di stefano58 [user #23807] - pubblicato il 29 aprile 2011 ore 11:46
La musica ovunque
Non ho ancora capito se la mia vita è continuamente all’inseguimento della musica o se è la musica che mi segue dappertutto….
Come avrete capito dai miei diari , sono un sopravvissuto degli anni ’70 , pace amore e libertà , jeans scoloriti , sacco a pelo ( la tenda era già un lusso…) , le isolette della grecia , capo rizzuto o al massimo incredibili posti sconosciuti dell’africa, chitarra con lo spago e poche pretese se non lo stare bene.
Ma quando ci siamo sposati , ci è piovuto un regalo inaspettato e denso di incognite : una settimana alle Maldive.
‘azz , e mo’ ? Per noi era come andare su Marte , chi avremmo incontrato ? Dove avremmo dormito , e l’animazione di questi paradisi un po’ artificiosi , non sarà che darò di matto dopo mezza giornata ?
Vabbè , il posto comunque meritava , e ad un regalo non si guarda in bocca , per cui via , all’aereoporto per un viaggetto di 8 ore ,vestiti praticamente con il cappotto (era gennaio )sopra ai bermuda…Pensavamo ,da come ce l’avevano presentata gli amici (invidiossi ? ),che avremmo incontrato tutte coppie anziane o vip con la puzza sotto al naso , e invece,già sull’aereo , facemmo amicizia con un nutrito gruppo di ragazzi di varia provenienza che faceva ben sperare sul proseguio della vacanza….
Non starò a dirvi le bellezze naturali di quell’angolo di mondo ,mille documentari hanno già fatto di meglio , ne’ starò a tediarvi sulle contraddizioni di un gruppo di atolli che vive praticamente solo di turismo.
No , voglio raccontarvi delle notti sulla spiaggia ,dove sotto un cielo assurdamente stellato ci appartavamo con il gruppo che avevamo formato , lontano dalla , seppur discreta ,animazione del villaggio.
Un ragazzo di Milano era batterista ed aveva i bonghi , io mi ero fatto prestare la chitarra da un animatore gentile ( si chiamava Geppo !!! ) , e così passavamo le serate godendo di una location da chitarrista da spiaggia di prima categoria.Ogni tanto passava qualche maldiviano che lavorava lì , e si fermava pochi minuti ad ascoltare ,
curioso ma discreto , mai una parola se non il solito sorriso cordiale che avevo scambiato per pura formalità.E invece , una sera , il capo dei camerieri mi fa un cenno come a dire :-seguimi !- ed io l’ho seguito , prima in cucina ,poi , da una porticina nascosta , nella dispensa dove , tra casse di birra,barattoli di pelati e scatole di pasta spunta l’ultima delle cose che pensavo avrei visto su quell’atollo di 70 metri di diametro : una sala prove !!!!
I simpatici Maldiviani , quando smettevano di lavorare ai tavoli e in cucina , si rifugiavano là , e ci davano dentro di brutto , rock anni ’70 , dai purple ai sabbath , ma su una cosa ci prendemmo subito : il buon vecchio Carlos Santana.Tanto che alla fine della settimana mi chiamavano Carlito e l’amico di Milano abbandonò i bonghetti per emulare il grande Shrieve….Ho alcune foto dell’evento , fatte da mia moglie , che continuano a ricordarmi che , barriere coralline e squali,pesci napoleone e acque trasparenti a parte ,la cosa che più mi è rimasta dentro è stato fare musica lontano mille miglia da casa , con persone sconosciute con cui stentavo a capirmi per ordinare una pizza , ma davanti alla magia della musica….and one,and two, and one two three four :TACABANDA !!!!!
p.s.
Nella foto scattatta ad arte da mia moglie , io sono quello dietro la paletta del basso( che l’abbia fatto apposta?),altresì riconoscibile dal fatto che sono l’unico vestito da Maldiviano…..studiatevela con la lente, so' cose che non capita di vedere tutti i giorni (meno male ) ;-)))))