di FBASS [user #22255] - pubblicato il 01 giugno 2011 ore 08:30
Poche parole per introdurre questo capolavoro, sia del grande violinista Maxim Vengerov nell'esecuzione impeccabile, che del grande compositore russo Pyotr Ilyich Tchaikovsky.
Tchaikovsky era nato a Kamsko-Votkinsk il 7 maggio 1840 e morì, sembra suicida su istigazione del genitore, Conte Stenbok-Fermor, del suo amante, per la vergogna di questa relazione omosessuale e possibili conseguenze se trasmessa allo Zar di tutte le Russie", con sicura deportazione in Siberia, tramite l'arsenico o con l'acqua infetta dal colera, non si sa con precisione tanto i sintomi sono gli stessi e si è più propensi alla 1° ipotesi, a San Pietroburgo il 6 novembre 1893, anche se lo stesso Tchaikovsky era regolarmente sposato con la sua mecenate, vedova Nazdezda Filaretovna, dal 1877 ed addirittura avesse avuto nel 1876 una dichiarazione d'amore dalla sua ex allieva Antonina Ivanovna, ed avesse già tentato il suicidio, facendosi scivolare nella Moldova poco prima del matrimonio, buscandosi però solo un solenne raffreddore.
Grande Tchaikovsky con le sue opere sinfoniche e suite in cui si alternano suoni delicatissimi di celesta e campanellini a pieni orchestrali da far saltare il pubblico dalle sedie, enorme anche il balletto dalla suite dello "Schiaccianoci", l'opera sua più conosciuta e di cui egli quasi si vergognava tanto che fu tentato di rinnegarla, quì Maxim Vengerov suona il suo famosissimo "Concerto per Violino ed Orchestra" insieme all'orchestra diretta da Rostropovich:
Ecco, a parte, la danza della "Fata confetto" dallo "Schiaccianoci", pura poesia di un grande compositore in cui egli utilizzò un nuovo strumento, da poco inventato, la Celesta:
Ma voglio farvi sentire ora una giovanissima violinista nello stesso brano , si chiama Ann Fontanella, il nome dice tutto: