
Non mi sono mai dannato così tanto l'anima per settare una Gibson. Tutto regolare, nella norma, nessun problema o difetto. Solo che mi ci sta volendo un po' più del solito per trovare il giusto compromesso tra suonabilità e suono.
Dovrei aver finito: ho provato la mia solita scalatura 011.-0.52, con action alta e manico imbarcato come piace a me. Ma, sarà che sto suonando più del solito, mi sono massacrato la mano a tirare i bending nella zona bassa della tastiera (e pure in quella alta) e legare è doloroso. Oggi sono tornato ad una più confortevole 010.-046., mantenendo sempre l'action alta (per l'uso che ne devo fare, non posso permettermi il minimo "buzz", nemmeno picchiando forte) ed ora devo dire che inizio a trovarmici bene.
Ho levato il battipenna.
P.s.: non avevo mai avuto una chitarra Gibson con il circuito Memphis-Tone. Be'... è incredibile la differenza dal circuito tradizionale per la versatilità di toni e "voci" che si riescono a tirar fuori. C'è un mare. Mi chiedo perchè non venga utilizzato come standard nella produzione. Marketing? ...
La versatilità di questa chitarra è eccezionale, il suo autentico punto di forza: si va dai clean più carezzevoli a quelli più twangosi, dai distorti più cremosi a quelli più taglienti - quasi dimenticandosi dell'ampli - semplicemente aprendo o chiudendo i pot di tono e volume.