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Canta Napoli, Napoli petrolifera, eh eh!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 21 maggio 2011 ore 08:00

Era il 7 settembre del 1960, dopo aver terminato di suonare, Renato Carosone annunciò che si sarebbe ritirato dalle scene perchè la "Musica" stava cambiando. Costernazione unanime, era al vertice del successo, lui ed il suo batterista Gegè Di Giacomo, nipote del grande scrittore e poeta napoletano Salvatore di Giacomo, che si era unito al suo trio in formazione nel dopoguerra ed uscito ufficialmente il 28 ottobre 1949, con come terzo elemento il grande chitarrista Peter Van Wood ( fu il primo ad andare via nel 1952 per intraprendere la carriera di solista , seguita molto dopo da quella di astrologo, ma è una storia a parte). Si racconta che alle prove di selezione a casa di Renato Carosone, grande maestro di pianoforte, si fosse presentato senza il suo strumento perchè aveva portato le parti metalliche a "Ricromare", ma non ci furono problemi, chiese dei coperchi delle pentole da cucina, le stesse, qualche piatto e posate in  più qualche bicchiere e bottiglia, riempite diversamente di acqua e suonò lo stesso facendosipreferire agli atri concorrenti al posto di batterista del trio, che si chiamò da allora Carosone-Di Giacomo-Van Wood, ( eccovi qualche brano dell'orchestra Carosone, per primo voglio proporvi lui, Gegè, in "Uè si curiuso mentre scavi stu' purtuso,.. cà o petrolio non cè stà, "purtroppo"):

Eccovi invece un'amenità del tempo:

Ecco invece il brano più famoso del trio con Van Wood:

Gegè Di Giacomo, mister "Canta Napoli", era nato a Napoli il 17 gennaio 1918, segno zodiacale capricorno come me cioè "Capa Tosta", già a dieci anni suonava percussioni, solo grancassa e piatti lasciando il rullante al fratello Giuseppe ( Pino) ed eseguiva brani alla batteria per il cinema muto nel cinematografo partenopeo "Sansone"; ma il suo urlo "Canta Napoli" uscì spontaneo nel 1954 con il brano "La Pansè" ( Canta Napoli, Napoli in Fiore). Insieme al grande Renato ha suonato anche al "Carnegie Hall" di New York nel 1957, ma, dopo il ritiro di Carosone, continuò per un pò, partecipando a due "Festival della Canzone Napoletana" e si ritirò a sua volta nel 1962. Ritornò però, sempre con Renato Carosone, sulle scene il 9 agosto del 1975 quando il suo grande amico e maestro decise di tornare a cantare e suonare. Nel 1990 ritornò a vivere nella sua Napoli, in seguito ad un aggravarsi del suo stato di salute, lasciando Milano ove aveva abitato fino ad allora, destando molta preoccupazione nello stesso Renato Carosone che gli dedicò un brano " Addò sta Gegè", ma, ironia della sorte, lo precedette nella fine di ben 4 anni ( Renato morì il 2 maggio del 2001 mentre Gegè ci fece lo "scherzo" il 1 aprile del 2005, ma già dal 2003 era su una sedie a rotelle). Gegè ricevette il premio intitolato a Renato Carosone, dalle mani del presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, in occasione del suo 85° compleanno. Vi voglio ora far ascoltare un suo brano eseguito dopo lo sciglimento del gruppo Carosone del 1960, "O' Pellirossa":


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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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Fenomeni !
di stefano58 [user #23807]
commento del 21/05/2011 ore 09:2
e in una era lontana anche dagli splendori televisivi degli anni '60.Mio padre era un'appassionato di musica napoletana , e a casa qualche 78 giri di carosone e co. girava , ed io ," delfino curiosso " , ascoltavo con estrema simpatia questi signori che apparivano sulle copertine già come complesso piuttosto che come solista.E poi , al confronto della estrema melodicità degli altri interpreti della canzone partenopea , c'era una vitalità musicale e un ironia nei testi senza eguali.Davvero grandi artisti.....ciao ;-))))
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Re: Fenomeni !
di FBASS [user #22255]
commento del 21/05/2011 ore 12:3
Ci sono Lp monofonici e 45 giri ancora in circolazione, i 78 non li fa girare nemmeno il mio vecchio Thorens TD 125 MK II, ma ho trovato di recente un CD di tutti i brani più famosi di Renato Carosone interpretati dal solo Gegè Di Giacomo con il suo gruppo, hai visto nel vieo "O'Pellirosse" la Mogar con pickup/mascherina SuperMB imbracciata dal chitarrista, ragazzi è "Storia", prossimo diario la "Mosica di Totò", Franco.
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La sapevo anche io questa storia del provino ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 21/05/2011 ore 11:5
La sapevo anche io questa storia del provino al quale si presentò senza strumento.La sua partecipazione nel progetto di Carosone è valso parte della sua riuscita secondo me.Era una presenza molto scenica oltre che geniale.....si geniale senza esagerare.
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Re: La sapevo anche io questa storia del provino ...
di FBASS [user #22255]
commento del 21/05/2011 ore 12:3
Comunque ho allegato il video ( è il terzo dall'alto) della batteria implementata dai bicchieri riempiti di liquidi vari e non solo acqua, Franco.
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Me li sono gustati tutti di un fiato e mi sono ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 21/05/2011 ore 19:0
Me li sono gustati tutti di un fiato e mi sono piaciuti assai. Considerando il periodo direi che i ragazzi erano molto avanti. Un saluto!
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Re: Me li sono gustati tutti di un fiato e mi sono ...
di FBASS [user #22255]
commento del 23/05/2011 ore 12:4
Non ho potuti metterli tutti ma ti parlerò di un espediente per alzare la tonalità delle voci del coro, alla "Alvin". Registravano queste parti a 33 giri con tempo di esecuzione molto lungo, poi facevano andare il tutto a 45 giri ed uscivano le vocine dei "Tre Cumpari Sonatori" ( Gegè è il flautista Giovanni) e della "Barca Tornò Sola", Franco.
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