenere questi obiettivi le nuove industrie investono su strutture moderne ed efficienti e su corsi di formazione del personale, a volte legati anche allo sviluppo di scuole tecniche. L'estrema competitività di quei prodotti è dunque data da livelli di qualità comparabili a quelli dei marchi occidentali e dal costo inferiore di materie prime e del lavoro. Dunque rimane il fatto che i diritti degli operai non sono paragonabili a quelli dei lavoratori occidentali, ma siamo di fronte a un sitema che prevede specializzazioni, progressioni di carriera e relativi riconoscimenti economici, dunque non si può più parlare di schiavitù. Certo le retribuzioni sono molto inferiori, ma pure il costo della vita in oriente è di molto inferiore al nostro. Dunque io non comprerei nulla da tradetang (tarocchi di bassissima qualità con alto sfruttamento dei lavoratori) ma comprerei da Eastman che è una moderna industria con una propria linea di altissima qualità e sistema produttivo non molto dissimile da quelli occidentali.
Rispondi
Re: E' un argomento complesso. Io distinguerei tra ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 27/06/2011 ore 21:5
Direi che la tua analisi è estremamente lucida e condivisibile. Ho provato una Eastman, una archtop della serie Uptown, 1.300€, top in abete massello scavato, fasce in acero massello, fondo in acero massello scavato, p.u. Kent Armstrong: dà dei punti a parecchie chitarre che costano 2 - 3 volte tanto.
Rispondi
parliamo solo delle chitarre, senza guardare al logo..
di Hypnos [user #24601]
commento del 04/01/2012 ore 15:0
tralasciando il dibattito sulla leicità ed eticità delle copie, copyright del marchio etc.. vorrei sapere se qualcuno a effettivamente avuto in mano uno di questi strumenti, come sono fatti, come suonano? Ho visto le foto sul sito tradetang e ci sono Strato relic e custom shop che dalle foto sono perfette, troppo... infatti ho scoperto che le foto (almeno una di una strato 68) era stata presa para para da una vera 68 in vendita su ebay... Per curiosità ho chiesto al venditore di mandarmi una foto reale dello strumento (ma dubito che possa essere come le foto proposte)... Cmq qualcuno di voi ha mai visto o provato una chinese guitar copy? Cià
Rispondi
di Lukie [user #44609]
commento del 26/02/2016 ore 15:08:56
IO ragazzi avrei qualche dubbio .... ho visto che esiste la fabbrica GIBSON in cina ed in particolare (produce epiphone?) a Qingdao la Liuting Residential district per volere del presidente Gibson Corp. Bave Berryman.
La domanda sorge spontanea, ma in questa mega fabbrica cosa si produce?? e soprattutto in quali chitarre vanno a finire tali componenti prodotti?....
Poi dando un'altra occhiata ho visto un'altra fabbrica a Cina, Shanghai Shi, Xuhui... sapete cosa producono? le copie illegali della Gibson?
vai al link
Mah....
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964