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qualità delle chitarre da importazione e uso del pallottoliere

di ansgar [user #18075] - pubblicato il 07 aprile 2011 ore 23:53

sarò lungo, vi avverto. ma cosa non si fa per combattere la gas con armi non convenzionali. uno degli stratagemmi è far partire il gulliver in tutta una serie di tour de force algebrico-economici ed ipotesi complottistiche sugli strumenti che gli USA riservano al mercato straniero. andiamo con ordine. poniamo ad esempio l'ipotesi che io cominci a gingillarmi con l'idea di fare un acquisto di quelli che poi ti lasciano a secco per un bel po' di tempo e impongono di liberarti di almeno un proprio strumento, perlopiù molto amato per fare cassa. allora si attiva un meccanismo automatico della mente che comincia a porre una serie di obiezioni più o meno plausibili, più o meno fantasiose per inibire il malo passo. ecco, la sto prendendo molto alla larga, ma vorrei porre il caso, puramente teorico, che io voglia impossessarmi di uno di quegli strumenti che finora hanno risieduto unicamente nei miei sogni, una martin OM 28v. facciamo un po' di matematica. dovessi risolvermi a comprarla nella mia città ci sarebbe il piccolo dettaglio che costa intorno ai 2880 euro. in america costa sui 2451 dollaroni, che in euro fanno 1712. la differenza tra lo strumento americano e quello italiano è di 1168 euro. secondo quanto ho letto in giro, parrebbe che l'ammontare medio delle tasse doganali + spedizione e altre varie ed eventuali, per uno strumento spedito dagli USA in italia può arrivare a un terzo del prezzo, ovvero circa 570 euro. il che sarebbe comunque meno della metà della differenza di cui è caricato lo strumento italiano. fin qui, la matematica. certo c'è l'azzardo di comprare uno strumento che non si è mai provato, azzardo per me inconcepibile fino a poco tempo fa, e le lunghe e angosciose notti insonni dell'attesa, immaginando aerei che cadono e casse che si schiantano.

ma secondo le ipotesi complottistiche di cui accennavo in testa, c'è chi pensa, anzi giura e spergiura che c'è una differenza sensibile tra la qualità degli strumenti che martin (o altro produttore statunitense) riserva al proprio mercato interno, a svantaggio di quelli destinati all'estero che, pur non potendosi considerare scarti di produzione, non sarebbero all'altezza dei fratelli che restano in patria. al di là dell'attendibilità di queste voci e dell'effettivo scarto di qualità che potrebbe essere molto meno drammatico di quanto si pensi, l'ipotesi di una soglia di 'protezionismo'  sul mercato interno USA rischia di non essere poi tanto implausibile, almeno in linea di principio. insomma, sempre restando nell'iperuranio delle idee, comprare dall'america mi sembra un'opzione sempre meno irreale. non so quando e cosa, ma prima o poi la montagna potrebbe cominciare ad avviarsi verso maometto.


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Infatti conviene...attento solo a che corriere ...
di telecastermax [user #26960]
commento del 08/04/2011 ore 01:0
Infatti conviene...attento solo a che corriere ti affidi...viste le mie recenti esperienze ti sconsiglio USPS perché poi lascia il tutto in balia di SDA...
Rispondi
Vero, acquistare strumenti importanti senza ...
di perrynason [user #17170]
commento del 08/04/2011 ore 01:1
Vero, acquistare strumenti importanti senza poterli provare pare un azzardo, ma nel caso si rimanga insoddisfatti si profila anche la ciambella di salvataggio di una successiva vendita dello strumento. Con differenze di prezzo così rilevanti tra USA e ITA si recupera la spesa. Tra i perenni insoddisfatti alla continua ricerca dello strumento ideale, c'è chi ha fatto questa operazione più di una volta. E la montagna si fa sempre più vicina... ;-)
Rispondi
Re: Vero, acquistare strumenti importanti senza ...
di ansgar [user #18075]
commento del 08/04/2011 ore 13:1
eh sì, la montagna si avvicina ma poi sono io che mi allontano, che son sempre bei soldoni. e poi non dimentichiamo che era un lambiccamento notturno puramente teorico, solo per la gioia delle nostre bacate capocce chitarromani. tu invece mi pare di ricordare che la RK l'hai presa dall'america.. allora, sempre per restare nelle chiacchiere, hai avuto le proverbiali difficoltà doganali e/o tempi biblici i consegna?
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Re: Vero, acquistare strumenti importanti senza ...
di perrynason [user #17170]
commento del 08/04/2011 ore 15:2
Io ho fatto quell'unico acquisto (finora...) ed è andato tutto liscio. Ma bisogna fare alcune precisazioni: - ho acquistato da Elderly, fama indiscussa di serietà e professionalità. Ce ne sono molti altri, bisogna fare un po' di ricerche e verifiche nei forum. - ho chiesto la spedizione con corriere privato, in genere FedEx o Ups (o DHL) che accompagna il pacco fino a casa tua. Assolutamente da evitare la spedizione con posta ordinaria USPS (servizio postale americano). E' più economica e il servizio è efficiente, ma una volta alla dogana il pacco passa alle poste italiane e si salvi chi può. - In genere nei costi di spedizione è inclusa una piccola somma per l'assicurazione della merce. Il problema è che se qualcosa va storto, la merce danneggiata va rispedita al venditore a tue spese, quindi qualche possibile rogna c'è, ma FedEx o UPS sono in genere molto affidabili. - considerazione personale: secondo me conta anche la stagione. Se acquisti in pieno inverno è probabile che negli spostamenti la tua chitarra stazioni in ambienti con temperature sotto zero, per poi passare di colpo in ambienti climatizzati. Bene non gli fa, soprattutto se è finita con vernici delicate. Poi è vero che il commercio di strumenti non si ferma per ragioni meteo e nei negozi le chitarre arrivano in ogni stagione, ma io eviterei di acquistare quando in USA ci sono città sepolte dalla neve oppure temperature sahariane. - ultima considerazione: come qualcuno ha suggerito, cercando in internet si possono trovare offerte low cost anche per gli USA e, potendo prendersi un paio di gg di ferie, si fa la mission impossible! Però non è così semplice: per rimanere nei costi bisogna fare tutto di corsa: sapere in quale negozio andare, cosa comprare e affrontare il rischio che al ritorno qualche solerte impiegato della compagnia aerea ti pianti una rogna e non ti lasci portare la chitarra a bordo (nella stiva verrà maltrattata come una comune valigia...). Il mio liutaio è uno di quelli che ha qualche dubbio sulla selezione degli strumenti USA per i mercati esteri. Però all'interno della comunità europea non ci sono tasse doganali e un acquisto via internet da GB, Germania, Francia ecc. risulta piuttosto conveniente. La Martin manderà le "ciofeche" anche a loro? Mah... (montagna sempre più grande!) :-))))
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Re: Vero, acquistare strumenti importanti senza ...
di ansgar [user #18075]
commento del 08/04/2011 ore 19:3
perry, tutte le tue considerazioni sono utilissime, in alcuni casi confermano quanto già sospettavo e in più vanno a colmare parecchie lacune che avevo sull'argomento. poi l'intuizione di beccare la stagione giusta è da standing ovation. anzi mi stupisce che in quell'attenzione maniaco-chitarromane che mi riconosco al pari di un vero e proprio disturbo mentale, non ci abbia pensato da me. evidentemente sei messo bene anche tu, al riguardo :))))
Rispondi
Re: Vero, acquistare strumenti importanti senza ...
di perrynason [user #17170]
commento del 08/04/2011 ore 21:3
Beh, se non fossi un po' gas-maniaco non starei qui su Accordo! :-)))
Rispondi
le uniche cose
di stefano58 [user #23807]
commento del 08/04/2011 ore 08:0
che ho mai comprato via internet sono i toner per la stampante e i biglietti per il treno.Poi subentra il malfidato che è in me...ma per un sogno più accessibile lascio sempre un posticino , tanto che uno sguardo alle offerte lo do sempre.Certo una martin americana forse vale la pena....giorni rosi dal dubbio , l'addio a un cospicuo gruzzolo per qualcosa che non hai subito tra le mani , l'orecchio al campanello e l'occhio alla cassetta delle poste...ma poi , quando tutto si conclude , probabilmente la gioia farà dimenticare in fretta i patemi.Già , però poi , presa confidenza, chi ci ferma più ? Ciao Ans , allora aspetto un video con la nuova ragazza...;-))))))))))))
Rispondi
Re: le uniche cose
di ansgar [user #18075]
commento del 08/04/2011 ore 13:1
pensa che io via internet finora ho comprato solamente un software, sull'app store, per cui sono un neofita totale. "allora aspetto un video con la nuova ragazza...;-))))))))))))" a' stè, aspetta e spera!! :)))))
Rispondi
1168 euri: con 500 vai e torni sulla east ...
di Axel - Sixstrings [user #14274]
commento del 08/04/2011 ore 08:5
1168 euri: con 500 vai e torni sulla east coast (dove vuoi), e te ne prendi e provi una di persona. Con i restanti 668 franchini, organizzi un'evento "grigliata" per festeggiare l'acquisto. Non male direi...
Rispondi
Re: 1168 euri: con 500 vai e torni sulla east ...
di ansgar [user #18075]
commento del 08/04/2011 ore 13:2
ecco questa è la soluzione migliore che si potrebbe pensare! veramente roba da farci un pensierino, finanze permettendo!
Rispondi
Quella delle chitarre di 2° scelta......
di bernablues [user #16917]
commento del 08/04/2011 ore 12:2
Per il mercato estero, (secondo me) è una leggenda metropolitana, che lascia un po il tempo che trova, anzi in genere le industrie "di qualunque genere" tendono, o meglio tendevano (prima della globalizzazione) a privilegiare il mercato estero, per acquisire fette di mercato, appetibili anche per la concorrenza. Detto ciò comunque, il discorso di comprare direttamente negli Stati Uniti, è un discorso più che valido, sicuramente scavalcheresti tutti quei ricarichi sul prezzo dovuti all'importatore, ed alla distribuzione.......inoltre sul trasporto puoi stare tranquillo, oggi chi spedisce strumenti all'estero (ma non solo), lo fa con criterio adottando tutte le misure per tutelare l'oggetto spedito.....l'unica pecca in tutto questo, è il fatto che tu non puoi provare la chitarra prima, ma se ti appoggi ad un grande negozio on line, puoi avere la certezza che la tua chitarra sarà testata e settata prima della spedizione........io ho avuto esperienze in merito, comprando legname per liuteria e quant'altro possa servire per la realizzazione di una chitarra, e ti assicuro che ho sempre trovato gente seria e competente sempre disposta a risolvere i problemi qualora ve ne fossero; stessa cosa non posso affermare di venditori Italiani, che molto spesso non puntano a avere un nuovo cliente fisso, ma tendono a mollare fregature, con l'idea: "intanto per adesso ho guadagnato......e poi Dio provvede" ;-)))
Rispondi
Re: Quella delle chitarre di 2° scelta......
di ansgar [user #18075]
commento del 08/04/2011 ore 13:2
ecco, sulle chitarre di seconda scelta per l'estero infatti ero molto dubitativo e mi fa piacere sentire un parere più accreditato delle solite voci o delle fisime che mi posso creare io nella capoccia. la faccenda del trasporto: premettendo che stiamo parlando tanto per parlare, a me quello che spaventa non è tanto il viaggio usa-ita, quanto il destino che aspetta il 'pacco' appena arrivato in italia. è a quel punto del percorso che ho sentito dire che cominciano le magagne. poi magari ho letto di esperienze-limite mentre la maggior parte degli smistamenti e delle consegne avvengono regolarmente.
Rispondi
Re: Quella delle chitarre di 2° scelta......
di bernablues [user #16917]
commento del 08/04/2011 ore 13:3
Be Se la chitarra, viene imballata, con tutti i crismi, imbottendo anche la parte interna del case, per non farla muovere......dovrebbe essere tutelata anche dopo lo sbarco aereo.........comunque ho sentito parlare di assicurazioni che coprono l'oggetto da trasportare per tutto il viaggio, su eventuali danneggiamenti, non so come funzionino.......ma ricordo di aver letto qualche cosa proprio qui su Accordo. In questo modo tuteli non solo la chitarra, ma anche i tuoi soldi :-)))
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Guarda indovino il sito dove hai visto che costa così poco....
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 08/04/2011 ore 18:2
E' questo? vai al link Stranamente tutti gli altri la vendono a $ 3.099 al cambio di oggi €2.146,677 Non ti sembra strano? P.S. A 2147 euro con la dogana l'IVA e la spedizione non so se ti conviene.
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Re: Guarda indovino il sito dove hai visto che costa così poco....
di ansgar [user #18075]
commento del 08/04/2011 ore 19:4
beccato! il sito è quello, in effetti il prezzo è il più basso e l'ombra del dubbio mi è vagamente balenata. però so anche che maurysmusic è considerato un sito-store unanimemente affidabile. ma tanto c'è una notizia che taglia la testa al toro: in ogni caso maurysmusic NON spedisce fuori dagli usa. col prezzo medio che indichi tu, obiettivamente il risparmio non varrebbe la candela.
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e comunque mi sa che domani me la vado a ...
di ansgar [user #18075]
commento del 08/04/2011 ore 19:4
e comunque mi sa che domani me la vado a provare in negozio, perchè l'omo è masochista. edit: poi ovviamente torno qui e mi dichiaro delusissimo e dunque contento di essermi tolto ogni grillo dalla testa e bla bla bla le solite menate
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