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MODELLINI DI CHITARRA E ALTRO

di Maurizio Piccoli [user #26523] - pubblicato il 14 aprile 2011 ore 18:36
Nel vedermi intento a guardare la mia piccola collezione di chitarre in miniatura, più o meno attinenti ai modelli di normali dimensioni, e di altra piccola oggettistica sempre riferita al mondo della chitarra, un po’ di tenerezza me la faccio e penso anche, preoccupato, al grado di rincretinimento che lentamente sta aumentando con lo sbriciolarsi del tempo a disposizione. Collezionare, qualunque sia il grado di sincero coinvolgimento del collezionista, la giudico una malattia di cui felicemente soffro,. Al meglio posso arrivare a considerarla una pratica produttrice di coccole ruffiane, anti-panico e anti-ansietà. C’è, infatti, una forte componente di rassicurante complicità tra quelle cosucce immobili che parlano comunque di noi, e lo sguardo che le accarezza. In qualche caso sono dei segnatempo e ricordano un episodio di vita; in altri, semplici esempi di bellezza miniaturizzata; in altri ancora, sono tracce insolite di un pensiero, anche irriverente, come di quello passato per la testa del progettista di quel doppio pulisci unghie a due lamelle rientranti in una piccolissima custodia a forma di chitarra. Però che modo delizioso di occupar lo spazio! Non manco ogni giorno di dare uno sguardo alla vetrina che le racchiude. Ho il senso di aver raccolto qualcosa dopo aver seminato gli anni e in qualche modo di esser un campioncino di collezionista. Cancello sempre l’idea che ci sia qualcun altro con una vetrina più grande e superdotata. Non ci voglio proprio pensare, preso dal timore che la vista di una spianata di modellini di Strato, Les Paul, Gretsch e via discorrendo, svilirebbe il mio piccolo raccolto. A me mi basta così, e l’augurio che faccio a tutti i collezionisti di ogni cosa e di ogni dove, è di accontentarsi di cogliere ogni tanto un oggetto che faccia da appunto temporale, che simboleggi un pensiero o un desiderio. Senza colture intensive, senza OGM, una semplice raccolta di virgole cresciute spontaneamente nel prato dei giorni e messe sottovetro a ricordarceli.

Portapastiglie in argento

Chitarra dorata (Spagna)

Chitarra in vetro di Murano

Pulisci unghie (lungh. chiuso 57mm)

Chitarra Swarovski (lungh. 53mm, cristallo e oro)

Portachiavi in cuoio

Chitarrista (viti e bulloni - alt. cm 8)

Chitarrista

Apribottiglie (Spagna - lega metallica)

Apribottiglie e accendino

Apribottiglie

Fender Ibanez Gibson alt cm 30

Mandolino in vetro

Omaggio floreale

Segnalibri profumati Strato in argento togli pin plastica

Spilla ceramica e oro

Spilla in ceramica e spilla luminosa

Tellies alt. 30cm

Termometro


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Il tuo scritto trasuda passione... ...
di davide79 [user #9661]
commento del 14/04/2011 ore 19:1
Il tuo scritto trasuda passione... bello!!! ...mi hai trasmesso un'emozione, grazie
Rispondi
ti ringrazio. Mi dispiace che non ricordo più ...
di Maurizio Piccoli [user #26523]
commento del 14/04/2011 ore 20:2
ti ringrazio. Mi dispiace che non ricordo più come allegare un po' di foto. Ho scritto alla redazione e spero a breve di postare delle cosucce divertenti. Buone cose! Maurizio
Rispondi
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Mem...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 14/04/2011 ore 22:3
In bagno ho una bachechina appesa al muro con la collezione completa dei Pin di Paul C anni '80 più alcuni extra. In bagno. Tra le cose belle la Gretsch Bo Diddley, le palette Gibson LP e Flying V, Fender Strat Tele Jazz e Precision e altre amenità. Deliziose la Strat custom color e le Tele. Tutto enamel made in usa. Ricordi?
Rispondi
Re: Mem...
di Maurizio Piccoli [user #26523]
commento del 14/04/2011 ore 22:4
Certo che ricordo! Adesso vedo di mandare un po' di cose carine e magari faccio un po' di foto ad alcuni modellini che posto in questi giorni. Buone cose! Maurizio
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 14/04/2011 ore 23:5
Ciao Maurizio. Ho ormai perso il conto delle cose che colleziono. Accanto a filoni consolidati, infatti, sorgono a gittate discontinue nuovi amori, presi e capricciosamente abbandonati ad intervalli variabili. Alcune categorie di collezionabili hanno in sè la fortuna (per chi le colleziona) di non essere catalogabili, o di non esser state mai catalogate. Sono queste le cosiddette "collezioni aperte", che inducono una minore coazione alla ricerca ed all'acquisto. Il guaio serio, invece, sono i collezionabili catalogati (i francobolli, sopra ogni altra cosa). Lì non hai vie di scampo, dato che legioni di cataloghi ti ricordano che ti manca questo o quel pezzo. Accanto ad alcune collezioni-cilicio, ne ho anch'io qualcuna più anarcoide. Le locomotive in scala N, i regoli calcolatori e le penne a china, ad esempio. Quando vuoi scambiare quattro chiacchiere deliranti con un altro malato, non fare complimenti ... PS: Detto fra noi (e trentamila Accordiani), i collezionisti sono compulsi a ricostruire uno "status quo antea". A te il piacere di capire di quale status del tuo passato inconsciamente ti senti privato :-))))
Rispondi
Re: :-)
di Maurizio Piccoli [user #26523]
commento del 15/04/2011 ore 07:3
Dalla divertente configurazione a gruviera di alcuni angoli del mio mondo interiore desumo che devo esser stato derubato di più porte e finestre (o forse non ci sono mai state) e che qualche cannonata mi ha semidistrutto il muro di un antico e vagheggiato salotto della tranquillità. Fatto sta che di spifferi che mi raffreddano le nascoste stanze ce n'è più d'uno e le collezioni (specialmente quella di sole Ferrari 1:43) mi scaldano non poco. Pari uomo di legge dalla citazione e buon conoscitore dell'animo umano. Altra malattia è quella delle penne ma in questo caso devo riconoscere che spesso l'inchiostro speso mi è diventato vino. Anch'io sono disposto alle 4 chiacchiere e se non sei troppo lontano anche a qualche innaffiata libagione. Adoro il Maalbeck, anche senza accompagnamento e in bicchieri solitari. Buone cose. Maurizio
Rispondi
Re: :-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/04/2011 ore 08:0
La mia follia si consuma all'ombra del Vesuvio :-)
Rispondi
Re: :-)
di Maurizio Piccoli [user #26523]
commento del 15/04/2011 ore 08:2
Fiuuuuu, siamo distanti 800 km, io sto al Lido di Venezia! Napoli la ricordo bene. Ho fatto il militare nei primi anni '70, in un posto certo non bello (S. Giorgio a Cremano) ma la gente mi è sempre piaciuta e ho più di un amico della zona. Buona follia! Maurizio
Rispondi
Re: :-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/04/2011 ore 15:2
Un marconista, dunque... Colgo l'occasione per informarti, ma suppongo che lo sappia già, che in giro ci sono dei magnifici pulsanti morse in bachelite... :-) San Giorgio, dopo essere diventata nota come la città di Massimo Troisi, é un po' cambiata. Ma resta un orrendo paesone. Appena mi riesce di farlo, ti mando un po' di foto. Può darsi che riesca ad instillarti una nuova vena collezionistica. :-)
Rispondi
Re: :-)
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 15/04/2011 ore 17:4
**i collezionisti sono compulsi a ricostruire uno "status quo antea"** Questa è una cosa interessantissima. Io non mi definisco un vero e proprio collezionista (per collezionare oggetti bisogna avere denaro e fortuna: io non posseggo l'uno e tantomeno l'altro), ma ho la brutta malattia di non riuscire a separarmi dalle cose vecchie: inutili oggetti, avanzi di cantina, cianfusaglie della mansarsa... ma più sono vecchi e polverosi (e più sono consapevole che appartengono alla mia famiglia da lustri) più mi attraggono. In sostanza mi affeziono a oggetti dal discutibile valore (talvolta anche qualcosa di prezioso, ma lì il discorso cambia: nessuno è disposto a darlo via) che creano contrasti con il resto della famiglia che vorrebbe cestinarli. Che dire: la mente umana è proprio complessa. Andrea. PS: complimenti a Metamauco per la sua stupenda collezione di miniature chitarrofile ;) Mi piace soprattutto il chitarrista fatto di viti e bulloni... Mio padre (appassionato di ciclismo), quando è andato in pensione, ha ricevuto in regalo da un suo collega una miniatura (mica tanto mini..) di due ciclisti (a rappresentare lui e un suo amico) fatti interamente con il filo da saldatore: un vero capolavoro!
Rispondi
Re: :-)
di Maurizio Piccoli [user #26523]
commento del 16/04/2011 ore 08:1
Credo che affezionarsi alle cose del passato e in qualche modo tutelarle, al di là del loro valore o utilità, sia buona cosa. E' un positivo sentimento di conservazione da opporre ai tempi d'oggi che spazzano via tutto e che non hanno occhi e orecchie per ciò che è stato. Scopro certo l'acqua calda dicendo che le cose comunque ci sopravvivono e "attaccarsi" a loro conforta per questa loro affidabilità temporale. Ci gratifica custodirle per contribuire ad affidarle al futuro anche con il nostro aiuto. Conservare invece che distruggere è buona cosa. Sarà un futuro cieco se non avrà occhi che guardano al passato. Stammi bene.
Rispondi
Chi ti ha rubato il pick-up al ponte della ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 15/04/2011 ore 23:2
Chi ti ha rubato il pick-up al ponte della Telecaster nella penultima foto? Anche il ponte non mi sembra originale. Bella collezione comunque. Mi è piaciuto soprattutto l'accendino a forma di B.C.Rich. Ciao.
Rispondi
Re: Chi ti ha rubato il pick-up al ponte della ...
di Maurizio Piccoli [user #26523]
commento del 16/04/2011 ore 07:5
Di sicuro un Gibsoniano geloso! Madonna quante inesattezze ci sono nei modellini! Hai visto il ponte? Poteva sforzarsi un pochino di più, no? Ovviamente la collezione è più numerosa ma mi sembra di aver dato un'idea del collezionabile. Spero che qualcun altro con una passioncina analoga posti qualche foto. Buone cose!
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