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Seymour Duncan Pearly Gates

di Malnico [user #26096] - pubblicato il 10 marzo 2011 ore 15:13

Un dubbio: ma le famose porte del paradiso, cioè questi benedetti Pearly Gates hanno qualcosa di bello a parte il nome? Ne parlano tutti bene, ma il dubbio viene perchè anche degli hot rails parlavano tutti bene prima che li montassi e poi, disgustato, mi venne voglia di strapparli dalla chitarra. C'è qualche anima che sa dirmi a livello Eq come si comportano? Bassi medi ed alti come escono con i pearly gates? L'idea è di montarli su un sg standard, quindi su un body in mogano

Personalmente mi piacciono i suoni leggermente moderni, molto basso-mediosi ma non vintage come i 57 classic, piuttosto come quelli del 490T (Gibson)

Il 498T che attualmente ho sulla Sg standard vorrei cambiarlo proprio perchè enfatizza troppo gli alti per i miei gusti

Grazie


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Ho i pearly gates su una Jackson soloist super ...
di sdl [user #5004]
commento del 11/03/2011 ore 15:1
Ho i pearly gates su una Jackson soloist super light USA e a mio avviso suonano egregiamente. Sono piacevolmente svuotati sulle medie, hanno alti molto brillanti e basse definite: l'effetto complessivo è un po come avere un loudness inserito (chiaramente anche la chitarra, neck through tutta in mogano, fa la sua parte). L'output non è altissimo, ma tale caratteristica è ampiamente compensata dal taglio di equalizzazione che permette di ottenere un suono molto "in your face". Mi piacciono moltissimo sulle ritmiche, dai crunch a quelle più potenti fino al metal (non troppo pesante ovviamente). Non mi fanno impazzire da un punto di vista solistico, perchè troppo brillanti e carenti di medie.
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PEARLY GATES
di michelevaltan utente non più registrato
commento del 04/04/2014 ore 16:09:38
il pearly gates è un ALNICO 2, quindi di base SCALDA gli strumenti tendenzialmente "freddi";
non a caso è il pickup preferito dei vari possessori di stratocaster e chitarre in ontano o frassino, tutti strumenti che tendono a suonare brillanti.

quando diventano TROPPO brillanti, gli si butta un pearly gates ed ecco che tutto è improvvisamente bilanciato. non troppo scuro, non troppo medioso, non troppo acido.
Il suono prende corpo sulle medio basse, ma con quel piacevole graffio un po "stronzetto" sulle medioalte tipico del blues texano, che iniziamo a sentire solo dal crunch in su.

personalmente il mio percorso è stato
GIBSON BURSTBUCKER 3
fantastico per gli amanti dei suoni mediosi, sembra di suonare con un WAH acceso, suono molto articolato, come "stereo", ma purtroppo non regge gli alti gain (fischia con overdrive molto spinti)

GIBSON 498T abbastanza interessante ma un po cartonato a causa dell'alto output (il suono esce come già compresso) ed il picco di risonanza sta un po troppo sulle medio alte

DUNCAN JB alnico 5 come sopra, ma ancora più acido del 498T

e finalmente DUNCAN PEARLY GATES, con il quale mi ritengo "arrivato"
(per ora ovviamente ahahah)
oltre a quanto detto sopra, ci tengo a ricordare che essendo un pickup a basso output, il suono resta più articolato rispetto a pickup ad output più alto

dal sito seymour duncan:
Il Pearly Gates è dolce ma allo stesso tempo rude, con un grande sustain ed una buona resa sulle frequenze alte che enfatizza al massimo le armoniche della chitarra facendole letteralmente "saltar fuori". Ideale per strumenti con suono brillante, lavora eccezionalmente bene con tastiere in acero o ebano. ottimo anche per chitarre semi acustiche.
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