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2112 - La fine del mondo per un chitarrista

di ventum [user #15791] - pubblicato il 30 maggio 2011 ore 10:43

Giovedì ho letto la recensione di un chitarrone da oltre 2000 euro. Figli di Onassis a parte, direi che almeno su questa definizione possiamo concordare, si tratta di una bella cifretta che per molti corrisponde a più di uno stipendio, se parliamo poi al netto di tutte le spese quotidiane, per molti è oltre un annetto di faticosi risparmi. Beh... conclusione della recensione, unanime, è.... 'insomma ...sì dai.... però...' Mi sovviene allora qualche vecchio post letto... 'Sapete, pensavo di prendermi la xxxx, siamo sui 700 euro, però già ci metto in conto di dover cambiare le meccaniche che fanno schifo, e pure i pickup che sono veramente anemici.' oppure 'Ho l'ultimo ampli yyyy riedizione, che costa veramente un botto.... bello però insomma, potrebbe essere meglio... infatti pensavo già di cambiarlo con l'ultima edizione limitata con le saldature al  plutonio.' Chiaramente quanto sopra è un po' romanzato, ma assolutamente verosimile. Guardando gli annunci sull'usato sembra più facile trovare modelli custom shop top di gamma a chilometri zero che la chitarretta da principiante. Aiutatemi a capire, siamo diventati professionisti super esigenti, ci stanno prendendo in giro i produttori di strumenti che risparmiano 5 euro di differenza per un set di meccaniche decente, o che altro? A dire il vero è da un bel po' che ho perso l'entusiasmo di far un giro in negozio per provare qualche nuovo strumento. I miei ultimi (rari) acquisti ormai sono quasi tutti da privati. Faccio incetta di corde sotto Natale, quando si trovano al supermercato. Non pretendo di esser un campione statistico significativo, però rimpiango un po' quando riuscivo a provare uno strumento che mi entusiasmava, per cui cominciavo a immaginare una scusa plausibile per rompere il maialino-salvadanaio e portarlo a casa, conoscerlo e apprezzarlo giorno dopo giorno. Ora l'entusiasmo è solo per suonare, per quel che riesco, ed è un bene. Però non vorrei un giorno uscire di casa per comprare dei plettri, scoprire che troppi hanno fatto come me, e che il negozio di strumenti è stato rimpiazzato da un bel negozio di borse alla moda...


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Non capisco: il punto è che ce l'hai con i ...
di Sykk [user #21196]
commento del 30/05/2011 ore 11:4
Non capisco: il punto è che ce l'hai con i produttori che mettono parti decenti solo sulle chitarre da 1000 euro in su ed ormai ha più senso guardare solo all'usato? Per quanto mi riguarda ho sempre trovato chitarre relativamente economiche (attorno ai 400-500 euro) su cui non sento la necessità di cambiare niente.
Rispondi
No
di ventum [user #15791]
commento del 30/05/2011 ore 12:0
No... non è quello (o solo quello) il punto. Mi rendo conto, ma è una considerazione personale, che ho perso molto entusiasmo per le novità di mercato... sono sicuramente cambiate le mie esigenze/gusti e pure il mercato. Questa situazione, se fosse diffusa tra i chitarristi, potrebbe portare ad una stasi del mercato. Conosco molti che, tra la bontà degli strumenti che si ritrovano, la scarsità della qualità del nuovo 'abbordabile', e le quotazioni ridicole proposte per il loro usato, abbandonano l'idea di un nuovo strumento e in qualche modo 'restringono' il mercato... resterà solo lo spazio per buoni strumenti entry level e costosissimi custom shop (non poi così entusiasmanti?). concordo che gli entry level hanno fatto grandi passi avanti.... che ridere quando vedo annunci di 'vester vintage'... magari buone chitarre...comunque economiche dell'epoca
Rispondi
Crescendo...
di Venom [user #25996]
commento del 30/05/2011 ore 12:2
Secondo me il problema deriva dalle nostre aspettative rispetto alla nostra esperienza. Quando sei "pescetiello e cannuccia", o se preferite "pischelletto", tutto ciò che hai davanti è una scoperta, un fantastico mondo nuovo...e hai meno pretese sulla presunta qualità. Per te un fantastico delay è un qualunque pedale che ti ripeta la nota che hai appena suonato. Tutte le paranoie seguenti non ti interessano...e sei felice come una pasqua! Col tempo ci facciamo un sacco di problemi sul tipo di suono, attacco, profondità ecc..ecc... e questo spinge verso prodotti più professionali. ...e mi sa che il mercato si regola anche in abse alle nostre pippe-mentali! Spesso poi ci facciamo influenzare anche troppo dai preconcetti... Di sicuro molti prodotti che noi adoriamo e che vorremmo comprare puntano al top, ma poi, riflettendoci bene...ma veramente li sfruttiamo? torndando alle scoperte giornaliere...bé, quando sei alle prime armi ti emozioni più facilmente, e man mano che la tua conoscenza cresce, hai bisogno di giocattoli più particolari che riescano a stupirti per le loro caratteristiche, o magari molto più complessi, per impegnarti più giorni e fare tante scoperte. Del resto se oggi comprassi un overdrive, questo ha 3 manopoline...ed ha parte gustarti il suono, dopo un paio di giorni te lo sei guardato per bene. quanto tempi hai invece sognato insieme al 1° overdrive della tua vita? ;)
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tocchi tanti temi.. difficile esprimersi su ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 30/05/2011 ore 13:4
tocchi tanti temi.. difficile esprimersi su tutti... una cosa che mi va di dire e' che io, personalmente, diventando piu' esigente sul suono, ho fatto il percorso inverso rispetto a quello che fanno tanti.. ovvero mi sono accorto che mi esce fuori cio' che voglio io da certi setup economici piuttosto che da certe combinazioni chitarre/ampli costosissimi che ho, fortunatamente, venduto da tempo...
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Non credo che si rinunci all'acquisto di ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 30/05/2011 ore 22:2
Non credo che si rinunci all'acquisto di strumenti nuovi nei negozi, se ho ben capito il messaggio per due motivi. Il primo è che sempre più italiani acquistano uno strumento nuovo, per fortuna, visto che siamo ancora molto indietro rispetto ad altri popoli occidentali, il secondo è che comunque, anche i modelli più vecchi, di trent'anni, di venti, possono rompersi o essere distrutti perché non più idonei al loro utilizzo e di poco valore da essere riparati convenientemente. L'ultimo motivo è che mi sembra sempre più persone possiedono la terza o quarta chitarra, magari tutte economiche, ma tutte acquistate per placare la sete e magari rivendute dopo qualche mese.
Rispondi
Re: Non credo che si rinunci all'acquisto di ...
di ventum [user #15791]
commento del 31/05/2011 ore 10:3
Questa risposta e un tuo altro diario mi hanno spinto ad informarmi sui dati statistici di mercato. In effetti negli anni c'è una sostanziale tenuta delle vendite con un generale abbassamento del valore medio. Campanellino d'allarme però, il settore chitarre elettriche è tra quelli in (leggero) calo Fonte : vai al link Nel post ho forse esagerato la contrapposizione nuovo/usato... non era quello il senso. Probabilmente è propio il calo del prezzo medio degli strumenti, la maggior focalizzazione del mercato sulle fasce economiche, che ha diminuito la quantità di strumenti 'desiderabili' (senza andare in esagerazioni con prezzi talvolta non giustificati). Se a questo abbino una diffusa insoddisfazione verso strumenti di fascia alta, che trova conferma in prove di prima mano, recensioni, e anche nella grande quantità di usato seminuovo, ecco che ho diversi motivi per dire che, per un bel po', non acquisterò alcuna chitarra.
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