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Modi e improvvisazione

di Broccolo [user #17318] - pubblicato il 05 maggio 2011 ore 14:32

Salve a tutti. È da un po' che mi sto avvicinando al mondo dell'improvvisazione modale, ma tra le varie spiegazioni non riesco a trovare sempre una risposta univoca. Vi pongo un esempio:

Se ho l'accordo di E7, quindi quinto grado della scala di A, è quello è indicato come Mi Misolidio? Inoltre, su un giro armonico che si basa su quest'accordo di E7, come devo muovermi per l'improvvisazione? Come tonica per le scale devo considerare il La? Se volessi usare delle pentatoniche?

Ringrazio chiunque sappia rispondermi, 

Matteo


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Credo che una buona preparazione sulla teoria ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 05/05/2011 ore 14:5
Credo che una buona preparazione sulla teoria misicale sia INDISPENSABILE SEMPRE, però, detto questo, e spero che tu sia d'accordo ma da come ti spieghi e dai concetti che esprimi non ho alcun dubbio in merito, la domanda che fai: "Se ho l'accordo di E7, quindi quinto grado della scala di A, è quello è indicato come Mi Misolidio? Inoltre, su un giro armonico che si basa su quest'accordo di E7, come devo muovermi per l'improvvisazione?" Mi sembra quella scenetta di Verdone che interpreta un personaggio: Furio Zoccaro che opprime la giovane moglie Magda ed i figli Antongiulio e Antonluca con ogni sorta di pedanti quanto inopportune puntualizzazioniche, mitica è la telefonata all'ACI per sapere se partendo da Roma direzione Milano e ipotizzando una velocità media di 90Km/ora e un vento favorevole ecc. ecc. se te la ricordi era divertentissima. Ecco, l'improvvisazione è tutta un'altra cosa, è qualcosa che nasce dal cuore e non da freddi calcoli aritmetici applicati alle scale, tu mi pare di capire hai studiato molto, sei senza dubbio un gradino più su di moltissimi altri, ora però scendi un attimo dal gradino e lasciati trasportare dall'estro, dalla fantasia. Ascolta moltissima musica, all'inizio cerca di imitare, poi prova a fare da te, esercitati su delle backing-track sul web ce ne sono a vagonate, trovane una che ti piace e su quella prova ad improvvisare più versioni diverse tra loro, a poco a poco a furia di provare troverai ogni volta un passaggio diverso, una scala, un riff che ti viene fuori così... senza pensarci troppo su, e così che ci si costruisce uno stile. Quando improvvisi non puoi pensare a scale, modi, tonalità, accordi, giri armonici, dominanti, modali, tonali, ecc. non c'è il tempo, non puoi, tutto deve nascere dall'esperienza e dalla fantasia. Sono stato chiaro? No? Lo capisco benissimo, questa è una cosa che non si può spiegare. Ciao!
Rispondi
In realta' non è cosi' tanto assurda la ...
di mmas [user #15948]
commento del 05/05/2011 ore 15:1
In realta' non è cosi' tanto assurda la domanda, anzi. Capisco Aldo che dice "ci sta bene e suonala." e capisco anche Matteo che chiede "dove sono". Personalmente mi muovo sulla pentatonica di la inserendo note blues o note della scala maggiore e cercando di sottolineare sempre i cambi di accordo propio con la nota dell'accordo... un po' noioso forse ma meglio non so fare... per cambiare mi muovo su zone diverse della tastiera... Un applauso comunque a tutti i post che parlano di musica e non solo di strumenti/accessori e detto questo non voglio aprire una polemica e non mi riferisco a nessuno e voglio bene a tutti ciao ciao
Rispondi
Re: In realta' non è cosi' tanto assurda la ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 05/05/2011 ore 15:4
Beh... io non ho detto che la domanda è assurda, non mi permetterei mai, oltretutto come giustamente dici tu: Ben vengano questioni sulla teoria musicale e le sue applicazioni. Piuttosto la mia osservazione voleva fare distinzione tra interpretare un brano, magari uno spartito, e l'improvvisazione. Del resto lo dice la parola stessa, improvvisare, cioè creare lì per lì, sul momento, senza uno schema prefissato. E' vero che poi noi tutti abbiamo i nostri schemi mentali che ci siamo creati con lo studio e a cui attingiamo per improvvisare. Ecco che allora più sono questi schemi e meno ripetitiva sarà l'improvvisazione in quanto è più vasto il bacino in cui pescare. E' un po' come costruire uno schema musicale usando dei pattern preconfezionati, alla fine son sempre quelli, cambia la disposizione, il ritmo, ma specialmente per esempio nel blues son sempre quelli. L'importante è avere molti schemi, riff, passaggi, scale a cui far riferimento, più sono, cioè più ne conosciamo e meglio riusciremo a creare una improvvisazione sempre diversa. Ciao!
Rispondi
Re: In realta' non è cosi' tanto assurda la ...
di mmas [user #15948]
commento del 05/05/2011 ore 16:3
D'accordissimo! ... leggermente OT e giusto per contraddirmi: La 54 vos mi fa tremare... magari un giorno chissa'... ciao!
Rispondi
Re: In realta' non è cosi' tanto assurda la ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 05/05/2011 ore 17:0
Ciao Maurizio Guarda se questo ti può consolare, ma non so fino a che punto, la mia LP 54 VOS è si una bellissima chitarra, ma da quando ce l'ho non sono migliorato gran che, sono rimasto sempre un cane di chitarrista con una bellissima chiatrra quindi...;-)
Rispondi
..su E7, se vuoi restare nell'ambito della ...
di PietroMust [user #3859]
commento del 05/05/2011 ore 15:2
nel 90% dei casi della musica pop/rock se nel giro di accordi hai il Mi7 allora la tonalità di impianto è il La maggiore (a meno modulazioni..ovvero di cambi di tonalità). Su E7, se vuoi restare nell'ambito della scala maggiore e i suoi modi, allora qualsiasi sequenza di note appartenente alla scala di La maggiore ci sta bene. Se inizi a suonare dalla nota mi e prendi le sette note consecutive seguenti della scala di la maggiore...hai suonato una mi misolidia. Ma comunque se usi la scala di La maggiore su Mi7 ....stai suonando misolidio! è questo il concetto...non so se mi spiego. Per quel che riguarda le pentatoniche : se per pentatonica (minore) intendiamo T ,3m, 4,5,7m (cioè quella che tutti conosciamo) allora le tre contenute nella scala di La maggiore sono : quella di Si, Fa#,Do#. Comunque l'accordo di 7 di dominante viene fuori dall'armonizzazione di un sacco di altre scale oltre alla maggiore (e relativa minore)..vedi ad esempio : minore armonica e bachiana, quindi a rigore e secondo gusto ...potresti utilizzare anche queste altre scale oltre alla maggiore.
Rispondi
Capisco! Più informazioni raccolgo, meglio ...
di Broccolo [user #17318]
commento del 05/05/2011 ore 15:5
Capisco! Più informazioni raccolgo, meglio è. Grazie a tutti! :D
Rispondi
Scusate ma...
di Venom [user #25996]
commento del 05/05/2011 ore 18:1
Scusate ma secondo il mio modesto parere, da ignorante teorico al 99%... concordo a pieno il fatto che l'improvvisazione nasca da dentro di noi, dal nostro istinto e che segue leggi egoisticamente "personali" proprio perché nascono dalla parte "animale" di noi stessi, ma è anche pur vero che la nostra improvvisazione, l'animale che si muove dentro di noi in quel momento, zitto zitto si muove su strade che per noi sono ormai terra battuta. Questo crea la differenza tra me ed un chitarrista jazz. Io ho le mie limitate conoscenze teoriche e quando improvviso consciamente o inconsciamente utilizzo degli schemi teorici per muovermi sulla tastiera, oltre a fraseggi che magari conosco per esperienza. Ovviamente tutto ciò avviene con il materiale teorico di cui sono completamente padrone e su cui mi riesco a muovere senza pensarci (banalmente, tipo LAm e Do maggiore...li lego istintivamente senza pensare che il 1° è la relativa minore del 2°) Aumentando il mondo teorico su cui ho pieno controllo, ed aumentando la mia esperinza suonando e risuonando cover e lick, finisco per ampliare le "strade battute" per "l'animale" dentro di me che improvvisa. Mi viene da pensare che un chitarrista Jazz quando improvvisa di sicuro lo fa seguendo il suo animale, ma il background di strade a disposizione di quella besta sonon talmente tante da permettergli di muoversi nell'infinito mondo della matematica musicale, nota anche come Teoria Musicale. ;)
Rispondi
Se il giro "gravita" attorno al E7 la tonica ...
di ilrecremisi [user #23413]
commento del 05/05/2011 ore 18:1
Se il giro "gravita" attorno al E7 la tonica è il Mi, quindi la prima scala da provare è senz'altro Mi Misolidio. Es : E - D - A - A è un giro Misolidio e il centro tonale è il Mi Tutto ciò pero' è molto generico. Voglio dire che puoi sempre suonarci una pentatonica di Mi maggiore e andrà bene. Una scala blues di Mi col 3 grado crescente e andrà bene. Puoi suonare anche la seconda e farà la sua figura. :) Ci sono tantissime altre cose che si possono fare su questi semplici accordi... TUTTAVIA se vuoi farti un'idea di come suona il modo Misolidio, improvvisare sulla scala di La Maggiore, usando come centro tonale il Mi è senz'altro un buon punto di partenza. Semplicemente muoversi avanti e indietro sulla scala, "riposandosi" sulle note degli accordi che passano di volta in volta, anche senza pensare alle note, ma lasciandosi guidare dall'orecchio. Dopodichè si potrebbe costruire qualche frase, mettere in gioco le triadi degli accordi...le quadriadi, sostituzioni, pitch axis... :) Ma mettere troppa carne al fuoco non ha senso. Prima l'orecchio deve capire come suona una scala e saper riconoscere i suoi intervalli e capire le note consonanti su cui riposarsi...è un lungo percorso, ma è pur sempre un punto di partenza :)
Rispondi
Se ragioni fuori da una logica tonale, il ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 05/05/2011 ore 18:2
Se ragioni fuori da una logica tonale, il metodo comparativo, quello che tu usi per capire che scala suoni su un determinato accordo, può esserti molto utile, ma deve essere correlato ad una conoscenza modale vera e propria. Quindi devi considerare il Mi 7 come centro tonale a se stante, all' interno della progressione armonica che stai suonando. Suonare in lidio sul Mi 7 all' interno di un blues andrà benissimo, non altrettanto bene andrà su di una progressione in La minore. Ti consiglio di leggerti qualcosa in merito ai modi e di ascoltare il responso sonoro che un determinato modo da su di un accordo. Quando avrai le idee chiare e la padronanza delle posizioni, allora potrai cominciare ad esplorare più a fondo la musica modale. Un saluto!
Rispondi
Re: Se ragioni fuori da una logica tonale, il ...
di ilrecremisi [user #23413]
commento del 05/05/2011 ore 18:3
Perdona la mia ignoranza...come suona un Lidio (che ha la settima maggiore) su una quadriade di settima (che ha la settima minore)?
Rispondi
Re: Se ragioni fuori da una logica tonale, il ...
di Broccolo [user #17318]
commento del 05/05/2011 ore 18:5
Sarebbe un modo di Lidio di dominante, un modo della scala minore armonica mi pare. Ancora arabo, per me. Ma grazie per i consigli!
Rispondi
Re: Se ragioni fuori da una logica tonale, il ...
di E! [user #6395]
commento del 05/05/2011 ore 21:1
Forse intendeva un lidio b7, dall'armonizzazione della minore melodica.
Rispondi
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Per me è meglio studiare
di Cukoo [user #17731]
commento del 05/05/2011 ore 20:3
Semplificando: 1- Se l'approccio è modale ragiona in termini di scale e non di accordi. So What è costruito con improvvisazioni (mica tanto...) con le scale di RE dorica e MIb dorica, e non con improvvisazioni sugli accordi di REm7 e MIbm7. 2- Se parli di MI7 quinto grado di LA maggiore significa che stai ragionando con approccio tonale e non modale. Puoi usare una miriade di scale per improvvisare, dipende da cosa viene prima e cosa viene dopo il MI7. Esempi: -Mi misolidio -Mi misolidio con #11 -Arpeggio SIb7(#11) -Arpeggio FA 7 dim -Pentatonica maggiore MI -Pentatonica minore MI -Scala blues MI -Scala blues di LA ( se stai suonando un blues in LA puoi usare la stessa scala sul MI7 e sul LA) -MI Misolidio b9 -Volendo, un arpeggio di MI semidiminuito, se stai suonando un blues -Volendo, una scala di MI locrio -Eccetera 3- Improvvisare è 90% studio, 9% talento e 1% istinto animale. Quindi il mio consiglio è studiare.
Rispondi
Re: Per me è meglio studiare
di E! [user #6395]
commento del 05/05/2011 ore 21:2
"So What è costruito con improvvisazioni (mica tanto...)" E "Improvvisare è 90% studio, 9% talento e 1% istinto animale" Queste due frasi mi suonano molto, ma molto strane. Ti va di spiegarmi il perchè di entrambe? Ciao
Rispondi
Re: Per me è meglio studiare
di Cukoo [user #17731]
commento del 05/05/2011 ore 21:5
Per quanto riguarda So What la 'storia' dice che Miles Davis disse agli altri che avrebbero suonato gli assoli in questo modo: 16 battute in D dorian, 8 in Eb dorian, 8 in D dorian. La MIA sensazione, ascoltando varie versioni, è che siano improvvisazioni molto pensate. Il che non toglie evidentemente nulla allo splendore di So What. Per quanto riguarda l'improvvisazione mi rifaccio a quanto dice, ad esempio, Antonio Ongarello: la differenza tra improvvisare e comporre sta nel minor tempo a disposizione. E' quindi necessario sentire la musica nella propria testa 'prima' di eseguirla. E questo richiede studio e esperienza per esprimersi in modo vario e personale. Un caso per tutti: sui Coltrane changes si può improvvisare utilizzando solamente pentatoniche. E ad un approccio del genere si arriva analizzando, pensando, provando, ecc. Le percentuali che ho indicato sono una mia versione benevola del famoso detto di Thomas Alva Edison: Genius is 1% inspiration, 99% transpiration. Edison era molto più cattivo, o realista, di me.
Rispondi
Re: Per me è meglio studiare
di E! [user #6395]
commento del 05/05/2011 ore 22:3
Capisco, è la tua opinione e si può condividere o no. E la condivido, se come esempio mi prendi i Coltrane changes, anche se ammetterai che è uno degli esempi più estremi che si possa fare ;-) Io ci ho messo un po' per suonare più o meno fluidamente su Giant steps, quindi in questo caso sono d'accordo. Sul detto di Edison mi trovi d'accordo invece solo in parte. Se fosse vero, basterebbe impegnarsi duramente per raggiungere il 99% di un genio, ma sappiamo tutti che non è così. Forse il talento incide in modo esponenzialmente maggiore. Quanti chitarristi ci sono che suonano 7 ore al giorno e non valgono un'unghia rispetto a gente che suona 20 volte meno..
Rispondi
Re: Per me è meglio studiare
di hivez [user #9272]
commento del 05/05/2011 ore 22:4
Mi sono sempre chiesto perché non c'é nessun modo corinzio, sarebbe tutto dannatamente meglio! :)
Rispondi
Re: Per me è meglio studiare
di E! [user #6395]
commento del 05/05/2011 ore 23:1
E lo possiamo inventare noi, no?
Rispondi
Re: Per me è meglio studiare
di Cukoo [user #17731]
commento del 05/05/2011 ore 22:5
Uscendo dalla massima provocatoria di Edison, riporto quella che è opinione comune tra i maestri: per diventare un virtuoso di Chitarra, Violino, Armonica cromatica, eccetera, ci vogliono 10,000-15,000 ore di studio metodico. Con 4 ore al giorno (è sconsigliato fare 8 otto ore al giorno!) ci vogliono una decina d'anni. Stiamo parlando di virtuosi 'normali', come ne trovi tanti nelle orchestre. Gente che si è fatta una ventina d'anni di formazione. Il cosiddetto Genio richiede doni naturali speciali. Ci sono ovviamente dei pezzi che non richiedono i dieci anni di formazione: Oh Susanna con l'armonica può uscire bene in un mesetto, improvvisare su una blase blues-rock in 6-12 mesi, eccetera. Io ho praticato per decenni la chitarra senza metodo e sono arrivato al massimo a copiare qualche assolo di Santana. In tre anni di studio (da autodidatta) ho imparato molto di più che in 30 anni di schitarramento. Insomma, sono un sostenitore del metodo. Buone variazioni!
Rispondi
Re: Per me è meglio studiare
di E! [user #6395]
commento del 05/05/2011 ore 23:3
Ah si, anch'io sono un sostenitore del metodo (non quello scolastico, però). Con appena due varianti: 1) Se non hai talento, come dice il Cifa, non suonerai mai (a certi livelli,si intende). 2) Se hai molto talento, anche studiando poco farai cose che agli altri costano anni (e non è detto ci riescano). Dal punto di vista fisico la cosa è più evidente. Conosco un ragazzo che ha fatto le olimpiadi di nuoto, io nuotavo nella corsia accanto a lui e facevo nuoto libero. Ovviamente non riuscivo a stargli appresso. Non c'era proprio confronto. E questo è normale, dato che lui faceva 4 ore al giorno e io solo 2 ore a settimana. Ma la cosa interessante è che non c'era confronto neanche tra lui e gli altri ragazzi che nuotavano 4 ore al giorno come lui. Era troppo più forte di loro, con le stesse ore di allenamento. Quindi il risultato dell'allenamento è "tarato" dal talento. Beh, almeno io suono meglio di lui ;-)
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