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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Corrieri, imballaggi, palette, rotture e... rimedi.

di Oliver [user #910] - pubblicato il 16 aprile 2011 ore 12:56

Il recente diario di Pastrana75 (http://people.accordo.it/journals/pastrana75/2011/04/51594/e-se-rompete-la-paletta-di-una-gibson-nessun-problema.html) mi spinge a... fare outing  :)

Qualcuno ricorderà la mia LesPaul Junior faded cherry, recensita tempo fa assieme alla sorellina glossy sunburst.

L'ho acquistata usata e mi è stata spedita con un imballaggio molto accurato: scatolotto originale Gibson e profusione di pluriball e polistirolo. Un lavoro ben fatto e meticoloso, praticamente a prova di bomba. O perlomeno così credevamo, sia io sia il venditore.

Invece, all'apertura dell'imballo un brivido mi è corso lungo la schiena (mi si sarebbero anche rizzati i capelli, ma...), quando ho notato una sospetta fessurazione alla base della paletta. AAAAAAAARGHHHHH!!!!

Un esame più attento mi ha rivelato che le cose stavano molto, MOLTO peggio di quanto potesse sembrare: la paletta era "aperta" trasversalmente da parte a parte, in ptratica stava attaccata per miracolo...

Per chi è debole di stomaco suggerisco di cambiare canale, perchè seguono le foto delle orrende ferite. Roba molto forte, anche se in foto sembra meno grave. La paletta poteva essere girata e piegata di diversi gradi senza sforzo, e si erano rotti perfino il copri-trussrod e la superficie anteriore in plastica nera.

before-1.JPG

before-2.jpg

before-3.JPG

before-4.jpg

 

Devo dire che il venditore, dispiaciuto, si è immediatamente offerto di riprendersi lo strumento e restituirmi i soldi. Vista la sua eccezionale correttezza e visto che io stesso, quando vendo uno strumento, specifico a chiare lettere "spedizione a carico E RISCHIO dell'acquirente", ho pensato che fosse coerente accettare le sfortunate conseguenze della spedizione. Così, superato il primo momento di sconforto, ho agito.

Armato di blocchetti di compensato, morsetti e... cartaforno, che funziona benissimo per evitare incollaggi indesiderati, aiutato da mio figlio Francesco che teneva divaricati i lembi dell'atroce ferita (per fortuna non ho foto di questa fase...), ho riempito le ampie fessure con... abbondante colla vinilica! Lo so, c'è di meglio, ma in questo caso le fessurazioni erano così "pulite" da combaciare perfettamente e ho ritenuto che fosse sufficiente. Ho clampato il tutto e ho lasciato riposare per oltre 24 ore.

repair.JPG

 

Nel frattempo ho ricostruito minuziosamente i frammenti della coperchietto del truss-rod. Questa volta ho usato l'Attak, però :)

Con innegabile emozione ho rimosso i morsetti, constatando con soddisfazione che le giunzioni risultavano pressochè invisibili, rendendo praticamente superfluo un intervento di carteggiatura e conseguente ritocco (piuttosto arduo). Le prove di torsione e sforzo sono state superate, e il confronto con la paletta integra della sorella mi ha convinto della riuscita dell'operazione.

Il fatto che la "rossa" sia tuttora perfettamente funzionante, mi fa pensare che tutto si sia risolto nel migliore dei modi-

after-1.jpg

after-2.jpg

 

Appendice sulle spedizioni e sugli imballaggi.

Come accennavo, la chitarra era stata imballata con molta cura, forse troppa: gli strati di pluriball erano molti e molto aderenti, ed evidentemente hanno perso in questo modo parte del loro effetto ammortizzante. Ad aggravare la situazione ha concorso l'intervento -in totale buona fede- del venditore, che ha allentato le corde della chitarra: la paletta si è rotta a causa di una torsione all'indietro, la direzione nella quale risulta più debole, per via dell'andamento della venatura; se la chitarra fosse stata regolarmente accordata, forse (FORSE) la contro-tensione delle corde avrebbe limitato la torsione.

 

In definitiva, il mio consiglio per un corretto imballaggio di una chitarra, in particolare se Gibson con manico '60 slim taper, è di bloccare tutto lo strumento con pluriball e polistirolo, ma SOLO FINO ALL?ALTEZZA DEL PRIMO FRET. Da lì fino alla punta della paletta, l'imballo deve essere "morbido", in modo da rendere impossibile qualsiasi leva sulla delicata parte.

Allentare le corde può andare bene, ma non più di mezzo tono.

Bisogna trarre insegnamenti dalle "disgrazie", no?

 

 


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Porca... che guaio. E le foto sono forti, è ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 16/04/2011 ore 13:0
Porca... che guaio. E le foto sono forti, è vero. Direi che il lavoro ti è riuscito bene. Poi, incrociando le dita, sarà il tempo a dire la sua. Una domanda: la scelta della colla vinilica è buona ma.. perchè non la epossidica già che c'eri?
Rispondi
Re: Porca... che guaio. E le foto sono forti, è ...
di Oliver [user #910]
commento del 16/04/2011 ore 13:0
Ho usato molte volte la vinilica, sempre con buoni risultati. Trovo comodo il fatto che penetri bene nel legno e lasci anche parecchio tempo per posizionare bene le parti.
Rispondi
Re: Porca... che guaio. E le foto sono forti, è ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 16/04/2011 ore 13:2
Vero, è un vantaggio. L'epossidica per farla colare bene bisogna scaldarla (e, nel caso, scaldare anche il legno..) e non è facile da maneggiare. Speriamo che la vinilica faccia il suo dovere, ma direi che ormai è andata. Hai "operato" da molto? Già fatto un cambio corde?
Rispondi
Complimenti, io non avrei avuto abbastanza ...
di MiRock [user #14375]
commento del 16/04/2011 ore 13:0
Complimenti, io non avrei avuto abbastanza sangue freddo da intervenire in prima persona... Grazie dei consigli.
Rispondi
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La rottura della paletta è un incidente molto ...
di telecastermax [user #26960]
commento del 16/04/2011 ore 13:1
La rottura della paletta è un incidente molto molto comune nelle Gibson. Basta che il pacco prenda una botta o che cada da in piedi e la rottura è molto probabile. Ad un mio amico capito addirittura una rottura mentre stava suonando: si volto è andò a sbattere con la paletta contro il bassista. Secondo me non c'è imballaggio che tenga, oltre ad allentare le corde direi che è fondamentale lasciare disimballata la maniglia della custodia, in modo che il corriere possa maneggiare il pacco tenendolo da lì e limitando le cadute accidentali. Il resto è un terno al lotto...
Rispondi
Re: La rottura della paletta è un incidente molto ...
di Oliver [user #910]
commento del 16/04/2011 ore 13:1
Questa chitarra è stata spedita senza custodia, con un case rigido penso che non ci sarebbero stati problemi. D'ora in avanti... mai più senza.
Rispondi
Re: La rottura della paletta è un incidente molto ...
di telecastermax [user #26960]
commento del 16/04/2011 ore 13:1
No fidati è lo stesso. A me si ruppe la paletta di una Gibson acustica perché la custodia rigida in cui era cadde da in piedi. Il fatto è che quel genere di chitarre lì non devono prendere botte...certo allentare le corde riduce di molto la possibilità di danni... le custodie rigide non proteggono da quel genere di incidenti.
Rispondi
Re: La rottura della paletta è un incidente molto ...
di coldshot [user #15902]
commento del 16/04/2011 ore 13:4
sei stato davvero bravissimo ma visto che il negoziante ti ridava i soldi indietro non era meglio prenderne un altra tutta integra?, è comunque una chitarra con la paletta spezzata
Rispondi
Re: La rottura della paletta è un incidente molto ...
di Oliver [user #910]
commento del 16/04/2011 ore 14:1
Non era un negoziante, ma un privato. Se avesse imballato male la chitarra avrei potuto avere qualcosa da ridire, ma non è stato così. Tra l'altro, mi ha anche chiesto se conoscevo un liutaio per valutare la riparazione, che avrebbe pagato lui. Una persona di una correttezza davvero inusuale. Dato che non è la prima volta che metto le mani su una chitarra e che l'intervento mi sembrava fattibile, ho deciso di fare da solo. Se la chitarra fosse arrivata da un negozio sarebbe stato tutto diverso, naturalmente.
Rispondi
Re: La rottura della paletta è un incidente molto ...
di coldshot [user #15902]
commento del 16/04/2011 ore 15:0
scusa avevo letto male, in questo caso è stato davvero gentile a offrirti di riprenderla
Rispondi
Re: La rottura della paletta è un incidente molto ...
di kesi utente non più registrato
commento del 16/04/2011 ore 17:4
Sei una bella persona, comportamenti simili si riscontrano raramente. Un ottimo esempio per dispensare pillole di saggezza.
Rispondi
Buono a sapersi
di Jimmi [user #27100]
commento del 16/04/2011 ore 13:1
Terrò presente i tuoi preziosi consigli. Un saluto!
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 16/04/2011 ore 13:1
Per la miseria, non la sapevo questa cosa. Senza alcuna goliardia (che in Traumatologia è sempre di cattivo gusto) ti dico che non solo il danno era a dir poco orrido, ma che hai avuto notevole sangue freddo (ed una stupefacente vena ortopedica) nel metterti con pazienza a ripararlo. Oltre che, credo sia giusto sottolinearlo, una non comune signorilità nel farti carico della cosa. Ovviamente, la "Legge di Oliver sulle torsioni di paletta a chitarra imballata" entra da questo momento nel sapere comune degli Accordiani.
Rispondi
Re: :-)
di diumafe [user #17831]
commento del 16/04/2011 ore 16:4
Si vede che il ragazzo Oliver non ha esperienza. Procedere ad una osteo-sintesi senza uno straccio di RX o TC? Se la Gibson lo denuncia non è tutelato per nulla... :-DDD
Rispondi
Re: :-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 16/04/2011 ore 17:0
L'ha fatto per risparmiare i soldi della TAC. Se si becca una denuncia sono cavoli suoi :-)))
Rispondi
Re: :-)
di diumafe [user #17831]
commento del 16/04/2011 ore 17:5
Però h aspeso i soldi per l'At-TAC... :-DDDD
Rispondi
Re: :-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 16/04/2011 ore 18:0
Hai di nuovo sospeso la terapia ...
Rispondi
Re: :-)
di Oliver [user #910]
commento del 17/04/2011 ore 19:5
Tutti e due dietro la lavagna, subito.
Rispondi
Titebond
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 16/04/2011 ore 13:2
A me è capitato di dover incollare la catena di un'acustica, e l'ho fatto utilizzando solo ed esclusivamente la Titebond..si spendono una dozzina di euro, ma sono soldi ben spesi (e con una bottiglia da un quarto si possono anche incollare tutti i mobili di casa!)..la Gib una colla come si deve la meritava ;) Comunque sia ottimo lavoro!
Rispondi
Sarò sincero
di stefano58 [user #23807]
commento del 16/04/2011 ore 13:5
non sono riuscito a guardare fino in fondo le foto , sono debole di cuore e di stomaco....ma devo dire che sei stato magnifico nel pronto intervento , neanche clooney in E.R. avrebbe potuto fare di meglio.L'altro giorno , lungo una via periferica che porta a casa mia , tratto semiurbano sempre pieno nei fossati di cadaveri di gatti,ricci ,volpi e cani ( a cui purtroppo ho fatto l'abitudine ) ho intravisto i poveri resti di una classica sventrata in più parti , il manico sul ciglio , il corpo devastato tra i cespugli della banchina con tracce di corde attaccate al ponte ormai in avanzato stato di decomposizione.....la notte , non ho dormito bene....ciao.Stefano ;-)))
Rispondi
fratture
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 16/04/2011 ore 14:0
Ma sul cartone esterno non c'era alcun segno di botte o altro? Perchè in tal caso, accettando il pacco con riserva, si scaricava sul corriere il danno dovuto all'incuria. Se il cartone era intatto e intatta era la paletta al momento della spedizione mmm...può essere un difetto del legno. A me è capitata una cosa analoga, e anche io avevo apparentemente rimediato con la colla vinilica. Poi però togli e metti le corde, la cosa non ha funzionato. Un liutaio mi disse che avrei dovuto ricostruire la rigidità del corpo staccando del tutto le due parti della frattura e inserire delle spine di legno prima di ricongiungere i pezzi ma non con la vinilica. Non finì bene. Spero che tu abbia risolto.
Rispondi
Re: fratture
di Oliver [user #910]
commento del 16/04/2011 ore 14:1
Non c'erano segni evidenti sul cartone, ma l'imballo era così pieno che risultava un po' rigonfio. Probabilmente è bastata la pressione esercitata da qualche altro pacco, abbastanza pesante, sistemato sopra. Per quanto riguarda l'incollaggio, dopo due mesi e un cambio di corde sembrerebbe tenere bene. Speriamo.
Rispondi
Questo che hai descritto per è stato un ...
di paolinux [user #14508]
commento del 16/04/2011 ore 14:3
Questo che hai descritto per me è stato un incubo ricorrente ogni volta che aprivo l'imballo o ricevevo uno strumento... mi auguro che ciò mi non capiti mai. Finora ho ricevuto solo 3 delle mie chitarre per posta e per fortuna tutte sono arrivate in splendida forma.
Rispondi
Re: Questo che hai descritto per è stato un ...
di Oliver [user #910]
commento del 16/04/2011 ore 14:5
Fra quelle ricevute e quelle spedite credo di avere superato la quindicina. E' il primo inconveniente serio che mi capita. In un altro caso c'è stata una botta su un fianco, ma niente di che. Prima o poi doveva succedere :)
Rispondi
terribile
di superloco [user #24204]
commento del 16/04/2011 ore 14:3
terribile
Rispondi
Complimenti per la tua calma..
di janblazer [user #26680]
commento del 16/04/2011 ore 15:2
Io sarei andato giù di testa.. mi avrebbero ricoverato.. A parte gli scherzi hai fatto un ottimo lavoro.. non bisogna mai perdersi d' animo e reagire.. Diciamo che, anche se non sono questi i problemi grandi della vita, sono incacchiature pazzesche.. Quando si suona sti palettoni li sbatacchiamo contro tutto.. Speriamo non capita mai nulla.. Grazie dei consigli e delle "radiografie".. fanno un po' impressione.. ma tutto è bene ciò che finisce bene.. Ciao ! ;-)
Rispondi
Urka!
di perrynason [user #17170]
commento del 16/04/2011 ore 15:3
Che danno impressionante! Però non credevo che la colla vinilica fosse così potente. Praticamente hai risolto in stile Artattak :)
Rispondi
Re: Urka!
di Oliver [user #910]
commento del 16/04/2011 ore 15:4
Ho Mucciacciato. (... fatto?)
Rispondi
Il venditore si è comportato da Signore, e tu ...
di sepp [user #10489]
commento del 16/04/2011 ore 16:0
Il venditore si è comportato da Signore, e tu più di lui!!! Molti avrebbere approfittato all'istante dell'onestà di quell'uomo. Mi è capitato di fare la stessa riparazione su una classica di un amico, con la stessa colla, saranno passati più di due anni e funziona ancora a dovere, anche se li la tensione è minore. Però ho dovuto lavoricchiare parecchio per rendere quasi invisibile la cicatrice.
Rispondi
Corde
di hooker utente non più registrato
commento del 16/04/2011 ore 16:1
A me è capitato di ricevere una archtop acquistata su Ebay (un relitto da pochi soldi, per fortuna....) con il manico spaccato di netto nel senso della venatura in corripondenza dell'incastro nel corpo della chitarra. Le corde erano tesissime, e quindi la chitarra sembrava un arco. Da qui la regola: allentare nel modo più categorico le corde prima della spedizione. I bruschi sbalzi di (temperatura? pressione? umidità) che si verificano nelle stive degli aerei o non-so-dove possono causare il restringimento delle corde, nel mio caso credo circa 5 centimetri, con una tensione micidiale sul manico. Se mai acquisterò ancora uno strumento per corrispondenza chiedereò che le corde vengano addirittura rimosse.
Rispondi
Gran lavoro Oliver, davvero gran lavoro. Io ...
di plettrox [user #6758]
commento del 16/04/2011 ore 16:2
Gran lavoro Oliver, davvero gran lavoro. Io però, dopo l'infarto che mi sarebbe venuto vedendo il dano, per prima cosa sarei andato a cercare il corriere.;)
Rispondi
Sei un pazzo. E poi non hai affatto ...
di diumafe [user #17831]
commento del 16/04/2011 ore 16:5
Sei un pazzo. E poi non hai affatto esperienza: procedere ad una osteo-sintesi senza uno straccio di RX o TC? Ti sei molto esposto da punto di vista legale, lo sai? Ora dovrai inviarmi lo strumento per un attento follow-up radiologico. :-D
Rispondi
Re: Sei un pazzo. E poi non hai affatto ...
di Oliver [user #910]
commento del 16/04/2011 ore 16:5
Stai fresco.
Rispondi
Re: Sei un pazzo. E poi non hai affatto ...
di diumafe [user #17831]
commento del 16/04/2011 ore 16:5
Spero di non stare "al fresco"... :-D
Rispondi
Signorilità
di jebstuart [user #19455]
commento del 16/04/2011 ore 17:1
A proposito di signorilità, circa venti giorni fa ho comprato in Inghilterra tre leve tremolo cortissime (alla Gilmour, per intenderci) per provarle sulle mie due Strato e sulla JebStuart. Il venditore me le ha spedite per posta ordinaria e (ovviamente) non sono mai arrivate. Allorchè l'ho informato dell'inconveniente, mi ha detto che me ne avrebbe spedite altre tre identiche. A questo punto ho chiesto che facesse un pacchetto Signed For, aggiungendo che mi sarei accollato io le spese postali. Mi ha risposto, abbastanza piccato, che anche le spese postali spettavano a lui. San Tremolo Arm da Londra :-)))
Rispondi
Re: Signorilità
di Oliver [user #910]
commento del 16/04/2011 ore 17:4
Eppure esistono. Pensa che la persona che mi ha venduto la Junior, dato che non ho voluto risarcimenti, mi ha inviato in regalo un ponte wraparound di ricambio in alluminio. Roba di lusso, leggerissimo e dall'aria molto seria. Lo proverò al prossimo cambio di corde.
Rispondi
Re: Signorilità
di jebstuart [user #19455]
commento del 16/04/2011 ore 18:0
Non vorrei fare facile retorica, ma è sempre piacevole scoprire che non proprio tutto va a rotoli.
Rispondi
Gulp!
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 16/04/2011 ore 20:0
Immagino il panico dipinto in volto, una volta scartato l'imballaggio.... Che dire, la cura è stata efficacissima... ne farò tesoro: non si sa mai (con la fortuna che mi ritrovo) :DD
Rispondi
Innanzitutto....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 16/04/2011 ore 22:5
....i miei rispetti al venditore ed anche a te per la signorilità dimostrata da entrambi....è davvero una cosa rara. Su una cosa sono però molto critico e cioè sull'uso della colla vinilica: al di là del fatto che tenga ed avendo fatto in casa mia parecchi lavori con il legno non ho il minimo dubbio su questo c'è da dire che la vinilica è una colla che da secca è comunque morbida e per questo ha una specie di effetto smorzante sulla trasmissione delle vibrazioni del legno....proprio per questo è considerata come il diavolo da qualsiasi liutaio...per una riparazione del genere l'ideale è una resina alifatica come la Titebond....per contro ti posso dire (anche se non te lo auguro assolutamente) che se fosse necessario reintervenire sulla riparazione potrai eliminare i residui di colla con il vapore ed uno straccetto visto che la vinilica si scioglie con l'acqua. Comunque hai fatto un ottimo lavoro. P.S. quelle foto erano davvero brutte!
Rispondi
Re: Innanzitutto....
di Oliver [user #910]
commento del 16/04/2011 ore 23:0
Conto molto sul fatto che, male che vada, posso rimuovere la colla vinilica e procedere ad un nuovo incollaggio :) Per quanto riguarda le vibrazioni, non saprei proprio che dire: la chitarra è di suo molto risuonante (più della "sorella"), ma non so come suonava prima...
Rispondi
Re: Innanzitutto....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 16/04/2011 ore 23:1
Probabilmente le rotture erano tali che una volta ricomposte le parti erano perfettamente combacianti...nella sfiga ti è andata bene.
Rispondi
Beh, fa piacere leggere di te, di chi te l'ha ...
di dave1975 utente non più registrato
commento del 16/04/2011 ore 23:3
Beh, fa piacere leggere di te, di chi te l'ha venduta, dell'inglese che rispedisce le leve a Jeb. Le foto sono impressionanti. Ma tu ne sai sempre una in più! P.S. oggi ho rimesso mano a quelle saldature di cui sai, ma niente da fare, in più mi sa che ho rovinato il potenziometro del volume: non ruota più liscio liscio, mi sa che l'ho cotto.
Rispondi
Re: Beh, fa piacere leggere di te, di chi te l'ha ...
di Oliver [user #910]
commento del 16/04/2011 ore 23:4
Un po' di esperienza e parecchia incoscienza, tutto qua :) A volte i circuiti sono un attentato ai nervi... persevera, magari procedi collegando un solo pickup alla volta. Il pot rovinato lo puoi riciclare utilizzandolo per un tono (si usa molto di meno ;) Buona fortuna.
Rispondi
Re: Beh, fa piacere leggere di te, di chi te l'ha ...
di dave1975 utente non più registrato
commento del 16/04/2011 ore 23:5
Ora che ci penso io tengo il volume sempre a 9 o 10, potrei anche tenerlo lì. Però mi fa impressione sentire come si incastra mentre ruota... Oggi avevo pensato di darla in mano a qualcuno capace e passare a ritirarla una volta a posto, pur di averla pronta a breve. Però poi, a costo di bruciare qualche potenziometro e metri di cavi e stagno, mi son detto che devo imparare. L'ideale sarebbe farla insieme a uno capace. Se ricordi, il problema secondo me sta a valle dei pickup, che picchiettandoli rispondono tutti allo stesso modo.
Rispondi
ca...spita è terribile!!!
di superloco [user #24204]
commento del 21/04/2011 ore 15:3
ca...spita è terribile!!!
Rispondi
di DAME54 [user #53104]
commento del 05/12/2021 ore 04:01:03
ciao Oliver,
sono passati 10 anni dal fattaccio.
L'incollaggio col vinavil tiene ancora?
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 05/12/2021 ore 14:38:35
Ciao.
Sostanzialmente, sì.
La chitarra ha avuto un altro brutto incidente e la paletta si è nuovamente spezzata... ma non dove l'avevo incollata io.
In pratica è stata decapitata di netto, con una bruttissima frattura perpendicolare al manico, all'altezza del capèotasto. Questa volta ha dovuto ricorrere alle mani di un vero (e bravissimo) liutaio, che l'ha riportata in vita egregiamente. E tutt'ora suona alla grande.
Rispondi
di DAME54 [user #53104]
commento del 07/12/2021 ore 07:29:54
mi chiedo se la trazione delle corde sulle gibson non possa in qualche modo influire sulla fragilità di quel particolare punto. Sul web sono (quasi) tutti concordi nel sostenere che non occorra allentare le corde quando non si usa per molto tempo la chitarra. Forse per le gibson si potrebbe fare un'eccezione. Che ne pensi?
Buona musica!
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 07/12/2021 ore 08:47:12
Allentare le corde di una Gibson è importante quando deve viaggiare e la custodia/imballo potrebbe ricevere degli urti. Un colpo che eserciti una pressione sulla paletta da dietro, unito alla trazione delle corde, può essere fatale. Per il resto io non le allento mai, da decine di anni. Anche perchè allentare le corde "e basta" per periodi prolungati potrebbe essere dannoso: il truss rod è regolato per equilibrare la tensione delle corde e se questa manca per troppo tempo, piega il manico all'indietro. Andrebbe allentato anche quello, per poi rifare tutte le regolazioni una volta riaccordato.

La paletta Gibson è oggettivamente fragile per un motivo preciso... e due aggravanti.
il manico viene costruito in pezzo unico (ad eccezione delle due "ali" laterali della paletta, che comunque non hanno influenza sulla solidità dell'insieme): in questo modo l'andamento delle fibre del legno nella paletta, in particolare nel punto in cui INIZIA la paletta -il più sollecitato- è trasversale e di conseguenza molto meno solido. Il tutto è aggravato da un angolo manico/paletta molto pronunciato.
La costruzione in pezzo unico, molto più costosa perchè comporta un maggiore spreco di legno, è sempre stata considerata migliore perchè non interrompe la venatura e in questo modo dovrebbe trasmettere meglio le vibrazioni. La teoria è affascinante, ma ritengo questo punto sostanzialmente irrilevante: una paletta rotta e riparata (bene) suona comunque benissimo, e quindi?
La costruzione con paletta incollata (la più comune è la "scarf neck"), introdotta prettamente per ridurre i costi di produzione, è in realtà incomparabilmente più solida. Sfido CHIUNQUE a distinguere in un blind test un manico in pezzo unico, uno "scarf" e uno... riparato (bene). E non mi pare che le palette Epiphone si rompano così facilmente ;)
Ma, come al solito nel nostro mondo magico, i talebani non tollerano che Gibson incolli le palette. Bestemmia! E così ci teniamo piuttosto le palette che si rompono.
Siamo così ottusi che in passato abbiamo schifato anche l'introduzione, a mio avviso sacrosanta, della voluta di rinforzo. Irrazionalità pura.
D'altra parte abbiamo scoperto che solo in Italia qualche milione di persone è convinta che la terra sia piatta, quindi non c'è niente di cui stupirsi.
Rispondi
di DAME54 [user #53104]
commento del 07/12/2021 ore 09:40:10
Grazie Oliver, sempre gentile ed esaustivo.
Rispondi
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