di stefano58 [user #23807] - pubblicato il 18 giugno 2011 ore 21:16
E per tutti quelli che non si fermavano alle apparenze e bollavano Claudio Lolli come un triste e menagramo.Era un poeta delle angosce metropolitane , cantore di quegli anni '70 che mischiavano stragi , indiani metropolitani , lotta di classe e poesia decadente , autocoscenza e critica feroce ,ironia beffarda , ricordi del dopoguerra e sguardi a un futuro certo non rassicurante.Con Lolli sono cresciuto , l'ho sempre sentito "uno di noi " e a quelli che ogni volta che lo suonavo mi prendevano in giro con falsi suicidi e occhi lacrimosi rispondevo :perchè ,guardandosi intorno , che c'è da ride ?
Certo stavolta ho dovuto cantare , e anche se non è joni mitchell o eddie vedder , ho trovato difficoltà nell'intenzione , quella che i cantautori danno alle loro creature, comunque...bella faticata , ricordarsi tutte le parole e tenere l'arpeggio per una canzone lunga quasi come la locomotiva , alla fine qualche crampetto nella destra e alle corde vocali , ma l'anima dell'outing è così :verace ! Nelle jam virtuali cerchiamo di dare il meglio , nelle canzoni a getto vale la voglia di comunicare.Spero che almeno questa ci sia....