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La nostra giornata di libertà

di alberto biraghi [user #3] - pubblicato il 12 giugno 2011 ore 11:09

Oggi è una giornata di libertà. Possiamo fare tanto, noi musicisti, per la libertà e il Paese. Oggi bastano quattro note, quattro SI. Maggiori e chiari. Ecco. In omaggio a questa giornata di libertà, ricordo dei grandi che quella libertà l'hanno celebrata, alleviando con rispetto la sofferenza di tanti nostri fratelli che la libertà se la vedono negata ogni giorno. Buon referendum a tutti.


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Fatto !
di stefano58 [user #23807]
commento del 12/06/2011 ore 11:2
Quattro SI , suonati per un diritto inalienabile ,con lo strumento del referendum ,il diritto di tutti di poter scegliere il nostro futuro.Finchè è possibile !
Rispondi
Ho suonato 4 SI con amplificatore impostato ...
di sebasann [user #17938]
commento del 12/06/2011 ore 11:3
Ho suonato 4 SI con amplificatore impostato per bene su "clean" in modo da far riconoscere perfettamente le quattro note suonate. Per quanto riguarda il volume, era settato sulla massima potenza, in modo da far sentire le note in tutto il vicinato... Ciao.
Rispondi
Io i quattro SI li ho già suonati alle 8.30 ...
di plettrox [user #6758]
commento del 12/06/2011 ore 11:3
Io i quattro SI li ho già suonati alle 8.30 questa mattina.;)
Rispondi
Qualcuno un giorno esclamò: re SI stere, re ...
di maccarons [user #20216]
commento del 12/06/2011 ore 11:5
Qualcuno un giorno esclamò: re SI stere, re SI stere, re SI stere il quarto lo aggiungo io re SI stere.
Rispondi
Albertone sono d'accordo.it! Ma direi anche ...
di superloco [user #24204]
commento del 12/06/2011 ore 12:0
Albertone sono d'accordo.it! Ma direi anche non dimentichiamoci che siamo fortunati. Abbiamo la possibilità di esprimere un parere. Qualunque sia ricordiamo quanto è costato ai nostri avi raggiungere questo traguardo.
Rispondi
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Re: Albertone sono d'accordo.it! Ma direi anche ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 12/06/2011 ore 22:0
Eccome se ce lo ricordiamo.
Rispondi
Ci andiamo dopo pranzato ;oP le pappe prima - ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 12/06/2011 ore 12:0
Ci andiamo dopo pranzato ;oP le pappe prima - gnam gnam Anche se purtroppo dentro di me credo che a ben poco serviranno stì quattro in Italia i referendum sono sempre stati "trattatti" come meglio credevano 'loro' ;(((((
Rispondi
4 SI ...
di Fenderistadoc2011 utente non più registrato
commento del 12/06/2011 ore 12:0
4 SI x il futuro di noi, dei nostri cari, dei nostri amici, dei nostri figli... 4 SI perche con l'acqua la natura ci da il dono della vita e nessuno ha il diritto di negare un bicchiere d'acqua a nessuno tantomeno farlo pagare, L'acqua è della natura e quindi di noi esseri umani! 4 Si perche io non voglio ammalarmi di leucemia perche a 30 metri da casa mia esiste un nocciolo acceso che potrebbe fondere a causa di molteplici motivi! Se in Italia esplode una centrale atomica sappiate che mezza Italia diventerà invivibile per secoli e secoli! 4 Si perche credo che la legge in ogni Paese civile e democratico debba essere uguale per tutti non solo ad appanaggio di gente furba!
Rispondi
Mai stato così orgoglioso...
di luvi [user #3191]
commento del 12/06/2011 ore 12:1
...o meglio "orgoglione" come diceva un comune amico, di ripetere la stessa nota quattro volte! ;-)
Rispondi
musicisti e non
di perrynason [user #17170]
commento del 12/06/2011 ore 12:1
Suoniamoli tutti insieme. E chi non sa suonare glie li canti! (Oltre a salvare quattro sacrosanti diritti abbiamo l'oportunità di dargli un'altra bella scoppola!)
Rispondi
SI.
di Toby [user #27677]
commento del 12/06/2011 ore 12:5
Votato in mattinata. Al mio seggio c'era una discreta quantità di elettori, quindi speravo in una buona affluenza, ma ho letto che solo 11 o il 12% si è recato alle urne, speriamo bene!!! Ciao.
Rispondi
Re: SI.
di ultrariky [user #23869]
commento del 12/06/2011 ore 13:1
Tutte le altre volte che si è raggiunto il quorum in passato, l'aafluenza alle 12 era del 6%...quindi per ora va bene così...
Rispondi
Re: SI.
di Toby [user #27677]
commento del 12/06/2011 ore 14:0
Non ero al corrente di questo dato; comunque l'importante raggiungere il 40% alla chiusura di questa sera. Ciao.
Rispondi
4 Si forti e chiari. :) Mi fa piacere suonarli ...
di daniep [user #15636]
commento del 12/06/2011 ore 13:0
4 Si forti e chiari. :) Mi fa piacere suonarli con voi!
Rispondi
I quattro si sul pentagramma sono ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 12/06/2011 ore 14:1
I quattro si sul pentagramma sono originalissimi ;)
Rispondi
....
di fabio1887 [user #18181]
commento del 12/06/2011 ore 14:5
Ma che scandalo....una cosa del genere pubblicata in prima pagina sul sito di accordo.it.......non avrei mai creduto che la politica potesse entrare in un sito serio come questo!!!!Si dovrebbe imparare forse a dividere le cose!!!!! Rimango sempre scandalizzato...già stavo pensando che il sito in se perdesse colpi....ma dopo questa non ho più parole....il prossimo passo è pubblicare qualcosa sulle testate "chitarre" o su "ritmi"???? Per favore...tornate un sito serio, eliminate ogni messaggio politico....parlate di musica....per il resto ci sono altri luoghi o siti!!!
Rispondi
...
di olegario_santana [user #20033]
commento del 12/06/2011 ore 14:5
Come se le chitarre elettriche non centrassero niente con l'ENERGIA... o il rock con la libertà.... o la musica con l'acqua per caso i chitarristi , quando chitarristi non sono più cittadini.... noi qua, con musica, chitarre e tutto quanto, "alleviando con rispetto la sofferenza di tanti nostri fratelli che la libertà se la vedono negata ogni giorno"
Rispondi
Sarà giusto ma non è corretto...
di Gulasch utente non più registrato
commento del 12/06/2011 ore 15:4
Ognuno può avere la sua opinione sui quesiti referendari e sulla politica italiana, ma una cosa è esprimerla in una pagina dei diari di Accordo, un'altra sulla Cover...disonesto!!!
Rispondi
Re: Sarà giusto ma non è corretto...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 12/06/2011 ore 16:3
Posso sapere esattamente chi è "disonesto" e perché? Grazie.
Rispondi
Re: Sarà giusto ma non è corretto...
di GabriBHM [user #11893]
commento del 12/06/2011 ore 16:4
Tu sei disonesto! Utilizzi un sito non politico per far propaganda! Ti basta?
Rispondi
Oh yes
di Amedeo9287 [user #16181]
commento del 12/06/2011 ore 16:1
4 Si per la libertà.
Rispondi
Deluso
di GabriBHM [user #11893]
commento del 12/06/2011 ore 16:4
In homepage di uno dei più importanti siti di musica appare un articolo del genere. Non ho parole. Per due motivi: il primo, la politica va tenuta fuori da certi contesti e il secondo, il più importante... Ma se io volessi astenermi o votare NO? Bah... Rimango basito e perplesso!
Rispondi
Re: Deluso
di Betac [user #7052]
commento del 12/06/2011 ore 17:5
Completamente d'accordo
Rispondi
Re: Deluso
di El Dane [user #6258]
commento del 12/06/2011 ore 18:2
Se chi vuole votare "NO" va a votare "NO" è una cosa Se chi vuole il voto "NO" fa propaganda per l'astensione, appropriandosi quindi della percentuale (attorno al 30%, se non ricordo male) degli astensionisti cronici è un'altra Per questo se voi che volete il "NO" vi beccate dei voti che non sono e non sono mai stati vostri, potete ben sopportare noi che facciamo un pò di pubblicità per il "SI"... almeno fino a che finalmente non si abolirà il quorum per i referendum (anche magari aumentando di molto le firme necessarie) Per cui avanti con la scala Decafonica Do Re Mi Fa Sol La SI SI SI SI !!!!
Rispondi
Re: Deluso
di sebasann [user #17938]
commento del 12/06/2011 ore 18:3
Potrei, scherzando ovviamente, risponderti che nella musica la nota NO non esiste!!! Tornando serio, non mi scandalizzo affatto che in una testata musicale si possa parlare anche di impegno, ambiente e diritti. Così è la musica caro amico mio: ricordati che molti di noi hanno ascoltato Bob Dylan, i Clash, Springsteen, Jackson Browne e così via... Io di certo non ascolto Fivelandia e simili.
Rispondi
Re: Deluso
di El Dane [user #6258]
commento del 12/06/2011 ore 18:4
Nella musica la nota NO non esiste perchè la musica è sempre positiva, mai negativa.. ;-)
Rispondi
Per chi critica: questa non è politica, ma ...
di plettrox [user #6758]
commento del 12/06/2011 ore 17:5
Per chi critica: questa non è politica, ma futuro, riguarda il futuro prossimo e remoto di molte generazioni, riguarda la libertà e la giustizia. non è assolutamente politica.
Rispondi
Mah
di maximilien [user #12179]
commento del 12/06/2011 ore 20:3
Io a votare ci sono andato, e ho votato sì... Ciò non toglie che mi sembri assolutamente inappropriato parlarne qui... Poi dite quel che volete, l'impegno il futuro la vita ecc ecc... Ma qui, proprio qui, su un sito che si chiama accordo, e che dovrebbe rivolgersi a chi suona, a chi fa musica, senza alcuna differenza tra chi vota cosa... Beh, mi pare estremamente inappropriato...
Rispondi
Re: Mah
di alberto biraghi [user #3]
commento del 12/06/2011 ore 21:1
Come concili questa affermazione con - che so - i Clash, Dylan, De Andrè, l'impegno di Bono per l'Africa, il concerto per il Bangladesh, eccetera? Proponi di non parlare delle fondamentali componenti politiche della loro musica? E il blues, che è una durissima forma di rivendicazione sociale? E il beat, che andò a braccetto con il '68? Qual è il senso di questa paura di parlare della partecipazione popolare a scelte che condizioneranno pesantemente il nostro futuro? Inappropriato? Ma in nome di quale idea distorta della politica?
Rispondi
Re: Mah
di maximilien [user #12179]
commento del 13/06/2011 ore 00:1
Paura? Ma paura di che? Ma che stai dicendo????? Ti senti Bob Dylan??? E sti cazzi!!!! Non per questo devi farci le tue menate su un sito che si propone di essere una COMUNITA' di musicisti, e non un blog di un singolo... Hai presente quelli che hai citato quanta storia hanno scritto? E vorresti metterti sullo stesso piano solo per poter dire la tua sul referendum o su quanto è cattivo Berlusconi??? STI CAZZI!!! L'idea distorta non ce l'ho io della politica, ma tu di questo sito... Quello che hai scritto oggi non ha nessun senso di partecipazione e di comunità, solo di esclusione per chi la pensa diversamente... Se accordo deve diventare il blog di Alberto Biraghi, e chi non ci sta è brutto e cattivo, stiamo messi male...
Rispondi
Re: Mah
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/06/2011 ore 00:5
Prima di replicare sarebbe meglio leggere e capire ciò a cui si replica e io ho la sensazione che tu non abbia capito, visti toni e contenuti. Però il mio maestro è stato Indro Montanelli, quindi seguo il suo insegnamento: se il lettore non capisce è colpa di chi scrive e allora va bene così.
Rispondi
Re: Mah
di Toby [user #27677]
commento del 13/06/2011 ore 18:5
Sono d'accordo con te, la politica è parte della vita quindi è giusto parlarne, basta non estremizzare le cose. I risultati di questo referendum si commentano da soli. Però non facciamo di tutta l'erba un fascio, una cosa è stato il Concerto per il Bangladesh di Harrison e un'altra cosa sono i proclami di Bono. vai al link vai al link Ciao.
Rispondi
Io suono all'unisono.
di FBASS [user #22255]
commento del 12/06/2011 ore 21:3
Non solo oggi dovevo suonare le quattro note, uguali, della 2° corda della chitarra a vuoto o la 5° del basso a 5 corde, sempre a vuoto, ma mi sono anche accordato sulla stessa nota, mi dispiace solo di essere andato a votare alle 12,15 e non, come mi ero riproposto, alle 8,01, mi sono svegliato un pò tardi, Franco. PS) ma io ho sempre rispetto di tutti e delle loro scelte, senza minimamente imporre le mie idee o scelte elettorali.
Rispondi
Io non lo trovo per niente inappropriato
di coilvintage [user #29300]
commento del 12/06/2011 ore 21:4
La musica è un veicolo di emozioni. Ben venga l'espressione di emozioni che vengono dirette verso la propria idea di bene comune. Trovo umano e naturale l'esigenza di esprimersi anche in questo senso, anche e proprio "qui". Non dovrebbero esistere spazi "chiusi" o "inopportuni" per esprimersi (arte in genere) o confrontarsi (politica/socialità). Perchè una comunità è "politica", sempre, in qualche modo, qualsiasi sia il tema legante. E i diritti di ogni comunità sono il collante su cui si basano poi le diverse e magari opposte posizioni. Prendersi solo la parte "tecnica" di una comunità, secondo me, significa edulcorare, spogliare, rendere tutto meno umano. Troppo freddo, troppo tecnico, troppo disumano. Politica (o forse sarebbe meglio dire "socialità", visti i temi trattati) e musica, tra l'altro, hanno sempre viaggiato insieme, e non credo sia un caso ma una necessità. Per alcuni si tratterà pure di una fastidiosa inutile appendice; per me è semplicemente una questione di naturalezza e, forse, di onestà. Ringrazio chi ha il coraggio di non trincerarsi dietro ad una neutralità di comodo, solo per risultare simpatico a tutti e non "sbagliare" mai, con nessuno. Confrontarsi è importante, su qualsiasi tema, credo, indipendentemente dal risultato del confronto. Se non se ne ha voglia basta astenersi, come oggi e domani faranno molti professionisti della chiusura del confronto. Ma perchè biasimare chi esprime un sentimento senza facili filtri? Non sarebbe meglio accettare l'argomento e discutere le proprie ragioni, invece di "censurare", come accade spesso, la "volontà di"? Invece di discutere sull'opportunità del parlare di certe cose, non sarebbe meglio concentrarsi sugli argomenti e portarne di opposti, se lo si ritiene necessario? E' scorretto utilizzare uno spazio "musicale" per esprimere un proprio pensiero "sociale"? Allora vi dico che sogno un paese di "scorretti", che esponga alla luce del sole la propria voglia di confronto. Lo cambierei volentieri col posto in cui mi ritrovo, dove "correttezza" ed "opportunità" vengono sempre più spesso mascherati da "rispetto per le regole". Siate scorretti e rompete le regole, se diventano surrogati di libertà e sterili bavagli. Sempre, indipendemente da come la pensiate.
Rispondi
Re: Io non lo trovo per niente inappropriato
di olegario_santana [user #20033]
commento del 12/06/2011 ore 23:0
mi stavo per "sprecare" in tante parole, ma sei arrivato tu Grazie
Rispondi
Re: Io non lo trovo per niente inappropriato
di sebasann [user #17938]
commento del 12/06/2011 ore 23:0
Caro coilvintage condordo al 100 per cento con tutto quanto hai scritto. Grazie.
Rispondi
Re: Io non lo trovo per niente inappropriato
di alberto biraghi [user #3]
commento del 12/06/2011 ore 23:3
Hai ragione. Ma la giovane democrazia italiana è stata messa a durissima prova da questi vent'anni urlati, in cui ben pochi hanno potuto mettere a confronto opinioni diverse senza cadere nella rissa da bar. E questo genera paura, che è il nemico più feroce della libertà di pensiero, dell'indipendenza intellettuale. Il tracollo sociale, civile e culturale del Paese ha alimentato la paura di rompere il giocattolo (la comunità, che sia di chitarristi o motociclisti o scacchisti) con un litigio, tipica di tutte le comunità che si formano attorno a un interesse condiviso. Quindi bandisce temi a rischio. Invece, per superare lo scempio della politica da stadio, è importante fare esercizio di confronto e condivisione, sostenendo le proprie idee con argomenti, non per convincere o imporre le proprie, ma per dare spunti di riflessione all'interlocutore, nel reciproco rispetto.
Rispondi
Re: Io non lo trovo per niente inappropriato
di stefano58 [user #23807]
commento del 13/06/2011 ore 12:3
Più che d'accordo !
Rispondi
Devo dire che sono rimasto sorpreso anch'io di ...
di Brighton [user #9612]
commento del 13/06/2011 ore 00:1
Devo dire che sono rimasto sorpreso anch'io di questo articolo. Pur trovandomi completamente d'accordo con quanto scritto non trovo corretto che un articolo di home page tratti così specificatamente di politica (potevo capire un articolo sulla politica in generale legata alla musica. non di certo un articolo su un evento preciso come questo referendum) e che soprattutto si schieri senza problemi da una parte ben distinta. E mi fa ancora più tristezza vedere schiariti tutti i commenti come il mio. dobbiamo riconquistarci la libertà di informazione e di opinione venuta a mancare con il berlusconismo, ma per fare questo non bisogna abbassarsi allo stesso livello facendo tacere chi dice il contrario di quello che pensiamo noi (anche se quello che pensiamo è una cosa giustissima). Avrei preferito molto di più un articolo riguardo all'ottima affluenza alle urne e al prossimo raggiungimento del quorum. E sarebbe stato anche più in linea con il titolo dell'articolo. Non sono libero perchè voto sì o voto. Sono libero perchè voto e soprattutto perchè riconosco il mio dovere civico di andare a votare.
Rispondi
Re: Devo dire che sono rimasto sorpreso anch'io di ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/06/2011 ore 00:5
Scusa, faccio notare che gli schiarimenti (peraltro su cui il regolamento chiede esplicitamente di evitare polemiche, quindi anche io entrando nel merito lo violo e allora poi cerchiamo di chiuderla lì, evitando la vecchia polemica sul sistema di moderazione) sono giudizi liberi e indipendenti di lettori, che evidentemente non gradiscono alcuni toni (dico "toni" perché di argomenti nei due o tre dissidenti non ne ho letti). Sulla politica, non posso che ripetere ciò che ho già scritto: la nostra musica, la musica che amiamo e suoniamo, è in gran parte politica. Io ho imparato a suonare su Storia di un impiegato di De Andrè, un disco sovversivo che incita a ribellione e violenza. Che facciamo, non ne parliamo o ci limitiamo a commentare la Ovation che usava Fabrizio? Ho usato lo strumento "diario" per fare un editoriale, come ho fatto qualche volta in altre grandi occasioni (la fusione di Accordo e Musichiere, la "legge bavaglio", eccetera), perché è il mio diritto/dovere di direttore di questa testata. Da sempre penso che ogni giornale abbia il dovere di partecipare alla costruzione della cultura nel Paese in cui vive, anche uscendo dal proprio campo d'azione se occorre. Ricordo che lo facevano in tanti, per esempio Enrico Cisnetto, mio direttore a Gente Motori negli anni '90, che faceva un editoriale politico o economico in occasioni importanti. Però per farlo, il giornale deve avere una linea politica, ce l'hanno tutti, anche Astra se lo leggi bene bene. Mi rendo conto che ciò che scrivo non può piacere a tutti e da sempre sostengo che ritengo utilissime le critiche, se sono costruttive, ovvero argomentate. Però continuo a seguire questo metodo, perché me lo suggerisce l'esperienza di un mestiere che faccio da oltre 30 anni. Questo post ha avuto fino a ora svariate centinaia di lettori, di cui tre-quattro sostengono che "non si parla di politica su Accordo". Però nessuno di loro ha ancora detto la cosa più importante: perché. Io ho dato una mia interpretazione, che può piacere o meno, e sono pronto ad ascoltarne altre. Ma i pistolotti senza motivazioni pragmatiche e argomentate mi lasciano del tutto indifferente.
Rispondi
Re: Devo dire che sono rimasto sorpreso anch'io di ...
di maximilien [user #12179]
commento del 13/06/2011 ore 01:5
Il perché sta scritto, questo non è il tuo blog, ma una comunità, che come tale va rispettata... Non abbiamo discusso del referendum, semplicemente hai scritto che esercizio di libertà è votare sì... Beh, è sbagliato... Esercizio di libertà è votare o, in casi come questo, anche non votare... Fare una scelta... E non scegliere specificatamente una parte... Non hai lanciato una discussione, hai espresso il tuo dogma... In home page, su un sito che si chiama 'accordo' e parla di musica, non di politica... Avessi voluto aprire una discussione avresti potuto semplicemente scrivere 'chi va a votare oggi? che votate? perché?'... Questo è discutere di politica... Gente Motori non è una comunità, Astra non è una comunità, tira in ballo tutti i nomi che ti pare... A me è parso di capire in questi anni che Accordo voglia essere un gruppo di migliaia di utenti, in cui ognuno dà il suo contributo... Se invece è una testata con un direttore che tramite editoriali ne detta la linea politica, bene, ognuno ne tirerà le conseguenze... Ma che questa cosa sia detta con chiarezza... Perché pure se sono d'accordo sulle tue posizioni, non ritengo assolutamente giusto che un sito così importante nel panorama musicale italiano debba avere una connotazione politica... Ci può stare il confronto, non la presa di posizione a prescindere...
Rispondi
Re: Devo dire che sono rimasto sorpreso anch'io di ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/06/2011 ore 02:1
Ti è parso male. Accordo è una testata registrata di cui sono direttore responsabile, edita da Accordo.it srl, facente parte della holding Gruppo Accordo di cui sono socio e che comprende anche SHG, Musicpress srl titolare delle riviste Audio, Chitarre e Ritmi di cui sono direttore responsabile e Il Musichiere scarl che le produce. Il Gruppo - tra amministratori, dipendenti e collaboratori - dà lavoro a 45 persone. Aggiungo che tutto questo è scritto ovunque nel sito con grande "chiarezza" e che i nostri lettori "ne traggono le conseguenze": il sito è cresciuto del 53% negli ultimi 12 mesi e le riviste a partire dalla nostra gestione (maggio 2010) hanno invertito la tendenza a perdere copie (tutti dati certificati del maggio 2011).
Rispondi
Re: Devo dire che sono rimasto sorpreso anch'io di ...
di maximilien [user #12179]
commento del 13/06/2011 ore 08:5
Penso che tu abbia capito benissimo che non mi riferivo all'assetto societario ma allo spirito che si vuole trasmettere... E cmq nel sito non mi risulta scritto da nessuna parte che 'il direttore espliciterà la linea politica del gruppo tramite editoriali'... O sì?
Rispondi
Re: Devo dire che sono rimasto sorpreso anch'io di ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 13/06/2011 ore 11:3
Che io ricordi, su Accordo non sono mai comparsi editoriali in occasione di elezioni politiche. Intendo dire che nessun componente della Direzione strategica o della Redazione ci ha mai consigliato da queste pagine, neppur velatamente, per chi o cosa votare alle parlamentari, alle regionali, alle comunali. L'editoriale dei "Quattro sì" mi pare esprima invece una posizione su problematiche sociali di ampio respiro (e non squisitamente poliche), su cui è del tutto prevedibile che una persona di cultura (e che per di più fa il giornalista di professione) possa sentire il bisogno di dire quel che pensa senza temere per questo di essere tacciato di portare acqua al mulino di una parte politica. Poi, come è ovvio, un riverbero politico c'è, come come succede ogni volta che una posizione concettuale viene proposta ad un ampio gruppo di persone. Ma non mi sembra il caso di svilire la cosa archiviandola sbrigativamente come bassa propaganda perchè tale non mi sembra che sia.
Rispondi
Re: Devo dire che sono rimasto sorpreso anch'io di ...
di Brighton [user #9612]
commento del 13/06/2011 ore 09:4
Partendo dagli schiarimenti..Il mio commento non era per niente riferito al sistema degli schiarimenti. Mi riferivo appunto agli accordiani. Appena ho visto il primo commento schiarito, schiaritissimo, pensavo che fosse qualcuno che aveva scritto una fesseria enorme. Poi vado a leggere e vedo che parla di questa questione. Quindi mi pare ridicolo che un commento del genere venga trattato in questo modo visto che è perfettamente legittimo pensarla così e, personalmente, io voto in negativo un commento solo se dice una castroneria enorme e non perchè dice qualcosa di diverso dalle mie idee. Su Accordo mi fa piacere che si parli di politica perchè, oltre a interessarmi, mi fa capire che non è un sito delle favole in cui si parla di chitarre e di musica ed è tutto bello. Quindi ben vengano gli articoli su De Andrè ma si parlerebbe della sua politica e del suo messaggio lanciato con una determinata canzone. "un artista ha detto questo" e Accordo fa solo da tramite per farci sapere una posizione di un artista espressa con la musica. Mi sta benissimo. Lo stesso dicasi per l'articolo sulla legge bavaglio in cui eravate coinvolti direttamente. Ma dire di votare in un certo modo questo mi sembra eccessivo. Se un mese fosse uscito un articolo che invitava a votare la Moratti?
Rispondi
Re: Devo dire che sono rimasto sorpreso anch'io di ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/06/2011 ore 10:2
Un articolo che invitava a votare la Moratti non sarebbe uscito, ma neppure uno che invitava a votare Pisapia (che io ho sostenuto con entusiasmo fin dal primo istante). Ma questi referendum sono un'altra cosa, sono un presidio di sopravvivenza, una questione di civiltà e cultura, ben al di là del misero confronto politico da bar sport in cui si è provato a trasformarli strumentalmente. A Chernobyl e Fukushima non credo ci siano persone che hanno tempo per suonare la chitarra. Ecco, questo: a me preme che si continui a suonare anziché ammalarsi di leucemia e quindi uso le risorse che ho, inclusa la forza comunicativa di questa testata, per dare il mio contributo alla civiltà PS: poi mi preme anche che se c'è il sospetto concreto che il presidente della Repubblica sia un ladro, venga processato come accadrebbe a me, ma questo è un dettaglio.
Rispondi
Geniale. Approvo e sono d'accordo. Specie se ...
di paolinux [user #14508]
commento del 13/06/2011 ore 00:5
Geniale. Approvo e sono d'accordo. Specie se non si sbaglia ad eseguire la prima misura! :-D
Rispondi
la mia baritona e' accordata in SI...
di yasodanandana [user #699]
commento del 13/06/2011 ore 01:2
la mia baritona e' accordata in SI...
Rispondi
A me sarebbe piaciuto...
di maximilien [user #12179]
commento del 13/06/2011 ore 02:0
... leggere i commenti di tutti quelli che si ergono a difesa dell'opportunità di parlare di politica e di schierarsi anche qui su Accordo, se Alberto avesse espresso la posizione opposta... Immaginatevi di trovare scritto oggi in homepage 'La nostra giornata di libertà. Siamo liberi di non presentarci ai seggi, di astenerci o votare no, e come tali dobbiamo esercitare questo diritto'... Mi dite che avreste detto??? Io vi dico sinceramente... Mi sarei incazzato uguale... Perchè, come ho già scritto, credo che Accordo sia il posto peggiore per parlare di politica... Soprattutto partendo da posizioni precostituite... Soprattutto se a farlo è il direttore...
Rispondi
Re: A me sarebbe piaciuto...
di maximilien [user #12179]
commento del 13/06/2011 ore 08:5
Ma perché oltre a cliccare su non mi piace non rispondete anche? Vorrei sentire l'opinione di tutti in merito...
Rispondi
Buffoni!
di fabio1887 [user #18181]
commento del 13/06/2011 ore 10:1
Mi spiace molto vedere il mio commento semi-cancellato, perchè urta la vostra sensibilità.....è ovvio che la verità fa molto male a volte!!! Sono contento di trovare gente d'accordo con me sul fattore di questo sbaglio!!! Io spero vivamente che una cosa del genere non capiti più all'interno di questo sito.....è veramente brutto vedere una cosa del genere, senza minimamente rispettare le idee altrui!!! Mi spiace che un dirigente del sito e delle riviste cartacee finisca in questo modo....dev'essere che ormai qui in Italia la musica è alla frutta, quindi per alzare il tiro meglio parlare di politica! Sono sicuro che questo commento verrà oscurato, perchè è meglio non far leggere a tutti gli utenti le cose che pensa una persona....meglio inculcare a forza la propria idea e basta!!! Alla faccia della libertà di parola....della libertà di espressione....della libertà di scelta!!!!! Già che ci siamo, visto che secondo voi su questo sito si può parlare di tutto, vi faccio un articolo sulla cottura perfetta delle costine....oppure preferite un articolo sui vasi antichi???tanto in un modo o nell'altro un collegamento assurdo lo trovo!!!! Una cosa ormai è sicura....oggi 13 giugno, posso confermare la morte del sito accordo.it, visto che al posto di chiedere scusa la persona in questione insiste con le sue idee non a livello musicale!!!
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SHRED IN B IONIAN!
di madguitar78 utente non più registrato
commento del 13/06/2011 ore 11:5
SHRED IN B IONIAN!
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Da quando se ne è andato Glen è cambiato ...
di Giorgix [user #1197]
commento del 13/06/2011 ore 12:0
Da quando se ne è andato Glen è cambiato tutto. Saluti.
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Re: Da quando se ne è andato Glen è cambiato ...
di zigo85 [user #10950]
commento del 13/06/2011 ore 12:3
E non ci sono più le mezze stagioni.
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Re: Da quando se ne è andato Glen è cambiato ...
di Giorgix [user #1197]
commento del 13/06/2011 ore 17:3
Il dato di fatto è che questa una volta era una comunità e poi (in un preciso momento da me citato) è diventata un'azienda, anche se gran parte della comunità non lo voleva, comunità che ora si ritrova a creare un prodotto i cui ricavi sono incassati da altri. Tornando alla politica, sono sicuro che gran parte di noi non sia d'accordo su questo comportamento che troppo facilmente trova l'apprezzamento di quanti sono d'accordo con i quattro si. Ma di questi, come al solito, la redazione se ne infischierà. E ci tengo a sottolineare che il problema NON E' che si sia parlato di politica, ma che il direttore abbia deciso di dire a tutti cosa devono votare, invece di limitarsi ad invitare al dibattito, e magari anche a esprimere la sua PERSONALE opinione. Dicendo questo ho paura di essere bannato, come molti furono bannati quando espressero forse troppo violentemente le loro perplessità sulla creazione dell' "azienda Accordo" e, se fai caso al mio numero utente, sarebbe veramente triste.
Rispondi
Re: Da quando se ne è andato Glen è cambiato ...
di gabriele bianco [user #16140]
commento del 13/06/2011 ore 20:0
Per quel che mi riguarda, devi stare attento a una cosa: il peso delle parole. Su Accordo nessuno viene "bannato" (termine da forum anche se Accordo non è un forum) perché dice cose scomode, e nessuno è mai stato bannato per le ragioni che sollevi tu. Tanti sventolano la bandiera del "la redazione mi ha bannato perché ho detto cose scomode". In realtà, facciamo rispettare il regolamento che voi TUTTI avete letto (...) e accettato. Tutto questo per evitare che Accordo diventi un bordello. Un piccolo pensiero nei confronti delle tue parole rivolte al direttore: embè?
Rispondi
Re: Da quando se ne è andato Glen è cambiato ...
di Giorgix [user #1197]
commento del 14/06/2011 ore 00:1
Mi riferivo a ban mooolto vecchi, avvenuti durante quel cambio di redini (tu c'eri?). A nessun altro avvenuto successivamente. Le regole servono e sono utili. E' importante che qualcuno le faccia rispettare. Spesso è importante anche provare a capire cosa sta provando a comunicare l'altro (si, il doppio provare era voluto). Saluti P.S. "Embè": argomentazioni sostanziose.
Rispondi
Re: Da quando se ne è andato Glen è cambiato ...
di gabriele bianco [user #16140]
commento del 14/06/2011 ore 00:2
Embè voleva essere un modo carino per non dirti che ogni giorno ti sommergono di disinformazione. Ognuno su Accordo può esprimere il proprio parere purché lo faccia in modo "umano". Se il direttore avesse scritto: ragazzi, fatevi la riga da un lato, tu l'avresti fatta, ti saresti indignato perché porti i capelli a spazzola o cosa? Se non ti interessa la riga da un lato, neanche leggi il diario. Se hai voglia di polemizzare, entri e...
Rispondi
Re: Da quando se ne è andato Glen è cambiato ...
di maximilien [user #12179]
commento del 14/06/2011 ore 11:2
''Da sempre penso che ogni giornale abbia il dovere di partecipare alla costruzione della cultura nel Paese in cui vive, anche uscendo dal proprio campo d'azione se occorre. Ricordo che lo facevano in tanti, per esempio Enrico Cisnetto, mio direttore a Gente Motori negli anni '90, che faceva un editoriale politico o economico in occasioni importanti. Però per farlo, il giornale deve avere una linea politica, ce l'hanno tutti, anche Astra se lo leggi bene bene.'' Non è solo un'opinione personale del direttore, sta in homepage e, come puoi leggere dalle sue stesse parole, serve a dare alla testata un linea politica. Non è solo un post su un diario...
Rispondi
Re: Da quando se ne è andato Glen è cambiato ...
di gabriele bianco [user #16140]
commento del 14/06/2011 ore 11:2
E quindi?
Rispondi
Re: Da quando se ne è andato Glen è cambiato ...
di maximilien [user #12179]
commento del 14/06/2011 ore 11:3
E quindi quello che hai scritto è sbagliato...
Rispondi
Re: Da quando se ne è andato Glen è cambiato ...
di gabriele bianco [user #16140]
commento del 14/06/2011 ore 11:3
Libero di pensare quello che meglio credi. Buona giornata.
Rispondi
Re: Da quando se ne è andato Glen è cambiato ...
di AC_COLLEZIONE [user #18459]
commento del 15/06/2011 ore 17:4
Be ! non troppo vecchi In questo post c'è un utente sospeso ???? un secondo appena riabilitato (almeno cosi dice) ???? 84 post ma ne conto (rifatto tre volte) solo 75 ??? Ciò non toglie che la testata (perchè questo è) è loro e giustamente ne fanno quello che vogliono ...... E se qualcuno crede di essere in una comunity peggio per lui. :-) Ciao Alberto
Rispondi
Re: Da quando se ne è andato Glen è cambiato ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/06/2011 ore 22:2
Scusa, va bene tutto, evviva le parole in libertà, ma raccontare la storia di qualcun altro spacciandola per nostra non è lecito e non è accettabile, quindi ti prego di evitare di raccontare panzane su di noi sulle nostre pagine, se mai vai su uno dei tanti forum su cui chi spara merda su Accordo guadagna Punti Fedeltà. 1 - Dunque Glen, che citi come "quello dopo di cui il nulla", è la persona che mi ha convinto a trasformare Accordo in un'azienda e ha messo il capitale sociale perché ciò accadesse. L'azienda l'ha voluta lui e non a caso ne era presidente, 2 - "Parte della comunità non lo voleva" è una seconda panzana. La comunità (ovvero, i lettori) sono stati avvisati a cosa fatte e visto che per loro non è cambiato niente, a parte un paio di malmostosi di professione *nessuno* a trovato nulla da ridire sul fatto. 3 - "I ricavi sono incassati da altri" è un'altra panzana. Da quando è nato, Accordo.it srl non ha MAI distribuito utili, anzi ancora non ha restituito alcuni vecchi debiti. Da due anni semplicemente paga dei compensi (peraltro molto modesti) alle persone che lavorano per tenerlo in piedi e che sono stata *tutte* scelte all'interno della comunità (Gabriele, RozzoAristocratico, Burats in ordine cronologico) per la loro qualità umana e professionale. Sul resto non perdo tempo a commentare, perché ciò che scrivi si commenta da solo.
Rispondi
Re: Da quando se ne è andato Glen è cambiato ...
di Giorgix [user #1197]
commento del 13/06/2011 ore 23:5
Spero capirai che sono qui ad esprimere il mio parere solo perché sono molto affezionato ad accordo, e quello che è accaduto oggi, che fosse giusto o meno, mi ha contrariato molto, ed è stata un poco la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Spero tu abbia il tempo di leggere quello che penso, e se ne avrai voglia, di rispondermi. Non sono interessato a rendere questa discussione un flame. 1) Non volevo mettere su un piedistallo Glen, non lo conoscevo, come voi, nonostante leggessi quello che scriveva sul sito. Il mio commento era slegato alla persona, volevo solo individuare un momento cronologico, anche perché parlare di una persona a cui voi molti di voi sono legati indelebilmente per "avere ragione" in una questione relativamente (rispetto al bene delle persone care) futile è aberrante. Ad ogni modo, dopo quegli avvenimenti qui è cambiato tutto, di certo non tutto in peggio. Quello che mi è dispiaciuto è che quella che prima era una vera comunità ora è diventata una testata giornalistica (in alcuni aspetti molto valida) con allegata comunità. 2) Parte della comunità non lo voleva anche se forse tu non te ne rendi conto, ma ricorderai bene che vi erano stati diversi pareri contrari, messi a tacere con: "il prossimo che dice che non è d'accordo verrà bannato". Infatti scelsi di stare zitto e stare a guardare. 3) Non so bene come vi distribuiate i ricavi, e non sono sicuro neanche di quale sia l'impegno a voi necessario per mantenere tutta la baracca: forse è un lavoro a tempo pieno, forse part-time. Chiaramente è giusto che questo lavoro sia pagato. Ma continuo a trovare difficile scrivere un articolo "gratis" per un'azienda. Le rare cose che ho scritto per riviste sono sempre state retribuite, come era giusto che fosse. In ultimo vorrei attirare la tua attenzione sul fatto che il sistema di moderazione, abbastanza efficiente quando a tema è la musica, non è valido quando si parli di politica: la minoranza (in questo caso io), vedrà i suoi post inevitabilmente grigi, e questo non è molto democratico (neanche io lo sono, ma non puoi levare il diritto di esprimere le proprie idee alla minoranza). Saluti Giorgio
Rispondi
Re: Da quando se ne è andato Glen è cambiato ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 14/06/2011 ore 01:0
Il tuo concetto di affezione e il mio sono molto diversi. Io non racconto balle sulle cose cui sono affezionato, tu sì. Per chiarezza: 1) falso, non sono entità distinte, soprattutto sono esattamente ciò che esiste dal 2001, ma grazie a una struttura commerciale che produce reddito, oggi ci sono contenuti migliori e tre riviste di carta parallele per chi le vuole (ltra cui l'autorevole Chitarre). Perfino il regolamento è lo stesso dal 2001, per dire. Anzi, i diari oggi sono molto più letti, efficienti e frequentati di un tempo e a SHG centinaia di accordiani si ritrovano e bevono assieme dopo un anno di frequentazione online. Mai successo prima. 2) guarda, io ho creato Accordo nel 1992 e da allora, salvo brevi periodi, ci sto sopra sette giorni la settimana, figurati se "non mi rendo conto". Dal 2001 a oggi siamo passati da 200 utenti a 30mila, con un migliaio di cancellazion (uno che va ogni 30 che vengono quindi)i, almeno la metà delle quali benvenute (i rompicoglioni che se ne vanno famno sempre piacere). Però una cosa è certa: "il prossimo che dice che non è d'accordo verrà bannato" qui non si è mai detto, non è nel nostro stile e nelle nostre corde. Questa tua affermazione è falsa, ingiuriosa e diffamatoria. Abbiamo bloccato e ammonito utenti per vioazioni gravi e ripetute: ingiurie, diffamazioni, flame, con l'obiettivo di garantire un ambiente allegro. Ma frasi così non ne abbiamo mai dette e chi lo afferma mente. 3) Se "non sai bene" evita di fare commenti campati in aria. Se ti va di scrivere scrivi, se non ti va leggi o neanche quello, dove sta il problema non si capisce. Accordo è un tutto più grande della somma delle parti, chi manda un pezzo interessante sa di contribuire alla creazione di una cultura condivisa, a vantaggio comune. È l'etica hacker su cui vive la Rete, c'è ci la condivide e chi no. In libertà. 4) il sistema di moderazione è questo, Accordo è questo. Noi cerchiamo di fare del nostro meglio, consapevoli che non possiamo piacere a tutti e ci va bene così. A chi frequenta le nostre pagine traendone informazione e svago chiediamo solo il rispetto di un regolamento condiviso. Chi non ha voglia di rispettarlo è libero di frequentare le tante alternative iche esistono n Rete. Concludo: la polemica scatenata da qualcuno su questa pagina (peraltro letta da svariate migliaia di utenti che non hanno trovato nulla da ridire) era prevedibile e prevista, lavoro in Rete da prima della nascita del browser e conosco i mei polli, anche se ogni volta qualcuno riesce a stupirmi per la superficialità con cui spara cazzate in aria e per la cocciutaggine con cui le sostiene argomentando a vanvera. Tuttavia non rinuncio a proporre contenuti come questo perché - come detto - lo ritengo mio diritto/dovere di buon cittadino. Liberi tutti di dissentire, non di raccontare cose false su di noi, perché quelle non sono ammesse.
Rispondi
Re: Da quando se ne è andato Glen è cambiato ...
di maximilien [user #12179]
commento del 14/06/2011 ore 11:1
E' vero, migliaia di persone hanno letto l'articolo, non trovandoci nulla da ridire... Non per questo possiamo essere sicuri che siano d'accordo su quello che hai scritto... In fondo i commenti ad ora sono solo 64... O vale il silenzio assenso??? Automaticamente chi è stato zitto è d'accordo? Un giornalista esperto e navigato come te e che 'conosce i suoi polli' la farebbe così semplice??? Eddai, non ci credo... Qui l'unico cocciuto sei tu... Dovresti essere il primo ad ascoltare tutti, invece quando ti viene fatta un'osservazione reagisci permalosamente con argomentazioni del tipo 'lavoro in rete da prima della nascita del browser'... Bravo, complimenti... Probabilmente è vero, sparo cazzate in aria... Ma sono solo uno dei tanti utenti, non il direttore... Qualche minchiata posso permettermela anch'io, certi atteggiamenti invece tu proprio no...
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Re: Da quando se ne è andato Glen è cambiato ...
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 13/06/2011 ore 23:1
Credo che ci siano due errori di valutazione (tuoi): 1 - le leggi abrogate dai referendum erano eticamente scorrette, perché anteponevano il profitto di pochi agli interessi ed alla salute di molti. La politica quindi non c'entra. Fosse stato un voto politico, Zaia avrebbe votato a favore di Berlusconi - ovvero si sarebbe astenuto. Invece molti elettori del PDL e della Lega hanno votato "sì" ai tutti e quattro i referendum. Ergo, non era un voto politico, ma era un referendum. Poi, è possibile dare un'interpretazione politica dei risultati, ma questa è un'altra faccenda; 2 - al post di Alberto, si poteva replicare con gentilezza dicendo: "Grazie del suggerimento, ma io voto 'no' ". Oppure, scrivere "Io mi asterrò." O anche: "Sono contrario a post di questo tipo." Si poteva cioè lasciare la vicenda nell'ambito della dialettica educata e civile. Sparare invece una pippa clamorosa sulla censura, la libertà di opinione e cose simili è stata una grande minchioneria spropositata ;-), del tutto fuori luogo. Senza indugi, ti ricordo inoltre che la parte finale della gestione di Glen (con tutto l'affetto per Michele) fu contraddistinta da squilibri di vario genere: alcuni iscritti, con il pretesto di aiutarlo a curare il sito, di Accordo fecero letteralmente carne di porco, rendendolo un luogo di rissa continua, ideologia monotematica ed ostracismo premeditato. Tuttavia il Tempo, che è galantuomo, ha in seguito svelato questi comportamenti. E continua a svelarli. Accordo si è salvato grazie ad Alberto, Luca Jurgen e a tutti gli altri che in seguito si sono uniti alla gestione (e che ora sono a "Chitarre"). Come vedi dal mio numero :-) anch'io posso dire la mia senza tema di smentita. Anzi, so di avere ragione al 100 per 100, e lo sanno anche altre persone a noi vicine.
Rispondi
Re: Da quando se ne è andato Glen è cambiato ...
di Giorgix [user #1197]
commento del 14/06/2011 ore 00:0
Grazie della risposta. Ecco quello che penso: 1) Questo è il tuo parere. Potrei non essere d'accordo, se me lo permetti. Ho una mia idea e mi farebbe anche piacere discuterla. Non ho apprezzato l'imposizione del tutti SI come unico pensiero accettabile. Che poi sostenere che tutti gli italiani che non sono andati a votare fossero stupidi (anche se qualcuno sicuramente lo era) non è molto "democratico". 2) Il mio post, come ho scritto ad Alberto, è uno sfogo per molte scelte che non mi sono andate giù. Nelle due vicende il picchiare sistematicamente chi non era d'accordo è stato il mezzo per aver ragione. L'altra volta non mi sono espresso. Questa volta non ce l'ho fatta a trattenermi. Saluti, Giorgio
Rispondi
Al di là dei diritti-doveri del direttore, ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 13/06/2011 ore 12:4
Al di là dei diritti-doveri del direttore, sono d'accordo che i temi importanti della vita pubblica trovino spazio in questo sito. Proprio perché, oltre che una testata giornalistica, è una comunità, una piazza dove la gente si scambia opinioni, fa capannelli, porta argomentazioni.
Rispondi
E mentre...
di coilvintage [user #29300]
commento del 13/06/2011 ore 14:1
E mentre noi siamo qui ad arrovellarci sul "se sia appropriato o no" che il direttore di una testata dedicata alla musica esprima apertamente le sue "opinioni" sui referendum (in un sito internet), il ministro dell'interno si smarca da ogni incertezza istituzionale e comunica (a tutti gli organi di stampa nazionale), a quattro ore dalla chiusura dei seggi, che secondo i suoi esperti il quorum sarà ampliamente raggiunto, sulla base di proiezioni. Tutto questo, mentre si trova a ricoprire la posizione "de facto" di detentore di dati non ufficialmente divulgabili fino alla chiusura dei seggi (quelli ufficiali dell'affluenza), influenzando in modo irreparabie (in un modo o nell'altro) quelli che saranno i numeri finali. Visto che cinema e musica camminano spesso a braccetto, mi viene spontaneo pensare "continuiamo così... facciamoci del male!". Sperando che nessuno si offenda se tradisco la "par condicio", non attingendo deliberatamente alla letteratura dei cultori dei cinepanettoni.
Rispondi
Re: E mentre...
di maximilien [user #12179]
commento del 14/06/2011 ore 11:2
E quindi invece che avremmo dovuto fare, mettere in homepage un bell'appello dell'ultimo minuto per dire 'non state a sentire Maroni, andate a votare'???
Rispondi
Re: E mentre...
di coilvintage [user #29300]
commento del 14/06/2011 ore 14:3
No. Anche se l'idea non era male! Ma avendo il vago sentore che la tua possa essere una domanda retorica, non voglio rubare altra parte del tuo tempo per darti risposte che avrai già trovato da solo. Buon proseguimento :)
Rispondi
Ha!
di Sino [user #20188]
commento del 13/06/2011 ore 14:1
Pur trovandomi pienamente daccordo con i 4 Si, ma non potendo votare in quanto Svizzero, non mi piace molto l'idea della rivista che si esprime politicamente (anche se parlare di politica è del tutto legittimo e nella musica si usa spesso). Più che sui quattro si, secondo me bisognerebbe fare una battaglia per andare semplicemente a votare e per eliminare il più grande furto politico di tutta la storia, il Quorum.
Rispondi
Non si può ragionare a compartimenti stagni. ...
di enfant_idiot [user #21253]
commento del 13/06/2011 ore 15:2
Non si può ragionare a compartimenti stagni. Nella vita tutto è legato a tutto, la musica è legata al contesto, al modo di vivere, a cosa mangio, a come parlo; la politica è uno degli elementi centrali della vita, dal momento che regola il vivere comune, le problematiche sociali, la distribuzione delle risorse. La politica in sé è un concetto bellissimo, fondamentale e ineludibile: per questo ci arrabbiamo tanto quando è fatta male, ma bisogna distinguere l'attività in sé da chi la compie. E' come se dicessimo che la musica fa schifo perché non ci sono bravi musicisti... Per cui parlare di politica qui, come ovunque, è più che appropriato, anzi è vitale. l problema sussiste quando di politica non si parla, quando non ci si interessa, quando le idee si lasciano morire nell'indifferenza...
Rispondi
Re: Non si può ragionare a compartimenti stagni. ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/06/2011 ore 15:3
Infatti. In quest'altra bella giornata per il nostro Paese, che sta riscoprendo l'importanza della partecipazione, mi piace chiosare con le parole di una persona con cui raramente sono d'accordo, Rosy Bindi, ma che secondo me coglie il significato di quanto è accaduto: ‎"Il dato prima che politico è culturale e molto significativo. Non credo che si sia votato sull'onda dell'emotività, ma c'è stata una grande mobilità, soprattutto sull'acqua e sulla legalità. Penso che questo risultato sia il frutto di questa onda civica ed etica che si è messa in moto nel Paese". Il dato, prima che politico, è culturale. Questo volevo dire. Tanti nostri concittadini hanno deciso di abbandonare l'itaglia delle escort, del calcio truccato, dei Bertolaso per entrare nell'Italia bella della cultura, dell'arte, del lavoro, della partecipazione matura e responsabile e - ovviamente - della musica. Orgogliosi tutti di farne parte, di questa Italia bella.
Rispondi
Ma lasciare la LIBERTA'.......
di solsimi [user #28564]
commento del 13/06/2011 ore 21:4
........di poter scrivere e leggere i pensieri più disparati purchè in termini civili, no eh?? La domanda è naturalmente rivolta a chi ha trovato da ridire sulla pubblicazione di questo articolo. Perchè...mi provocano un fastidio enorme tali considerazioni, il fastidio che gli estensori di tali idee, mi diano implicitamente del rinco che, leggendo si lascia pilotare da volontà altrui. Io voglio avere la possibilità di leggere, ascoltare ed eventualmente scrivere quanto di più "fazioso". Starà poi alla mia capacità intellettiva mediare il tutto. E quindi ben vengano possibilità di "parlare" di politica così come questo ultimo periodo sta accadendo, ovvero tramite il web. Che ad es. grande merito ha avuto nei risvegli sociali delle popolazioni del nord Africa. Quindi che sia su un social network o su un portale musicale poco importa. Riprendiamoci ogni possibilità espressiva e di rivendicazione dei propri ideali, possibilmente utilizzando....toni appropriati. P.S. E comunque l'articolo non propone la benchè minima faziosità. Buone giornate future a tutti.
Rispondi
Si ma non molto d'Accordo
di sangueimpazzito [user #15005]
commento del 14/06/2011 ore 10:2
premetto che sono andato a votare, e la cosa non è stata semplicissima perchè mi sono dovuto attivare per dare il voto fuori sede. e che da ieri godo come un pazzo nel leggere le reazioni della cosiddetta "maggioranza" ... e che forse con la fine dell'Era Berlusconi, visto che ora va tutto a rotoli, ci si può attendere che qualcosa migliori. ma per evitare che il cambiamento della classe politica sia solo formale, noi popolo dobbiamo continuare a far sentire la voce, perchè se un popolo incaXXato fa paura ai peggiori dittatori, basterebbe alzare un pò la voce per far rigare dritto queste mezzepippe del parlamento italiano. ciò detto, però, anch'io mi sono sorpreso (e non poco) di trovare un post del genere nell'area cover. non perchè gli argomenti non siano condivisibili e di interesse sociale, anzi per me è più interessante capire e dibattere su argomenti sociali e capire qualcosa di più anche dal confronto con altri, che non sapere se l'ultimo delay è true bypass o no. ma sono rimasto sorpreso per una serie di ragioni - e mi permetto di dire la mia opinione, promettendo di non sorprendermi più di tanto quando anche il mio testo sarà schiarito. 1. perchè se si voleva discutere seriamente non si aspettava il giorno delle elezioni, ma si sarebbe avviato un dibattito costruttivo un pò di tempo prima. (ma Accordo è un forum o no?) 2. perchè se si ci voleva solo sfogare e gioire si poteva anche aspettare il lunedì sera prima di inviare il post 3. perchè mi permetto di dubitare che se fosse stato qualcun'altro a scrivere sul referendum, il post sarebbe stato pubblicato in "prima pagina". E' una cosa estremamente positiva discutere anche in questa ricca e variegata comunità di temi di cui non possiamo non farci un'opinione. però era un'opportunità che poteva essere colta molto meglio (senza bisogno di scomodare De Andrè, Harrison, Glen, Elvis Presley). Il tutto rigorosamente IMHO
Rispondi
Scusami Alberto ma dal mio punto di vista hai ...
di stono [user #11272]
commento del 14/06/2011 ore 12:2
Scusami Alberto ma dal mio punto di vista hai un'idea un po' farlocca della libertà. Secondo te votare 'sì' sul legittimo impedimento rappresenta un passo decisivo verso la libertà quando ad esempio i Padri della nostra Costituzione per primi pensarono all'immunità dei parlamentari? Ma dai su! La tua è solo un'opinione, legittima, ma riempirsi la bocca definendola come fosse un passo verso la libertà è demagogico. Secondo me ti sei fatto digerire dalla politicizzazione. L'esercizio del voto è la libertà, non la qualità del voto esercitato ed è il 'paradosso della democrazia'. Il voto è la migliore incompleta libertà che abbiamo finora trovato, il grantirne l'esercizio ogni volta è la democrazia, l'alternanza del risultato il suo effetto. L'indicare quale voto esprimere in nome della libertà è un po' come introdurre nell'anticamera del suo contrario. Cazzo... Ti facevo più liberale. alberto
Rispondi
Re: Scusami Alberto ma dal mio punto di vista hai ...
di E! [user #6395]
commento del 14/06/2011 ore 13:2
"Secondo te votare 'sì' sul legittimo impedimento rappresenta un passo decisivo verso la libertà quando ad esempio i Padri della nostra Costituzione per primi pensarono all'immunità dei parlamentari?" Non vorrei fare il giurista a tutti i costi, ma c'è molta differenza tra l'immunità dei parlamentari per le opinioni e i voti espressi nell'esercizio delle proprie funzioni e il legittimo impedimento. Non sto qui a dilungarmi perchè mi sembra abbastanza chiaro, ma ti invito a riflettere sulla differenza.
Rispondi
Re: Scusami Alberto ma dal mio punto di vista hai ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 14/06/2011 ore 18:0
La mia idea sarà farlocca, ma confondere l'immunità parlamentare della Costituzione originale con il legittimo (si fa per dire) impedimento lo è di più. E comunque io non mi sono mai detto liberale, ma libertario. Molto diverso.
Rispondi
Pensieri...
di fabio1887 [user #18181]
commento del 14/06/2011 ore 13:0
...beh...dopo esser stato ammonito per 24 ore...dopo non aver avuto la possibilità di motivare qui la mia idea e di rispondere a modo (inteso in modo umano, senza litigare o arrabbiarsi sia chiaro!!) a tutte le persone per far capire che questo articolo è sbagliato vi dico solo una cosa: Quando uscirà un articolo in homepage su come si cucinano le tagliatelle??? Oppure su come si cambiano le gomme invernali alla macchina??? Magari sulla corretta pulizia di un animale domestico?!?!? Io non sono contrario all'idea del referendum o altro....trovo solo sbagliato che una testata come accordo.it tratti in homepage un argomento che non c'entra nulla!! Se ora volete bannarmi, ammonirmi ancora o altro siete liberi ovviamente di farlo....visto che mi sembra che solo "certi commenti" possano passare da questa pagina!!!! Ora torniamo seri e torniamo a parlar di musica per favore!! Grazie! Saluti!
Rispondi
Re: Pensieri...
di sangueimpazzito [user #15005]
commento del 14/06/2011 ore 14:3
"Ora torniamo seri e torniamo a parlar di musica per favore!!" ... e io che mi credevo che nucleare e libertà d'opinione fossero cose un pò più serie della nuova Fendel Stlatocastel Talocc Edition presentata alla Fiera dell'est (si ... quella di Branduardi)...
Rispondi
Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!! ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 14/06/2011 ore 15:2
Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!! :-))))
Rispondi
Non finisce qui
di simonec78 utente non più registrato
commento del 14/06/2011 ore 16:4
Non bisogna smettere di informarci e di informare perchè i danni delle radiazioni non conoscono confini. Bisogna non allentare la pressione affinchè il pericolo nucleare scompaia definitivamente dal pianeta. In Italia esistono ancora tonnellate di scorie nucleari, anche di categoria 3 (di pericolosità inimmaginabile) che indirettamente uccidono ancora. I depositi e le centrali dismesse (in particolare in Piemonte e Lazio) sono esse stesse fonti di radiazioni che causano leucemie e inquinamento delle falde. Ai nostri confini esistono molte centrali nucleari spesso obsolete (come ne esistessero di sicure..). Enel gestisce direttamente impianti nucleari in Slovacchia e collabora in molti altri paesi. In Slovenia vuole raddoppiare il reattore di Krsko, posto già ora su una faglia sismica attiva. SIAMO DISPOSTI A TUTTO PUR DI FERMARVI. Una nota di fair play ai molti elettori di centro destra che si sono espressi con cui si può evidentemente ragionare, mentre gli astensionisti per calcolo (non quelli "genuini") hanno tutto il mio disprezzo. Agiamo, informiamo, votiamo, boicottiamo, se necessario disobbediamo. Esistono un infinità di libri e di studi su questo e su molti altri argomenti. Ieri stata una bella giornata. Facciamone mille altre come queste. La gente unita non sarà mai vinta.
Rispondi
Re: Non finisce qui
di Skin_n_Bones [user #18074]
commento del 14/06/2011 ore 17:5
Le scorie nucleari sono pericolosissime, ma se sono propriamente conservate sono assolutamente innocue. La domanda mondiale di energia è in crescita continua e le riserve di petrolio non sono illimitate; inoltre i combustibili fossili sono una delle cause del riscaldamento globale che, a mio modesto parere, è ben più grave di un paio di barili di scorie nucleari se ben sigillati e monitorati. Piuttosto che chiudere le centrali dovremmo attivarci affinché esse siano propriamente gestite cosa che purtroppo, a causa della cupidigia umana, spesso non si fa, ma di questo non si può incolpare l'energia nucleare. E' facile sparare a zero quando si parla di nucleare, più difficile è trovare delle risposte concrete a problemi che abbiamo davanti agli occhi. (per inciso sono andato a votare perché è un mio dovere civico, e ho detto no all'abrogazione sul nucleare)
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Re: Non finisce qui
di plettrox [user #6758]
commento del 14/06/2011 ore 19:0
Una sola domanda: come si conservano "propriamente" le scorie nucleari? Sappiamo come conservale per 24.000 anni? No. Questo chiude la questione. Non possiamo noi parlare e decidere sull'incertezza, visto che il nucleare non è assolutmanete nuovo, sicuro o altro. non è l'alternativa ai combustibili fossili. E' una fonte energetica limitata come le fossili, pericolosa più delle fossili e col minimo errore anche più inquinante. allora meglio puntare su altre fonti sicure, rinnovabili.
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Re: Non finisce qui
di simonec78 utente non più registrato
commento del 14/06/2011 ore 19:2
@Plettrox Precisamente. Salute !
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Re: Non finisce qui
di simonec78 utente non più registrato
commento del 14/06/2011 ore 19:2
Rispetto la tua opinione, e ti stimo socialmente per esserti espresso con il voto. Purtroppo (dico purtroppo perchè non ho alcun interesse a riguardo, men che meno economico a differenza di altri), i fatti dicono altre cose. Non sono esattamente "un paio di barili". In germania è appena collassato un deposito sotterraneo ed è stata contaminata la falda acquifera. Un imprecisato numero di migliaia di persone sono MORTE in seguito agli incidenti Chernobyl e Fukushima. Moltissime altre in via ancora più indiretta. Anche in Italia. In corrispondenza delle centrali è stato dimostrato che le incidenze di leucemie sui bambini sono doppie rispetto alle altre zone. Non sparo a zero perchè mi diverto. So che l' italiana Enel vuole costrure un reattore a 100 km da casa mia su una zona sismica. Chi vuole questo ha un nome e un cognome (Renzo Tondo - Pdl), che grazie all' escamotage di costruire la centrale in Slovenia si vuole beccare l' energia aggirando la legge italiana. In Italia già usiamo l' energia di questa centrale, e di altre centrali in Europa. Questi sono dati. Sono il primo a dire che il Mondo (l' occidente e il neo occidente) necessita di una RIDUZIONE DEI CONSUMI e di cultura a riguardo. In tutti i paesi che ho visitato dove si ha meno accesso alla cultura inevitabilmente la coscienza ecologica è minore. Sono il primo ad ammettere che un tale consumo di energia non è sostenibile. Io come cittadino vivo in coerenza con le mie idee e mi informo ogni giorno su come migliorare e rputo i miei consumi estremamente bassi. Credo che chi inquina per il suo profitto sia da considerarsi a livello di crimine contro l' umanità. Inoltre ci vuole uno sforzo SERIO verso le rinnovabili (termodinamico, fotovoltaico maree ed eolico). Già ora l' energia prodotta con il nucleare è inferiore a quella prodotta con le rinnovabili (idroelettrico escluso). Non che sia una cosa bella perchè la gran parte viene prodotta ancora con il carbone. Di sicuro il nucleare non è la risposta. Di fatto il rimedio per conservare le scorie in "modo innoquo" non c'è, inoltre non è prevedibile ogni variabile naturale ed antropica (vedi attentati o atti di guerra) nella prevenzione degli incidenti nucleari. Che coinvolgono anche (e spesso soprattutto) coloro che sono contrari e non traggono alcun proffitto. Questo è immorale e solo per questo andrebbe bandito per una questione politica. Cazzo scusa la lunghezza. Con cordialità
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Re: Non finisce qui
di Skin_n_Bones [user #18074]
commento del 14/06/2011 ore 23:5
Non vorrei mettere in dubbio le tue fonti ma ho seri dubbi sul fatto che l'energia prodotta dal nucleare sia inferiore all'energia prodotta dalle altre fonti rinnovabili dato che solo in europa è più del 25%. Il punto è che spesso non ci si rende conto che il fabbisogno energetico è ENORME, tagliare gli sprechi è giusto e deve essere un imperativo categorico per tutti, ma in termini pratici non sposta la questione più di tanto, l'energia nel mondo in cui viviamo serve, ne serve tanta e ne servirà sempre di più. Per noi l'energia vuol dire usare la bici nei weekend, o tenere il termosifone a 18 gradi d'inverno montare i doppi vetri e indossare un maglione in più; per le megalopoli asiatiche e africane l'energia vuol dire sanità, istruzione, sviluppo ci balla la vita di milioni di persone. Le fonti rinnovabili comportano tutte delle sfighe più o meno gravi che le rendono utilizzabili seriamente solo in determinate parti del mondo (mi viene da pensare alle centrali solari all'avanguardia in nevada). E' giusto continuare la ricerca, è un po' da pretenziosi pensare di poter risolvere il problema con tecnologie che portano ancora il pannolone (nel senso che non sono mature). Per le scorie, ci sono le tecnologie per stoccare tali porcherie in maniera sicura, questo è un dato di fatto. Che poi purtroppo non si faccia sempre causando disastri in cui molte persone rimangono coinvolte è un altro discorso che non ha a che fare con la sicurezza della tecnologia, ma solo dell'uso distorto che l'uomo ne fa. Il disastro di chernobyl è successo prima che io nascessi dunque non ne so molto, ma so che gli stessi giapponesi non abbandonano il nucleare nonostante siano il popolo che più ha subito gli effetti nefasti di questa tecnologia, lascio a voi le riflessioni a riguardo... In ogni caso non è ne il luogo ne il momento per aprire una discussione nucleare si nucleare no, invito solo tutti quanti ad informarci sempre suoi pro e suoi contro delle cose su cui abbiamo il potere di decidere lasciando da parte i nostri preconcetti. Con cordialità :)
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Re: Non finisce qui
di simonec78 utente non più registrato
commento del 15/06/2011 ore 18:1
Nel Mondo il nucleare sta a 6,5 % le rinnovabili al 13,3. (fonte Agenzia internazionale dell' energia). Ma questo conta poco. Ammesso di voler accettare un modello di sviluppo chiaramente insostenibile (io non intendo farlo), cosa fa pensare che l' energia atomica possa essere la soluzione ? Nel passato si è stati chiaramente vittime di propaganda e questo in Italia è solo l' ultimo dei tentativi (non nuovo in Italia peraltro) di far passare quella "o il nucleare o il buio". Ma per carità. E' un' evidenza la sua pericolosità e a contrario di quello che sostieni (non so in base a quali evidenze) non esiste il modo completamente sicuro di gestire le scorie. Gli incidenti noti o non noti lo dimostrano appunto per l' imprevedibilità della natura e dell' errore umano (nonchè il dolo in caso di attentati). Credo non sia gestibile anche a livello teorico, non solo pratico. Secondo: il nucleare non è economico. Se mi dai la centrale chiavi in mano, senza gestioni malavitose negli appalti e senza i costi di gestione delle scorie (l' onere in realtà maggiore) allora potrebbe coprire i costi in un tempo ragionevole. Sappiamo invece che la costruzione è lunga e di complessa progettazione. Le scorie durano nel peggiore dei casi 24.000 anni (che diavolo ne sappiamo noi che ne sarà della nostra civiltà tra tutto questo tempo ?) con relativi costi di gestione. Nel caso migliore, quello dei rifiuti di categoria 2, la gestione dura tra i 40 e i 100 anni (ma il volume delle scorie in questo caso è pari a migliaia di metri cubi di materiale, la cui sistemazione tuttora non è stata risolta). Va detto inoltre che i combustibili nucleari non sono affatto eterni. Quelli ricavabili dal terreno non in profondità si esauriranno verosimilmente in 40 anni. Con il numero di centrali attuali. Andando più in profondità i costi aumentano ad un livello tale da rendere il tutto piuttosto antieconomico. Allora perchè ? Perchè mai tutti questi sforzi non potrebbero concentrarsi sulle rinnovabili ? La tecnologia già esiste. Ci sono degli interessi, spesso quelli della lobby del petrolio coincidono con quelli del nucleare creando una sorta di cartello, essendo il più delle volte la stessa azienda, direttamente o indirettamente creando un gioco di equilibri di domanda offerta di un certo tipo di energia a scapito dell' altro, il tutto basato su finanziamenti pubblici. Si parla di un problema reale e la sua pericolosità incombe anche in questo preciso istante. Le centrali nucleari sono degli impianti e come tutti gli impianti sono soggetti ad usura, incuria, interessi ed errori umani. La storia del nucleare è costellata di incidenti più o meno gravi. La teoria non mi interessa, quando ci sono in ballo la vita delle persone e del pianeta. E' chiaramente qualcosa di antidemocratico ed immorale.
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Re: Non finisce qui
di sangueimpazzito [user #15005]
commento del 14/06/2011 ore 19:3
se fossimo svedesi potremmo anche parlare delle modalità di conservazione innocua delle scorie. ma visto che siamo italiani, - che facciamo a fatica la differenziata, - che già ora senza nucleare combiniamo disastri assurdi con i rifiuti industriali (grazie anche alla camorra) - che non riusciamo a costruire manco una casa dello studente rispettando le norme, direi che è meglio prendere coscienza dei nostri limiti per la sopravvivenza (cioè evitare di farci scoppiare al secondo giorno di funzionamento perchè qualcuno s'è preso la mazzetta).
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