di FBASS [user #22255] - pubblicato il 05 giugno 2011 ore 07:56
Di Roberto Murolo ci si potrebbe riempire le pagine di un intero libro ma quì mi interessa parlare del lato comico della sua grande produzione discografica, visto che anche il grande Totò gli fu amico ed ammiratore. Diciamo che le canzoni interessate sono quasi tutte di un vero genio della comicità napoletana nel periodo a cavallo tra le due grandi guerre mondiali, Armando Gill, al secolo Michele Testa, autore dei famosissimi brani "E Allora", " 'O Zampugnaro 'nnammurato" e del brano storico "Come Pioveva", amico nostro di famiglia e gran signore di comportamento, fine dicitore e sempre pronto al sorriso ( soleva dire "versi di Armando, musica di Gill, cantata da Armando Gill", poi il suo biglietto da visita era i "Monocolo" ), più alcuni successi di Peppino Villani ( 'A cura 'e mammà ) e di un atro grande, Gennaro Pasquariello ( Genoveffa , La mia Signora, ecc. non presenti in questa breve rassegna ). Roberto Murolo nacque nella sua Napoli il 19 gennaio 1912, ( abbiamo lo stesso giorno di compleanno, il giorno dedicato a San Mario, anche se a lui lo registrarono solo 4 giorni dopo cioè il 23 ), e ivi morì il 13 marzo 2003; incominciò a studiare seriamente la chitarra nel 1933, ha ricevuto, in tarda età, la nomina a Gran Cavaliere della Repubblica ed il premio alla carriera a San Remo, che fu nel 2001 dedicato a Domenico Modugno, alla memoria però, e poi a lui, all'età di 90 anni, nel 2002 , era figlio di un conosciutissimo poeta e scrittore napoletano, Ernesto Murolo. Ecco le canzoni macchiettistiche della Napoli anni 20 :
Poi ci fu la "seconda guerra mondiale" con i suoi bombardamenti a tappeto da parte degli Alleati, la distruzione della sua "Chiesa Simbolo", Santa Chiara, edificata da Roberto II d'Angiò e dalla moglie Sancha, i lutti e l'occupazione con il triste fenomeno della "Borsa nera" e delle "Signorine", descritte nel capolavoro "La Pelle" di Curzio Malaparte, ma Napoli non rideva più e non riderà per molti anni:
Poi l'invasione turistica dei suoi luoghi più paesaggistici degli anni 50, retaggio dell'occupazione di Capri da parte dei vertici del Comando Alleato ( i posti se li sapevano scegliere, vedi anche i due Palazzi Reali di Napoli e Caserta ):
Infine un famoso duetto canoro di due grandi che ci hanno lasciato :