Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Due anni fa l'aquila tremava

di stefano58 [user #23807] - pubblicato il 06 aprile 2011 ore 10:18

Poco dopo le 3 un forte sisma cancellava case, strade, vite e sogni...due anni passati tra le solite chiacchere e pochissimi fatti , due anni in cui si è venuto a sapere che mentre c'era gente in preda all'angoscia e al dolore, qualcuno rideva al telefono pensando all'opportunità di fare soldi con la ricostruzione... perchè la rabbia e l'indignazione non si possa dimenticare mai , posto il video che Mauro Pagani ha donato e tanti artisti hanno cantato , in futuro non vorrei mai più vedere gli sciacalli della politica e degli affari piangere in tivvù e fregarsi le mani a casa, facendo di una catastrofe propaganda politica e fonte di guadagno.


Dello stesso autore
ROCKinMOVIES 2
Tre
Divagazioni psichedeliche
Ron Wood again !
Maybe tomorrow
Maneli Jamal
Acoustic pride : ancora ? Si !
stasera su RAI 5
Loggati per commentare

Ma dov'è il problema? Un casinò, un campo da ...
di maccarons [user #20216]
commento del 06/04/2011 ore 10:3
Ma dov'è il problema? Un casinò, un campo da golf e tutti a Las...Aquilas... Scusa Stè... ma quando penso a "ghe pensi mi" mi si rivolta tutto dentro.
Rispondi
Re: Ma dov'è il problema? Un casinò, un campo da ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 06/04/2011 ore 10:4
Il mondo ha sempre regalato gentaglia , ma ultimamente si raschia sotto al barile...però bisogna sperare e "fare",lo dobbiamo ai nostri figli...ciao mich
Rispondi
speriamo speriamo ma intanto è sempre la ...
di superloco [user #24204]
commento del 06/04/2011 ore 11:1
speriamo speriamo ma intanto è sempre la solita storia.
Rispondi
Re: speriamo speriamo ma intanto è sempre la ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 06/04/2011 ore 11:4
Infatti per sperare prima bisognerebbe cominciare a fare...qualsiasi cosa , ma se continuiamo a subire e basta si arriva al punto di non ritorno....basta con la "solita storia" !!!! Perchè , come dice De Gregori , la storia siamo noi , nessuno si senta escluso....
Rispondi
Loggati per commentare

giusto
di superloco [user #24204]
commento del 06/04/2011 ore 11:5
giusto
Rispondi
Un abbraccio agli Aquilani..
di janblazer [user #26680]
commento del 06/04/2011 ore 11:5
Un forte abbraccio a tutti gli Aquilani in questo loro drammatico anniversario.. Il video degli Artisti uniti per l'Abruzzo è molto bello.. la loro solidarietà è stata spontanea e apprezzata da tutti gli Italiani..
Rispondi
Re: Un abbraccio agli Aquilani..
di stefano58 [user #23807]
commento del 06/04/2011 ore 12:0
Il fatto è che spesso , tutti , e mi ci metto anche io , con il passare del tempo si tende a perdere l'emozione dei primi giorni...ma i poveri aquilani ancora senza casa devono combattere ancora,per non parlare di chi sta da trentanni nei container,dimenticati da tutto e da tutti...bisogna incazzarsi di più !!!
Rispondi
Sono stato una volta sola a L'Aquila (quando ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 06/04/2011 ore 12:1
Sono stato una volta sola a L'Aquila (quando era tutta intera) bellissima città, mangiato altrettanto bene in un ristorante nelle vie ventrali, adesso non c'è più niente... Detto che io Berlusca e la sua cricca li vedo come il fumo negli occhi, una domanda me la sono fatta più d'una volta: "Ma gli aquilani, cosa hanno fatto per ricostruire la loro città?" E' vero e giusto che c'è uno stato il quale dovrebbe provvedere ad aiutare, finanziare, organizzare, pianificare, progettare ecc. ecc. Ma gli aquilani, oltre ad aspettare che lo stato facesse, loro, gli aquilani che hanno fatto oltre ad aspettare che qualcuno, lo stato... gli ricostruisse la citta? Si, è vero ci deve pensare lo stato, però è altrettanto vero che lo stato SIAMO NOI! E le città non si ricostruiscono con le fiaccolate, le marce di protesta, i sit-in, insomma con le parole, ma tirandosi su le maniche NOI per primi. Quando il Friuli fu distrutto dal terremoto i friulani mica si persero d'animo, si tirarono su le maniche, si organizzarono, si autofinanziarono, pala, piccone, cemento e tanto tanto olio di gomito e ricostruirono. Ci fu anche chi si arricchì, a quel tempo chi vendeva materiale da costruzione e ferramenta in Friuli diventò ricco. Insomma, io vorrei vedere meno fiaccolate e più gente che lavora, meno chiacchere, meno autocommiserazione, meno aspettare l'aiuto dal cielo, vorrei vedere la gente che invece di adagiarsi con rassegnazione pretendere che i loro rappresentanti: Sindaci, presidenti di regione, si muovano ADESSO! Si muovano per organizzarsi per cercare quei finanaziamenti da dare alla gente perchè LA GENTE si ricostruisca la città. Forse ho detto un mare di cazzate, ma allinearmi col pietismo televisivo non mi va proprio giù.
Rispondi
Re: Sono stato una volta sola a L'Aquila (quando ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 06/04/2011 ore 12:4
Niente pietismo , per carità , che ne sentiamo in giro davvero tanto.Ma la faccenda non è semplice come potrebbe sembrare:ci si rimbocca le maniche e via , tutti a ricostruire...Il friuli era ed è una regione ricca , l'abbruzzo ha meno possibilità , e comunque vivere in un territorio montuoso in tenda , baracca o container annulla anche la volontà.Altre famiglie sono state spedite negli hotel dell'adriatico , famiglie smembrate , anziani lasciati soli a se stessi,senza neanche più le proprie radici.E la fitta ragnatela della malapolitica che tesse la tela in cui si impantanano anche quei pochi aiuti che la mafia non riesce a ingoiarsi, lascia la gente comune , sopraffatta dalla tragedia ,smarrita.Come si può dire i friulani sono bravi e gli abbruzzesi o i siciliani no ? La gente che vorrebbe fare , spesso si trova di fronte un muro , e non sono stati loro a costruirlo....ciao
Rispondi
Re: Sono stato una volta sola a L'Aquila (quando ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 06/04/2011 ore 13:3
No, non facciamo l'errore di dire questi sono bravi e quelli no, qui col fazzoletto verde, almeno per quel che mi riguarda non c'è nessuno... Il Friuli all'epoca, era il 1976 non era una regione ricca, il miracolo economico del nord-est era ancora lontano a venire, oltretutto l'epicentro colpì non il capoluogo, ma piccoli paesini di provincia. Li grandi soldi non ce n'era, c'era solo una gran volontà di rinascita. La regione Abruzzo non è ricca, è vero, ma il terremoto ha distrutto anche tutte le imprese costruttrici? Tutte le banche? Tutte le finanziarie? A partire dagli ingegneri edili fino ai muratori, carpentieri, manovali, tutti morti? Su tutto il territorio abruzzese non c'è più traccia di queste figure? Tutti spariti inghiottiti dal terremoto? Perchè se così non fosse allora ancora una volta mi chiedo, ma perchè queste entità economiche, politiche, e le figure professionali invece di continuare ad andare alle fiaccolate e notti bianche (proprio ora arriva la notizia di un grave incidente automobilistico accorso a delle giovani ragazze di ritorno dall'ennesima fiaccolata) ecco, perchè invece di perder tempo così non si sono riunite SUBITO per raccogliere tutte le forze e ricostruire il ricostruibile, ma almeno portare via i detriti cazzo! Bisogna aspettare Berlusconi per muovere quattro camion! Tu ci credi? Io no! Ciao!
Rispondi
Re: Sono stato una volta sola a L'Aquila (quando ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 06/04/2011 ore 16:5
Allora , di Berlusconi non voglio neanche parlare , anche se è quanto di peggio potesse capitare al nostro paese.E quattro camion non servirebbero a niente.Semmai si parla di Stato , con tutte le sue componenti e i suoi doveri di fronte ad una calamità che ha investito i suoi cittadini.Uno stato civile che funziona parte, finita l'emergenza vera e propria , con la ricostruzione.Punto.Se poi la gente si da da fare o meno non è un discorso legato al fatto che un immane lavoro come quello che occorre dopo un terremoto sia a carico di uno stato a cui si pagano le tasse per tenere in piedi un apparato cheintervenga in questi casi.Eppoi mi dici all'inizio di non cadere nell'errore di dividere in buoni e cattivi , salvo dire di non credere che la popolazione abbruzzese in grado di dare una mano sia scomparsa , sottintendendo che si sia defilata o,peggio , se ne sia lavata le mani.Ma vivere in baracca, affrontare anche le manganellate dei poliziotti , perdere tutto , non pensi che se qualcosa avesse potuto fare l'avrebbe fatta ? Ripeto , i discorsi non sono semplici .Semplice è il fatto che lo stato ha il dovere di soccorrere le sue popolazioni disastrate ,tutte nessuna esclusa ,in tempi brevi e rendendo conto nel tempo i progressi fatti e i soldi stanziati,per cosa e dove.Senza se e senza ma. Ma visto che subiamo una dittatura silenziosa e mafiosa , penso che sarà dura. E bisognerà affidarci al proprio ingegno e alla solidarietà delle persone oneste.Come sempre.....Ciao
Rispondi
Re: Sono stato una volta sola a L'Aquila (quando ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 06/04/2011 ore 17:4
Non è assolutamente mia intenzione entrare in polemiche che non servono a nessuno, siamo qui per discutere, epperò facciamo anche uno sforzo per capirci senza arroccarsi su posizioni da stadio (anche se va molto di moda oggi). Il fatto che noi si paghi le tasse non ci da il diritto di pretendere e basta, io sono il primo a condannare gli atteggiamenti di questo governo e il mal costume di usare i disastri a mò di spot pubblicitari, però, provo a spiegarmi: assodato che lo stato in quanto tale ha fatto poco e quel poco di fatto è stato fatto unicamente per autoelogiarsi, io mi domando: cosa ha fatto di concreto il popolo abruzzese per aiutare i terremotati? Tradotto in italiano: Il popolo abruzzese si è aiutato? Si o no? Quattro camion non servono a niente? Vogliamo fare cinque? Sei? Venti? Cinquanta? Non ci ci sono cento camion in tutto l'Abruzzo? Dici di no? Questo sai come si chiama? SOLIDARIETA' Io non ho visto solidarietà FATTIVA nel resto d'Abruzzo. Per restare alle macerie, possibile che in tutto l'Abruzzo non ci siano cinquanta imprese disposte esclusivamente per solidarietà a mettere a disposizione i loro camion e le loro discariche PER UN GIORNO solo per portare via le macerie? Possibile? E dai...! E questo è solo un piccolo esempio, così per farmi capire meglio. Quello che è mancato è la solidarietà, ecco cosa è mancato. Ma forse è molto più facile fare le solite fiaccolate aspettando che prima o poi questo fantomatico stato risolva il problema. Prima o poi... Ma lo vogliamo capire si o no che se aspetti i politici, le istituzioni, hai voglia... anche perchè quei politici, quelle istituzioni sono state scelte dagli italiani tramite libere elezioni, e allora come la mettiamo? Evidentemente quei politici se hanno tutto questo successo SONO GLI ITALIANI. Ma per fortuna qualche testa pensante ancora c'è, poche ma ci sono e sono questi pochi che dicono: finchè non capiremo tutti, che lo stato siamo noi, non funzionerà mai nulla in questo paese. Ciao
Rispondi
Re: Sono stato una volta sola a L'Aquila (quando ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 06/04/2011 ore 18:3
La solidarietà dovrebbe esserci a prescindere , sempre e comunque tra qualsiasi essere umano, di qualunque latitudine e colore di pelle.E su questo non ci piove.Quello che continuo a non capire ( scusami , forse sono tardo io ) è se è possibile che , facendo il tuo esempio , i friulani sono solidali e gli abbruzzesi no.Io credo , conoscendo molti abbruzzesi , che siano gente semplice e con un forte sentimento territoriale , quindi solidali...probabilmente , per tutta una serie di eventi ( e di sotterfugi della classe dominante , politici,imprenditori e dirigenti ) questa solidarietà non è sfociata in altro che proteste assolutamente condivisibili.Bisogna anche riflettere sul fatto che in abbruzzo il centrodestra aveva vinto , per cui la maggioranza della popolazione si è fidata delle parole del piccolo cesare...ahimè , questo è stato un grosso errore che spero riescano a rimediare alle prossime elezioni....ma sulla caparbietà leggendaria degli abbruzzesi e la loro schiettezza ci conto.Per finire , non sono polemiche sterili le nostre , anzi , parlando si aprono nuovi punti di vista e si scambiano opinioni : questo non può che essere un bene.Ciao
Rispondi
Re: Sono stato una volta sola a L'Aquila (quando ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 06/04/2011 ore 18:5
Ma vedi, il Friuli era solo un esempio, anche se secondo me un gran bell'esempio troppo presto dimenticato. Per inciso io sono torinese non friulano, però ricordo quei giorni e ricordo come si mosse quel popolo, tutti insieme ad aiutarsi l'un con l'altro. E' vero che era il 76, oggi non so se ci sarebbe la stessa solidarietà... A volte mi chiedo se oggi sarebbe possibile una mobilitazione come ci fu a Firenze nel 66 causa alluvione... Mah! Certamente il popolo abruzzese è schietto e solidale, però non basta dirlo, bisogna dimostrarlo. Le proteste sono giuste e condivisibili, però poi quello che conta sono i fatti. Io non credo che l'Aquila sarà ricostruita, non vedo come, da chi, con quali soldi, l'Abruzzo è un territorio povero, non ci sono grandi industrie, non ci sono grossi interessi, è una terra in cui non girano soldi, quelli veri, non è la Lombardia, tanto per fare un esempio a caso... Dovremmo chiederci chi ricostruirà e sopratutto perchè, io personalmente vedo una sola soluzione e sono i privati, a questo punto vista la generale immobilità se non si fa avnti la solita cordata di industriali, la vedo dura... Speriamo! Ciao.
Rispondi
Speriamo che non sia un'altro Belice o un'altra Irpinia!
di FBASS [user #22255]
commento del 06/04/2011 ore 14:0
Tutti siamo partecipi con il Popolo Abbruzzese nel dolore che ha colpito il proprio Capoluogo, ma anche le vicinanze, io a Sulmona ero di casa e pure ad Avezzano e Cucullo, non ti parlo poi del Parco Nazionale e di Pescasseroli, ma spero solo, con i politici che ci ritroviamo, io non li ho votati, di non far finire tutto come nel 1968, nel Belice ed entroterra di Enna, nonchè il caso dell'Irpinia nel novembre 1980, in cui si arricchirono i "Furbetti" e la gente comune, che era stata toccata nei propri averi e nel dolore per la perdita di familiari ( ricordo solo un amico medico morto sotto le macerie dell'ospedale in cui, molto contento per l'assunzione dopo svariati Concorsi e Guardie Mediche, era stato assunto pochi giorni prima del fatidico 23 novembre 1980 ), è rimasta per decenni nelle Roulotte e Baracche, a piangere i propri morti, migliaia, paesi annullati come Sant'Angelo dei Lombardi, , tutta la provincia di Potenza colpita, lato Campania e Puglia come Balvano ecc., Lioni in provincia di Avellino, ecc.ecc. Ho collaborato, qualche anno fa, io che ero l'Esperto di Carico di Trenitalia, con la Divisione Cargo per mandarle a Milano, ma solo le meglio conservate tra le Roulotte ( 120 se non vado errato, destinate comunque al massacro ), per gli Zingari Rumeni nei pressi di Milano Fiorenza, erano accantonate in una Caserma dismessa ed utilizzata come parcheggio delle stesse, a Santa Maria Capua Vetere, forse la stessa degli immigrati tunisini di oggi, non vorrei sbagliarmi. L'unica cosa certa che le fabbriche realizzate a Contursi Terme sono state, tutte o quasi, chiuse ed i macchinari nuovi acquistati con i fondi messi a disposizione per la ricostruzione, bho, sono rimaste come "Cattedrali nel Deserto" (quando sono andato per il mio lavoro di Consulente per il trasporto, ne funzionavano ancora solo due, una di mattonelle e l'altro di preparazione di tubi speciali in ferro trattato, eravamo già a metà anni 90th ) ? Franco.
Rispondi
Re: Speriamo che non sia un'altro Belice o un'altra Irpinia!
di stefano58 [user #23807]
commento del 06/04/2011 ore 16:5
Perchè non dovrebbe finire tutto a tarallucci e vino ? E' cambiato qualcosa da allora ? Si , in peggio....non mi aspetto niente di buono se non tanta retorica e poc'altro.Ciao Franco
Rispondi
Martinez53
di dale [user #2255]
commento del 06/04/2011 ore 14:2
Ti conosco, ti stimo ti rispetto grazie ai tuoi articoli/interventi, ma qui stai sbagliando, e di grosso. All'epoca del terremoto del Friuli non ero ancora nato, non l'ho vissuto, non conosco; però devi considerare che non è che gli aquilani "non hanno voglia" di ricostruire le loro città, o si auto commiserano, o aspettano la fantomatica manna dal cielo. Non fanno le fiaccolate per ricostruire, ma fanno queste ed altre azioni per portare l'attenzione sulla loro terribile situazione. La città è stata militarizzata, la gente ingannata, presa in giro e poi abbandonata. Il potere è stato gestito a livello centrale e il comune e la provincia hanno avuto pochissime possibilità di gestire i fondi, soldi che sono stati promessi, ma solo pochi sono stati erogati. E' stata fatta una incredibile opera di disinformazione, senza precedenti nel nostro paese (uhm...anche il G8 di Genova però...vabbè..), promesse su promesse, sempre in diretta televisiva, "SAN" Bertolaso e la "SANTA" protezione civile, poca attenzione agli scandali, la propaganda anche su Forum. La realtà è un'altra. Una città morta, relazioni sociali ed umane distrutte, le luride mani della cricca che ride del terremoto pregustando grandi affari, il G8, economia massacrata, attività commerciali...chiuse. Insomma, le cose sono un pochino più complicate di così. Il film "Draquila" spiega molto meglio costi, leggi speciali e affini. Te lo consiglio. Ciao!
Rispondi
Re: Martinez53
di stefano58 [user #23807]
commento del 06/04/2011 ore 16:5
La visione di draquila , ma anche la lettura dei diari nel web , gli scandali emersi , le proteste...tutte cose da tenere a mente per mantenere alta l'indignazione.
Rispondi
Io ho due cari amici aquilani architetti. ...
di plettrox [user #6758]
commento del 06/04/2011 ore 15:1
Io ho due cari amici aquilani architetti. Ormai gli aquilani non hanno più nemmeno le lacrime per piangere una città che non c'è più, non hanno più quasi la forza per chiedere che inizi una vera ricostruzione. Ma oggi vince lo slogan, vince la falsità mediatica (vedi "Forum"), vince l'essere polli ed abboccare a tutte le falsità e meschinità che ci vengono propinate per vere.
Rispondi
Re: Io ho due cari amici aquilani architetti. ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 06/04/2011 ore 16:5
Anche per questo ho fatto questo diario , per un confronto ma,sopratutto per non dimenticare e tenere un minimo di attenzione sull'ultima catastrofe che ha colpito il nostro paese , che purtroppo non sarà l'ultima a rimanere senza aiuti se qualcosa non cambia prima nelle nostre menti e poi , di conseguenza , in quelle di chi ci governa.Ciao
Rispondi
Più che giusto.
di jebstuart [user #19455]
commento del 06/04/2011 ore 21:5
Più che giusto. Bravo, Stefano.
Rispondi
Re: Più che giusto.
di stefano58 [user #23807]
commento del 06/04/2011 ore 22:3
:-)
Rispondi
L'Aquila
di rockbottom [user #14725]
commento del 07/04/2011 ore 10:3
Per motivi di lavoro sono stato a L'Aquila 2 mesi dopo il terremoto e ho potuto fare un giro, a piedi, del centro storico, allora definita la 'zona rossa'. Una passeggiata che non dimenticherò mai, perchè mi ha fatto rendere realmente conto di cosa possano aver passato gli abitanti di quelle case, perlopiù antiche, eleganti o popolari che fossero; appartamenti con ancora la tavola da sparecchiare, edifici interi che sembravano le case delle bambole, con appesi all'armadio le stampelle con il vestito da indossare il giorno dopo, effetti personali, quadri e foto di famiglia in bella vista... la quotidianità con tutto l'universo di affetti famigliari fermati in un'istantanea tragica. Sembrava una città bombardata. E proprio vedendola così mi sono reso conto di quanto fosse bella nella sua semplicità. Vorrei sperare che tutto possa tornare come prima, ma sinceramente non ce la faccio. Non so stabilire con esattezza la quantità e la responsabilità delle colpe, ma penso che un paese come il nostro, che produce il record europeo di evasione fiscale e di pressione fiscale, gestito da una classe politica che quando vuole decide tutto quello che gli serve nell'arco di una giornata, possa produrre risorse ed energie a sufficienza per ricostruire questa bella e garbata città. Eppure il nostro paese continua a vivere navigando a vista di chi riesce a vedere, e la rassegnazione come la mia diventa un sentimento comune, così come i miei sensi di colpa a provarla questa rassegnazione.
Rispondi
Re: L'Aquila
di stefano58 [user #23807]
commento del 07/04/2011 ore 11:0
Forse è il momento di dire basta a speranze e rassegnazione e "fare" qualcosa se vogliamo uscire da questo pantano...almeno provarci , no ? ciao ;-))
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964