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Io bastardo ma...

di JackDynamite [user #14761] - pubblicato il 18 marzo 2011 ore 00:16

Italiano, sono italiano!

Ho sangue Austriaco, Tedesco, e molto probabilmente Spagnolo ma son italiano, felice, orgoglioso di esserlo, in maniera sana, ovviemente :)

alla fine siamo un popolo di meticci, incrociati, un miscuglio di razze, culture abitidini e stili di vita, ed è la cosa che ri rende così unici , grandiosi, e speciali rispetto a tutto il resto del mondo. che sia italia fino alla fine del mondo!


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amen
di gresk [user #21782]
commento del 18/03/2011 ore 00:1
amen
Rispondi
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Re: amen
di JackDynamite [user #14761]
commento del 18/03/2011 ore 00:2
mamma mia, non è un po inquietante questo così sia? :D
Rispondi
Re: amen
di gresk [user #21782]
commento del 18/03/2011 ore 00:3
;) un pò di patriotistmo, almeno oggi, fà bene a tutti...alla faccia dei leghisti
Rispondi
Re: amen
di JackDynamite [user #14761]
commento del 18/03/2011 ore 00:4
poveri leghisti! sono ancheloro italiani... anche se qualcuno non vule esserlo!
Rispondi
la lega non dovrebbe esistere, non dovrebbe ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 18/03/2011 ore 04:3
la lega non dovrebbe esistere, non dovrebbe stare in parlamento e non merita di vivere e occupare il territorio italiano..
Rispondi
Re: la lega non dovrebbe esistere, non dovrebbe ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 18/03/2011 ore 04:3
se è stata votata è leggittimata ad essere in parlamento , o amministrare comuni e regioni. la libertà (che ci han regalato i nostri antenati) sta anche in questo, anche se certe cose non ci piacciono... :)
Rispondi
Re: la lega non dovrebbe esistere, non dovrebbe ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 18/03/2011 ore 05:1
non è proprio così, la libertà ha un limite, chiamato legalità.. con i loro slogan e i loro comportamenti infrangono e disonorano la bandiera e la costituzione sulla quale hanno giurato.. che le loro caxate le raccontino al bar, non in parlamento.. il vero problema è che per noi ormai è normale avere una classe dirigente (non meritano di essere chiamati politici) composta da mafiosi, pregiudicati, condannati e puttanieri..
Rispondi
Re: la lega non dovrebbe esistere, non dovrebbe ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 18/03/2011 ore 09:2
ma di gente sbagliata c'è un po ovunque, alla fine non sono poi così malvagi sai, gente semplice, per questo sbagliano, magari anche molto ignorante... ;) comunque ci hai preso, il fatto è che i politici sono lo specchio della nostra socetà!!! dai non parliam di queste cose, che mi intristisco
Rispondi
Bravo
di jebstuart [user #19455]
commento del 18/03/2011 ore 07:3
Bravo, Jack. Non solo per quel che hai scritto qui, ma anche per come hai combattuto su un altro Diario, in cui qualcuno ha voluto fare del nichilismo ormai fuori tempo ed in cui non entro per amore di quiete. Prima che qualcuno obietti qualcosa, visto che nel mio avatar ho addosso una divisa, voglio precisare che, diversamente da molti bellicosissimi giovanotti presenti in Accordo, il cui rivoluzionarismo viene vissuto da comode postazioni di computer, in una realtà tutto sommato tranquilla, il sottoscritto negli anni '70 il rivoluzionario l'ha fatto veramente, per strada ed in un periodo in cui era pericoloso farlo. Non accetto quindi lezioni di libertà ed autodeterminazione da nessuno, avendo difeso l'uno e l'altro per strata, e facedo a botte. Col tempo ho cambiato idea su molte cose, e pur mantenendo una profonda matrice democratica e progressista, mi sono reso conto che esistono valori che vanno difesi a prescindere. Perchè sono valori positivi. Il Presidente Napolitano, che ha voluto fortemente questa Festa, è certamente al di sopra di ogni sospetto. E lo sono le decine di intellettuali (mi si perdoni il temine antipatico) di sinistra che sono accorsi entusiasticamente nelle manifestazioni di ieri. Non c'è bisogno di qualche sbarbatello per ricordarci che il cosiddetto Re Galantuomo saccheggiò il Sud. La mia città, che era la capitale delle Due Sicilie, fu precipitata dai Mille in una situazione di indigenza e sudditanza al Piemonte. Ciò nonostante, tutto quello gettò le basi della nostra Nazione. E ci vollero due guerre mondiali, una guerra civile e gli "anni di piombo" per traghettarci nella pur imperfetta condizione in cui siamo oggi. L'Italia e gli Italiani non sono una Nazione da fiaba. Non sono perfetti, non sono ordinati, non sono civilissimi. Ma sono la nostra Patria ed il nostro Popolo. Uno può avere un padre debole, o una madre egoista. Può avere un fratello infingardo o una sorella prostituta. Ma quella è la sua Famiglia ed è giusto amarla prima di giudicarla. Insomma, trovo abbastanza meschino dichiararsi Italiani "sub conditione". E cioè aderendo quel che di buono c'è nell'italianità, ma prendendo disgustati le distanze da quel che c'è di meno buono. Il problema è che molti giovani credono ancora che si debba essere arrabbiati o anticonformisti per essere intelligenti. Cresceranno.
Rispondi
Re: Bravo
di yasodanandana [user #699]
commento del 18/03/2011 ore 09:1
===Insomma, trovo abbastanza meschino dichiararsi Italiani "sub conditione". E cioè aderendo quel che di buono c'è nell'italianità, ma prendendo disgustati le distanze da quel che c'è di meno buono.== non so ma a me sembra naturale... nel senso che se parliamo di appartenenza fisica, territoriale, genetica bene.. non dipende in alcun modo dalla mia scelta.. ma se io metto su un gruppo musicale nel quale, en passant, uno dei componenti, bravissimo strumentista, per altri versi dice un sacco di cavolate o non si comporta correttamente.. io limito il mio coinvolgimento con lui a cio' che mi sembra sia un lato positivo del suo essere... per cui boh.. posso sentirmi a mio agio, anzi molto appagato, come conterraneo di Leonardo da Vinci, di San Francesco, di Franco Battiato, di Meucci o Marconi.. ma del fatto di godere della stessa nazionalita' di Machiavelli, Bonifacio VIII, Mussolini, Cutolo, Berlusconi e Borghezio preferisco, ad intensita' differente ovviamente, dimenticarmene... ovvero.. non penso che il "pacco" sia da accettare in toto.. che non vuol dire non amare, vuol dire non identificarsi o non identificarsi del tutto .. che permette di amare comunque..
Rispondi
Re: Bravo
di jebstuart [user #19455]
commento del 18/03/2011 ore 13:2
Comprendo le motivazioni alla base del tuo commento, Yaso. Ammetterai, tuttavia, che non è sempre possibile ritagliarsi una nazionalità o un'appatrtenenza etnico-culturale "su misura". Non c'è Nazione al mondo che non abbia le sue pecore nere. I Tedeschi hanno sul groppone Nietzsche, Hitler, Himmler e così via. Gli inglesi Wellington, Cornwallis ed i cento e cento Vicerè dell'India e della Rhodesia. I Francesi ancora arrossiscono quando ricordano Pierre Laval e Richelieu. Gli Statunitensi hanno solo da scegliere e persino l'india, che so esserti particolarmente cara, ha partorito un Gandhi ma anche un Nathuram Godse. Solo nelle fiabe un popolo è tutto buono o tutto cattivo. Ne deriva che è troppo riduttivo, sul piano storico, non "identificarsi" con una Nazione solo perchè ha dato al Mondo molti imbecilli o criminali. Se questa fosse una scelta saggia avremmo un mondo di apolidi, visto che, per quel che dicevo prima, ognuno dei sei miliardi di uomini avrebbe almeno un connazionale str**zo da ricordare. E' ovvio, poi, che non devi affatto acquistare un "pacchetto", costringendoti a dare per buono quel che buono non è. Anzi, proprio in virtù della tua appartenenza ad una Nazione, hai il diritto (ed anzi direi, in questo caso, il dovere) di censire quel che ritieni ingiusto per il bene del tuo Paese. Però, una volta per tutte, smettiamola di parlare degli "altri". Se gli Italiani sono caciaroni, disonesti e puttanieri, la colpa è un po' di tutti noi. Non fosse altro perchè ce ne stiamo qui a suonare la chitarra e non andiamo sotto Palazzo Chigi a manifestare civilmente. Nessuno, permettimi, ha il diritto di dire: "Sono loro, io non c'entro".
Rispondi
Re: Bravo
di yasodanandana [user #699]
commento del 18/03/2011 ore 14:3
a me la faccenda sembra molto semplice.. ovvero non e' necessario sforzarsi di autoidentificarsi con qualcosa e, nel caso, non e' necessario identificarcisi in toto... Quindi non e' una posizione di comodo, e' che la necessita' che mi sembra tu promuova non c'e'.. nessuno e' tenuto a vivere posizioni artificiali, ovvero che non sente, e quindi puo' non sentirsi parte di alcuna nazione o puo' sentirsi coinvolto con la stessa solo per cio' che a lui sembra giusto... Per esempio sono felice di essere considerato da qualcuno un assiduo e, magari pure, un piccolo attivista per Accordo, ma col cavolo che mi sentirei coinvolto se qualche altro appassionato o uno dello staff uscisse fuori che e' un criminale .. e penserebbe la stessa cosa anche la magistratura... Hai ragione a promuovere la necessita' di fare qualche tipo di azione per il bene altrui, io, per esempio, ritengo di non essere proprio a zero.. ma, in ogni caso, e' chi si comporta in modo criminale che e' un criminale, non chi non si da da fare per farlo smettere... fregarsene di come va il mondo e' un atteggiamento problematico, ma essere criminali e' molto peggio... ognuno di noi e' un fortissimo attivista per la giustizia e la legalita' del paese dove vive per il fatto stesso che col sudore della sua fronte paga una cifra esorbitante di tasse che dovrebbero tenere su un sistema legislativo, politico, governativo, amministrativo efficiente e legittimo. Per cui uno ha diritto di dire la sua e di essere incacchiato e perfino di sentirsi poco o niente italiano anche se non va alle manifestazioni, dato che gia', per i soldi che sborsa, non si puo' certo dire che non dia il suo apporto perche' le cose vadano per il verso giusto ..
Rispondi
Re: Bravo
di jebstuart [user #19455]
commento del 18/03/2011 ore 14:4
Infatti, il reato di opinione su Accordo non è stato ancora introdotto :-) Non capisco però cosa significhi: "Per esempio sono felice di essere considerato da qualcuno un assiduo e, magari pure, un piccolo attivista per Accordo, ma col cavolo che mi sentirei coinvolto se qualche altro appassionato o uno dello staff uscisse fuori che e' un criminale .. e penserebbe la stessa cosa anche la magistratura..." ... nel senso che mi sfugge il manicheismo di questa posizione. Sei "coinvolto" con Accordo finchè tutti i 27mila accordiani sono buoni come chierichetti e hanno il casellario giudiziale pulito? E se viene fuori che Alberto non paga le multe che fai, ti disiscrivi? Hai un Super-Io ipertrofico :-)
Rispondi
Re: Bravo
di yasodanandana [user #699]
commento del 18/03/2011 ore 14:5
mi dispiace e senza alcun spirito competitivo da parte mia non capisco proprio l'esigenza di identificarmi con tutto cio' che frequento... quindi non e' che mi aspetto che tutti gli iscritti ad accordo siano incensurati, semplicemente non sono coinvolto a tal punto da dovermi sentire "raggruppato" con persone eventualmente disoneste.. e penso sia piu' sano sentirla cosi' che al contrario. Non penso che le intenzioni dello staff di accordo siano quelle di creare una setta o un totalitarismo.. o un esercito. E' in battaglia che e' meglio accettarsi l'un con l'altro acriticamente in modo da fare fronte comune con un nemico... Quali sono i siti di chitarre ai quali abbiamo dichiarato guerra? "stringiamoci a coorte siam pronti alla morte"?.. contro chi? :-) stessa precisa cosa per l'italia... non c'e' da aspettarsi che una nazione sia esente dall'ospitare delinquenti... non di meno non sono obbligato a sentirmi con loro e insieme a loro solo perche' siamo tutti nati entro confini frutto, in definitiva, di guerre e accordi economici..
Rispondi
Re: Bravo
di Cukoo [user #17731]
commento del 18/03/2011 ore 15:1
C'è una vecchia storia che racconta come in un paese piccolo, ogni domenica mattina il prete celebra la messa. E ci sono le anziane signore dei primi banchi pronte ad intonare ogni inno, i ragazzini distratti che ridono, i signori sovrapensiero col cappello in mano. Poi, sulla porta della chiesa, qualcuno che guarda l'orologio con impazienza. E, FUORI dalla porta, qualcuno che un po' ascolta e un po' pensa ai fatti suoi. E ancora, sul piazzale, ci sono gruppetti di miscredenti additati come disgraziati da tutto il paese. E tutti, ma proprio tutti, stanno partecipando ad uno stesso rito che è in realtà riconoscersi, tutti così diversi, come parte di una comunità. Questa storiella la usano i consulenti per spiegare ai giovani in carriera come vanno il mondo e le aziende, e quindi non va interpretata letteralmente...
Rispondi
Re: Bravo
di jebstuart [user #19455]
commento del 18/03/2011 ore 15:4
Detto con molto affetto (sono incensurato e posso permettermelo, suppongo) mi pare tu abbia una certa tendenza a sfrecciare per la tangente. O, se prefersisci, ad estremizzare il tuo pensiero. Non ho mai sostenuto un obbligo da parte tua ad identificarti con quel che frequenti (sia esso Accordo o un Paese geografico). L'esigenza, semmai, è quella opposta, e cioè di non dissociarsi per motivi banali. Nè ho mai introdotto introdotto il concetto di Accordo come setta o Esercito, o esortato chicchessia a "stringersi a coorte". Stavo semplicemente e pacatamente argomentando sull'opportunità di provare un senso di appartenenza nazionale, ma mi rendo conto che probabilmente è meglio chiuderla qui, per palese incapacità di entrambi a capirci vicendevolmente.
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Re: Bravo
di JackDynamite [user #14761]
commento del 18/03/2011 ore 09:3
che bello avere qualcosa in comune di così forte.
Rispondi
Io invece ho sangue trentino da 5 secoli (ma ...
di elgaldil [user #22921]
commento del 18/03/2011 ore 08:4
Io invece ho sangue trentino da 5 secoli (ma sono nato e vivo in Alto Adige, dove l'Ialia piace poco e quando conviene) ...quindi ...sono intimamente austroungarico :-p Scherzi a parte. Ho apprezzato moltissimo il discorso di Napolitano alle camere: equilibrato, storiograficamente coerente, intenso. Certe cose fanno bene alla ns Italia :-)
Rispondi
Quello che molti non capiscono è che l'Italia ...
di TTFlusion [user #23189]
commento del 18/03/2011 ore 14:0
Quello che molti non capiscono è che l'Italia non va compianta ma cambiata. Non bisogna vergognarsi di essere italiani solo per i buffoni e i criminali che l'Italia ha partorito, così facendo sarebbe come ammettere che sono quei criminali a rappresentare l'Italia, invece dobbiamo lasciare che siano i grandi geni e i grandi rivoluzionari a rappresentarci. Se siamo un popolo per la maggioranza disonesto la colpa è anche un po' nostra, quando un 16enne come me si diverte a smerdare i vari politici italiani con post su Facebook e commentare la situazione italiana con tristi frasi rivoluzionarie in inglese che fanno tanto punk anni '70, non fa altro che rendersi ridicolo agli occhi di chi davvero cerca di cambiare le cose. Chi "disconosce" la propria nazione è un codardo, che anziché esaltare gli aspetti lodevoli del proprio paese, critica la feccia che lo popola escludendosi da essa cavandosela con un semplice:"Sono italiano solo perché sono nato in Italia." Il patriottismo non è esaltare la propria nazione quando è grande, ma sostenerla quando è fango.
Rispondi
Re: Quello che molti non capiscono è che l'Italia ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 18/03/2011 ore 16:4
Esattamente. Purtroppo quello di "tirarsi fuori" è ormai uno degli sport nazionali. L'ho scritto sopra. Io mi sento almeno parzialmente correo di quel che accade. E se non ho commesso personalmente illeciti, quanto meno ho taciuto o voltato di là la testa. Ma, mio caro TTFlusion, ci vuole una discreto paio di zebedei per far questo.
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Re: Quello che molti non capiscono è che l'Italia ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 18/03/2011 ore 17:5
Concordo. Gli italiani devono ricordarsi che se il loro Paese non piace, possono cambiarlo. Predicare e lamentarsi di un'Italia disastrosa, ma non fare assolutamente nulla per cambiarla, non ha nessun senso. E disassociarsi non basta. **Il patriottismo non è esaltare la propria nazione quando è grande, ma sostenerla quando è fango.** Purtroppo, è sempre molto comodo saltare sul carro del "vincitore". E, come dice Jeb, per fare come dici occorrono due palle grosse così.... ;)
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