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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

[Studio Chitarra] Proviamo a ricordare le note , o quasi...

di BananOne [user #20008] - pubblicato il 31 marzo 2011 ore 13:25

Per iniziare metto una bel manico di chitarra con le note.... visualizzare fa sempre bene.

Ho letto in giro alcune cosine e come al solito tento di immagazzinare nel mio piccolo cervello bacato tutte le note che dovrebbero servirmi per poter suonare con libertà.

E' chiaro che uno sforzo mentale dobbiamo farlo, e io sono mooolto pigro però non mi do per visto e mi violento da solo.

Per ricordare tutte le note ci vogliono anni di studio, ma possiamo anche tentare di mettere dei paletti di riferimento a cui aggrapparci in casi estremi.

Quindi passiamo all'ennesimo metodo:

  1. Memorizzare e conoscere almeno le note che sono sui pallini della 6a e 5a corda
  2. Gli altri li ricaveremo o almeno un metodo sicuro per cadere in piedi sulle altre corde.

Allora analizziamo la 6a corda e troviamo le note sui pallini visto che visivamente sono un punto fisso per il nostro manico.

6a corda  (Mi basso)

3° tasto = sol

5° tasto = la

7° tasto = si

9° tasto = do#

12° tasto = mi

Ok prendiamo quelli della 5a corda (LA)

3° tasto = do

5° tasto = re

7° tasto = mi

9° tasto = fa#

12° tasto = la

Schemino per trovare la stessa nota su corda differente. Parto dalla 6a corda per trovare al di sotto di essa la stessa nota utile avanti e dietro della tastiera di dove sono posizionato:

6a corda

Avanti =  scendi 2 corde ---> avanzi 2 tasti

Indietro = scendi 3 corde ---> indietro 3 tasti

 

5a corda

Avanti =  scendi 2 corde ---> avanzi 2 tasti

Indietro = scendi 3 corde ---> indietro 2 tasti

 

4a corda

Avanti =  scendi 2 corde ---> avanzi 3 tasti

Indietro = scendi 3 corde ---> indietro 2 tasti

 

3a corda

Avanti =  scendi 2 corde ---> avanzi 3 tasti

Indietro = scendi 1 corde ---> indietro 4 tasti

 

2a corda

Avanti =  scendi 1 corde ---> avanzi 7 tasti

 

A cosa può servire ? Bho intanto è uno schema dove è possibile in qualche modo avere dei riferimento o memorizzare meglio alcune cose   Ciaoooooo   P.S Se ho toppato frustatemi ... non ho la scienza infusa :D 


Dello stesso autore
Come si legge chiaramente nel regolamento e nel manuale dell'accordiano, i diari sono messi a disposizione degli utenti che li possono usare in assoluta libertà, con l'unico vincolo del rispetto del codice civile e penale E MI AVETE CENSURATO. RIFLETTETE.
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Conoscere bene il manico è importantissimo ma ...
di les [user #14013]
commento del 31/03/2011 ore 13:4
Conoscere bene il manico è importantissimo ma anche molto diffcile, io come te ho dei riferimeti i pallini aiutano tantissimo e uso degli schemi tipo i tuoi!! Un'altro riferimeto importante che uso è quello degli intervalli rispetto alla nota che stò suonando!!!! Tipo suono un G sulla 6° al terzo tasto sò che sulla 5° al terzo tasto ho un intervallo di 4!!
Rispondi
Serve! Trovi le ottave in pratica. La ...
di Andrea_M [user #26406]
commento del 31/03/2011 ore 13:4
Serve! Trovi le ottave in pratica. La posizione è quella di "Third Stone from the Sun" fino alla seconda corda poi si deve allungare il mignolo di un semitono in su dalla terza. Un altro metodo è quello di suonare le note dell'accordo in ogni posizione o studiare come sono costruite le varie forme di accordo.
Rispondi
Partirei dal principio. Code a vuoto. Accordi ...
di paolinux [user #14508]
commento del 31/03/2011 ore 14:0
Partirei dal principio. Code a vuoto. Accordi con l'individuazione delle toniche. Da qui con il CAGED sempre con le toniche evidenziate. Scale maggiori e minori naturali con le toniche evidenziate. Scala pentatoniche (maggiorni e minori naturali) con le toniche evidenziate. Da qui suonare e cantare le note (e il nome della nota) delle scale (su tutta la tastiera). Cantare gli intervalli e studiare ogni scala suonandola per intervalli (3, 4, 5, ecc..). Da qui in poi inizierei a guardare le triadi (con tutti rivolti e late) e gli arpeggi sulle triadi (su tutta la tastiera). Le scale minori melodiche e armoniche. Le armonizzazione di una scala (es. scala maggiore) sempre non solo pensando alle geometrie, ma alle note. Da qui in poi eserciterei e mi applicherei nella lettura per tentare di avere un maggiore controllo e sicurezza. Così come mi addentrerei nei modi per aumentare le possibilità dei "colori" che è possibile dare ad una scala. La memoria è un meccanismo MECCANICO, c'è un ordine e un metodo per stimolarla è normale che più vogliamo che venga impresso un dettaglio o una nozione più dobbiamo esercitarci e utilizzarlo (contestualizzarlo). Penso che il controllo non venga dalla lettura (può aiutare poco) è come mettere i nomi delle note con delle etichette su un pianoforte, uno deve esercitarsi a riconoscere le note senza leggerle sul tasto, però il leggerle su un pentagramma può aiutare MOLTO perchè implicitamente spinge a ricordarsi quale sia la nota corrispondente sullo strumento e si concentra nel suonata a tempo. Anche semplici frasi da ripetere in diversi registri e cantate aiutano a memorizzare le note. Sono sicuro che non ci sia un limite alla conoscenza e confidenza delle note su una tastiera, ma che nel tempo si spinga sempre oltre... vedendo le cose da diverse prospettive.
Rispondi
altra tecnica : suonare col metronomo la ...
di PietroMust [user #3859]
commento del 31/03/2011 ore 14:0
altra tecnica : suonare col metronomo la stessa nota in senso ascendente a partire quindi dalla sesta corda (Mi basso) e procedere per quarte. ad esempio partire col Sol Mi basso : 3° tasto ,15°tasto La : 10° e 22° tasto e così via..finiti i sol si passa al do... a lungo andare rimangono impressi.
Rispondi
Bel post, mi hai dato diversi spunti ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 31/03/2011 ore 14:1
Bel post, mi hai dato diversi spunti interessanti. Grazie, ciauz :)
Rispondi
Io invece uso il vecchio endecagramma!
di FBASS [user #22255]
commento del 31/03/2011 ore 14:2
Ciao, premetto che lungi da me essere o credermi un maestro, ma, avendo incominciato con gli strumenti a fiato ( ho studiato Flauto Traverso e ne posseggo il Top, un Muramatsu in argento ), quando incominciai la mia avventura nei gruppi di allora, era il 1967, passando dalla chitarra al basso su imposizione degli altri componenti ( diciamo che i tasti erano gli stessi per le 4 corde più gravi, anche se la scalatura passava da 25" e 1/2 a 34" ), decisi di affidarmi ad un metodo vecchio trovato su una bancarella, di origine USA. Si parlava dell'endecagramma , cioè 11 righe, la chiave di SOL più quella di FA, come i due pentagrammi del pianoforte ed in più il 6° rigo in mezzo ( 5 + 1 + 5 ), corrispondente al DO centrale del pianoforte, usato nel passato anche da Bach. Capii subito l'estensione della chitarra che partiva dal MI al 3° spazio della chiave di FA, per estendersi al RE sopra il rigo della chiave di SOL ( questo si riferisce alle tastiere a 22 tasti, poi in più si ha il riferimento del Do del 3° tasto, 5° corda, corrispondente al DO centrale del pianoforte ); poi mi impegnai con il contrabasso che partiva dal Mi sotto il rigo della chiave di FA, fino al RE diesis della tastiera a 20 tasti, ma già nella competenza del pentagramma superiore, cosa invece del tutto palese e più facile nell'endecagramma, metodistica ottima anche per le tastiere elettroniche a 73 ed 88 tasti. Di qui ad eleborare una tastiera chitarrobassistica esplicitata come la tua, ma per l'uso del Basso elettrico, specialmente Fender di solito con tastiera a 20 tasti, fu tutt'uno, e nei ragazzi/e che aiuto ad amare il basso elettrico è stato subito accettato questo metodo empirico ma che si potrebbe limitare alla sola chiave di FA con due righi ridotti aggiunti, uno sotto ed uno sopra ( unico problemino le mani delle ragazze, più piccole, a cui faccio usare, all'inizio, un basso elettrico con scalatura 30", quali l'Hofner Violino ed il Musicmaster Fender ). Il problema è nato poi con il subentrato amore per il Violoncello, basso notorio del Violino, che usa una cordiera LA-RE-SOL-DO cominciando da sotto. Adesso sto cercando di fare uno schema pratico per la tastiera cieca di questo bellissimo strumento che io chiamo "VOX HUMANAE", con l'aiuto ed uso anche della Viola, quasi un contralto del Violino, ma con le stesse corde del Violoncello, mentre il Contrabasso ha, notoriamente, le corde SOL-RE-LA-MI, cioè i bassi della chitarra. Franco. 50, vecchietto strimpellatore di Bassi Elettrici, rumorista musicale.PS) comunque ti ammiro per questa tua iniziativa per far amare la tanto bistrattata musica e la chitarra, cosa che ai nostri genitori sembrava un inutile perditempo, ma che ha rappresentato un notevole impegno nella nostra vita ed un valore aggiunto al nostro modo di vivere.
Rispondi
Re: Io invece uso il vecchio endecagramma!
di BananOne utente non più registrato
commento del 31/03/2011 ore 15:1
Ti ringrazio. diciamo che io sono il primo Asino di Accordo. Con la scusa di scrivere il diario, tento anche io di trovare dei metodi o piccoli accorgimenti che possono aiutare. Studiare, qualcosa l'ho fatto certo che poi è anche l'occasione che aiuta a mettere in pratica. Dopo anni di "sentito parlare" alla fine mi sono fatto anche insegnare l'approccio modale per eseguire i soli, e come è noto, non è propriamente una cosa di primo pelo, richiede una conoscenza di progressioni armoniche e relative scale per poter suonare su determinati accordi, determinate scale. Anche se si sanno benissimo i modi (iorico, dorico, frigio etc etc) non è assolutissimamente facile di prima intenzione creare espressività nel solo. Quello che dico è riscontrabilissimo sulle pentatoniche. E' facile fare le pentatoniche, difficile è dargli un senso di linguaggio compiuto, figuratevi con i modi e con le progressioni. Studio ed ancora studio ed esercizio a non finire è la chiave del successo, solo che la vita porta anche ad avere altri impegni e quindi alcune cose cadono nei cassetti del dimenticatoio e non vengono utilizzati.... P.s Scusate i miei frequenti orrori grammaticali, ma scrivo di getto... e difficilmente rileggo ...
Rispondi
Re: Io invece uso il vecchio endecagramma!
di FBASS [user #22255]
commento del 31/03/2011 ore 18:0
Ti capisco, anch'io scrivo di getto e così facilmente scappano gli "orrori grammaticali"; una volta ebbi una polemica con un'accordiano ( che non ho più incontrato su questi diari ), che mi rispose due volte e con nomi diversi al botta-risposta, ma io troncai dicendo che un povero "Terruncello" come me, dalla vita costretto a fare l'ingegnere elettrico nelle FS spa, dato che ero avvezzo all'uso della zappa, altrimenti detta badile, cioè quindi "Badilografo" e non "Dattilografo", si vedeva per forza di cose costretto a iscriversi alla "Accademia della Crusca" per migliorare il proprio italiano, ma ero fiero di appartenere a quella "Magna Grecia" di cui tanto si parla e tanto si deve ancora scoprire. Franco.
Rispondi
bene, sono contento di leggere argomenti di ...
di superloco [user #24204]
commento del 31/03/2011 ore 15:2
bene, sono contento di leggere argomenti di studio e non solo meglio Fender meglio Gibson. Bravo buon lavoro.
Rispondi
Cento metodi, un manico.
di Jimmi [user #27100]
commento del 31/03/2011 ore 20:0
Ci sono infiniti modi per approfondire lo studio della tastiera, ma un solo attimo per scegliere la nota che andremo a suonare nel contesto di un brano. Io personalmente, in fase di studio, cerco di avere un' approccio più "verticale" alla tastiera. in una porzione di manico ci sono tutte le note necessarie al nostro fraseggio. C' è un bellissimo metodo di Joe Diorio che parte dallo studio "orizzontale" a corde singole, per arrivare al suonare in "posizione", ossia su una porzione di manico dove possiamo realizzare quasi ogni scala - modo - arpeggio - accordo o rivolto. Il passo successivo è la padronanza del manico e quindi l' unione del suonare "orizzontale" e "verticale". La strada è lunga ma è proprio per questo che è così affascinante. Un saluto!
Rispondi
Re: Cento metodi, un manico.
di BananOne utente non più registrato
commento del 31/03/2011 ore 21:1
Se metti qualche info ....sul metodo Joe Diorio, me lo leggo e studio , magari è il metodo che mi calza a pennello.
Rispondi
Il mio sistema
di Lelio [user #10372]
commento del 31/03/2011 ore 23:3
Questa è una delle cose che ritengo più importanti, e che insegno per prime. Coi miei allievi uso quattro esercizi a difficoltà crescente nei primi dodici tasti: 1) In orizzontale; 2) Geometricamente, stessa nota (dalla più vicina alla paletta muovendosi verso il corpo); 3) Corda per corda, stessa nota; 4) Idem col metronomo. L'obiettivo non è quello di imparare a memoria tutte le note ovunque, ma sviluppare un meccanismo. Di solito funziona. www.leliopadovani.com/lezioninotesulmanico.htm
Rispondi
Re: Il mio sistema
di BananOne utente non più registrato
commento del 01/04/2011 ore 10:3
Grazie Lelio, vado a vedere le tue lezioni ...
Rispondi
l'unico modo è imparare le scale, gli ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 01/04/2011 ore 00:0
l'unico modo è imparare le scale, gli accordi, imparare la teoria, e studiare anni. a meno che tu non sia un genio. saper suonare significa saper fare qualsiasi coso con lo sgtrumento senza neanche pensarci!
Rispondi
Re: l'unico modo è imparare le scale, gli ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 01/04/2011 ore 11:0
domanda ? ;)))) Se NON conosci le note sulla tastiera a memoria COME puoi imparare le scale /accordi ?!!? WiWa!
Rispondi
Re: l'unico modo è imparare le scale, gli ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 01/04/2011 ore 18:1
è con le scale che si impara. stai prendendo l'apprendimento dal lato sbagliato. un bambino non impara le lettere del alfabeto per imparare a parlare. io che sono dislessico mi accorgo molto più facilmente che lo studio mnemonico è inutile se si vuole fruire al 100% di un linguaggio, che sia il francese o la musica.
Rispondi
Re: l'unico modo è imparare le scale, gli ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 02/04/2011 ore 14:3
Sì Jack è vero al 100% quello che dici riguardo all'apprendimento del PARLATO ! Ma quando iniziano a SCRIVERE la prima cosa che gli insegnano sono le LETTERE !! ;) Oppure quando iniziano a fare ginnastica gli insegnano i MOVIMENTI degli arti e del corpo E dato che suonare la chitarra implica NECESSARIAMENTE PRIMA iniziare a muovere le dita, imparare a 'leggere' la tastiera è IMPLICITO che c'è la fase INIZIALE di memorizzazione di alcune cose (movimenti dita e note sulla tastiera) alla quale succederà la fase di UTILIZZO delle informazioni base per eseguire le scale, gli accordi, ect. ect. ect. ;)))) WiWa!
Rispondi
Solo un piccolo consiglio. Inizia dalle ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 01/04/2011 ore 11:0
Solo un piccolo consiglio. Inizia dalle corde a vuoto ;))) Procedi con tre quattro tasti alla volta memorizzando SOLO le note naturali. Meno cose (note) hai da "immagazzinare" meglio e PRIMA le memorizzi !!! FInora con i miei allievi NON uno NON le sà - e di questo scusa se è poco me ne vanto ;opP SaluToneS
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Ma io grossi problemi non li ho, avendo una ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 02/04/2011 ore 17:3
Ma io grossi problemi non li ho, avendo una discreta conoscenza della teoria, più o meno so dove stanno le note, il fatto è che ci devo pensare, non mi viene automatico. Poi il fatto che la stessa nota la puoi trovare in varie posizioni non facilita le cose. Quando decisi di studiare pianoforte gia sapevo leggere, ma solo in chiave di SOL, quando il maestro mi disse che dovevo imparare anche la chiave di FA perchè la musica per piano, per chi non lo sapesse si legge in due chiavi, mi prese male, ma poi con un po' di sforzo riuscii a memorizzare anche la chiave di FA. Invece le note sul manico della chitarra io non le ho mai memorizzate perfettamente, mi mancano tutti i riferimenti che sulla tastiera del piano sono perfettamente leggibili e poi, in effetti non mi ci sono mai messo con grande impegno. Ora sarà meglio che mi impegni un po' di più... Ciao!
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