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Chitarre nel negozio di musica

di simo_orso [user #21010] - pubblicato il 10 marzo 2011 ore 15:51

ciao, come già detto quache tempo fa vorrei aprire un negozio di chitarre e bassi.. secondo voi cosa ci dovrebbe essere perchè sia un bel negozio? (quali marche e quali modelli di chitarre e di bassi vorreste trovare voi).. anche e soprattutto modelli e marche di fascia media con un gran rapporto qualità prezzo..

 

grazie a tutti


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Una marca di chitarre acustiche che non riesco ...
di paolinux [user #14508]
commento del 10/03/2011 ore 16:0
Una marca di chitarre acustiche che non riesco mai a provare sono le Stonebridge. Per le acustiche penso che alcune tra le più conosciute Martin, Taylor, Larrivèè, Maton, Gibson, siano le più richieste. Per le elettriche alcune Fender, Gibson siano d'obbligo e con le rispettive alternative economiche (Squier ed Epiphone). Alcune Musicman, G&L, Ibanez, Esp, Jackson, Godin, Parker penso che completino il quadro e l'offerta "standard". Quello che fa la differenza è la media dei prezzi rispetto alla concorrenza (non necessariamente la più bassa) ed il servizio (migliore possibile). Personalmente penso che in genere non si trovi nei negozi e sia ancora molto conveniente sia la marca BaCH (io ne possiedo 2). Detto ciò riserverei una grande parte del negozio all'usato e la presenza di un liutaio o centro assistenza legato all'attività del negozio. E' una occasione per aumentare il numero di clienti e offrire un servizio.
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Re: Una marca di chitarre acustiche che non riesco ...
di marcoark [user #15140]
commento del 10/03/2011 ore 16:1
E i soldi per avere tutto questo ben di dio in negozio? eheh :-) Credo che la migliore cosa da fare (quando ancora non si gode di una certa fama) è avere marchi accessibili, accettare permute che possano interessare e scambi con differenza a tuo favore. Così a poco a poco la voce comincerà a girare... Avere 3000 chitarre ferme in negozio (soprattutto costose) già all'inizio, equivale a rovinarsi... Sempre secondo me, sia chiaro :-)
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Re: Una marca di chitarre acustiche che non riesco ...
di paolinux [user #14508]
commento del 10/03/2011 ore 16:3
Aprire una attività del genere implica un investimento a dir poco notevole, avere marche differenti è un modo per accontentare la clientela, non è necessario avere l'intero catalogo. Non sono certo qui a far un business plan, ma per dare una mia impressione sulle realtà dei negozi che conosco nella mia zona. Avere strumenti economici è necessario, ma gli strumenti di buona e ottima qualità offrono non lo è di meno, infatti concorrono al prestigio e sensibilmente ai ricavi di un negozio. Vendere 10 chitarre da 100€ con un ricavo del 30% in un giorno o venderne una soltanto da 1000€ con il 30% offrono al negoziante lo stesso ricavo.
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Re: Una marca di chitarre acustiche che non riesco ...
di marcoark [user #15140]
commento del 10/03/2011 ore 16:3
Si, sono sostanzialmente d'accordo con te, ma una volta investiti 30.000 euro a dir poco, portarseli sul groppone per mesi e mesi è un po' complicato. Forse meglio non strafare soprattutto con chitarre tipo music man, godin, parker, jackson e g&l un tantino di nicchia rispetto ai classici marchi.
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Re: Una marca di chitarre acustiche che non riesco ...
di paolinux [user #14508]
commento del 10/03/2011 ore 17:0
E' la natura di una attività commerciale quella di offrire al cliente la possibilità di scegliere e prodotti di qualità. Nessun venditore potrebbe sopravvivere in una città/provincia se adotta una politica di "discount" con solamente prodotti alternativi ai grandi marchi. Come ho detto è il mio punto di vista. Se online uno trova tutto (spesso è così) perchè dovrebbe acquistare in un negozio poco fornito, a quel punto ordinare uno strumento senza provarlo o acquistarlo online non fa molta differenza.
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allora
di gibson75 [user #21189]
commento del 10/03/2011 ore 16:1
Steinberger, Gibson, Parker
Rispondi
Aprire un negozio in genere è una ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 10/03/2011 ore 17:1
Aprire un negozio in genere è una bell'impresa, di strumenti musicali poi è abbastanza sconsigliabile. Qui a Torino i negozietti sono spariti tutti, sono spariti anche i negozzi storici, quelli che sono rimasti sono pochissimi e di grande prestigio (perchè sono aperti da una vita, sono conosciuti e nel tempo sono diventati un riferimento). Chi apre un negozio di questo genere, difficile perchè non è una panetteria, dovrebbe innanzi tutto chiedersi: "Perchè la gente dovrebbe venire a comprare da me? Cosa ho io da offrire in più? Come posso mettermi in concorrenza con altri negozi che sono radicati sul territorio da moltissimi anni? Posso concorrere contro internet contro i negozzi online? Chi sta sul mercato oggi non è più la botteguccia, ma grandi negozi con un'enorme offerta, dalla chitarra per bambini alla Custom Shop, e poi ci sono tutte le altre voci: amplificatori d'ogni genere e tipo, accessori, impianti professionali ecc. ecc. Ti chiedo scusa se sono particolarmente severo, ma se l'unica cosa che ti chiedi è quali marche di chitarre dovresti tenere beh... ho al sensazione che non hai ben chiaro il problema, è molto meglio che prima ti informi molto accuratamente. Ciao!
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ricordavo di aver letto in passato il post di ...
di Swan [user #17817]
commento del 10/03/2011 ore 19:5
ricordavo di aver letto in passato il post di qualcuno che chiedeva come avremo voluto il nostro negozio. ho cercato e ho trovato questo diario che potrebbe esserti utile vai al link
Rispondi
Ricordo anche un altro post di fine 2008, in ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 10/03/2011 ore 21:0
Ricordo anche un altro post di fine 2008, in cui si chiedeva le stesse cose. E' molto difficile. Io ho visto l'esperienza di mio fratello a Milano vicino a L.M. aperto e chiuso in meno di due anni. Questi sono gli errori che lui ha commesso nella gestione, secondo me, da non ripetere. Ambiente tipo boutique alla moda perchè non apriva una taverna, poca scelta iniziale di chitarre acustiche, elettriche e bassi e dimensioni del locale molto piccole, attività principale riparazioni di chitarre e ampli, attività secondaria vendita strumenti e accessori. Avendolo aiutato inizialmente gli avevo proposto anche una serie di strumenti da acquistare per partire su tre fasce di budget, purtroppo non seguite. Ecco i miei consigli per quanto possano essere utili: Negozio pulito ma privo di fronzoli e spartano, muri bianchi magari da rinnovare dopo qualche anno se il negozio ha preso piede. Scelta di strumenti economici e medi e magari ritiro di qualche buon usato da rivendere. Ampio assortimento d'accessori come corde, plettri, cavi, ma anche pedali, che si vendono più facilmente e dove la differenza di prezzo con il grosso centro è piccola. Vendita di marchi validi ma poco conosciuti e distribuiti, gli consigliai gli ampli Blu M. di cui ne vendette diverse unità. L'errore più grande però è stato quello di non aver rimpiazzato mai uno strumento venduto con un altro migliore o altri due simili ritrovandosi dopo un po' di tempo con il negozio semivuoto.
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