Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Un consiglio di Eddie Vedder

di bend_it [user #29446] - pubblicato il 20 giugno 2011 ore 23:05
E' successo tanti anni fa, nel '96, qui a Roma. Stavo facendo lezione quando di punto in bianco il mio allievo mi chiese: “vieni stasera a vedere Fausto (il mio batterista) che suona con Eddie Vedder al Cafè Latino?”. Io rimasi muto per alcuni minuti. Andai, quella sera, e mi divertii. A questo link c'è l'intervista al mio amico Fausto Casara dal sito pearljamonline.it e nella foto ci sono anch'io.

Eddie il giorno seguente partì per Londra per andare a vedere il concerto degli Who, ma dopo qualche giorno tornò, e tornò da Fausto. In quei giorni il Casale era pieno zeppo di amici un po' curiosi e un po' opportunisti: ragazzette ben curate, rockettari con la pancia da birra a 25 anni, chitarristi che si scaldavano suonando scale e sweep e varia umanità. Eddie arrivò e, dopo qualche momento interlocutorio, spiazzato forse da tutte quelle presenze, venne in sala e cominciammo a suonare. I concerti e le prove le avevano fatte in trio (Eddie, Fausto e Francesco, il bassista), ma da quella sera diventammo un quartetto. Io, che forse proprio grazie alla mia discrezione mi ero procurato la possibilità di collegare il jack, continuai a suonare e basta. Per due notti suonammo improvvisando lunghe jam psichedeliche, rock, punk, qualche cover (nessuna dei Pearl). Una mattina mi toccò anche accompagnare Eddie all'hotel (a piazza di Spagna) e in macchina, nel vecchio pandino scassato, mi chiese se c'era uno studio dove registrare. E così altre due notti di seguito (da mezzanotte fino a mattina) ci vedemmo in studio e registrammo delle cose (per la verità alcune le fecero in trio, e alcune anche con me), poi Eddie ovviamente si portò via i nastri (DAT). In una pausa, lì in studio, pensai di sfruttare quell'occasione e gli domandai qualche consiglio per catturare l'attenzione del pubblico quando si suona live.

Inizialmente lui cercò di capire in quali situazioni io mi trovassi in genere, e gli spiegai: “Suono in un gruppo cover, nei pub, e la gente che c'è non è venuta lì per me, è venuta lì per bere e per stare in compagnia”. Lui allora di primo acchitto mi disse che suonando per i soldi non avevo sufficienti motivazioni per dare di più.

Poi capì che volevo di più da lui e dalla sua esperienza. E qui si fece interessante, mi disse: "Per noi, quando saliamo sul palco, durante i primi brani il pubblico quasi non esiste; non gli parlo e non li guardo. Siamo tutti concentrati a prendere prima confidenza fra noi, col suono che c'è sul palco, con gli altri musicisti, a rilassarci e concentrarci. Poi piano piano tutto diventa più comodo, ti abitui al suono, ti senti più a tuo agio, meno teso e allora cominci a guardare il pubblico, a considerarne la presenza, e piano piano anche a interagire. Ma prima di pensare al pubblico pensiamo a noi stessi, a sentirci insieme anche umanamente, a prendere feeling fra noi e sintonizzarci. Poi col pubblico, piano piano, prima saluti, poi due canzoni dopo dici una cosa, poi piano piano (quando la band si è scaldata si è scaldato anche il pubblico) li riesci a scaldare, a farli cantare e gridare. Poi a me piace giocare con loro e con le loro emozioni e allora prima gli dico qualcosa di leggero di rock 'n' roll, qualcosa che sappia di festa, poi di punto in bianco gli parlo della morte e li ammutolisco tutti, e poi fai una battuta, sdrammatizzi e parti con un rock'n'roll e così quest'altalena di emozioni, sento che li mette tutti in mio possesso. A quel punto mi seguono e da lì è tutto in discesa. Un po' farli pensare un po' farli divertire, ma prima il feeling con la band".

Ho sperimentato, soprattutto per quel che riguarda il feeling da cercare prima fra noi musicisti sul palco, funziona. Quando ti diverti la gente (che "di musica non capisce niente") lo sente e si diverte, se invece ti stressi per il risultato o per l'errorino stressi la gente. La gente, la massa, ho l'impressione che, pur non cogliendo le sfumature tecniche-armonico-melodiche-timbriche di un'esecuzione, colga l'emotività di cui nutri le tue note.


Dello stesso autore
Chitarra Bar?
Amarsi un po' (con assolo finale)
Controllo e relax della mano sinistra
Outing "JTC solo contest"
Villa Lobos n 1 Dedicato a Luciano Coletta
Outing! Video (funky jam Cm) Gibson 165
Quanti cablaggi per una strato ?
Per chi avesse idee rivoluzionarie ...
Loggati per commentare

bello...
di olegario_santana [user #20033]
commento del 20/06/2011 ore 23:1
bello...
Rispondi
ti invidio l'esperienza!
di Andrea_M [user #26406]
commento del 20/06/2011 ore 23:2
ti invidio l'esperienza!
Rispondi
Che botta! Ho letto la pagina linkata con ...
di SteGer [user #3922]
commento del 21/06/2011 ore 00:3
Che botta! Ho letto la pagina linkata con attenzione, l'episodio del libro di testi mal tradotti dei pearl jam è raccontato da eddie stesso nel booklet del disco yeld, che riporta i testi tradotti correttamente in italiano... Dev'essere stata un esperienza che cambia la vita.
Rispondi
Ma chi Fausto ????
di BananOne utente non più registrato
commento del 21/06/2011 ore 07:2
E' il batterista della mia BAND :D Ahahahahahahahahahahaahahah La maglietta con il funghetto (foto finale) gliela abbiamo regalata per il suo compleanno (in verità erano 3....)
Rispondi
Loggati per commentare

Re: Ma chi Fausto ????
di bend_it [user #29446]
commento del 21/06/2011 ore 07:5
Si! Proprio il tuo batterista ... all'epoca era solo mio, poi è diventato di tutti ...! :-)
Rispondi
quant'è vero.. mi ricordo di quando tra tanti ...
di jacopo_m92 utente non più registrato
commento del 21/06/2011 ore 09:4
quant'è vero.. mi ricordo di quando tra tanti gruppi di musica locale e commerciale il mio era l'unico a suonare rock e metal alle feste in piazza: prima il pubblico non ti guardava per niente (poco male, suonavo a capo chino sulla tastiera), ma da quando è arrivato il momento di smoke on the water, con annessa impro finale, il pubblico è stato nostro.. ci siamo divertiti noi, e si sono divertiti loro, mi accorgevo che sentivano l'entusiasmo, oltre che vederlo, partecipavano ad ogni nota.. da quell'evento una decina di ragazzi che erano lì, ed anche abbastanza scettici, ci hanno cominciato a seguire in ogni serata: i nostri primi "hardcore fan", se così si può dire.. ce li siamo guadagnati con l'entusiasmo..
Rispondi
non capisco
di sangueimpazzito [user #15005]
commento del 21/06/2011 ore 09:5
non capisco perchè sono ormai decenni che i pearl jam non suonano a roma. so che eddie ama roma tanto da sposarsi qui... mah ... cmq aneddoto stupendo ... eddie deve essere proprio una gran bella persona. versatile e impegnata, come la sua musica. nel tuo racconto mi sembra che fai emergere l'importanza di un approccio umile (il famoso low profile), quale humor che ha consentito un'esperienza artistica così importante.
Rispondi
Re: non capisco
di bend_it [user #29446]
commento del 21/06/2011 ore 11:0
il low profile ... sono io. Non mi ci sono dovuto impegnare più di tanto. Forse in quel caso ha contato (così pensai allora) ma c'erano tanti altri fattori che influirono ... fra i quali, certamente, anche la "vicinanza" affettiva e musicale con Fausto e la stima che lui aveva di me e del mio suonare. Fu lui a dirmi attacca e suona, mica Eddie... eravamo tutti a casa sua.
Rispondi
Ti ringrazio immensamente per aver condiviso ...
di Foglio [user #19480]
commento del 21/06/2011 ore 09:5
Ti ringrazio immensamente per aver condiviso questi consigli con tutti noi... Altre domande interessanti non ne avete fatte???
Rispondi
stupenda esperienza!!!! grazie
di dale [user #2255]
commento del 21/06/2011 ore 10:2
stupenda esperienza!!!! grazie
Rispondi
Bel diario ragazzo !!! Veramente una bella ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 21/06/2011 ore 14:2
Bel diario ragazzo !!! Veramente una bella condivisione di "esperienza" di Vita e ... credimi se te lo dico .. è la stesa cosa che 'faccio' io quando suono ad un concerto. Prima ci 'scaldiamo' tra noi tre del gruppo, uno due pezzi, solo dopo inizio a parlare . E' vero .. cambia l'"atmosfera" SUL palco Grande Francesco WiWa!
Rispondi
Grazie per la condivisione! E complimenti per ...
di genna65 [user #8796]
commento del 21/06/2011 ore 14:2
Grazie per la condivisione! E complimenti per l'esperienza.
Rispondi
Bellissimo racconto! Certo per lui è tutto ...
di ilrecremisi [user #23413]
commento del 21/06/2011 ore 17:1
Bellissimo racconto! Certo per lui è tutto piuttosto semplice...anch'io sarei molto più spavaldo se avessi il repertorio dei PJ :D
Rispondi
Storia rara
di stefano58 [user #23807]
commento del 22/06/2011 ore 08:1
l'incontro con musicisti che per molti sono dei miti irraggiungibili riporta il tutto alle umane vicende terrene.Siamo tutti uomini , basta trovare il momento giusto e scoprire chi si ha veramente davanti , lasciando quindi stampato un ricordo prezioso ed unico.Bel diario davvero , bell'esperienza ( che un po' ti invidio , i PJ sono tra i miei preferiti , e nel '96 facevamo le loro cover qui a Roma) e belle foto .Ciao e buona giornata :-)))))))
Rispondi
Grandissimo,e soprattutto grazie per l'aver ...
di JoeGunz [user #25378]
commento del 22/06/2011 ore 22:0
Grandissimo,e soprattutto grazie per l'aver condiviso con noi questa favolosa esperienza. Un saluto!
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964