di stefano58 [user #23807] - pubblicato il 04 marzo 2011 ore 19:46
Penso che l'accoppiata roversi-dalla è , insieme a mogol-battisti , una delle massime aspirazioni che la musica italiana ha avuto.Non aggiungo altro , per me è poesia....
I sassi della stazione sono di ruggine nera sto sotto la pensilina dove sventola adagio una bandiera.In un campo una donna si china su due agnelli appena nati striscia il vento immondo sopra il fuoco, il fuoco violento dei prati.
Un uccello isolato raccoglie sopra un vagone abbandonatoun cielo grande di ottobre e gli strappa il fianco bianco e gelato. Intorno, dopo la notte, ci sono tronchi sporchi di mostoe mille macchine in fila laggiù in un deposito nascosto.
Apro il giornale e provo a leggere per nascondermi un pocomentre lei parla ad un uomo e io riconosco il suo suono un poco roco.Chiudo il giornale, la guardo: è lì voltata, non mi vede i capelli sono biondi, sono tinti, dunque lei alla vita non cede.
Puoi guardare occhio della mente, occhio della noia: una donna è vecchia quando non ha più giovinezza. Ascolto la marea del cuore perchè siamo vicini l'ho ritrovata per caso, ma non è più la ragazza...
Vorrei chiamarla, dirle: le volpi con le code incendiate non parlano, ma gridano pazze fra gli alberi per il dolore.Sediamoci per terra, oppure là, sopra panchine imbiancate sediamoci sopra un letto di foglie secche e ascoltiamo il nostro cuore.
Ci siamo scordati e perduti, ti ritrovo adesso all'improvviso dentro una piccola stazione in un giorno grigio d'ottobre.Tu non mi guardi neppure, io solo ho l'inferno nel cuore perché la vita è una goccia che scava la pietra del viso.
Ogni mattina, ogni sera, io parto e ritorno da solocome il ragazzo che ero non posso più bruciare in un volo.Il treno arriva, si ferma, la mia ombra sale, parte, scompare:io ti vedo giovane ancora, in un sogno dileguare.