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ancora una volta scale modali

di stealth_gate [user #23977] - pubblicato il 15 marzo 2011 ore 02:41

salve ragazzi. E' da un pò di tempo a questa parte che ho la sensazione che i miei assoli alla chitarra siano un tantino monotoni. L'amico mio mi ha consigliato di imparare le scale modali per dare più spaziatura e apertura al sound dei miei assoli. Premesso che ho imparato correttamente tutti i 5 pattern, e ho appreso che

 

DO MI SOL SI DOMaj7

RE FA LA DO RE m7

MI SOL SI RE Mi m7

FA LA DO MI FAMaj7

SOL SI RE FA SOL7

LA DO MI SOL LAm7

SI RE FA LA Sim7/5b

non ho ancora capito come devo distribuirli in una canzone. Ad esempio mettiamo il caso devo fare un assolo sopra questi accordi, Si-, Mi-, Fa#7; che scale modali devo usare? E se invece gli accordi sono tutti di quinta (power chord) o maggiori? Se c'è una regola o ache due o tre o quattro eccetera, spiegatemela gentilmente perchè nonostante suono da 8 anni come autodidatta, ancora non ci ho capito granché sulle modali. Grazie a tutti voi come sempre per l' aiuto che voi e questo sito riuscite sempre a darmi! ;) 


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non conosco una regola, sono proprio ...
di breadandwine [user #26547]
commento del 15/03/2011 ore 05:4
non conosco una regola, sono proprio ignorante, ma quando devo improvvisare io mi regolo mnemonicamente a partire da una pentatonica, avrai notato come le modali si incastino sulle pentatoniche aggiungendo alcune note, la sovrapposizione degli schemi mi permette in maniera semplice di individuare come muovermi. guarda questo mi sembra utile vai al link
Rispondi
Re: non conosco una regola, sono proprio ...
di oratio [user #13539]
commento del 05/04/2011 ore 15:3
ciao stealth_gate, in effetti sono d'accordo con chi ti ha scritto che devi assolutamente imparare le regole dell'armonizzazione delle scale siano esse maggiori, minori armoniche e poi armoniche. anche le spiegazioni che ti hanno dato sono ottime anche se io partirei da un presupposto diverso. Cioè, se suono su un brano modale uso scale modali e se suono su un brano tonale (anche con modulazioni) suono tonale. La differenza, senza voler essere esaustivo, è che modalmente posso pensare al singolo accordo, vedi esempio sull'accordo minore che può essere II, III o VI mentre in un brano tonale devi considerare la successione degli accordi ed il rapporto tra di loro dato da alcune semplici regole di cadenza. Es. il giro di Do è un esempio di successione tonale. Io inizierei a suonare tonale anche per questioni di ear training per poi passare al modale. Detto questo ti consiglio un libro fantastico edito da Curci Jazz Studi didattici di chitarra jazz di Manuel Consigli. Sono a tua disposizione e non esitare a chiedere. Ciao
Rispondi
quella che hai scritto è l'armonizzazione a 4 ...
di PietroMust [user #3859]
commento del 15/03/2011 ore 07:5
quella che hai scritto è l'armonizzazione a 4 voci della scala di DO maggiore. il che significa che su una progressione che usa quegli accordi suonanno bene (anche se in modo diverso) le scale : Do Ionia (o maggiore), Re dorica, Mi frigia , Fa lidia, sol misolidia, la eolia (o minore), si locria. Che non sono altro che note della scala di do maggiore, ma iniziate a suonare da note di volta in volta diverse. quindi se parti da do...e suoni le note della scala maggiore di do,...stai suonando la do ionia o maggiore, se parti da re..e suoni le note della scala maggiore di do..stai suonando la scala di re dorica...e così via. Ora stabilito questo, se hai una progressione che fa Si-, Mi-, Fa#7. I tre accordi insieme non fanno parte dell'armonizzazione di una stessa scala maggiore. Puoi agire in diversi modi. La cosa che salta subito all'occhio è il Fa#7..li significa che pui suonare la scala di Fa# misolidia (ovvero le note della scala di Si maggiore iniziate a suonare dal Fa#)...sul Sim puoi suonare la scala di Si minore (scala del 6° grado del Re maggiore) o Si dorica (2°grado di La maggiore) o Si Frigio (3° grado Sol maggiore)...e alla stessa maniera il sul MI- puoi suonare in modo eolio,dorico o frigio a seconda se lo consideri come 6° grado di Sol maggiore, o 2° grado di re maggiore, o 3° grado di do maggiore. In effetti devi "modulare" con quella progressione che hai. ovvero devi passare da un centro tonale ad un altro siccome non fanno parte della armonizzazione della steassa scala. per esempio su Si- e Mi- suona la scala di Re maggiore ( in tal caso significa che stai suonando in modo dorico sull'accordo di Mi- e in modo eolico sull'accordo di SI- e non cambi il centro tonale che rimane in Re maggiore) mentre su Fa#7 devi suonare il Fa# misolidio..e quindi ti sei spostato in tonalità di Si maggiore. Spero di essere stato chiaro...è difficile esserlo in poche righe ma ti giuro che il discorso è semplicissimo!
Rispondi
Re: quella che hai scritto è l'armonizzazione a 4 ...
di Adimiron [user #20303]
commento del 15/03/2011 ore 10:3
accidenti, ottima spiegazione! grazie ;)
Rispondi
Re: quella che hai scritto è l'armonizzazione a 4 ...
di PietroMust [user #3859]
commento del 15/03/2011 ore 13:3
figurati! comunque grazie alla nota di Cukoo l'ho corretta c'erano delle inesattezze PERICOLOSISSIME! :) adesso è corretto!
Rispondi
Re: quella che hai scritto è l'armonizzazione a 4 ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 15/03/2011 ore 12:1
Occhio che il modo eolico è il sesto grado e non il quinto. Quindi sul SI m ci va il sesto grado di RE, non il quinto di MI. Stesso ragionamento col MI minore: lì ci va un sesto grado di SOL, non un quinto di LA.
Rispondi
Re: quella che hai scritto è l'armonizzazione a 4 ...
di PietroMust [user #3859]
commento del 15/03/2011 ore 13:1
giusto, chiedo scusa, ho fatto confusione!! ovviamente il 6° è il minore, riscrivo tutto in maniera corretta! grazie per la nota Cukoo!
Rispondi
Re: quella che hai scritto è l'armonizzazione a 4 ...
di fedemiglio utente non più registrato
commento del 15/03/2011 ore 15:1
sapresti indicarmi qualche testo o sito web dove posso studiare le scale modali?
Rispondi
Re: quella che hai scritto è l'armonizzazione a 4 ...
di PietroMust [user #3859]
commento del 15/03/2011 ore 15:2
io ho trovato ottimo e semplice il manuale di Massimo Varini, "La chitarra solista", c'è anche "La chitarra solista 2" che ho appena acquistato e a giorni mi arriverà. Poi ci sono i metodi di Gambale come già qulacuno ha suggerito
Rispondi
Consiglio, visto che vedo che hai tanta ...
di plettrox [user #6758]
commento del 15/03/2011 ore 08:5
Consiglio, visto che vedo che hai tanta confusione in testa: il mondo modale è bello ampio e per capirlo e farlo proprio ci vuole tempo, non basta un post su Accordo. Io ti consiglio qualche bel manuale che spieghi approfonditamente il tema, tipo i vari manulai di Gambale.
Rispondi
grazie a tutti
di stealth_gate utente non più registrato
commento del 15/03/2011 ore 12:4
ragazzi grazie a tutti per le risposte che mi avete dato. Continuo però a non capire a partire da un accordo, il meccanismo che usate per trovare la scala da suonarci sopra. Ho capito che un accordo 7 vuole la scala misolidia. Ma non capisco "l'algoritmo" che usate per trovare le scale...
Rispondi
Re: grazie a tutti
di PietroMust [user #3859]
commento del 15/03/2011 ore 13:2
ho capito! significa che devi andarti a vedere cosa significa "armonizzare una scala" tu hai scritto gli accordi nella lista iniziale ma non ne hai capito la genesi. Ti assicuro che non ti ci vorrà tanto. Una volta che hai capito cosa è una armonizzazione di una scala allora capirai il mio post.
Rispondi
Quelle da te illustrate non sono scale modali, ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 15/03/2011 ore 13:4
Quelle da te illustrate non sono scale modali, sono gli arpeggi derivanti dall'armonizzazione di Do maggiore. Vale a dire che, se hai un brano in Do maggiore, gli accordi che potrai trovare senza uscire dalla tonalità (né modulazioni né altro, solo gli accordi base) avrai gli accordi che tu stesso hai indicato a ogni fine rigo, e potrai suonarci quegli arpeggi. Naturalmente, siccome la tonalità è quella, puoi suonarci la scala di Do maggiore, che non farà altro che inglobare tutti quegli arpeggi, con sonorità diverse a seconda dell'accordo in sottofondo. Per lo stesso ragionamento puoi suonare tutti quegli arpeggi indistintamente su qualunque accordo proveniente dalla tonalità di Do maggiore, naturalmente alcuni suoneranno bene, altri meno, ma non uscirai fuori tonalità pur dando sapori diversi. Come ti hanno già detto il concetto è ampio, ma non così complicato come spesso si vuole far credere, sono le basi dell'armonia, nient'altro...
Rispondi
partendo da un accordo a caso, posso capire ...
di stealth_gate utente non più registrato
commento del 15/03/2011 ore 14:5
partendo da un accordo a caso, posso capire che scala usare usando l' armonizzazione?
Rispondi
Re: partendo da un accordo a caso, posso capire ...
di plettrox [user #6758]
commento del 15/03/2011 ore 15:5
Un accordo deriva dall'armonizazzione di una scala o modo o scala modale, in senso spicciolo si prendono alcune note di quella scala (intervalli) e si forma l'accordo. Esempio modo misolidio formato da questi intervalli: Fondamentale-2-3-4-5-6-7 minore. Per avere un accordo di settima usi gli intervalli di questo modo che formano tale accordo (Fondamentale-3-5-7 minore). Poi nello studio più approfindito dell'armonia capirai che su vari accordi si possono usare più scale diverse, come sempre su un accordo di settima si possono usare molte altre scale oltre al misolidio. Ma ripeto il mio consiglio: è un argomento vastissimo e fondamentale, ci sono tantissimi metodi ben fatti che spiegano ciò e fossi in te ne acquisterei alcuni e li studierei ben bene.
Rispondi
Re: partendo da un accordo a caso, posso capire ...
di PietroMust [user #3859]
commento del 16/03/2011 ore 13:3
prendiamo la scala maggiore di Do : Do Re Mi Fa Sol La Si (tono-tono-semitono-tono-tono-tono-semitono) armonizziamo per terze usando 3 voci questa scala, vediamo che accordi vengono fuori : prendo il Do (poi salto una nota perchè sto armonizzando per terze) e ho il Mi (salto ancora di una terza) ed ho il Sol (mi fermo perchè voglio armonizzare a 3 voci..quindi tre note, il minimo numero di note per avere un accordo. Dunque le 3 note mi danno come accordo il Do maggiore. Adesso passiamo alla seconda nota della scala : il Re. faccio lo stesso procedimento e ottendo le note Re,Fa e La, le quali compongono il Re minore. Procedendo in questo modo otteniamo alla fine i 6 accordi proveniente dalla armonizzazione per terze a 3 voci della scala di Do maggiore che sono : Do,Re-,Mi-,Fa,Sol,La-,Si-/b5 se armonizzassimo a 4 voci anzichè 3 la stessa scala si ottiene: Do7+,Re-7,Mi-7,Fa7+,Sol7,La-7,Si-7/b5 a cosa serve tutto questo? a dire che se hai una progressione che utilizza questi accordi...allora puoi farci un assolo suonando la scala di Do maggiore. Capirai che ad esempio il re-7 non viene solo fuori dall'armonizzazione della scala di Do (dove ce lo troviamo come 2° accordo quindi sul secondo grado) ....ma verrà fuori anche dalla armonizzazione per terze a 4 voci della scala maggiore di Sib (sul 3° grado) e su quella di Fa (sul 6° grado) quindi che scala usi per fare un assolo su Re-7? puoi scegliere! tra le scale maggiori di Do, Sib o Fa...provare per credere. e che c'entrano i modi in tutto questo? semplice: Se suoni la scala di Do maggiore allora, siccome il Re-7 è l'accordo costruito sul secondo grado di tale scala, stai usando una sonorità Dorica. Se usi la scala di Sib maggiore allora sarai Frigio, se usi la scala di Fa allora sarai Eolico. tutto questo solo considerando le scale maggiori! ma anche armonizzando altri tipi di scale puoi trovarti il Re-7 e allora vorrà dire che su Re-7 puoi fare un assolo usando quella scala.
Rispondi
Re: partendo da un accordo a caso, posso capire ...
di PietroMust [user #3859]
commento del 18/03/2011 ore 21:3
ma come? io mi sono cosi' impegnato a cercarti di spiegare 'ste cose...e tu non mi dai nemmeno un feedback? dimmi almeno se sono stato chiaro..e se non lo sono stato, dove? :))
Rispondi
Se hai già una base di teoria (armonia) un ...
di paolinux [user #14508]
commento del 15/03/2011 ore 19:5
Se hai già una base di teoria (armonia) un libro che ti permette di sperimentare e capire le sonorità dei modi (perchè ci vuole molto tempo per metabolizzarli), che trovo molto interessante e che sto guardando proprio in questo periodo è: "Dave Celentano: Modal Jams & Theory".
Rispondi
L'uniico consiglio che posso darti per capire ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 15/03/2011 ore 19:5
L'uniico consiglio che posso darti per capire BENE stà "storia" Modes : NO more mistery - di Frank Gambale Per il resto ... è sempre e SOLO la tua FANTASIA e creatività che ti farà suonare assoli più o meno interessanti, il resto è SOLO TEORIA ;))))) SaluTOneS
Rispondi
Libro per studiare
di oratio [user #13539]
commento del 04/04/2011 ore 15:5
ciao stealth_gate, in effetti sono d'accordo con chi ti ha scritto che devi assolutamente imparare le regole dell'armonizzazione delle scale siano esse maggiori, minori armoniche e poi armoniche. anche le spiegazioni che ti hanno dato sono ottime anche se io partirei da un presupposto diverso. Cioè, se suono su un brano modale uso scale modali e se suono su un brano tonale (anche con modulazioni) suono tonale. La differenza, senza voler essere esaustivo, è che modalmente posso pensare al singolo accordo, vedi esempio sull'accordo minore che può essere II, III o VI mentre in un brano tonale devi considerare la successione degli accordi ed il rapporto tra di loro dato da alcune semplici regole di cadenza. Es. il giro di Do è un esempio di successione tonale. Io inizierei a suonare tonale anche per questioni di ear training per poi passare al modale. Detto questo ti consiglio un libro fantastico edito da Curci Jazz Studi didattici di chitarra jazz di Manuel Consigli. Sono a tua disposizione e non esitare a chiedere. Ciao
Rispondi
Re: Libro per studiare
di plettrox [user #6758]
commento del 04/04/2011 ore 17:2
Domandina: II-V-I classico Dmin.7-G7 alt.- Cmaj 7. Suono in tonalità di C maggiore, ma se uso su quel accordo di settima alterato un G superlocrio che ci sta da dio, allora come lo intendi? Questo è un esempio di pensiero modale su un classicissimo giro tonale, che rende il tutto molto più semplice che stare a pensare a quale scala monire melodica appartiene quel G superlocrio. ;)
Rispondi
Libro per studiare
di oratio [user #13539]
commento del 05/04/2011 ore 13:4
ciao plettrox, hai assolutamente ragione. Io credo, però, che ci sia tantissima confusione sulle definizioni di tonale e modale. E non vorrei iniziare l'ennesima discussione sui termini ed il loro significato. Alla fine ciò che conta, perdonami la retorica, è il suonare. Detto questo a me pare di aver capito che suonare modale significhi suonare in un contesto armonico dove la successione di accordi NON è riconducibile, non ha attrazione, non subisce la richiesta di riposo della tonica del brano. A mio parere è questa la grande confusione che si è creata, pensare cioè che su accordo debba esserci quella scala: su Dmi7 la Dorica, su G7 la misolidia ecc. E', anche dal punto di vista dell'armonia funzionale, scorretto. L'esempio che hai fatto è corretto ma secondo me non è un ragionamento ..... modale ma tonale in quanto con la Superlocria crei delle tensioni che devono essere risolte appunto sulla tonica. Per ora mi fermo qui e se ho sollecitato la tua curiosità sono a tua disposizione. Ciao
Rispondi
Re: Libro per studiare
di plettrox [user #6758]
commento del 05/04/2011 ore 15:1
"Alla fine ciò che conta, perdonami la retorica, è il suonare." Questo lo sostengo anche io da sempre, ci si fanno spesso troppe pippe mentali quando poi presa la chitarra in mano si sentono castronerie elementari. Per l'argomento di cui parliamo: l'esempio da me posto è un caso di mix tra campo tonale e modale, in una situazione prettamente tonale si inserisce un "pensiero" modale. E' una cosa molto comune. Poi i due mondi sono così vasti che spesso si intrinsecano e si mischiano poichè alla fine si tratta sempre di musica. Sta a noi studiarli a fondo in modo da sapersi destreggiare su ogni tipo di pezzo , su ogni giro armonico che ci si presenta.
Rispondi
Re: Libro per studiare
di oratio [user #13539]
commento del 05/04/2011 ore 15:3
Giusto, mi vengono in mente i fotografi della domenica che con attrezzature che neanche i professionisti, fanno foto da cartolina e si riempiono la bocca di diaframmi, lenti asferiche e non. Comunque avevo iniziato la discussione per rispondere a (vuoto di memoria), ora gli posto il primo commento a cui mi hai risposto in modo corretto. Ciao
Rispondi
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