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Back to the origin evviva la semplicità.

di BananOne [user #20008] - pubblicato il 11 aprile 2011 ore 10:32

Presi dal raptus G.A.S-sifero si è sempre alla ricerca di pedali e pedalini che possono completare il nostro setup. 

Ora è facile farlo quando ci si limita ad un massimo di tre massimo quattro pedalini, ma quando si superano la decina dentro la pedalboard, allora iniziano a sorgere dubbi sulla reale necessità di alcuni e sulla poca praticità di averne molti.

Di fatto l'essere l'emulo di Fred Astaire non è stata mai la mia più grande aspirazione. Vuoi che suono la chitarra, vuoi che non ho il fisico insomma ieri in sala prove mi ero così talmente rotto le scatole di ballare, che sono arrivato alla conclusione di ritornare alle origini.

Poi diventata

trasformata in 

E via di seguito.

Ora la pedalboard è ancora diversa da quest'ultima e rivendendo la mia prima pedalboard che ho messo in cima alle immagini che vedete, mi sono domandato "ma cosa  è cambiato da prima ????". La risposta è stata lampante : Mi sono solo complicato la vita.

Per le distorsioni oramai sono a posto. Per il genere che faccio direi che ho trovato ed ho quello che mi serve. Ben 2 Big Muff , un Fuzz Face ed un colorsound Powerboost. Per le modulazioni un Phase 90 , un Mistess Deluxe, ma per tutto il resto ?

Feci affidamento al Tc. Nova Delay per i tempi di ritardo programmabili ed ad un Marshall Reflector per la questione ambiente.

Uscito da poco in un diario di un Accordiano, il link alla pedaliera di Snowy White (Roger Water Tour 2011 The Wall) ho notato che alla fine anche lui si era dotato di un Line 6 M9 per semplificare di molto la sua pedaliera. Ha avuto la mia stessa idea, solo che almeno io l'avevo messa in pratica fin dal 1997

Cosa cambiare allora ? 

Le distorsioni no e siamo d'accordo sul fatto che l'analogico almeno per i Muff è ancora il migliore.

La parte più ostica che avevo brillantemente risolto era quella relativa ai delay, riverberi e modulazioni, solo che ad ogni brano ero comunque costretto a cambiare patch alla Zoom G2 ma più che altro per la questione delle modulazioni (phaser, vibe, chorus....)

Ho deciso quindi di cambiare ulteriormente il mio setup e di risolvere almeno in parte almeno quella dei riverberi e delay. 

Non prenderò un altra zoom, ma prenderò la sorella piccolina della mia Korg Ax3000g ovvero la Korg Ax3.

La scelta è ricaduta su questa piccola pedaliera per molti motivi. Il primo in assoluto è che la la piccola Korg ha la simulazione di un delay che a me ha fatto impazzire per bellezza ovvero: il Multi Head Delay , simulazione del Binson Echo.  Il Nova Delay ha tante cose, ma usandolo da parecchio posso dire che si è flessibile per quanto riguarda la programmazione, ma secondo mio avviso è molto limitato nei settaggi e cambi patch al volo.

Con l'introduzione di questa piccola pedalboard avrò almeno il beneficio di poter togliere tre pedali (Nova Delay-Reverbero-Accordatore) e gestire con un colpo solo:

  1. Ritardi del delay senza stare ad impazzire con il cambio patch del Nova delay che francamente è tutto tranne che a prova di scimmia
  2. Reverberi a seconda del brano che devo affrontare
  3. Accordatore incorporato
  4. Simulatore di acustica in caso di failure di quella vera
  5. Possibilità di settaggi extra in caso di necessità
  6. Costa veramente un inezia da usata poi.....
  7. Tasti Up/down illuminati
  8. Editing e ingombro davvero ai minimi termini

Insomma una pedaliera passpartout che può aiutare in caso di imprevisti. Conoscendo poi la Korg non avrei difficoltà a fare un concerto solo con quella visto che con la Ax3000g secondo il mio modesto parere ho dei suoni veramente, ma veramente belli.

Sarò impazzito ? forse ma quando si ha a che fare con concerti di quasi 3 ore il sistema deve essere efficente, funzionale e pratico.


Dello stesso autore
Come si legge chiaramente nel regolamento e nel manuale dell'accordiano, i diari sono messi a disposizione degli utenti che li possono usare in assoluta libertà, con l'unico vincolo del rispetto del codice civile e penale E MI AVETE CENSURATO. RIFLETTETE.
Addio cari amici... ci si vede su altri Lidi
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Pedaliera
di xstrings utente non più registrato
commento del 11/04/2011 ore 11:0
Hai perfettamente ragione, io per ora ho "risolto" utilizzando una midibuddy collegata ad un rack, il Rocktron X-Pression. Praticamente in pedaliera ho "nella prima fila" lo switch del mio ampli, l'accordatore, 2 overdrive ed 1 distorsore e dietro ho la midibuddy per cambiare gli effetti (considera che il mio rack ha 128 preset e contiene delay, chorus, flanger, phaser, pc shifter, equalizzatore, riverbero compressore, una specie di noise-gate e ancora qualcosa che ora non ricordo per cui...) Non è agevole come avere solo un pedaliera stile Korg, Zoom e simili ma tutto sommato è accettabile.
Rispondi
Re: Pedaliera
di BananOne utente non più registrato
commento del 11/04/2011 ore 11:1
Si io volutamente ho tralasciato le opzioni Rack + midi proprio per una questione di trasportabilità. Ora come ora sto forse sui 10 kg di pedalboard e se cade un capello, non c'è spazio per arrivare a terra. Avrei potuto anche trovare una Korg Ax5 che è la stessa della foto + il pedale di espressione, ma non conoscendo la qualità del pedale stesso ho scelto quella senza. La Zoom aveva un OTTIMO pedale di espressione. Ho dei passaggi stra complicati con Delay a mazzetta ed entrate di distorsioni muff e reverberi settati in un certo modo (the wall part II) Capisci bene che in una battuta di 1/4 devo per esempio Spegnere il delay o comunque settarlo a livello mix più basso Attivare il muff Attivare il reverbero Abbassare il volume globale perchè devo stare "dietro" e devo prenderci con il volume dato che sono da solo in quel pezzo....
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Re: Pedaliera
di xstrings utente non più registrato
commento del 11/04/2011 ore 11:3
Eh, lo so, con i Pink Floyd è un bel po' complicato. Sulla trasportabilità...io personalmente non ho particolari ingombri, la midibuddy è fissa in pedalboard e non credo che pesi di più della zoom nella foto mentre il rack sta in uno zaino con i vari cavi per cui... P.S. Come ti trovi con il pedale della Laa Custom? mi incuriosiscono molto ma non ho modo di provarli
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Re: Pedaliera
di BananOne utente non più registrato
commento del 11/04/2011 ore 11:3
Laa custom è stato venduto ...ho optato per i Muff costalab e il mio USA reissue da me modificato. E' passato come tanti altri dentro la mia pedalboard.
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ho provato la x3g ma a dire il vero non mi è ...
di superloco [user #24204]
commento del 11/04/2011 ore 12:2
ho provato la x3g ma a dire il vero non mi è piaciuta molto.
Rispondi
Re: ho provato la x3g ma a dire il vero non mi è ...
di coldshot [user #15902]
commento del 11/04/2011 ore 12:3
concordo, io avevo la ax5 con il pedalino d'espressione ma mi è durata poco
Rispondi
Re: ho provato la x3g ma a dire il vero non mi è ...
di BananOne utente non più registrato
commento del 11/04/2011 ore 12:3
Avendo la sorellona maggiore so come muovermi. Principalmente deve essere utilizzata per i delay e riverberi e forse le modulazioni. La prendo proprio per il Multihead delay. La cosa bella di questa pedaliera è che se utilizzi lo stesso effetto delay o reverbero cambi patch e il tipo di delay o riverbero è lo stesso, praticamente non smette mai di suonare. A me molte volte serve solo cambiare la "presenza" e volume dell'effetto , quindi direi che è ottima come cosa.
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ho provato la BEHRIN
di superloco [user #24204]
commento del 11/04/2011 ore 14:4
ho provato la BEHRINGER DD400 costa poco meno di 30 euro io la preferisco di sicuro
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Re: ho provato la BEHRIN
di BananOne utente non più registrato
commento del 11/04/2011 ore 21:1
si ok ma il BEHRINGER DD400 è solo un tipo di delay e francamente il tc nova è programmabile. A me interessava avere un multi head..... cosa che non tutti i delay fanno o hanno. Come avrai notato non parlo di qualità sonora perchè ognuno ha il suo parere ed è liberissimo di prendere quello che più aggrada.
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Re: ho provato la BEHRIN
di superloco [user #24204]
commento del 12/04/2011 ore 10:2
certo che ognuno è libero di comprare quello che più gli aggrada, ci mancherebbe. Infatti il mio era un parere sul tone works che ho provato per una settimana e reputo scadente e fasullo anche se programmabile. Ripeto è una mia opinone, non quella di un solone accademico.
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Re: ho provato la BEHRIN
di BananOne utente non più registrato
commento del 12/04/2011 ore 10:3
Mbhe arrivare a dire che è scadente per me è eccessivo. Reputo la tecnologia R.E.M.S. una delle più valide sotto tanti aspetti. Di pedaliere "digitali" sotto i piedi me ne sono passate parecchie e di tutte le marche e tutti i prezzi.... e posso solo dire che ogniuna di queste pedaliere aveva pregi e difetti e non parlo di Suono, ma si suonabilità e di programmazione. La più complicata ma completa? la Gnx3000 con ben 2 dsp e il famoso MATRIX per comporre il suono con ben l'utilizzo di 2 simulazioni in contemporanea, concetto ripreso poi dalla Line6 X3 più tardi. Molte pedaliere sono state castrate dalla latenza cambio patch in particolari situazioni (cambio patch con simulatori di ampli diversi) o da una eccessiva complicanza nel cambio banchi che prevedevano la pressione di più pulsanti con tempistiche da ballerino di tip tap.... Con ognuno di queste però ho sempre trovato un suono più che accettabile per poter suonare Live.... vabbè ... il mondo è bello perché vario.
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