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percorso

di Faust [user #841] - pubblicato il 09 aprile 2011 ore 18:42
ho scritto un igliaio di parole ... ma non capisco dove sono andate a finire????

prima di tutto il metodo Gambale.

Poi alcune cose di Joe Pass

dopo tante armonizzazioni di standard fatte intuitivamente ho scoperto il metodo di Mickey Baker .... è una bomba e seguirò solo questo per un bel po'


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Beh, adesso qualcosa di più ce lo devi ...
di perrynason [user #17170]
commento del 09/04/2011 ore 19:3
Beh, adesso qualcosa di più ce lo devi raccontare! ;-)
Rispondi
Re: Beh, adesso qualcosa di più ce lo devi ...
di Faust [user #841]
commento del 10/04/2011 ore 12:3
non molto ... si parte circa nel 1960 [ :-) ] studio chitarra con un allievo di Mario Trama (chi lo conosce adesso???) e faccio tutto il suo metodo di chitarra a plettro .... e poi Guitar Boogie ... Mi appassiono a Django Rehinardt e lo ascolto molto La vera gavetta è stata (mi vergogno) la militanza in un complessino di liscio che suonava in una cooperativa a Milano in via Murat .... si suonava a prima vista ... tiravano fuori una musica e dicevano ... facciamo questo .... oppure conosci XXX? fallo in Sol (ho imparato ad essere spregiudicato) Nel frattempo inizio a suonare con un compagno di scuola in varie situazioni (in quei tempi non c'era tutta questa facilità di suonare e di trovarsi ... era tutto un poco casuale) Il repertorio è basato sui Cento Motivi Francis Day (eh eh), i pezzi di Les Paul, gualche boogie, gli Shadows, Se capita di avere un cantante si imbastiscono serate con 30-40 pezzi Si va dal Elvis Presley, a Bobby Solo, ai beatles (pochi), a Dob Dylan .... dipendeva dal cantante che si trovava. Qualche bella serata in casa di ricchi in Brianza .... d'estate batto le balere del Riminese alle serate del dilettante .... Insomma suonavo discretamente e avevo sempre la mia Meazzi in mano col mio Binson 20W pronto per ogni occasione (qualche volta ci imprestavano un Echorec oppure un Eco GBC o un Semprini... il più delle volte ci limitavamo a fare l'eco a mano (picchiando il dito o l'accordo ripetutamente sulla tastiera (è vero .... provate) poi l'università ... il buio chitarristico ... vendo la Hofner che nel frattempo avevo comprato e il Binson (è la cosa peggiore che abbia fatto) poi il lavoro ..... con i primi soldi mi compro una Ramirez da studio ...p pensando diiniziare ancora .... non c'è nulladi peggio che avere uno strumento prestigioso che ami e acquistare la consapevolezza di non essere capace a suonare nel modo adatto ..... per anni mi limito a lucidare la chitarra fino a che me ne libero, e prendo una chitarra da 4 soldi ... adatta alle capacità. Scopro le scuole serali dei circoli ARCI e faccio un poco di finger picking ... Kaukonen, Renbourn, Ackerman ..... Kottke (tremendo) Poi ancora buio sino a tre anni fa ... prossimo alla pensione pianifico il mio tempo libero inserendo lo studio della chitarra Per fortuna mi posso permettere un bravomaestro .... e qui succede la cosa fondamentale ..... un maestro bravo riesce a cambiarti la vita si tratta di Jazz questa volta da presuntuoso penso di sapere già pennare bene .... delusione .... mi becco il Chopbuilder di Gambale .... e per un anno si fa tutto questo e nulla d'altro ... il maestro è inflessibile ... e ha ragione Nel frattempo ogni tanto si armonizza un pezzo ad accordi (standard) ne metto una ventina in repertorio ... anche se nel giro di una settimana li dimentico Il mio limite è che suono a musica (ho imparato a 16 anni ad avere davanti il pezzo di carta e non ho mai smesso) Quindi avere davanti spartiti con accordi diversi ogni mezza battuta non è una cosa facile da seguire .... Decido di smettere .... nel frattempo il mitico magister mi propone di suonare con qualche suo allievo ..... ma in gruppi piccoli l'accompagnamento deve essere walking ... necessito di imparare ad armonizzare gli accompagnamenti ... esalta fuori il metodo di Mickey Baker che è F A V O L O S O ... e che consiglio a tutti Si capovolge il modo di concepire l'accompagnamento .... leggendo avanti vedo che anche con i soli è tremendamente efficace Quindi sono arrivato qui Non so se vivrò abbastanza per fare tutto il metodo ..?!? ... ma vale la pena di andare avanti .. e non so se suonerà mai in un gruppo (non so improvvisare ... le cose che faccio sono così banali che mi annoiano mentre le faccio) Quindi ... CONCLUSIONE ... so fare bene tre cose 1. accompagno con accordi variati e cantabili (n conosco un casino) 2. armonizzo pezzi con una infinità di accordi bellissimi 3. ho una bella pennata veloce ... ma non mi serve a nulla ... non è che posso continuare a fare le scale modali .... bisogna avere il tocco e improvvisare come fa il mio magister ..... che è F O R M I D A B I L E ... ma non dico chi è.
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Re: Beh, adesso qualcosa di più ce lo devi ...
di bernablues [user #16917]
commento del 10/04/2011 ore 17:0
Finché hai voglia di imaprare cose nuove, vuole dire che la chitarra e te ormai siete in simbiosi......capita a tutti, di annoiarsi quando si arriva a fare delle cose bene (ma sempre le stesse), ma questa situazione se prese come fai tu, diventa il "volano" per farti andare avanti con lo studio, e per far crescere ancora di più la tua passione (che da quello che scrivi è già grande) :-))))
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Per la verità...
di perrynason [user #17170]
commento del 10/04/2011 ore 14:3
Per la verità chiedevo solo qualche info sul metodo Baker, ma la tua storia non è meno interessante! In conclusione: complimenti, sei in controtendenza! Le cose che sai fare bene sono proprio quelle che non sa fare la maggiorparte dei chitarristi! :-)))
Rispondi
Re: Per la verità...
di Faust [user #841]
commento del 10/04/2011 ore 18:0
in compenso ciò che è richiesto e che piace quando ti capita di suonare davanti a qualcuno ..... non lo so fare ... comunque no problem. Il metodo di Mickey Baker è strano lui ti espone 26 accordi .... non di più si va da alcune varianti di cose normali ... Gma7 Ami7 ... sino a qualche accordo meno normale D13b5b9 D13b5 G7#5b9 e alcune varianti personali di alcuni come il suo G13 che ha anche la 9 oppure il suo D13 di 4 note che si usa assieme al D13b9 eccetera quindi uno guarda pagina 2 Lesson 1 e dice .... va beh li so fare ... vado avanti (lui dice di non saltare nulla) a questo punto seguono alcuni giri da ripetere cromaticamente diciamo dal terzo al 10mo dasto .... se vai veloce ... la tastiera diventa sempre più stretta ... e inoltre siccome la cromaticità non ti suggerisce una linea melodica tu vai in confusione (o meglio io vado in confusione scusa) Ogni volta ti dice quali accordi usare es. usare il n. 2,4,6,9 3 così via poi vai a lesson 3 espone dei giri di standard ... su una riga es G///Gmi///G///Gdim///Ami///D7///G/Gdim/Ami/D7/ ma sotto lui espone la variante fatta (in questo caso) con gli accordi più semplici 1,2,3,4,5,6 quindi trovi sotto Gma7/Gma6/Gmi7/Gmi6/Gma7/Gma6/Bmi7/Bbmi7/Ami7/Ami6/Ami7/D13b5b9/Gma7/Bbmi7/Ami7D13b5b9 scusa la pedanteria ... ma è il primo esercizio di questa parte il più semplice tanto per far capire il genio del Mickey se confronti le due righe inizi a vedere che la seconda riga è più interessante .... si muove l'armonia si muovono i bassi alcune situazioni ricorrono in altre righe .... ma alla prima non si capisce bene quando opera una sostituzione o l'altra es. scopri che al posto di C7 mette Gmi7 Gmi6 .... che al posto di F#dim mette Ami7 e Abmi7 lui ti dice di non ragionare molto all'inizio ... ma di eseguiresempre più veloce e mandare a memoria le sequenze le arminie si complicano sempre più e si inizia a trovare interessante che con anche meno di quegli accordi (i 26 iniziali) si riescono a fare delle variazioni di accompagnamento che sono interessanti siccome poi gli accordi sono pochi ... e che alcuni sono polifunzionali .... e che certe situazioni si ripetono ..... tu inizi a capire (forse tu perchè io sto solo iniziando a comprendere) Poi fa lo stesso con gli INTRO .... poi con i FINALI ..... insomma piano piano ti trovi in mano un modo per accompagnare da Dio 8in prospettiva) si lascia illibro e si prende il real book si accompagna qualche standard ... e ti ritrovi di colpo a seguire linee diverse da quelle che ci sono scritte ti assicuro che quando ci riesci il risultato è sorprendente io sono andato avanti a leggere (solo leggere visto che ero in treno) il seguito del libro più avanti fa lo stesso tipo di scomposizione con gli assoli .... una serie di semibattute da mandare a memoria delle righe di standard con sotto una scelta arbitraria di queste semibattute e così piano piano vedi che dentro uno spazio che lui chiama per esempio Bmi run (una battuta in Bmi lui mette diverse combinazioni di semibattute in E7 .... ) forse sto semplificando troppo .... lì non ci sono ancora arrivato io trovo geniale il modo informale di introdurre cose come le sostituzioni di accordi o i modi o altro che io ho tante volte letto e studiato su vari metodi senza cogliere il succo Se ti facessi l'elenco dei metodi che mi sono sciroppato .... avresti la bibliografia completa dei metodi ma ho sempre trovato noiosi oscuri .... e dopo averti esposto una serie interminabile di soluzioni se la cavavano dicendo che naturalmente tutto è alla sensibilità dell'esecutore adesso mi fermo poichè sto esagerando .... forse ti chiedi dove sta la novità beh ... bisogna provare e forse bisogna essere una testa dura come me per apprezzare la cosa sconvolgente è che il metodo costava 2,95$ in paperback (adesso non so) adesso ho visto che costa 13,95$ su amazon ..... la classe a buon mercato saluti (oggi sono logorroico perchè siamo a casa per un lieve infortunio e mi sto rompendo le palle)
Rispondi
Re: Per la verità...
di perrynason [user #17170]
commento del 10/04/2011 ore 18:2
Molto interessante! Ti ringrazio, credo che andrò a farmi un giro su amazon... ;-)
Rispondi
non ci ho capito molto...
di accademico [user #19611]
commento del 10/04/2011 ore 22:3
comunque mi sembra interessante questo approccio per accordi, cercherò di approfondire. Bella la tua archtop, è una eastman, come suona? CIAO
Rispondi
la mia archtop
di Faust [user #841]
commento del 10/04/2011 ore 23:2
esatto è una Eastman suona benissimo .... ci ho anche fatto cambiare il pickup con un Benedetto Così quando attacco il Roland ha migliorato il suono. Io la uso quasi sempre acustica e devo dire che è fantastica ... una ottima sonorità ... la tastiera è da sballo .... tiene l'intonazione per settimane (davvero) e poi ebano e oro .... è elegantissima Nell'altra fotografia che è nel profilo ho in mano una Martin archtop nera che credevo sarebbe diventata la mia preferita ..... ma l'ho venduta dopo due mesi .... troppo bella e troppo impersonale. Ho anche una Godin multiac steel che uso per "giocare" con il midi ..... ha un timbro eccezionale per essere una chitarra con la cassa così piccola questa settimana però l'ho messa su ebay .... non mi posso permettere una seconda chitarra col suono elettrico troppo simile alla prima ..... se la vendo mi vorrei prendere una seconda acustica (gipsy) che dovrebbe avere il suono molto diverso dalla eastman .... se no è inutile. capisco di avere fatto un poco di casino spiegando il contenuto del metodo ..... ho cercato di stare in poche righe .... ti consiglio però di vederlo e di pensarci un poco su ..... ci vuole un poco per capire la finezza dell'appproccio di Mickey Baker saluti
Rispondi
ottima scelta, ciao
di accademico [user #19611]
commento del 11/04/2011 ore 11:3
ottima scelta, ciao
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