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L'essenza del rock'n'roll

di alberto biraghi [user #3] - pubblicato il 23 marzo 2011 ore 13:34
Ho finalmente completato la lettura della bio di Keef Richards, di cui scriverò a breve. Non è un bel libro, non è ben scritto, è caotico. Però è un libro interessante. Chi riesce a superare le infinite descrizioni di sballi a base di qualunque cosa può trovare in queste pagine i segreti della magia di una delle più straordinarie band nella storia dell'umanità.

Se Mick Jagger è la faccia, Keef è lo scheletro degli Stones, la struttura portante. La sua chitarra unica e inconfondibile produce da mezzo secolo il suono definitivo del rock'n'roll. Un gigante da 170 cm, Keef è il rock'n'roll.


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"Non è un bel libro, non è ben scritto, è ...
di Zoso83 [user #1538]
commento del 23/03/2011 ore 13:3
"Non è un bel libro, non è ben scritto, è caotico. Però è un libro interessante." L'ho letto anch'io ed ho pensato alla stessa cosa. Concordo con te quindi. Vale cmq la pena di leggerlo. :) Ciao!
Rispondi
Prendo per buone le tue parole
di stefano58 [user #23807]
commento del 23/03/2011 ore 13:4
il rock'n roll non ha bisogno di Manzoni ma di adrenalina autentica , e keef ne ha da vendere.Se l'aria che si respira ne ha traccia ,vado a comprarlo...... ;-)))))))))
Rispondi
“Life”
di Toby [user #27677]
commento del 23/03/2011 ore 13:5
Ciao, ho letto “Life” poco dopo la sua uscita e l'ho trovato molto bello. Forse è difficile seguire un filo logico raccontando una vita fuori dalla logica e quando molti eventi si sovrappongono. Fra le autobiografie lette ho trovato molto più confusa e blanda quella di Eric Clapton (2008), cosa che mi ha lasciato l'amaro in bocca visto che sono un grande ammiratore di Slowhand. Ciao.
Rispondi
Re: “Life”
di RAOS utente non più registrato
commento del 23/03/2011 ore 14:4
Salve Toby, la foto con occhiali bianchi e la ""BLACKIE" appena confezionata vale il prezzo del libro.
Rispondi
Re: “Life”
di Toby [user #27677]
commento del 23/03/2011 ore 14:5
Ah Ah Ah Si è vero. Comunque non ho voluto dire che il libro era brutto, ma che forse poteva essere impostato e curato meglio. Sicuramente ha perso qualche cosa anche con la traduzione, che da quel che mi hanno detto è stato tradotto malissimo. Ciao.
Rispondi
Re: “Life”
di RAOS utente non più registrato
commento del 23/03/2011 ore 15:2
La fumosa Londra degli anni '60-'70 che traspare nella lettura affascina e coinvolge. La nota dolente è la Strat mancina che doveva regalare a ........................ Meglio fermarsi, non vorrei anticipare, o rovinare la lettura a qualche fan di Manolenta
Rispondi
Re: “Life”
di Toby [user #27677]
commento del 23/03/2011 ore 20:2
Ripeto: L'AUTOBIOGRAFIA di ERIC CLAPTON è bella, ma IO mi aspettavo una cosa diversa. Forse con più dettagli sulle chitarre usate, ma va bene anche cosi! Ciao.
Rispondi
Re: “Life”
di RAOS utente non più registrato
commento del 24/03/2011 ore 08:4
Ho sottolineato Londra negli anni '60-'70 e un episodio drammatico del libro. Solamente questo. Alla prossima, Raos
Rispondi
Re: “Life”
di Toby [user #27677]
commento del 24/03/2011 ore 15:0
Ciao, scusa la risposta non era rivolta a te, devo aver fatto confusione con i post. Comunque anche a me è piaciuta molto la parte dove il giovane Eric racconta la Swinging London. Ciao.
Rispondi
Re: “Life”
di RAOS utente non più registrato
commento del 24/03/2011 ore 15:5
Scusa di che? Gli amanti (non fan) di Eric sono legati tra loro. Punizione: La prossima volta che suoni dovrai usare il mignolo per un'ora
Rispondi
Re: “Life”
di alberto biraghi [user #3]
commento del 23/03/2011 ore 15:2
L'ho letto in inglese e l'ho trovato ottimo, a differenza di quello di Keef. Probabilmente la traduzione è stata fatta male.
Rispondi
Re: “Life”
di epi_lpsII [user #20172]
commento del 23/03/2011 ore 20:2
io l'ho letto in italiano e mi è sembrato molto scorrevole e piacevole, lo si apprezza molto di più la seconda volta perchè ci si sofferma sui particolari ;) in inglese sinceramente mi manca, dovrei provare, perchè credo che come tutte le cose in originale renda meglio :)
Rispondi
Re: “Life”
di Toby [user #27677]
commento del 23/03/2011 ore 20:2
L'Autobiografia di Clapton l'ho letta in italiano, ma una mia amica, che ha letto entrambe le edizioni, mi ha confermato quello che avevo letto su internet o su qualche rivista. Come ho già scritto ho trovato “Life” bello, vero! Ciao.
Rispondi
Re: “Life”
di epi_lpsII [user #20172]
commento del 23/03/2011 ore 20:2
sono pinioni, punti di vista a me è piaciuto molto...credo che farsi influenzare dal giudizio altrui sia sbagliato, se a te non è piaciuto ok, ma sui forum ci sono semplicemente altri come te ;)
Rispondi
Re: “Life”
di Toby [user #27677]
commento del 23/03/2011 ore 20:4
Non so ... forse non mi spiego bene. Il libro di Clapton è piacevole, riporto quello che ho letto e che mi hanno detto cioè: che in Inglese era meglio. Io non ho confrontato le due edizioni, ma ho confrontato i due libri ( ERIC CLAPTON e LIFE ) e ho trovato quello di Keith migliore, un'opinione del tutto soggettiva. Poi cosa vuol dire "sui forum ci sono semplicemente altri come te". Ciao.
Rispondi
mmmm..
di xstrings utente non più registrato
commento del 23/03/2011 ore 14:4
***Chi riesce a superare le infinite descrizioni di sballi a base di qualunque cosa*** ..scusate eh, sarà anche un caposaldo del rock & roll ma io non riesco a stimarlo. La vita è troppo preziosa per rovinarla con della schifosissima droga, mi auguro che i lettori di "Life" ne traggano un insegnamento positivo comprendendo realmente quanto sia negativo e deleterio l'uso di stupefacenti. ....non voglio fare il moralista ma mi sentivo di scrivere questo pensiero buona musica a tutti!
Rispondi
Re: mmmm..
di RAOS utente non più registrato
commento del 23/03/2011 ore 15:2
Non ha rovinato nulla della sua vita, anzi, a 68 anni riesce a coinvolgere le folle di tutto il mondo!
Rispondi
Re: mmmm..
di alberto biraghi [user #3]
commento del 23/03/2011 ore 17:5
Non è questione di morale, che c'entra poco o nulla, ma di lettura delle cose del mondo. La separazione tra uomo e artista è indispensabile se si vuole gustare l'arte. Street Fighting Man è un capolavoro anche se Brian Jones era quello che era e KR quel che è. Il caso estremo è quello di artisti che non si sono limitati a distruggere se stessi (come tanti tossici che a differenza di KR non hanno avuto forza, intelligenza e salute per non distruggersi), ma hanno distrutto altri (prendi per esempio Bertrand Cantat). Eppure "Le vent nous portera" resta una canzone meravigliosa. L'arte merita uno sforzo per superare i luoghi comuni. La droga è una cosa schifosa né più né meno quanto l'alcol (te lo dico da bevitore di vino tanto appassionato quanto moderato), che però è socialmente accettato - anche se ogni anno fa più vittime di una guerra - quindi non dà scandalo. La lettura di Life non deve dare insegnamenti, ma proporre un'immagine della vita da un punto di vista diverso - quello della rock star di fama mondiale - a cui ben pochi al mondo possono sperare di avere accesso. Perché se stigmatizziamo la vita di KR come portatrice di cattivi esempi, allora come ce la caviamo con - per fare nomi a caso - Basquiat e Van Gogh? Ne neghiamo l'immensità artistica perché erano dei totali fuori di zucca?
Rispondi
Re: mmmm..
di RAOS utente non più registrato
commento del 23/03/2011 ore 18:3
Accantonata l'eroina ha continuato a bere. Alcolizzato, nel '79 ha firmato il capolavoro "Just one night" Senza alcool, live scadente. E cosi' continueremo ad ascoltare questo live, come hai scritto pochi giorni fa. Questo è Clapton, non il Clapton by Collins disintossicato.
Rispondi
Re: mmmm..
di epi_lpsII [user #20172]
commento del 23/03/2011 ore 20:2
non concrdo mica tanto, divino prima di diventare alcolizzato ( con i bluesbreakers o i dereck and the dominos ) divino con l'alcool (purtroppo ) con just one night appunto, ma divino anche dopo, certamente mai uguale a se stesso forse maturato, ma non puoi dirmi che slowhand è un brutto album o ai crossroads non fa grandi presentazioni o che l'ultimo altum non sia un latro capolavoro :) poi è la mia opinione..
Rispondi
Re: mmmm..
di RAOS utente non più registrato
commento del 23/03/2011 ore 21:2
Da un testo non posso trasferirti come amo Eric. Non hai la più pallida idea della stima che provo per lui. Ma non posso negare che Just one night È il "capolavoro". Questo live, non sarebbe venuto così bene se non fosse stato alcolizzato. Poi, detto tra noi, griffato Armani con la giacca rosa è anche un figo. Buona serata
Rispondi
Re: mmmm..
di epi_lpsII [user #20172]
commento del 23/03/2011 ore 22:4
non sei l'unico ;) certo, può essere considerato il capolavoro, ma anche da sobrio ha fatto cose egregissime, non distinguerei le due, ma son gusti no :) ahah, c'hai ragione Xd anche coni capelli corti vestito di tutto punto nella serata con wycleaf jean o live alla royal albert hall con knopfler suonava da dio e sembrava un figurino xD
Rispondi
Re: mmmm..
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/03/2011 ore 00:5
Mi meraviglio non sia arrivato Diumafe a dire che con l'alcool uno è per forza di-vino :-)))))))))
Rispondi
Re: mmmm..
di epi_lpsII [user #20172]
commento del 24/03/2011 ore 19:0
effettivamente me lo sarei aspettato :D starà preparando qualcosa di preoccupante.. stiamo in guardia :)
Rispondi
Re: mmmm..
di RAOS utente non più registrato
commento del 24/03/2011 ore 07:0
Sono contento di aver trovato non un fan, ma un amante di Eric. Buona giornata Epi
Rispondi
Re: mmmm..
di epi_lpsII [user #20172]
commento del 24/03/2011 ore 19:1
è per lui che ho imbracciato la chitarra è stata la scintilla e la sua musica mi ha sempre dato quel qualcosa in più degli altri, è ogni volta una scoperta , sebbene l'abbia già sentita migliaia di volte :D buona serata anche a te :) andrea
Rispondi
Re: mmmm..
di RAOS utente non più registrato
commento del 24/03/2011 ore 21:2
Domani ti invierò un messaggio x raccontarti quando l'ho incontrato. Solamente io e lui. A presto. Clapton is God
Rispondi
Re: mmmm..
di xstrings utente non più registrato
commento del 23/03/2011 ore 21:0
Non nego assolutamente l'immensità artistica, hai speso diverse parole in merito ma non era mio intento svilire una realtà tanto evidente, solo non vedo così necessario riportare accuratamente "le infinite descrizioni di sballi". Buona serata, ciao
Rispondi
Re: mmmm..
di LucaLester [user #21971]
commento del 23/03/2011 ore 23:1
beh ma... al di là del titolo del libro che già di per sè chiarisce il contenuto... ma se quella è stata COMUNQUE la sua vita, con tutti gli eccessi e, se vogliamo, i drammi che ne conseguono nel condurre una vita così, che ci doveva scrivere? Se leggi la biografia di Lemmy allora non dormi più la notte :) Scherzi a parte, lo sto leggendo anche io (ma non sono manco a metà, e già è da San Patrignano ahah) ma è chiaro che va preso come una storia di vita personale, nel senso che lì viene descritta qualunque cosa, sia bella che brutta. Io la vedo come una cronostoria se vogliamo folklorizzata (inteso come modo di parlarne, da parte sua, dei suoi eccessi) e quasi in modo autoironico su ciò che sono stati i suoi abusi, per il resto concordo con te che è tutt'altro che un esempio da prendere, ma penso sia chiaro per chiunque questo. C'è poi da dire che, in quegli anni, l'uso e l'abuso di certe sostanze non era vissuto come potrebbe esserlo ai giorni nostri, perchè a quei tempi nemmeno se ne conoscevano i rischi, certo è che lui, ma come anche pochi altri della sua epoca, hanno avuto anche fortuna ad essere sopravvissuti a più di 40 anni di eroina e chi più ne ha più ne metta, ed oltre alla fortuna, hanno avuto anche la possibilità di ripulirsi quando ne avevano voglia, trovami tu un altro che aveva la possibilità di andare in Svizzera ogni tre anni a fare il cambio del sangue :D
Rispondi
Re: mmmm..
di LucaLester [user #21971]
commento del 23/03/2011 ore 23:0
mai descrizione poteva essere stata fatta meglio! :) e te lo dico in virtù di un passato analogo ed ormai lontano nel tempo, a quello di KR... mi hai letto nel pensiero, mentre scendevo e leggevo i commenti che si susseguivano... grazie ;)
Rispondi
Re: mmmm..
di alberto biraghi [user #3]
commento del 23/03/2011 ore 23:5
Ottimo. Uno dei primi tentativi per fare uscire dal guano la società è abolire i luoghi comuni e le sovrastrutture ideologiche imposti dalla disgraziata cultura occidentale (le "radici cristiane", per usare la definizione più becera possibile). Non ho mai preso un grammo di alcuna sostanza stupefacente, ho fatto due tirate di canna in tutta la mia vita, non mi sono mai ubriacato: non mi interessa spostare artificialmente la mia percezione del mondo. Eppure non considero la droga come demonio e non condanno chi ne fa uso, se non nuoce agli altri. Chi muore di droga in fondo lo fa con una dose di volontà consapevole, è in qualche modo artefice del proprio destino. A differenza - per esempio - di chi viene ucciso da un'auto in corsa mentre passeggia o pedala sereno. Questi morti inconsapevoli e involontari sono infinitamente di più e più drammatici dei morti per droga. Eppure - come i morti di alcol - non fanno lo stesso scandalo. E' una sovrastruttura sostenuta dai luoghi comuni. La droga "fa schifo"? Forse. Ma fanno più schifo la mafia, le auto che stroncano la vita di bambini che giocano, le centrali nucleari che esplodono, i potenti che si arricchiscono a spese di chi ha poco o nulla, il junk food che devasta le arterie. Perché uccidono molto di più e con più ferocia.
Rispondi
Re: mmmm..
di LucaLester [user #21971]
commento del 24/03/2011 ore 00:0
(felice d'essere riuscito a stringerti la mano, in alto alle scale al SHG a novembre... ero quello col cappellino militare e....il naso che non gli si chiude la carta d'identità :))))
Rispondi
Re: mmmm..
di jebstuart [user #19455]
commento del 24/03/2011 ore 01:0
E' assolutamente giusto. La percezione di tragicità nelle morti da overdose è sicuramente in eccesso. Frutto di una sovrastruttura ideologica, come dici acutamente. Vale lo stesso per le cosiddette malattie rare, che quasi non pesano sull'epidemiologia globale del pianeta. Vi sono invece delle "cinderella deaths", tra cui quelle legate a fatalità. E tra queste, credo che le più reiette siano quelle che avvengono tra le mura domestiche, ad esempio a danno di anziane massaie che nello spignattare scivolano, si rompono un femore e muoiono nello spazio di sette giorni nell'indifferenza generale.
Rispondi
Re: mmmm..
di telecastermax [user #26960]
commento del 02/04/2011 ore 20:4
Oddio, dire che chi muore di droga lo fa in fondo con una dose di volontà consapevole è un tantino riduttivo. In linea teorica forse si può anche sostenere questo punto di vista e mettere in dubbio che la droga possa essere una cosa necessariamente malvagia o meno ma dal punto di vista pratico chi ha lavorato come me nel campo della tossicodipendenza sa che le cose in realtà sono molto molto diverse, quindi eviterei giudizi tranchant su temi così delicati. Senza contare il contesto che c'è dietro l'utilizzo della droga: intere nazioni la cui economia si basa sulla produzione di narcotici e la mafia che alla fine basa gran parte dei suoi introiti sul commercio della stessa. Sono d'accordo invece sul fatto di separare l'uomo dall'artista anche se in alcuni casi è complicato.
Rispondi
Meno male
di RAOS utente non più registrato
commento del 23/03/2011 ore 15:0
" Non è un bel libro, non è ben scritto etc. etc." Mi avrebbe deluso il contrario.
Rispondi
dovrò leggerlo! peccato non poter leggerlo in ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 23/03/2011 ore 22:4
dovrò leggerlo! peccato non poter leggerlo in inglese, ci metterei davvero troppo coi miei problemi. KR è semplicità, incisività, carattere, cose che ormai non calcola quasi nessuno, però c'è da dire che non è il miglior ritmico del mondo, o meglio, 35 anni fa probabilmente lo era... io trovo i rolling stones immensi, però penso che i migliori , i più rock n' roll di tutti siano gli AC/DC(angus, malcom, il defunto bon, e brian) e lo stesso KR li osannava come il megglio in circolazione (cerano ancora le cassette a nastro!). si sa qualcosa relativo ad un live in italia delle pietre rotolanti?
Rispondi
Re: dovrò leggerlo! peccato non poter leggerlo in ...
di RAOS utente non più registrato
commento del 24/03/2011 ore 01:2
l'ho letto per il personaggio, non per il gruppo. Conosco gli Stones ma non ho un disco.
Rispondi
Re: dovrò leggerlo! peccato non poter leggerlo in ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 24/03/2011 ore 01:2
molto male! potresti farti una raccolta, sono discretamente compilate. gli stones sono imprescindibili per ogni chitarrista, come gli AC/DC ;D
Rispondi
Re: dovrò leggerlo! peccato non poter leggerlo in ...
di RAOS utente non più registrato
commento del 24/03/2011 ore 01:5
Ascolto Pink Floyd, Deep Purple, SRV e Clapton. Degli Ac\Dc ho il capolavoro "Back in Black". Secondo me, e sottolineo secondo me, gli album a venire hanno sempre attinto qualcosa da questo album
Rispondi
Re: dovrò leggerlo! peccato non poter leggerlo in ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 24/03/2011 ore 02:4
io sono un grande conoscitore degli AC/DC, conosco ogni album come le mie tasche. comunque si, Back In Black è il più grande album di sempre, e Highway To Hell è il secondo, miglior album di sempre. song writing perfetto, canzoni Hit assolute, milioni e milioni di dischi venduti , caratterizzazione dei pezzi, e stile. mamma mia. ti consiglio l'acquisto di black Ice, entra a diritto negi 50 album più belli di semopre, secondo me.
Rispondi
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Re: dovrò leggerlo! peccato non poter leggerlo in ...
di RAOS utente non più registrato
commento del 24/03/2011 ore 06:4
seguirò il tuo consiglio. Buona giornata Jack
Rispondi
Re: dovrò leggerlo! peccato non poter leggerlo in ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 24/03/2011 ore 13:4
ciao!!! ps tra un mese esce anche il dvd nuovo!
Rispondi
Re: dovrò leggerlo! peccato non poter leggerlo in ...
di Toby [user #27677]
commento del 24/03/2011 ore 16:0
Un concerto dei Rolling Stones in Italia? Quando? Ciao.
Rispondi
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