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Barak Obama, al ragazzino son cresciute le palle

di Martinez53 [user #23272] - pubblicato il 20 maggio 2011 ore 13:08

Quando diventò presidente degli USA, uno dei più bei commenti fu quello di Massimo Gramellini de LA STAMPA: “Noi al governo ci mettiamo i nonni mentre invece gli americani ci mandano bambini…” Ma a quanto pare al bambino Obama son cresciute le palle, perché è l’unico capo di stato al mondo, che abbia avuto il coraggio di dire quel che tutti sanno, ma che nessuno ha mai avuto il coraggio di dire: “Condizione indispensabile affinchè il mondo si liberi del terrorismo arabo, è che gli israeliani rientrino nei loro confini.” Questo nonostante da sempre i media ci abbiano fatto credere che i terroristi islamici si fanno scoppiare carichi di tritolo per puro divertimento, loro si divertono così… Oppure perché sono brutti sporchi e cattivi, in realtà il seme dell’odio è proprio laggiù, nei territori di Israele da sempre in movimento, ma guarda caso, sempre in una sola direzione.

Provate ad immaginarvi voi, italiani, nati in Italia e figli di una famiglia da sempre italiana, con una genealogia che si perde nella notte dei tempi, provate ad immaginare che un giorno arrivi un altro popolo, prima piccolissimo che si insedia nei vostri territori. Ma c’è tanto posto! Che problema c’è? Solo che poi questo popolo si espande sempre di più, e vi mangia giorno dopo giorno, anno dopo anno la terra che fu dei vostri padri e che invece voi credevate vostra perché è sempre stata vostra, come lo era di vostro padre e di vostro nonno e bisnonno e così via. Provate ad immaginare la vostra, la nostra Italia che alla fine non è più nostra, e che anzi ci viene detto che noi qui non ci possiamo più stare, che non è vero che  l’Italia è terra nostra, ma di loro. Ed alla domanda: Perché? La risposta è: C’è scritto nella Bibbia!

In realtà le cose non sono andate proprio così, bisogna risalire alla fine della seconda guerra mondiale per registrare il grande esodo verso la terra di Palestina da parte del popolo ebraico, insomma la storia è un po’ più complicata, ma il concetto è questo. Ora la soluzione in teoria sarebbe semplice, un confine chiaro, netto, e universalmente riconosciuto tra i due stati, però la potenza economica del popolo israeliano, le grandi lobby, hanno sempre impedito questo e, in qualche modo favorito Israele, che sia chiaro ha dei diritti sulla terra di Palestina, ma solo dei diritti, non l’esclusiva. Il ragazzino Obama finalmente ha detto chiaro e tondo le cose come stanno e come dovranno diventare sollevando immediatamente un polverone. Secondo me, se non gli sparano prima, Obama è destinato a diventare uno dei più grandi presidenti che gli Stai Unito abbiano mai avuto.


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Yes ! We can ! :-)) Un saluto!
di Jimmi [user #27100]
commento del 20/05/2011 ore 13:1
Yes ! We can ! :-)) Un saluto!
Rispondi
Ciao, ho letto anche io la notizia. In quei ...
di Andrea_M [user #26406]
commento del 20/05/2011 ore 13:2
Ciao, ho letto anche io la notizia. In quei territori arabi ed ebrei han convissuto pacificamente fino a fine 800 quando nasce il movimento nazionalista ebraico. Se vuoi guardarti questo video che spiega la storia della questione; è molto interessante: www.youtube.com/watch?v=Zm1Jgw1Xv44 E' un giornalista che ha collaborato per anni con report. Stempero subito gli entusiasmi su Mr.Obama che è sempre e comunque un presidente degli USA. Questo vuol dire una guerra col Pakistan all'orizzonte (casualmente ci han trovato e ucciso un fantasma per la nona volta dal 2001) e in futuro con la Cina a prescindere dalla faccia del presidente. Il premio Nobel per la pace farà (e sta facendo) la guerra tanto quanto Reagan, Bush Padre, Clinton e Bush figlio.
Rispondi
Martinez, io starei attento a riassumere ...
di dvg [user #11506]
commento del 20/05/2011 ore 13:3
Martinez, io starei attento a riassumere la questione palestinese in maniera cosi presapochista, visto che spesso le argomentazioni attorno allo stato di israele sono affrontate con estrema superficialitá. L'invito al dialogo di Obama é interessante e l'impegno richiesto é da entrambe le parti e non me la sento di condannare univocamente una o l'altro fronte.
Rispondi
concordo
di popolustremula utente non più registrato
commento del 20/05/2011 ore 14:3
con tutti, con le analisi di tutti. la cosa ecclatante però, tra imprecisioni e presapochismo, e che martinez ha giustamente segnalato è questa: "Condizione indispensabile affinchè il mondo si liberi del terrorismo arabo, è che gli israeliani rientrino nei loro confini". al di là delle rivisitazioni steriche ecc... gli israeliani devono fermarsi. IMHO. buona pomeriggio amici
Rispondi
Re: concordo
di dvg [user #11506]
commento del 20/05/2011 ore 14:4
gli israeliani devono fermarsi nel momento che cé la certezza matematica che gli arabi si fermono. l'approccio deve essere biunivoco. e comunque disapprovo il link diretto fra terrorismo e questione israeliana. Altrimenti mi sento di dire che é tutta colpa della chiesa che in millenni ha attuato un cultura europea antisemita e ha spinto gli ebrei a dover ricercare una propria identitá territoriale in israele.
Rispondi
Re: concordo
di Martinez53 [user #23272]
commento del 20/05/2011 ore 23:3
Secondo me hai sbagliato l'interpretazione del post, qui non si tratta di essere antisemiti. Voglio dire, se un unomo di colore commette un reato e per questo viene condannato, non puoi dire che il giudice è un razzista. Se condanni un mafioso, non puoi dire che chi lo condanna ce l'ha su coi meridionali. Gli isaraeliani hanno delle colpe, riconoscerlo non è antisemitismo, è solo avere una visione REALE del problema. Fermo restando che il terrorismo è comunque un'attività odiosa, è quanto di peggio ci possa essere. Il link questione israeliana terrorismo c'è, negarlo non serve a niente e a nessuno.
Rispondi
Re: concordo
di dvg [user #11506]
commento del 21/05/2011 ore 09:0
hai assolutamente ragione nel dire che gli israeliani hanno colpe ma sono i n disaccordo con la tua interpretazione iniziale. non ho mai pensato ad un atteggiamento antisemita ma solo non si puo riassumere il tutto con una motivazione derivante dalla bibbia e che i problemi del terrorismo derivino tutti dalla questione israeliana. se facciamo i generalisti allora faccio anche io il generalista. e poi mi piacerebbe vedere un analisi obbiettiva, perche' nessuno sta a criticare i paesi arabi? perche' non andiamo a vedere un po le colpe e i crimini di palestinesi, siriani, egiziani? invece l'attteggiamento generale e' che e' sempre israele responsabile, addirittura sul sito di internazionale sono pure riuscito a leggere che arrigoni e' stato ucciso dal mossad ed e' un idiota chi non lo capisce. mi sembra una attitudine un po estrema....e questo estremismo mi manda in bestia, scusa lo sfogo
Rispondi
Re: concordo
di Martinez53 [user #23272]
commento del 21/05/2011 ore 10:2
Allora o giochiamo a non capirci o si fa una discussione obiettiva. 1°) Conosco perfettamente la storia, ma non posso mettermi a fare un trattato qui sopra. 2) Il tema era la culla dell'odio, NON le sue forme. 3) Si parte dal presupposto che la discussione si sviluppi tra persone che comunque hanno una conoscenza di base del problema: Come nasce lo stato di Israele, gli insediamenti ebraici preesistenti, le motivazioni storiche ecc. ecc. 4) Ultimo: La discussione nasce e si dovrebbe basare esclusivamente sulle parole pronunciate da Obama, e se c'è una domanda questa è: Sono giuste? Stop. Se incominciamo a dire si ma loro hanno sparato per primi, si ma quegli altri c'erano da prima di lora che però anche gli altri stavano li da ancora prima ecc. ecc. (come ha fatto anche qualcun altro) siamo completamente fuori tema. Io mi fermo perchè so gia che va a finire a vaffa... a destra e a sinistra, ci si insulta per una chitarra figurarsi per queste cose qui. Ciao!
Rispondi
Differenziamo
di aleck [user #22654]
commento del 20/05/2011 ore 14:5
C'è da fare una distinzione. Israele nasce dopo la II guerra mondiale, per opera di inglesi (soprattutto) e parte dell'occidente che, per riscattare gli ebrei, gli ''regalarono'' quella che biblicamente era la ''terra promessa''; peccato che gli ebrei erano emigrati con la diaspora di secoli e secoli addietro abbandonando le loro terre (tra l'altro gli ebrei erano soprattutto nomadi e quindi la territorialità è relativa). Per circa un millennio i pochi ebrei rimasti in quello che oggi è israele hanno convissuto pacificamente e integrandosi (in questo caso furono gli ebrei ad integrarsi alla cultura islamica che era maggioritaria). Nel secondo dopoguerra gli ebrei, sostenuti dagli inglesi, furono spinti da fattori storico/sociali a ritornare in israele scacciando violentemente gli arabi che abitavano quelle terre, avviando uno sterminio di massa ed un razzismo verso gli islamici che vede dunque trasformare le ex-vittime in spietati carnefici. Tra l'altro non dobbiamo dimenticare che nell'ultimo periodo gli attacchi sono sempre partiti dalla parte israelita e hanno prodotto la (talvolta esagerata) risposta palestinese. In fondo i palestinesi non fanno che difendere quelle che storicamente sono le loro terre. Ciò non giustifica la ''cancellazione'' di israele dalla faccia della terra, ma neppure dovrebbe lasciare impunita l'altra parte (israele) che muove continui attacchi espansionistici supportati, tra l'altro, dalla distorta visione del conflitto mediata in occidente (le cui potenze nutrono grandi interessi verso la situazione israelo/palestinese). Bisogna però distinguere da ciò l'integralismo islamico terroristico che ha a sua volta strumentalizzato il conflitto (talvolta danneggiando la loro stessa parte difronte all'opinione pubblica) ed il pilastro della jihad (la guerra santa) per perseguire interessi politici ed economici oltre che religiosi. I gruppi integralisti violenti si formano su uno stile di management fortemente occidentalistico misto alla rigidità della scuola coranica (che crea orde di uomini pronti e leader perfetti) e ad una azione attiva sul territorio che crea il consenso popolare (vedi i talebani, che durante il maremoto in pakistan furono gli unici ad aiutare veramente la popolazione). Sfruttano ogni forma di guadagno (guerra, droga, contrabando...), vivono, tra l'altro, stretti rapporti col buisness occidentale, mirando alla creazione di una superpotenza militare ed economica islamica (basti pensare ai conflitti interni a pakistan, all'afghanistan etc etc.). Questi due fronti islamici sono da scindere e non confondere perchè sennò un popolo in lotta per la sopravvivenza e la riconquista di diritti sociali e territoriali (oltre che civili) rischia di diventare il nemico dell'oriente, estremista, violento, incivile e cattivo, il ritratto che rappresenta il terrorismo nelle menti dell'occidente ed essere con questo confuso, perche da combattere è il terrorismo, non l'islam. Ciao.
Rispondi
Re: Differenziamo
di dvg [user #11506]
commento del 20/05/2011 ore 15:3
finalmente un discorso sensato. Peró permettimi qualche precisazione. 1-Gli ebrei non sono un popolo nomade, negli ultimi due millenni in europa era loro vietato possedere e coltivare terre. Anzi erano obbligati a dedicarsi a qulle arti ritenute impure dalla chiesa ma cmq comode alla societá: attivitá bancarie, medicina, matematica, etc. Da qui il motivo per cui molte comunitá sono facoltose e di un certo livello culturale. Sono state semplicemente costrette as esserlo. 2 - Al momento della dichiarazione dello stato di israele nel 48, le prime operazioni belliche furono attuate proprio da quelle fazioni estremiste arabe. Gli arabi che fino ad allora hanno convissuto con ebrei si sono trovati costretti o a seguire i propri fratelli o ad accettare di vivere in israele ma discriminati dagli stessi arabi. 3 - Detto questo, la natura umana é sempre la stessa, indipendentemente dal culto, dalla cultura e dalla razza. E dici bene che non é uno scontro di fedi ma di interessi economici e sociali. Entrambe le parti hanno profondi demeriti nella questione ma anche quando noi occidentali assistiamo ad un attacco israeliano, credimi, la provocazione palestinese spesso si annida sempre dietro. Il problema é comprendere che lo stato ebraico é una formica in un oceano arabo, dove molti governi non posso definirsi tali ma piuttosto regimi dittatoriali che non riflettono il vero sentimento del popolo. E israele per sopravvivere ha bisogno di tirare fuopri le unghie. Nelle parole di Obama infatti il messaggio é ambivalente. Tant'e' che da una parte invita ad una cessione ma da unáltra propspetta la caduta di molti regimi che ostacolano il processo di pace che é desiderata dalla maggiornaza delle persone che vivono in quelle zone.
Rispondi
Re: Differenziamo
di aleck [user #22654]
commento del 20/05/2011 ore 16:0
ok, siamo d'accordo. Lasciami fare delle precisazioni però: -Con nomadi io intendevo la situazione degli protosocietà ebrea, prima della diaspora. Poi gli ebrei sono stati odiati da gran parte dell'occidente (causa delle restrizioni millenarie da te citate), specialmente dai cristiani che, integralisti a loro volta (e lo dico da cristiano, laico e critico, ma pur sempre cristiano) li vedevano come ''gli assassini di cristo'' tanto da fomentare l'annullamento della ''razza'' ebraiche più e più volte nella storia (vi ricordate i flagellanti durante la peste nera?). -Le prime operazioni arabe in israele erano dovute al non voler accettare (criticabile, ma fino ad un certo punto) un altro popolo (che tra l'altro rivendicava il possesso di quei territori affidatigli da dio secondo la bibbia) in quella che era casa loro. Poi ci fu una seconda grande scissione tra gli islamici nazionalisti e quelli che optavano per la convivenza, accettando la situazione di subordinazione sociale agli ebrei. Questo rinvigorì le cellule integraliste islamiche (che col tempo si erano imborghesite, occidentalizzate, acculturate e soprattutto arricchite) che sfruttarono la sottrazione di territori come pretesto per la loro affermazione. -Io sono una persona che ha sempre aborrito ogni tipo di regime dittatoriale, oltre ogni condizionamento politico e mi schiero sempre dalla parte dei popoli oppressi. Ho guardato con grande entusiasmo alle vicende del nord africa (che sono l'esempio di come un popolo in lotta possa sovvertire ogni potere) e non vedo l'ora di vedere ogni singolo popolo soppresso prendere torcia e forconi e scacciare i padroni, che, tra l'altro, spesso in medio oriente si rifanno proprio ai gruppi integralisti per ottenere appoggio economico, politico e militare e così facendo macchiano il nome dei paesi arabi facendoli apparire come luoghi ''cattivi'' per estrazione e fomentando la paure dell'ignorante e bigotto occidente. Purtroppo non vedo questo momento troppo vicino. detto ciò non trovo giusto ne distruggere israele ne legittimarlo ad agire come sta facendo, mosso da nezionalismo e moti espansionistici spesso dettati dalle alleanze occidentali (che varrebbero a nulla se l'occidente si sentisse attaccato da israele, allora si che nessuno si farebbe scrupoli ad annientare quel paese). Io credo che Obama sia un grande presidente che però non riesce ad essere incisivo nelle sue scelte perchè per alcune posizioni perderebbe il suo elettorato. L'invito a ridimensionare il tutto viene da ognuno di noi, spero, anche se penso ormai impossibile una soluzione veloce e pacifica. L'unica è un lento processo di trasformazione sociale che presto (molto relativamente) porterà l'oriente ed il medio oriente a prendere il posto dell'occidente, liberandosi dei regimi totalitaristi e criminali ed armandosi di cultura ed internazionalità. La storia e ciclica e non tutti i processi che la riguardano sono rapidi, ma per la sua ciclicità prima o poi accadono. Ciao.
Rispondi
Re: Differenziamo
di dvg [user #11506]
commento del 20/05/2011 ore 18:2
mi trovi in linea
Rispondi
Re: Differenziamo
di aleck [user #22654]
commento del 20/05/2011 ore 18:3
Felice di aver chiarito:-) Ciao...
Rispondi
Re: Differenziamo
di JackDynamite [user #14761]
commento del 21/05/2011 ore 02:1
bravi, mi è piaciuto molto leggervi.
Rispondi
non è tutto così semplice
di fabiojay [user #20826]
commento del 20/05/2011 ore 15:2
... la guerra in quelle zone, mi duole dirlo, ma non finirà mai! Se poi leggeste davvero la Bibbia sapreste perchè esiste quest'odio proprio contro Israele... che non è semplicemente dettato dal fatto che sono tornati nella loro patria toglendo il posto ad altri... forse questa è stata la scintilla che ha fatto scoppiare la bomba, ma non la causa.
Rispondi
Re: non è tutto così semplice
di dvg [user #11506]
commento del 20/05/2011 ore 15:3
e quale sarebbe la causa, condivido il tuo pensiero ma vorrei capirne la base.
Rispondi
Re: non è tutto così semplice
di aleck [user #22654]
commento del 20/05/2011 ore 16:1
Se avessi letto bene la bibbia ti saresti reso conto che ad ''avercela'' con gli ebrei storicamente sono i cristiani (che cercano di annientare gli ebrei da secoli e secoli), e quelle società che vedono il periodo ebreo come una macchia nel passato (secondo la trattazione biblica). Non credo che la bibbia parli delle cause dei conflitti arabo palestinesi (tra l'altro i testi che compongono la bibbia sono precedenti all'avvento dell'islam). Più tosto bisognerebbe studiare i processi storico/sociali legati ad ebrei ed islamici (non parliamo solo di arabi). E se vedi come causa il fatto che la bibbia indichi come terra promessa agli ebrei israele, beh, penso importi più il corso della storia che la verità passata e fortemente ideologica di un libro sacro (io stimo il popoli ebreo come ogni altro popolo, ma sarebbe come se io venissi in una terra di tuo possedimento e ti dicessi di ''smammare'' perchè ho scoperto che i miei antenati avevano li la loro tenda vedendo l'immagine catastale incisa in una stele). Ciao.
Rispondi
Re: non è tutto così semplice
di fabiojay [user #20826]
commento del 20/05/2011 ore 18:0
se avessi letto la bibbia scopriresti verità incredibili a cominciare dal fatto che i Cristiani veri (quelli descritti nel nuovo testamento) non ce l'hanno affatto con gli ebrei, anzi... direi piuttosto il contrario... scopriresti di come i popoli mussulmani sono diretti discendenti anche loro di abramo!! scopriresti che questi popoli hanno sempre avuto scontri tra loro... ogni cosa è spiegata... ma non sono certo io a dirlo... io sono un Cristiano che cerca di seguire Cristo... e quello che mi insegna Cristo è amare!!!! hai scritto "Se avessi letto bene la bibbia ti saresti reso conto che ad ''avercela'' con gli ebrei storicamente sono i cristiani (che cercano di annientare gli ebrei da secoli e secoli), " ma io non sono d'accordo perchè un cristiano non può avercela con gli ebrei in particolare, anzi un cristiano vero ha davvero a cuore la loro situazione... che poi si confonda cristiani con cattolici è un'altra cosa... l'apostolo paolo scriveva nella lettera ai galati 2:19-20 " Quanto a me, per mezzo della legge, sono morto alla legge affinché io viva per Dio. Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me" Se vivo per Cristo come posso odiare qualche popolo a tal punto da desiderare la sua scomparsa?? Come può un cristiano che porta la buona novella, il cui unico scopo oserei dire, è quello di far conoscere a tutti la buona novella cioè che Gesù ti può salvare??? Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (giovanni 3:16)
Rispondi
Re: non è tutto così semplice
di aleck [user #22654]
commento del 20/05/2011 ore 18:3
Ok, scusami, non intendevo offenderti, mi sono espresso male, e tra l'altro anche io sono un cristiano e un grande amante di Gesù e della sua figura politica, storica e sociale e dei suoi insegnamenti che considero tra i più attuali, rivoluzionari e difficile ma saggi da seguire al mondo. Io dicendo ''cristiani'' intendevo la chiesa cattolica romana, che, è storia, non lo dico certo io, ha intrapreso più e più campagne come potenza temporale e politica che come di fede (per questo io non credo nella santità della chiesa cattolica su tutte le altre, ma non che non ci siano uomini santi al suo interno). Tornando alla storia: -I mussulmani e gli arabi non esistevano al tempo della bibbia (iniziarono ad emergere anni dopo la vulgata) e quindi nella bibbia non trovi riferimenti diretti. -Mussulmani Ebrei e Cristiani (non solo cattolici) hanno convissuto più o meno pacificamente per secoli, tranne che durante il potere (questo è il termine giusto) di qualche scellerato (e ce ne sono stati, califfi, papi, patriarchi...) -Gli ebrei sono gli unici tra le tre religioni che non accettano le altre due per precetto (nella pratica non è lo stesso, ci si è sempre integrati nella storia). Io mi suso ancora, ma sarei felice di morire per non rinunciare alla vita attiva, critica e solidare. E mi sembra che Gesù non fosse troppo distante. Evita di negare fatti storici, perchè anche se ce ne vergognamo tutti noi troviamo orrori nelle storie nostri avi. Che poi uno che si comporta cosi, che odia, non si può definire cristiano son d'accordo con te, ma è stata la Santa Chiesa Cattolica Romana a portare avanti certe campagne e a fomentare certi odi, esattamente come fanno nelle scuole coraniche che oggi siamo qui a criticare. Il fatto è che quando sento certi ''bigottismi'' mi sento un ardore in petto ed è impossibile resistere a difendere ciò che penso, le mie idee e le fonti della mia cultura, ed attribuire alla bibbia certe spiegazioni lo trovo assurdo (dato che è un libro profetico (nella prima parte, che poi è la raccolta che potrebbe interessare più questo tema) e non attendibile storicamente al 100% tra l'altro, e soprattutto più importante che leggerla è interpretarla criticamente). Senza alcun rancore, io cerco di vivere criticamente la mia fede... Aleck. ps. Comunque torniamo in argomento, dato che il problema non è la nostra fede (e non mi sembra il luogo idoneo per disquisirne) ma un problema politico economico e sociale. Torniamo in tema please.
Rispondi
Religioni monoteiste....quanti guai.
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 20/05/2011 ore 18:1
Religioni monoteiste....quanti guai.
Rispondi
Re: Religioni monoteiste....quanti guai.
di dvg [user #11506]
commento del 20/05/2011 ore 18:2
alla fin non e' una questione religiosa, e' piu una questione di potere, come sempre
Rispondi
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Re: Religioni monoteiste....quanti guai.
di aleck [user #22654]
commento del 20/05/2011 ore 18:3
Infatti, ma se mi portano a parlare di fede non posso che ribattere esponendo le mie tesi, anche se qui, ribadisco, i temi in ballo sono politici, economici e sociali. Ciao.
Rispondi
Spiegami questo allora
di TidalRace [user #16055]
commento del 20/05/2011 ore 20:1
Ciao Aldo, l'invasione la si subisce da ormai parecchi anni anche qui in Italia da parte, prima degli Albanesi, poi di Nordafricani, ma anche di popoli dell'est soprattutto rumeni, che vengono spediti apposta da noi perchè non sono ben accetti neanche a casa loro e che vengono qui soprattutto per delinquere come già abituati da prima. Trovi la cosa diversa perché Israele è un paese ricco e quindi non avrebbe bisogno d'invadere terre altrui? Io credo che noi siamo come i Palestinesi ma anziché ribellarci non tanto per l'arrivo in massa di varie popolazioni che vanno da una terra disperata a una che lo sta diventando, grazie ai nostri politici. Subiamo una continua violenza alle nostre città, che sono sempre più occupate, devastate e sporche dagli escrementi di questi esseri. In molte zone di tante città italiane non si trova più un nativo del posto, che preferiscono andare altrove, sia come abitazione, sia come passeggio, ma solo tanti stranieri e immondizia dappertutto. Mi vergogno del mio paese e di quello che lo hanno fatto diventare, politici e non, ma non mi ritengo direttamente responsabile di tutto questo come è solito commentare in questi casi.
Rispondi
Re: Spiegami questo allora
di aleck [user #22654]
commento del 20/05/2011 ore 23:0
Non posso che essere in disaccordo. La percentuale degli immigrati a delinquere non è superiore a quella degli italiani. Poi, nowadays, non si possono certo chiudere le frontiere e lasciare egoisticamente il resto del mondo a marcire. E non dimentichiamoci che molti immigrati oggi sono molto più italiani degli ''indigeni'' italici, tanto da essere gli unici a tramandare tradizioni ormai quasi perse e ad accogliere tutto un patrimonio culturale che l'italiano medio ormai reputa ''inferiore'' alle aspettative di uno ''di razza''. Io credo che l'italia deve agire ATTIVAMENTE in un processo di INTEGRAZIONE e non di respinta, e poi è bellissimo che l'italia diventi un luogo di incontro di etnie e culture diverse, come, tra l'altro, è sempre stata nei secoli (specie il meridione è sempre stato il ''catalizzatore'' delle culture del mediterraneo non che ponte, porto, luogo di scambio fertilissimo). E poi non dimentichiamo che siamo stati tutti migranti in questo mondo, e tutti deriviamo, infondo, da una popolazione indigena del centro dell'africa. Semplicemente basta ripristinare uno stato di diritto in cui forze dell'ordine e magistratura vengano ricoperte del loro originario valore di garanti non subordinati a nessuno, in modo da agire giustamente garantendo sicurezza. Ma noi italiani ci conosciamo e sappiamo benissimo che infondo non ci piace dover stare alle leggi e quindi restiamo in questo porcile... MA non voglio polemizzare e quindi chiudo chiedendo: ti ricordi quendo eravamo NOI ad ''invadere'' i paesi esteri? Io non mi sento diverso da ogni immigrato che viene in italia con tutti i sacrifici che deve sopportare per inseguire il sogno di una vita migliore, anzi no, a volte, in cerca ''semplicemente'' di una vita. Ciao.
Rispondi
Re: Spiegami questo allora
di TidalRace [user #16055]
commento del 20/05/2011 ore 23:2
Non mi ricordo di quando 'io' invadevo perchè non c'ero, non l'ho mai fatto e quindi non mi si può accusare di colpe non commesse. Sta di fatto che se sono in un paese straniero che mi sta accogliendo, per turismo, asilo politico o per sfuggire dalla miseria, non sono autorizzato a utilizzarlo come fosse un cesso, da sporcare con ogni sorta di rifiuto. Sto attraversando il periodo più difficile della mia vita, ma cerco di resistere e di trattare il mondo come fosse casa mia, inoltre non rubo e non truffo il prossimo, atti che non giustifico nemmeno per mangiare.
Rispondi
Re: Spiegami questo allora
di aleck [user #22654]
commento del 21/05/2011 ore 14:1
Ma sono atti da non giustificare neanche ad un'italiano!! Chi sbaglia va punito, italiano o straniero che sia ;-) Ciao.
Rispondi
Obama......
di bernablues [user #16917]
commento del 20/05/2011 ore 22:4
Ha scelto di candidarsi a Presidente degli Stati Uniti, perché crede in una missione politica....a differenza del nostro pressapochista Premier, che non ha il coraggio nemmeno di presentarsi davanti ai giudici, figurarsi, di prendere il toro per le palle in una situazione internazionale, come quella che ha affrontato Obama :-)
Rispondi
non leggo altri commenti ma scrivo un mio ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 21/05/2011 ore 02:0
non leggo altri commenti ma scrivo un mio pensiero, e non voglio nemmeno che mi si risponda, perchè non voglio discutere di questo, solo esprimermi. israele è uno stato di 63 anni, natto il 14 maggio. se vai a rileggerti bene la storia, non è proprio come tu hai dipinto. gli ebrei erano insidiati in quella terra prima che maometto nascesse, sono stati prima i romani, e poi noi europei a scippare la terra santa (con qualche parentesi delle tribù arabe) e poi dagli arabi palestinesi ma in tempi realtivamente recenti. si aggiunge a favore degli Israeliani che han vinto tutte e 4 le guerre arabo israeliane, e han persino ridato terreni ai vinti, e da che mondo è mondo, chi vince la guerra, si tiene il malloppo, senò, istria, parte della francia, austria e la bellissima corsica sarebbero nostre terre. bada bene a dire che l'odio nasce in terra giudaica, perchè i palestinesi sono così serpi che nella prima rivolta israelo palestinese trucidarono oltre 500 connazionali perchè pensavano fossero collaborazionisti israeliani, e la cosa più brutta è che succede ancora. detto questo condanno tutte le forme di violenza che non siano difensive, a partire dai primi attentati da parte di terroristi israeliani, e di terroristi palestinesi, e auspico che la striscia di gaza torni un posto libero per i palestinesi, ma che gli altri terreni rimangano agli israeliani perchè vinti ing uerra . c'è anche da valutare il discorso Hamas, che è un manipolatore fortissimo, dispensa odio anche dove non vi è, pensate che è nato in egitto che è stata la prima nazione a far pace con israele. detto questo, rileggete, confrontate con la nostra storia, e valutate.
Rispondi
Re: non leggo altri commenti ma scrivo un mio ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 21/05/2011 ore 10:2
Certo che hai un bel modo di discutere: Ho ragione io, non voglio sentire ragioni, e tutti gli altri sono nessuno. E' molto, come dire.... molto italiano.
Rispondi
Re: non leggo altri commenti ma scrivo un mio ...
di aleck [user #22654]
commento del 21/05/2011 ore 14:2
Infatti...;-) Ma voglio pensare che ragiona così perchè non vuole aprire un'ulteriore disputa e non per negare le altre opinioni...
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Re: non leggo altri commenti ma scrivo un mio ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 21/05/2011 ore 19:5
non rispondo al argomento ma a quel che hai detto riferendoti a me . l'ho fatto proprio per evitare che vi siano litigi, o dispute, per evitare di oscurare gli altri commenti, e le opinioni degli altri. e per la cronaca, non è una discussione quella che ho scirtto io, ma una opinione. stop, basta, chiuso il teatro.
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Re: non leggo altri commenti ma scrivo un mio ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 21/05/2011 ore 21:1
Si vabbehhh...
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Purtroppo non ho avuto il tempo di leggere ...
di simonec78 utente non più registrato
commento del 22/05/2011 ore 17:3
Purtroppo non ho avuto il tempo di leggere tutti i commenti. Pur ammirando moltissimo la cultura ebraica sono estremamente critico con la politica di Israele. E credo che le parole di Obama siano azzeccate (il minimo sindacale per la risoluzione del problema). Inutile dire che la creazione stessa dello stato di Israele è frutto di una forzatura. Ma ormai la frittata è fatta. Tuttavia, sinceramente la vicenda Bin Laden ha fatto perdere ogni stima da parte mia verso Obama e da non-violento invoco la restituzione del suo Nobel per la Pace. Ciao !
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Re: Purtroppo non ho avuto il tempo di leggere ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 22/05/2011 ore 19:5
Certamente il Nobel è stato quanto meno una scelta precipitosa, la restituzione non so se sia una opzione contemplata dal regolamento e poi... a che servirebbe? Comunque concordo.
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