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Politica di mercato Gibson! Datemi un vostro pensiero...

di fedemiglio [user #20782] - pubblicato il 10 marzo 2011 ore 10:09

Nel recente articolo di RozzoAristocratico, che saluto immediatamente e faccio i complimenti per il lavoro svolto fino ad ora, ho commentato dicendo che questa politica di marketing si affaccia ad un mercato Gibson ormai in via di saturazione, trovando dall'altra parte consumatori con ideologie classiche del prodotto e quindi con difficile affermazione da parte della stessa casa produttrice di nuove idee e innovazioni. Voi cosa ne pensate? mi farebbe piacere conoscere qualche pensiero per un pacifico confronto. grazie


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Io replico ciò che ho appena scritto nell'altra sezione:
di dale [user #2255]
commento del 10/03/2011 ore 10:3
Non possiamo godere e basta? Scusate. Ogni benedetta volta che viene recensito uno strumento di gran pregio, molto esclusivo e assai costoso deve ripartir sempre la solita giostra delle ovvietà? Bisogna davvero scrivere tutte le volte un campionario di frasi fatte così? Non ne possiamo proprio fare a meno? Io ringrazio la redazione e Pietro, ci hanno presentato uno strumento raro, non possiamo goderne insieme da appassionati e basta? Certo, a (quasi, forse) tutti noi questi sono strumenti preclusi in partenza, impossibili anche solo da provare, ma per favore, finiamola di parlare di truffa, di operai, fare gli esperti di marketing, parlare di sprechi e non scomodiamo la fame nel mondo, che non si combatte di certo non spendendo 30.000 USD in una chitarra, per piacere. Sono pezzi così rari che a me piace goderne e basta. Torno a giocare. ciao
Rispondi
Re: Io replico ciò che ho appena scritto nell'altra sezione:
di fedemiglio utente non più registrato
commento del 10/03/2011 ore 11:0
Se sono pensieri personali, non sono frasi fatti. Prendo i fatti e me ne faccio un idea. Non metto in dubbio la qualità di questi prodotti, mi faccio solo un idea sul futuro della marca. Io stesso godo come un porco nel vedere questi capolavori liuteristici che trovo più un opera d'arte che strumenti musicali. Stimolano il mito e alimentano la gas.. Accidenti! Comunque grazie del commento, ho notato già prima che avevi dato una risposta simile nell'articolo. Non volevo continuare a rispondere per non infangare il grande lavoro svolto da Rozzo..
Rispondi
Re: Io replico ciò che ho appena scritto nell'altra sezione:
di flyingv77 [user #22359]
commento del 10/03/2011 ore 11:1
si, infatti, vado e elimino i miei commenti in quel post per evitare spiacevoli incomprensioni
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Si anche secondo me è inutile fare questi ...
di telecastermax [user #26960]
commento del 10/03/2011 ore 11:1
Si anche secondo me è inutile fare questi discorsi, più che altro perchè Gibson produce chitarre per tutte le tasche, la qualità è molto alta sia per i modelli standard (che tra l'altro con l'introduzione dell'ottima traditional sono veramente accessibili a tutti) che per i Custom Shop che per altro, se parliamo di R8, R6 o R7 hanno anche prezzi accessibili ai più intorno ai 2000 euro. Oltre a fare ciò, che è fondamentale, produce anche modelli molto costosi e limitati destinati ai collezionisti o modelli se vogliamo innovativi, come la darkfire, la robot ecc. Senza dimenticare i modelli meno diffusi ma atti a contentare le esigenze di tutti come le Les Paul con il Floyd o quelle con i pu ceramici più cattivi (non ricordo il nome). Quindi direi che la politica Gibson non si può proprio biasimare... Quello che si può dire al massimo in questo caso è che una Beano Les Paul alla fine è praticamente una Custom Shop '60, quindi forse non vale la pena di spendere extra money (se si prende la versione Vos si parla solo di 400€ comunque) per una chitarra che si discosta dalla produzione standard del CS praticamente solo per il nome.
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Non mi sembra ci sia niente di nuovo. E' la ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 10/03/2011 ore 11:4
Non mi sembra ci sia niente di nuovo. E' la tara che si portano dietro tutti i grandi produttori che si spartiscono il monopolio del mercato, e ovviamente anche Fender c'è dentro fino al collo. Sia Gibson che Fender ogni tanto si lanciano in qualche sperimentazione, affiancando a queste sempre la produzione "tradizionale" che l'utenza cerca maggiormente, per stare a galla. A volte va bene (come la Gibson 339 che ho acquistato da poco: un ibrido tra una 335 e una Les Paul, di cui si legge solo bene, e che anche i Gibsoniani più tradizionalisti hanno accettato di buon grado..) e a volte va male, e il mercato "rigetta" il prodotto. Sia Fender che Gibson possono pianificare e sostenere tranquillamente dei piccoli fallimenti: sono in preventivo. Forse, gli unici grandi produttori che possono permettersi liberamente di sperimentare sono Yamaha e Ibanez, proprio perchè non legati strettamente a nessuna particolare tradizione o modello di riferimento, e anche perchè l'utenza a cui si rivolgono un po' se lo aspetta. Ma è anche vero che certi "svarioni" a questi produttori possono costare cari in termini economici.
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Re: Non mi sembra ci sia niente di nuovo. E' la ...
di flyingv77 [user #22359]
commento del 10/03/2011 ore 12:1
"possono pianificare e sostenere tranquillamente dei piccoli fallimenti" hai ragione, considera il fatto che vendono a 30000 euro una chitarra che per loro non arriva a costarne 1000 esagerando, qiundi se la cosa va male, sicuramente la perdita non pregiudica il fallimento. Per mè la vera signature e la JACKSON Randy Rhoads, perchè fu lui a progettarla con Jackson e di conseguenza fu commercializzata, le altre signature per mè e ripeto per mè non sono neanche da prendere in considerazione ( a meno che non si sia svolto lo stesso procedimento)anche perchè se andiamo a vedere spesso si tratta di un musicista famoso che prende una chitarra già esistente e gli cambia parti, cose che magari una persona normale ha gia fatto a casa sua.....non sò se ho reso l'idea
Rispondi
Re: Non mi sembra ci sia niente di nuovo. E' la ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 10/03/2011 ore 12:2
E' anche per questo che ho rinunciato al piccolo "sogno" della Gretsch Malcolm Young Signature.. Quando l'ho richiesta a Tomassone, mi son sentito rispondere, in tono sardonico:"... ma perchè vuoi -buttare- 1700 Euro in una chitarra che si e no ne vale la metà?! Se vuoi, io te la ordino e te la mando.. ma la 339 è su un altro pianeta..". Figurati quanto può fregare a Tomassone di indirizzarmi più su una chitarra che su un'altra sullo stesso range di prezzo, con il volume di vendite che hanno.. Mi ha convinto in un nano-secondo.
Rispondi
Re: Non mi sembra ci sia niente di nuovo. E' la ...
di 77casual [user #25849]
commento del 10/03/2011 ore 14:0
"Figurati quanto può fregare a Tomassone di indirizzarmi più su una chitarra che su un'altra sullo stesso range di prezzo, con il volume di vendite che hanno.." Perchè deve arrivare a dei budget aziendali che gli impone Gibson? Beninteso, che anche io avrei scelto la 339 - con tutto il rispetto per la Grestch - e che non metto in discussione la professionalità di Tomassone, ciò non toglie che per loro sia lavoro e, come tale, deve raggiungere obiettivi e portare numeri. p.s: complimenti per il nuovo acquisto, è stupenda!
Rispondi
Re: Non mi sembra ci sia niente di nuovo. E' la ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 10/03/2011 ore 14:1
""Perchè deve arrivare a dei budget aziendali che gli impone Gibson?"" Si, ci sta. L'avevo considerato. Ma forse - e dico "forse".. - non è questo il caso. Dato che sono un cliente nuovo, e dunque potenziale prossimo, e che me lo ha detto con molta ironia, forse questa volta mi ha dato un parere disinteressato. La sua reale opinione, insomma.
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Credo che siano......
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 10/03/2011 ore 12:3
....operazioni commerciali validissime: credete che a livello mondiale non trovino 50 fanatici disposti a sborsare 30.000$ per una chitarra con la firma di Clapton? credo che se ne producessero 200 esemplari li venderebbero tutti ma a quel punto cadrebbe un discorso di esclusività che su una produzione di 50 pezzi regge benissimo.
Rispondi
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di 77casual [user #25849]
commento del 10/03/2011 ore 13:0
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Rispondi
Più ci penso, più devo convenire che la ...
di Oliver [user #910]
commento del 10/03/2011 ore 22:1
Più ci penso, più devo convenire che la Gibson ha ragione. Nel caso delle Signature "importanti" produce tre modelli: - sono certo che la qualità è la stessa per tutti e tre. - si tratta quindi di "signore chitarre" - la versione VOS ha costi ragionevoli, rapportati alla effettiva qualità dello strumento - la versione aged costa di più, ma è il prezzo che si paga per l'invecchiamento, realizzato a mano: se uno ci tiene... - la versione aged e firmata, dal costo assurdo. Se esistono persone che ritengono che una firma faccia la differenza di 20.000 dollari su uno strumento, chi glieli fa pagare fa bene. E se la tengano pure in cassaforte, dopo. Come chi si compra un Van Gogh e poi lo deve depositare nella cella di sicurezza di una banca. Bah. In ogni caso, tutti sono soddisfatti: chi cerca lo strumento buono (per suonarlo!), chi lo vuole finto-vecchio, e chi è così scemo da buttare i suoi soldi (sulla questione "investimento" ci andrei coi piedi di piombo, non stiamo mica parlando di vintage) per qualcosa che non suonerà mai.
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