Farfisa Compact De Luxe, la Tastiera dei Complessi Beat.
di FBASS [user #22255] - pubblicato il 12 maggio 2011 ore 08:33
Sul finire deglianni 60's, sulle note e ad imitazione degli Shadows e dei Beatles, si formarono, tra i giovani di allora, c'ero anch'io, molti "Gruppi Musicali", "Complessi" si chiamavano allora, con formazione tipica da loro ispirata, cioè 2 chitarre, di cui una solista e l'altra d'accompagnamento, una chitarra basso e la batteria, spesso il bassista o la chitarra ritmica era anche la voce solista del "complessino", previo collaudo del tutto in qualche festa di compleanno di un'amica a cui ci si teneva di più ed a "Gratis" ( si è sempre detto che, se gli Shadows avessero avuto una "Voce Solista" e non conservato il ruolo di spalla del cantante inglese Cliff Richard, mai del tutto abbandonato per un ruolo completamente autonomo irreversibile, forse la storia della Musica degli anni 60 si sarebbe riscritta, senza il ruolo di primo piano o più marginale rispetto a quello che poi è stato, degli "Scarafaggi-Baronetti" guidati dalla coppia fondatrice Lennon-McCartney).
Ma sul finire di quegli anni gloriosi ed a cavallo del 1967-1968, una nuova voce strumentale usciva prepotentemente dai Juxe-Bok, era allora molto gettonata una canzone di Nico ed i Gabbiani, "Parole" e in seguito il loro secondo successo "Ritornerà l'Estate" ( poveri Gabbiani, perirono tutti nell'incidente aereo di Punta Raisi, ma Nico si salvò perchè, per un dissidio interno, aveva lasciato il gruppo e lo si può sentire ancora oggi nei programmi "Revival" dedicati a quegli anni gloriosi); c'è comunque da dire che anche una giovanissima Caterina Caselli, che imbracciava spesso un Fender VI Fiesta Red come si può vedere sulle copertine dei suoi "45 giri", faceva uso dell'organo nei suoi brani ( vedi "Sono Bugiarda", " il Carnevale"ecc. ecc. ).
Colpiti dalla curiosità di sapere quale strumento fosse usato in quei contesti, scoprimmo l'organo dell'italianissima Farfisa, a valvole miniatura, più qualche circuito a transistor al Germanio, molla di reverbero tipo Hammond e grossi commutatori di colori diversi usati come registri, in più aveva le colorazioni delle ottave dei bassi completamente diverse dai colori canonici usati nella tastiera del pianoforte, conservata però nelle altre tre ottave più acute, cioè ilFarfisa Compact color rosso e nero prima ed il Compact de Luxe color grigio e nero poi; ma noi per strafare ne comprammo subito il secondo, autotassandoci e, in più, per non essere di nuovo secondi a nessuno ( anche se i nostri concorenti sulla piazza vesuviana, con papà dalle tasche più fornite invece noi ci dovevamo arrangiare da soli, avevano addirittura comperato il Compact Duo, tutto ciò a causa e complici le foto dei Pink Floid che circolavano sui "Giornalini Musicali" dell'epoca, ove appariva spesso il loro armamentario tastieristico, con il Farfisa Compact Duo insieme all'Hammond C 3 ed all'Echorec II Binson ), di quest'ultimo comprammo il modello verde oro con occhio magico EM 81 e non il più economico Echorec Baby, principalmente per il motivo precedentemente citato.
Bisognava sapere però suonare il pianoforte, non ci si poteva nascondere dietro i MidiFiles come oggi; cominciai proprio io il doppio ruolo di bassista-organista in qualche brano per le mie precedenti esperienze Armonicistiche e Fisarmonicistiche ( ricordo il brano "Amica Mia" di Guido Renzi e l'abbandono della" Fisa" per il semlice motivo che non mi andava giù il fatto di suonare e contemporaneamente fare ginnastica), poi sostituito dal chitarrista ritmico che aveva, nel frattempo, intravisto e preveduto la scomparsa graduale del suo ruolo nelle nuove interpretazioni in cui l'organo era il protagonista dello "Inciso" del brano e faceva anche da "tappeto" nei brani Rock e Rithm & Blues, poi era meglio o risparmiare un componente o introdurre qualche "Fiato", sull'onda dei successi dei nuovi idoli musicali quali i gruppi Chicago, Blood,Sweet &Tears ed Earth, Wind & Fire.