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Ancora su ARA: un commento degli ideatori

di diumafe [user #17831] - pubblicato il 31 maggio 2011 ore 12:03

Gli ideatori e realizzatori delle chitarre ARA hanno seguito con interesse l'articolo pubblicato e mi hanno scritto un commento. Vorrei farvelo leggere perchè mi sembra interessante.

"Dopo aver letto tutti i commenti, abbiamo notato che nessuno ha finora intuito completamente il perchè sia nata una chitarra come questa, ossia la difficoltà di amplificare una chitarra classica. Se qualcuno è andato ad ascoltare un concerto per chitarra classica, si sarà reso conto che il suono è debole anche se generato da strumenti di ottima liuteria e qualità. Un locale di medie dimensioni costringe gli spettatori a trattenere il fiato per non far rumore, un'altro di dimensioni superiori mette in crisi il musicista. Ecco il perchè il chitarrista deve imparare ed esercitarsi a suonare forte, alcune volte a discapito della qualità della propria interpretazione ed esecuzione. La nostra è stata una scelta detta dal fattoche, al momento, gli strumenti similari già in commercio non hanno una qualità idonea a concerti classici.  Quindi abbiamo pensato di creare uno strumento che fosse adatto al concerto, allo studio e, perchè no, anche al trasporto.

Il fatto dell'estetica generale (a parte il corpo centrale) è pura fantasia di chi la costruisce, in fondo non è fondamentale per il suono (in questo strumento) e può piacere o meno. Nessuno ha menzionato l'intonazione, che rasenta quasi la perfezione (ricordiamoci che stiamo parlando di una chitarra classica). Il fatto che non abbia una sola vite per le regolazioni ulteriori dell'intonazione, perchè è passato inosservato? Uno strumento che si può suonare fino al 24° tasto senza impedimenti, perchè non viene mai menzionato? Queste "piccole" cose perchè non le hanno pensate e fatte anche Martin o Yamaha? In fondo i mezzi non gli mancano: o non gli interessano o le  hanno ritenute inutili. Oppure non ci hanno pensato. E' facile dirlo dopo averle viste. E' facile puntare il dito nei confronti di chi "ha osato". Dopo vari colloqui con richieste specifiche presso aziende anche molto note, il risutato è stato la solita risposta negativa adducendo come motivazione che il mercato del settore classico è magro. Credo che questo rappresenti una mancanza di rispetto nei confronti di un settore che pur avendo molte difficoltà di espansione - anche per colpa degli addetti ai lavori - richiederebbe una attenzione maggiore. Credo che il nostro sforzo sia oneroso e con risvolti ancora da scoprire, ma noi siamo "di coccio"... ed andremo avanti per la nostra strada. In fondo abbiamo l'appoggio di chi ne è già in possesso e non riesce più a suonare con una chitarra tradizionale. Questo vuol dire che i nostri calcoli sono stati fatti bene. Margini di miglioramento? Ce ne sono. Tutti basano i loro commenti principalmente sul fattore-costo (di media intorno ai 2000€): si può scendere a 1500€ con alcune lavorazioni. Sotto non potremo andare perchè 40/50 ore di lavoro specializzato (qual è quello di un liutaio professionista) non sono poche e vanno pagate. Poi pensiamo alla qualità del suono ed alla praticità nell'amplificarla, come già detto: "un jack e via...". A questo non pensa nessuno? Un caloroso saluto a tutti".


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Credo che i dati delle risposte vadano analizzati
di mke52 [user #17126]
commento del 31/05/2011 ore 12:2
Ho letto con interesse tutti i commenti dell'altro thread e con grande interesse il commento dei creatori, che rispetto e ammiro per la loro idea creativa e la loro abilità liuteristica. Il messaggio che traggo, leggendo i commenti e rafforzato dalla risposta dei creatori, è più marketing che tecnico. Il posizionamento di prezzo e l'utilizzo dello strumento stesso, lo pone in un mercato di nicchia, una nicchia a mio avviso piccolina, costituita da concertisti classici che hanno problemi di trasporto dello strumento e problemi di una non adeguata amplificazione dello strumento in sede esecutiva. Sono peraltro musicisti aperti all'innovazione e con una disponibilità economica tale da consentirgli di sperimentare spendendo una cifra che per molti potrebbe sembrare alta. Quanti sono? e come ci si arriva? Dalle risposte dello thread credo che la prima considerazione che farei, se fossi il creatore, è che non sono quì o perlomeno in questa sede ce ne sono veramente pochi. Un dato importante, vista l'importanza della sede in cui si è svolta la ricerca, seppur involontaria in quanto strutturata come semplice informativa ai menbri della comunità di Accordo. Chapeau comunque a tutte le nuove idee e in bocca al lupo.
Rispondi
Re: Credo che i dati delle risposte vadano analizzati
di diumafe [user #17831]
commento del 31/05/2011 ore 14:4
Leggi il mio commento in basso.
Rispondi
Vabbè
di jebstuart [user #19455]
commento del 31/05/2011 ore 12:3
Massimo, ieri nel tuo Diario ho fatto l'avvocato del diavolo (di cui tu, sia chiaro, non hai alcun bisogno, anzi ... ;-), perchè come sai non mi piacciono le prese di posizioni preconcette e tra i commenti ce n'era più d'una. Con lo stesso spirito, tuttavia, rispondo a questa lettera aperta ora dal basso della mia completa ignoranza (non essendo nè diplomato in chitarra, nè liutaio, nè ingegniere). Non abbiamo notato le moltissime, magnifiche caratteristiche di queste chitarre, pur chiaramente descritte nel video, semplicemente perchè siamo dei somaroni. Probabilmente non riusciamo ad apprezzare appieno i vantaggi di una perfetta intonazione, nè quelli di un taglio laser dei tasti, e forse meno che mai della linearità delle vibrazioni. Siamo un po' ruspantini, insomma. Però abbiamo dalla nostra parte un vantaggio che chi si occupa di marketing non può ignorare. Abbiamo in tasca o sul conto corrente i 2000 euro che servono per comprare queste chitarre. E questi stessi duemila euro potrebbero non uscire più facilmente dal posto in cui stanno se la nostra pur innegabile superficialità ce la sentiamo ribadire a chiare lettere. Come a dire che il potenziale cliente (pur senza indulgere a compromessi imbarazzanti) andrebbe blandito e non bacchettato. Fermo restando che queste chitarre ed i loro creatori mi sembrano tra gli elementi più innovativi e di rango dell'attuale panorama liuteristico italiano, e sono onorato che Massimo mi abbia dato la possibilità di conoscerli.
Rispondi
Re: Vabbè
di diumafe [user #17831]
commento del 31/05/2011 ore 14:4
Leggi il mio commento in basso.
Rispondi
Re: Vabbè
di diumafe [user #17831]
commento del 31/05/2011 ore 14:5
Dai Jebbo... non fare... il professore!! :-DDDDDD Oh... scherzo! :-D Continua a docere! :-DDDD Ciao Somarone (io invece sobbianchiccio.... dovrei abbronzarmi un poco di più! :-DDDDD)
Rispondi
Re: Vabbè
di jebstuart [user #19455]
commento del 31/05/2011 ore 19:5
"Sobbianchiccio" è bellissimo ... :-) Ovviamente si chiacchiera e si obietta per amor di discussione. La tua iniziativa (come scrissi ieri) mi sembra lodevole.
Rispondi
Apprezzo molto il lavoro svolto da Ara, ...
di waterdog [user #12638]
commento del 31/05/2011 ore 12:3
Apprezzo molto il lavoro svolto da Ara, secondo me c'era bisogno di una chitarra del genere. Vorrei fare solo un paio di commenti anche in risposta a questa lettera aperta: prima di tutto l'utente medio di Accordo non è un chitarrista classico, e quindi molte incomprensioni dello strumento e delle esigenze che si incontrano in questo campo di utilizzo possono essere spiegate. Poi il fattore prezzo, che non trovo elevato in assoluto e che detto così significa poco, solo un ordine di grandezza da valutare anche qui sul campo, nell'utilizzo professionale. In ultimo il suono: per quello che si nota attraverso la rete si intuisce soprattutto un ottimo sustain, ovviamente volume e proiezione, però mi pare (e dico mi pare perchè bisognerebbe avere lo strumento tra le mani) che ci sia ancora troppo "rumore di piezo", quel suono vetroso e poco naturale che, particolarmente sotto le dita, trovo fastidioso. Se riusciranno a risolvere questo problema direi che potrebbe essere un ottimo prodotto.
Rispondi
Re: Apprezzo molto il lavoro svolto da Ara, ...
di diumafe [user #17831]
commento del 31/05/2011 ore 14:4
Leggi il mio commento in basso.
Rispondi
Ma se i chitarristi classici con la loro ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 31/05/2011 ore 13:1
Ma se i chitarristi classici con la loro chitarra da tre chili e qualcosa di peso hanno problemi di trasporto, i chitarristi elettrici tra ampli, effetti, chitarre, rack etc etc che cos'hanno? un problema esistenziale? :DDDDD Per quanto riguarda la difficoltà di sentirsi in un locale, in tutta sincerità non capisco.Certo, suonando senza alcun tipo di amplificazione è impossibile sentirsi, ma lo stesso vale per il cantante che intende esibirsi in pubblico senza microfono...ergo, non è meglio riprendere il suono di una chitarra classica con un buon microfono posizionato davanti alla buca? in questo modo si amplifica anche il suono delle dita che pizzicano la corda, che per me è importante per restituire la massima naturalezza all'ascolto, oltre al suono prodotto dallo strumento. In conclusione un microfono con la relativa asta non è un peso (e un ingombro) nemmeno paragonabile a quello trasportato dai chitarristi elettrici tra ampli, effetti e chitarre nelle loro esibizioni live, e pertanto ritengo che la soluzione tradizionale sia ancora la migliore. Ciao!
Rispondi
Re: Ma se i chitarristi classici con la loro ...
di diumafe [user #17831]
commento del 31/05/2011 ore 14:4
Leggi il mio commento in basso. PS: dovevi concludere il tuo commento con "ASTA la vista". :-DDDDDD
Rispondi
Per quanto riguarda l'amplificazione di una ...
di Salvog [user #26748]
commento del 31/05/2011 ore 13:1
Per quanto riguarda l'amplificazione di una chitarra classica, devo dire purtroppo che non è sufficiente utilizzare il sistema "piezo", ad esso necessariamente bisogna associare un sistema microfonico interno, come tra l'altro hanno previsto Takamine, Godin, Lr Baggs. Ottimo è il sistema Maton e Fishman. Abbinati ad un prodotto liuteristico di nicchia come L' ARA darebbero risultati eccellenti. A me piace moltissimo la chitarra classica anche se a volte la interpreto (non me ne vogliano i puristi) con un approccio tipicamente moderno. Nel mio modesto Home recording la inserisco volentieri.
Rispondi
Re: Per quanto riguarda l'amplificazione di una ...
di diumafe [user #17831]
commento del 31/05/2011 ore 14:5
Ottimo suggerimento.
Rispondi
Loggati per commentare

Sarà ma io continuo a suonare con la mia Takamine 124 e la Washburn SBC-20.
di FBASS [user #22255]
commento del 31/05/2011 ore 14:0
Punto primo perchè la Takamine suona bene anche da "Spenta", poi la Wasburn, essendo a cassa Sold Body, non mi da problemi in amplificazioe e da spenta non da fastidio a nessuno nelle vicinanze . Poi per anni ho usato un microfono a condensatore, l'AKG CK1 con alimentazione Phantom a 48 Vcc, che è per me l'idale per amplificare una classica sul palco, lo uso per la Di Giorgio Signorina 16 con cui ho cominciato i miei studi seri sulla chitarra classica, senza spendere un capitale, Franco.
Rispondi
Re: Sarà ma io continuo a suonare con la mia Takamine 124 e la Washburn SBC-20.
di superloco [user #24204]
commento del 31/05/2011 ore 14:0
Concordo con te. Comunque è normale che si facciano studi e che il materiale realizzato possa costare molto visto che la tiratura è molto limitata. Molte Takamine purtroppo suonano male "da spente"
Rispondi
In parte posso comprendere l'irritazione che ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 31/05/2011 ore 14:3
In parte posso comprendere l'irritazione che traspare dalle righe dei realizzatori di questi strumenti, in fondo l'impegno che essi hanno messo nella realizzazione di queste chitarre è più che notevole, in effetti molti particolari non sono stati percepiti da noi Accordiani però mi sento in dovere di dire che tramite un video di Youtube si possono dare pareri abbastanza sommari per cui molti dei particolari da loro citati in questa lettera aperta potrebbero essere momentaneamente sfuggiti. Come è già stato scritto sopra, nessuno o quasi nessuno di noi è un professionista e tantomeno un chitarrista classico per cui, pur comprendendo un certo fastidio da parte di ARA, inviterei questi signori ad assumere innanzi tutto toni più pacati e magari, iscrivendosi a questo sito, a proporre loro stessi l'articolo anziché usare un Accordiano già iscritto come tramite così da poter chiarire direttamente eventuali perplessità di chi non ha la fortuna d'avere l'esperienza e la conoscienza di un liutaio o di un ingegnere.
Rispondi
Re: In parte posso comprendere l'irritazione che ...
di diumafe [user #17831]
commento del 31/05/2011 ore 14:5
Leggi il mio commento in basso. PS: diumafe non è stato né usato né maltrattato (secondo la convenzione di Ginevra e le nuove disposizioni del WWF): ha fatto tutto di sua spontanea volontà!! :-DDD
Rispondi
Re: In parte posso comprendere l'irritazione che ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 31/05/2011 ore 15:0
Ha ha, ok adesso che me lo hai detto sono più tranquillo ;-DD
Rispondi
Re: In parte posso comprendere l'irritazione che ...
di rollo5100 [user #28890]
commento del 01/06/2011 ore 17:4
Comprendo del tutto. Il mondo è difficile, per immettere idee e realizzarle ti devi sacrificare all'inverosimile e spesso nessuno si accorge di te.
Rispondi
Il chitarrista classico è bacchettone, si sa. ...
di diumafe [user #17831]
commento del 31/05/2011 ore 14:4
Il chitarrista classico è bacchettone, si sa. :-)))) Non c'è cattiveria né altezzosità in quel che hanno detto. Ci metto la mano sul fuoco. Quando ci si impegna a fondo per raggiungere un obbiettivo è normale essere amareggiati nel non trovare riscontri positivi. Lo sappiamo tutti bene. A questo punto si fa il passo successivo e ci si chiede "perché". Quelli dell'ARA la sanno lunga e sono sicuro che sapranno ritagliarsi una loro nicchia che assicurerà loro le più grandi soddisfazioni che non - sempre - sono quelle economiche! Si riparte! Ciao AAAmici! :-DDD
Rispondi
_Non vedo il problema...
di BananOne utente non più registrato
commento del 31/05/2011 ore 14:5
Forse case famose non hanno pensato di creare una chitarra di questo tipo per tanti fattori .... 1) Con dei microfoni panoramici di qualità puoi riprendere fedelmente lo strumento, cogliendo TUTTO il suono che ha l'esecutore. 2) Una classica con 24 tasti inutile farla. I brani famosi o di repertorio classico non prevedono esecuzioni al 24° tasto ergo perchè farla ? 3) Il chitarrista classico non poggia MAI il polso sulla cassa,ed è un tutt'uno con la forma della chitarra classica che però permette di sistemare la parte superiore del corpo come per abbracciarla. Molto importanti sono le vibrazioni della cassa sul petto-torace-pancia, questo per "sentire" il suono.
Rispondi
Re: _Non vedo il problema...
di diumafe [user #17831]
commento del 31/05/2011 ore 15:0
Come sei classico! :-) E se da domani qualcuno iniziasse a scrivere musica le per la classica che include il MI al 24°? :-DDD
Rispondi
Re: _Non vedo il problema...
di BananOne utente non più registrato
commento del 31/05/2011 ore 15:0
Parlo da suonatore di chitarra classica.... si si Come sono "classico" ???? Su Accordo iniziano a rompere i maroni che se non ci sono le valvole non si chiamano amplificatori..... e se non è del 1930 non è vintage...... se non ti spettini non sei rock e se mangi la cioccolata.... vai di sciolta Ahahaahahahahah Io classico ??? Ma se sono sempre l'innovatore bastian contrario !!
Rispondi
Le riflessioni sul prezzo secondo la mia ...
di hivez [user #9272]
commento del 31/05/2011 ore 15:3
Le riflessioni sul prezzo secondo la mia esperienza sono inutili, si tratta di strumenti personalizzabili a piacimento, essendo appunto di liuteria, mediamente una chitarra classica di liuteria viaggia su quelle cifre e anche di più..da quel punto di vista il prezzo é allineato e giustificato ancor di più dallo studio progettuale. Le migliorie possono essere effettuate sul sistema di amplificazione, anche se a me, e vado controcorrente, il suono con il piezo é piaciuto moltissimo, magari un fishman aura dentro e via ;) Comunque per quello che mi riguarda e lo ribadisco mi sono piaciute! ps: un manico headless simile alla Paradis é sarebbe amoreee!
Rispondi
Re: Le riflessioni sul prezzo secondo la mia ...
di diumafe [user #17831]
commento del 31/05/2011 ore 19:5
*** un manico headless simile alla Paradis é sarebbe amoreee! *** Lo comunico agli autori. E poi diventi tu headless? :-)))
Rispondi
Re: Le riflessioni sul prezzo secondo la mia ...
di hivez [user #9272]
commento del 31/05/2011 ore 20:2
hehe, avevo letto tra i punti del progetto la volontà di mantenere una forma generale tradizionale, ma mi piace rompere! :D
Rispondi
Re: Le riflessioni sul prezzo secondo la mia ...
di diumafe [user #17831]
commento del 31/05/2011 ore 22:3
E allora rompiamo! W i rompitori! :-D
Rispondi
Continuo a pensare ad un target troppo ...
di drako666 [user #29414]
commento del 31/05/2011 ore 15:3
Continuo a pensare ad un target troppo ristretto e poco definito e veritiero: -un musicista classico professionista sia dal vivo che in studio amplifica la classica con dei buoni microfoni a condensatore, d'altra parte proprio perchè di musica classica si parla e non di concerti rock i problemi relativi all'utilizzo di microfoni a condensatore non si pongono visto che non ci sono folle urlanti, batteristi pestoni, mura di marshall urlanti e acustica scarsa. -Un sistema fatto di solo piezo (chitarra tradizionale o meno che sia) non basta a far suonare al meglio uno strumento. E nella musica classica è importante. Varrebbe la pena costruire un violoncello senza cassa armonica e un sistema piezo per risparmiare spazio? Non credo avrebbe un successo così enorme. -Chi ha inventato un tale strumento non capisce che chi cerca la praticità a scapito (per forza) del suono finale non se ne fa nulla di uno strumento con tasti tagliati a laser, con materie prime eccellenti, fatto a mano e quindi costoso. Meglio lo stesso prodotto o simile a un quarto del prezzo realizzato in scala industriale. Mi spiego: chi pagherebbe 2500€ per un POD fatto a mano???
Rispondi
Re: Continuo a pensare ad un target troppo ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 01/06/2011 ore 10:0
===Mi spiego: chi pagherebbe 2500€ per un POD fatto a mano??? === perfetto... dai video a me sembra che questi strumenti emettano un suono del tipo dei "silent" da poche cinquantine di euro... ne' meglio, ne' peggio.. niente che non si possa raggiungere con una "silent" normale maneggiando un po' l'equalizzazione.. quindi una maggior accuratezza costruttiva, i materiali pregiati ci sono, ma in definitiva non portano a prestazioni migliori di chitarre dello stesso tipo costruite in economia..
Rispondi
Io rispetto ed ammiro i costruttori ...
di bernablues [user #16917]
commento del 31/05/2011 ore 21:1
Di queste chitarre, ammiro il loro spirito innovativo e la loro capacità (e tu sai che essendo anche io liutaio, non posso che essere dalla loro parte). Essendo però io un chitarrista prettamente acustico, non gradisco troppo gli ibridi, suonabili più da elettrica che unplugged. Visto però i presupposti per cui sono state create queste chitarre, allora hanno tutto il mio appoggio.....anche se però, io preferirei sempre una chitarra classica di liuteria microfonata se necessario......ma questo è solo un mio punto di vista, che non inficia affatto il lavoro fatto da questi tre Maestri.... il suono poi è spettacolare per cui 1500 euro 2000 ma anche 2500, queste chitarre li valgono tutti :-)))
Rispondi
Re: Io rispetto ed ammiro i costruttori ...
di diumafe [user #17831]
commento del 31/05/2011 ore 22:3
Fa piacere trovare un riscontro postivo in persone che costruiscono chitarre con le proprie mani e sanno di cosa si tratta, quando si parla di liuteria. Nella mia "carriera da liutaio" ho rattoppato due legni e 6 corde... mammamia che impresa! Non voglio pensare a cosa significhi progettare da zero uno strumento serio e poi realizzarlo! Ciao B.B.
Rispondi
Re: Io rispetto ed ammiro i costruttori ...
di bernablues [user #16917]
commento del 31/05/2011 ore 22:4
"Non voglio pensare a cosa significhi progettare da zero uno strumento serio e poi realizzarlo!"....... ed è proprio questo lo spirito con cui bisognerebbe accostarsi a strumenti di liuteria, specie se non si tratta di semplici copie, rifatte pari pari, su progetti già esistenti, ma strumenti nuovi sia a livello progettuale che a livello di innovazioni tecniche che si portano dentro. Per cui ribadisco che queste chitarre meritano l'attenzione dovuta, se si considera poi che strumenti blasonati ma pur sempre commerciali e di serie, superano di qualche zero (talvolta) il prezzo di queste chitarre di liuteria....allora, direi che il prezzo è giusto!!! :-)))
Rispondi
Re: Io rispetto ed ammiro i costruttori ...
di diumafe [user #17831]
commento del 31/05/2011 ore 22:5
*** ed è proprio questo lo spirito con cui bisognerebbe accostarsi a strumenti di liuteria *** Purtroppo chi non ha mai provato (nemmeno per scherzo) a fare una cosa del genere non può comprendere. Non perchè sia stupido, ma perchè la percezione di tale opera titanica la si ha solo mettendoci le amni!
Rispondi
Re: Io rispetto ed ammiro i costruttori ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 01/06/2011 ore 06:5
Vabbè, allora alzo le anmi ....
Rispondi
Re: Io rispetto ed ammiro i costruttori ...
di diumafe [user #17831]
commento del 01/06/2011 ore 07:4
Casomai le amni... :-)
Rispondi
Re: Io rispetto ed ammiro i costruttori ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 01/06/2011 ore 10:1
Amni... Anmi.. è lo tsesso... :-)
Rispondi
Re: Io rispetto ed ammiro i costruttori ...
di diumafe [user #17831]
commento del 01/06/2011 ore 12:5
Eh no, caro mio... lo tsesso va tfatto tspesso... lo dicevano anche i Enri per acso... :-)
Rispondi
Intravedo segni di follia. Sarà questo brutto ...
di rollo5100 [user #28890]
commento del 01/06/2011 ore 17:5
Intravedo segni di follia. Sarà questo brutto tempo. Prima ho dato una testata sul muro per vedere se usciva il sole. Ho visto le stelle e quindi è meglio se vado a dormire.
Rispondi
Re: Intravedo segni di follia. Sarà questo brutto ...
di diumafe [user #17831]
commento del 01/06/2011 ore 19:1
La follia è quella condizione in cui la macchinìa non va né avanti, né indietro. Il brutto tempo è scandito da un orrendo orologio? Chissà. Una volta ho dato un testata ad un mio amico... l'ha suonata e me l'ha resa. Non sempre le testate fanno male. Se si vedono le stelle significa che il cielo è terso. Peccato, se correva più veloce poteva arrivare secondo.
Rispondi
Molto interessante !
di Jimmi [user #27100]
commento del 02/06/2011 ore 19:4
Molto interessante !
Rispondi
Re: Molto interessante !
di diumafe [user #17831]
commento del 02/06/2011 ore 23:1
Prendi per il c**o o dici sul serio? :-))
Rispondi
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