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Distorsioni in classe A e distorsioni in classe AB

di TidalRace [user #16055] - pubblicato il 26 aprile 2011 ore 21:24

Leggo sempre più spesso domande su come ottenere distorsioni cremose dal proprio valvolare e la risposta è sempre quella di far distorcere il finale di potenza. Credo che se stiamo parlando di finali in classe A, single-ended, quindi con un solo tubo, dei soliti 5 watt, possiamo essere tutti d'accordo, anche se la potenza è ingestibile in casa, perchè l'unica valvola, riprodurrà una saturazione calda e cremosa dovuta alla ricchezza d'armoniche pari. Già con un finale in classe A1, cioè il push-pull di due tubi, caratteristico di tante testate e combo di 15-20 watt, abbiamo una saturazione meno ricca d'armoniche pari e maggiore presenza delle dispari. Se poi possiediamo un potente finale push-pull con due o quattro valvole finali che lavorano in classe AB1 o AB2 le armoniche pari vanno a farsi benedire e il finale risponde quasi come un transistorizzato.

Sarà che sono nato, musicalmente parlando, quando la saturazione dell'ampli era offerta dal preamplificatore e non si parlava mai di saturazioni del finale, perché con le potenze dell'epoca 50 o 100 watt e anche più, occorrerebbe un palco di 200 metri quadrati all'interno di uno stadio, ma questa tecnica odierna la trovo completamente errata.

La saturazione del preampli è sempre in classe A in più fatta da triodi, anziché tetrodi o pentodi più simili ai componenti a stato solido, quindi con tutti i vantaggi sulle armoniche pari, perchè normalmente i preamplificatori valvolari, a transistor e a fet, lavorano tutti in classe A. Lasciando al finale solo la competenza della potenza.

Sono fermamente convinto che tutte queste proprietà magiche delle finali in saturazione sia dovuta ad una precisa scelta commerciale, dei produttori di valvole, che in questo modo riescono a vendere molti più tubi, data la maggiore usura.

Infatti suonando con la distorsione del pre, dovremmo cambiare più spesso solo quelle che tra l'altro costano meno.

Un'altra ragione è l'appagamento di dover alzare a palla il proprio ampli, per ottenere proprio quel suono, con tutto l'effetto psicoacustico che comporta, cosa non necessaria con l'utilizzo della saturazione del pre.

Inoltre si parla tanto di saturazione valvolare, che ripeto, per essere diversa dalla saturazione dei transistor, deve possedere le armoniche pari, per poi mettere in catena overdrive che tutto hanno tranne una saturazione di tipo valvolare, avendo una coppia di diodi con clipping simmetrico.

Mi piacerebbe sapere i vostri pareri, magari perchè io affido le mie idee a ciò che mi dicono gli strumenti invece di affidarmi a ciò che è considerato il miglior giudice, l'orecchio umano.

Un saluto.


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Concordo con te sul fatto che un finale a ...
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 26/04/2011 ore 22:0
Concordo con te sul fatto che un finale a valvole di una certa potenza si avvicina quasi ad un comportamento transistor e che quindi non è un mistero che gran parte della bellezza della distorsione proviene dal pre, però dal punto di vista acustico effettivamente i finali a valvole risultano sonoricamente più piacevoli e credo che la loro influenza sia data non tanto dalla distorsione che generano ma dagli effetti di equalizzazione e compressione che apportano al segnale.
Rispondi
Pari e dispari
di Cukoo [user #17731]
commento del 26/04/2011 ore 22:0
Il discorso della creazione di armoniche pari o dispari ha senso solo se si parla di sinusoidi. Il suono di una chitarra elettrica è una forma d'onda complessa che già di suo ha armoniche pari e dispari (e, in distorsione, diventa un'onda 'quasi quadra', con parte positiva e negativa di durata diversa e con contenuto armonico non così lontano dal suono originale) . La cosa funziona solo quando il pick up è a metà della lunghezza utile della corda: in questo caso l'onda è simmetrica e quindi un clipping a tensioni positiva e negativa diverse provoca le famose armoniche pari assenti in origine. Insomma, bisognerebbe trovare un modo di spiegare queste cose più aderente alla realtà e nel contempo comprensibile ai non addetti ai lavori. So che non è facile, ma secondo me TidalRace ce la può fare.
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Io ho letto con interesse, e non ho niente da ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 26/04/2011 ore 23:0
Io ho letto con interesse, e non ho niente da aggiungere perchè conosco l'argomento davvero poco al tuo confronto. Posso solo confermarti quello che dicono le mie orecchie, cioè che il mio piccolo, e povero, ed economico Fender Vibro Champ Xd (una 12Ax7 una 6v6Gt e stop) data l'esigua potenza, posso usarlo a volume abbastanza alto. In genere tengo il minimo indispensabile di distorsione (a stato solido) al pre e alzo il master, e il suono è buono, pieno e dinamico. Abbastanza diverso da quando tengo master basso e uso la distorsione del pre. P.s.: ho messo una 6v6Gt Tung-Sol al posto dell'originale anonima. Impercettibilmente, direi che è ulteriormente migliorato.
Rispondi
Re: Io ho letto con interesse, e non ho niente da ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 26/04/2011 ore 23:2
Quindi confermi ciò che ho scritto. Usando il pre a stato solido senza saturazione aggiungi la minima distorsione armonica alla tua chitarra che sarà poi colorata dalla 6V6 con le sue armoniche pari. Viceversa se usi la saturazione del pre otterrai una pasta diversa con ampiezza maggiore delle armoniche dispari e suono complessivamente più freddo. Occorre poi vedere anche la percezione della potenza acustica se arriva allo stesso livello, dubito, che fa sempre apprezzare ciò che suona più forte coinvolgendoci maggiormente.
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Re: Io ho letto con interesse, e non ho niente da ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 26/04/2011 ore 23:2
""che fa sempre apprezzare ciò che suona più forte coinvolgendoci maggiormente"" Molti sottovalutano, o non conoscono addirittura, questo fenomeno. Io cerco sempre di tenerlo a mente.
Rispondi
Re: Io ho letto con interesse, e non ho niente da ...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 27/04/2011 ore 09:2
Io avevo le tung sol sul mio prima che si rompessero e suonano veramente bene. Molto morbide un bel suono blues. Il tuo ampli però è un caso particolare perchè è un ibrido quindi non so fino a che punto giovano le valvole. Bisognerebbe vedere come è fatto dentro. Ad esempio il Bias si auto-regola? cosa dice il manuale?
Rispondi
Re: Io ho letto con interesse, e non ho niente da ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 27/04/2011 ore 09:5
Io ne so davvero poco, infatti - per curiosità, non per effettiva esigenza - ho chiesto lumi ad un Accordiano privatamente, sottoponendogli anche lo schema del Champ Xd. - Si, il bias è auto-bias. - dentro è un macello di roba digitale, ma effettivamente il finale è un classe di lavoro A abbastanza "puro", come dichiarato da Fender. - la distorsione del pre (che centellino nell'uso) non è una digitale, ma una stato solido tipo-transistor abbastanza benfatta. Nota personale: le mie mani e le mie orecchie sono abbastanza soddisfatte (non entusiaste) del feel che regala quest'ampli. Il suono conserva, specie a volumi alti, sempre una certa dinamica e una bella botta. P.s.: ho provato il Blackstar Ht5 in negozio. Per una buona mezz'ora. Bello, e suona bene, ma non mi ha fatto gridare "Al Miracolo!!". Suoni e dinamica son gli stessi - più o meno - che ho con il Fender.
Rispondi
Re: Io ho letto con interesse, e non ho niente da ...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 27/04/2011 ore 15:0
secondo me hai fatto un buon acquisto per le tue esigenze...io avrei preso il Super champ xd, ma questi sono gusti.
Rispondi
Re: Io ho letto con interesse, e non ho niente da ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 27/04/2011 ore 15:2
Si, ricordo che me lo consigliasti. Per fortuna non ti ho dato retta! ;-DDD Mi spiego meglio.. ;-)) Questo piccolino è ottimo per le mie esigenze di volume. Riesco a sfruttare abbastanza il finale, arrivando a volte anche a 7 - 8 di master. E i bassi - ti sembrerà strano - a questi volumi sono piuttosto esuberanti. Non credo che con il Super avrei potuto sfruttare tanto il finale come faccio con questo..
Rispondi
Re: Io ho letto con interesse, e non ho niente da ...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 27/04/2011 ore 16:3
come dissi già era per avere un cono almeno da 10"
Rispondi
Aggiungo una esperienza di questi giorni
di TidalRace [user #16055]
commento del 26/04/2011 ore 23:2
Mio fratello, chitarrista di lungo corso, sta costruendo una testata valvolare, che ho progettato io, da 20 watt in classe A1 con una coppia di 6L6 fatte lavorare sia in pentodo per la massima potenza, sia in triodo per una potenza non superiore a 5-6 watt. Dalle mie prove e simulazioni, ho notato che in modo triodo, si scurisce il suono perdendo oltre la potenza anche la gamma più acuta, ma aumentano le armoniche pari per una saturazione maggiormente valvolare. Durante i test, che ha effettuato, effettivamente ha notato la diversa equalizzazione, ma anche la risposta più calda in modo triodo che è la sua preferita, senza che io influenzassi le sue sensazioni.
Rispondi
Non lo so, sinceramente mi sono posto il ...
di E! [user #6395]
commento del 27/04/2011 ore 00:0
Non lo so, sinceramente mi sono posto il problema, ma l'ho risolto in altro modo. Tutto dipende dal tipo di suono che stiamo cercando, dal tipo di suono che vogliamo sentire. Penso che l'ambiente in cui suoniamo sia determinante, più del sistema utilizzato. Ho suonato con un 15watt a transistor Vox e in varie "camere" suona in modo incredibile, un clean che ispira, suono jazz ed è fantastico. Usarlo su un palco o in una sala più grande è fuori discussione, suona male. Per quanto riguarda la saturazione, quello che cerco io è essenzialmente un suono che abbia l'equilibrio tra le frequenze che reputo "giusto". Se è dato dalle armoniche pari o dispari, o da un paio di 6v6 p da due el84 o da un finale a transistor, o magari c'è una coppia di diodi asimmetrici inseriti in un pedaletto verde, poco m'importa. Il risultato desiderato si può ottenere in tanti modi diversi. D'altronde nessuno riesce ad ottenere esattamente lo stesso suono su ogni palco e in ogni situazione. Ci sono molti chitarristi che suonano divinamente a casa loro, nel pub, sul palco con la propria strumentazione e sul palco con ampli che hanno conosciuto mezz'ora prima. Magari un suono diverso è uno stimolo per suonare in modo più fresco. E ripeto, il risultato che ognuno di noi ha in testa si può ottenere in modi diversi. Scusa se non mi sono attenuto strettamente alla tua domanda, ma ci tengo a confrontarmi con quest'argomento.
Rispondi
Re: Non lo so, sinceramente mi sono posto il ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 27/04/2011 ore 00:2
Trovare una spiegazioni scientifica, a un fenomeno che ci piace è possibile e auspicabile per poterlo ricreare quando ci occorre. Se salta fuori ogni tanto casualmente ci farà suonare meglio e con maggiore piacere in quel momento ma senza poterlo replicare la volta dopo sarà impossibile da tirar fuori. Se poi questo si ottiene con armoniche pari invece che dispari, valvole invece che transistor sono d'accordo che può essere irrilevante. Fortunatamente non siamo tutti uguali e non a tutti piacciono le stesse cose, ma l'effetto delle armoniche pari è migliore perchè sono le ottave della fondamentale che stiamo suonando.
Rispondi
Re: Non lo so, sinceramente mi sono posto il ...
di E! [user #6395]
commento del 27/04/2011 ore 02:0
"Trovare una spiegazioni scientifica, a un fenomeno che ci piace è possibile e auspicabile per poterlo ricreare quando ci occorre" Questo vale per i corpi gravi di Galileo. Ma le condizioni di ascolto di uno strumento (e quelle del gradimento del suono prodotto da quello strumento) soffrono di così tante variabili che pretendere di ricrearle empiricamente in qualsiasi condizione è impossibile. "Fortunatamente non siamo tutti uguali e non a tutti piacciono le stesse cose, ma l'effetto delle armoniche pari è migliore perchè sono le ottave della fondamentale che stiamo suonando" Non esiste migliore e peggiore. Tanti grandi musicisti usano le armoniche dispari con maggior soddisfazione.
Rispondi
Ciao Tidal, grazie per il bell'articolo che mi ...
di enrico73 [user #22985]
commento del 27/04/2011 ore 08:3
Ciao Tidal, grazie per il bell'articolo che mi ha permesso anche di avere informazioni molto utili. Da felice possessore di due splendidi ampli dove non ho pre e master posso dirti che: sul Fender vibrolux da 40 watt con due coni da 10" la distorsione naturale è pessima. Probabilmente è legata anche ai coni e non solo alle armoniche dispari. Le ritmiche crunch sono fastidiose, mentre la singola nota è ascoltabile ma non bellissima. I crunch e le distorsioni le preferisco ottenere col volume più basso e un pedale overdrive. Ho poi un 65 amps da 18 watt che monta coni da 12". Pur essendo di potenza ridotta i 18 watt iniziano ad andare in overdrive a volumi troppo alti e anche qui abbino un pedale overdrive. La mia sensazione non potendo lavorare con pre è comunque di sonorità non particolarmente efficaci. E confermo il fatto che il suono migliore lo ottengo poco prima di far andare in overdrive le valvole. Li trovo il massimo sustain, compressione e armonicità del suono. Ciaooo
Rispondi
Ho sempre ricercato quel suono morbido e ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 27/04/2011 ore 08:4
Ho sempre ricercato quel suono morbido e saturo che solo con certi accorgimenti e certe attrezzature si può ottenere. Saturare le finali con amplificatori da 40 - 50 watt può richiedere di essere in uno spazio aperto su un palco e non sempre è possibile. L' unica cosa di cui sono convinto, è che non comprerò mai più amplificatori di una potenza superiore ai 40 watt, a meno che non mi chiamino in tour mondiale con qualche gruppo di rocker :-)) !! Un saluto!
Rispondi
Secondo me ha molta importanza il Bias.
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 27/04/2011 ore 09:3
Bisogna trovare la giusta regolazione e trovare un compromesso tra la lunghezza della vita delle valvole e il suono che vogliamo ottenere. Inoltre nel mio ampli c'è un piccolo segreto che si chiama 5751. P.S. E' come nei pick ups, un dettaglio che forse molti sottovalutano, la distanza dalle corde in entrambi i casi come dicono gli inglesi bisogna trovare l'HOT SPOT.
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bravo, condivido tut
di superloco [user #24204]
commento del 27/04/2011 ore 10:3
bravo, condivido tutte e due le cose. la 5751 sostituisce perfettamente la 12ax7 ma il suono ne guadagna e avendo meno gain puoi tirarla di più e sappiamo che significa. La distanza del pickup dalle corde poi è così sottovalutata!
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Re: bravo, condivido tut
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 27/04/2011 ore 13:2
Si per definizione è una 12ax7 militare con un gain 70% però non è solo quello, ha anche parametri diversi tipo transconduttanza che la portano a reagire in maniera diversa quando è in saturazione rispetto alla 12ax7, molto più morbida. Trucco usato da SRV nei suoi ampli. In effetti l'ho messa anche per avere più headroom.
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esatto e per dirla tutta i modelli con ...
di superloco [user #24204]
commento del 27/04/2011 ore 15:1
esatto e per dirla tutta i modelli con marchiato U sono di tipo militare mentre gli altri dagli anni 70 in poi solo per HiFi e strumenti musicali. Sono montate anche sugli apparecchi McIntosh. SRV ricordo che le usava, anche se a me personalmente non lo ha mai detto. Le ho sentite suonare in un fantastico amplificatore autocostruito per pilotare il massimo delle cuffie. Le mitiche Stax 3030 da oltre 1300 euro!
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