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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

USA vs China

di Oliver [user #910] - pubblicato il 02 marzo 2011 ore 01:05

Non è la Terza Guerra Mondiale, tranquilli.

A proposito dei tarocchi cinesi, discussione che ciclicamente ricompare su queste pagine (e lo credo bene, sono sempre più diffusi e dannatamente simili agli originali!), ho trovato un video che mi sembra interessante.

Riassumendo in breve, l'autore confronta una Gibson LesPaul Standard USA del 2002, modificata con l'installazione di due Burstbuckers, con una copia cinese da pochi dollari della LesPaul Custom. Alla cinesina è stato sostituito tutto l'hardware e sono stati montati i Burstbuckers, per una spesa totale di 1100 dollari. Siamo a circa metà del prezzo dell'originale. Non entro nel merito sul fatto se sia o meno ragionevole fare una spesa del genere.

Il risultato, una volta tanto confrontato su suoni quasi clean, fa riflettere. Non dimentichiamo però che il video non può trasmettere anche le sensazioni più fisiche che la chitarra trasferisce al chitarrista che la sta suonando, e che dubito siano proprio le stesse.

Le considerazioni finali dell'autore mi sembrano ragionevoli.

 

 

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:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 02/03/2011 ore 01:2
Credo che a questo punto tu abbia contribuito a inquietare fino alla crisi di nervi almeno tre categorie di persone: 1. quelli che hanno recentemente comprato una LP originale, e si chiedono se non avrebbero fatto meglio a comprarne una cinese ed upgradarla; 2. quelli che non hanno comprato una LP originale, e si chiedono se non sarebbe stato il caso di comprerne almeno una cinese; 3. quelli che hanno recentemente comprato una LP cinese, e si chiedono dove dovranno andare a cercare i 1100 euro per modificarla. ;-))))))
Rispondi
Re: :-)
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 10:4
Mi sento già in colpa :)
Rispondi
comperarsi una Hagstrom no? XD... comunque, ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 02/03/2011 ore 02:0
comperarsi una Hagstrom no? XD... comunque, la cinese mi sembra sgraziata, la les paul più bilanciate, ed è certo che la gibson è molto ma molto più bella, come due oggetti non c'è paragone, la standard è splendidamente fabbricata. la cinese che sarà mai?
Rispondi
Re: comperarsi una Hagstrom no? XD... comunque, ...
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 09:4
Non ho pensato nemmeno per un istante di suggerire che è meglio comprarsi una copia cinese. Anche se non mi conoscessi, basta il mio avatar per comprendere come la penso sull'argomento :) Anche a me le imprecisioni estetiche disturbano, e quel cutaway dal disegno approssimativo l'ho notato subito. Ho anche premesso che non ho preso in considerazione la spesa per l'upgrade, a proposito della quale ho le mie considerazioni da fare, e le puoi trovare in una replica più sotto (appena l'avrò scritta...). Il video, anche questo trovato casualmente su Youtube, mi ha ricordato le numerose discussioni sui tarocchi che ci sono state su queste pagine, e la domanda che le concludeva, invariabilmente, tutte: "sì, ma come suonano?". Non dubito che la cinesina con la sua dotazione di serie non reggerebbe il confronto. D'altra parte i soli Burstbuckers costano quanto tutta le chitarra... Però la qualità costruttiva orientale, di questo bisogna prendere atto, non può più essere sbrigativamente liquidata come scadente. Soprattutto ora che sappiamo come le più grandi Case (e anche tutte le altre!), dagli anni '70 in poi, si facciano regolarmente produrre le parti proprio lì.
Rispondi
1100???
di feverdreamx [user #20705]
commento del 02/03/2011 ore 02:0
mi sembrano tantini, volendo fare un calcolo rapido (un centone per un t'o'm, un altro centone esagerando per le meccaniche, un paio di centoni per i p.u.) difficilmente si superano i 450euro di up, per un totale che si aggirerebbe sui 6/700 euro... se tanto mi da tanto, meglio una les paul studio VERA (magari used così da poterla uppare) che quanto meno manterrà un suo mercato ;D quanto poi al fatto che, all'atto pratico, tolte le finiture nn si giustificano + di tanto le differenze di prezzo tra chitarre quali appunto ad esempio la studio e la standard, beh questa è una diatriba vecchia: se mettiamo in conto anche il valore aggiunto dalle capacità rievocative di certi strumenti allora il prezzo potrebbe considerarsi giusto (almeno lo si poteva considerare tale prima dell'ultimo aumento del listino Gibson :( ) altra lite vecchia quanto la chitarra stessa: quanto si sente effettivamente (tolto quindi il carico emotivo/emozionale del chitarrista stesso) la differenza tra due chitarre dalle caratteristiche estremamente simili (soprattutto elettroniche) all'interno di un qual si voglia contesto musicale, sia esso live che ancor + in studio? tutto, ovviamente, come al solito, imho ;D
Rispondi
Re: 1100???
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 09:5
Non si trattava di confrontarne la convenienza. Per quei soldi mi comprerei una Studio, oppure una Tokai, una Burny, una Greco dei primi anni '80, oppure una Edwards. E' la risposta a chi si chiedeva come sono costruite quelle chitarrine cinesi. Tutto sommato non male, mi pare. Le modifiche (in questo caso ingiustificabili per molti, ed esagerate anche per me), vengono fatte anche su strumenti che costano dieci volte tanto. Quante volte abbiamo sentito di gente che si compra una LesPaul Gibson e sostituisce i pickups, le meccaniche, il ponte, l'elettronica.... Per quanto riguarda l'analisi comparativa del suono, abbiamo delle posizioni simili, direi.
Rispondi
Re: 1100???
di strato78 [user #17091]
commento del 02/03/2011 ore 11:3
"...oppure una Edwards..." Decisamente. :)
Rispondi
Già, non possiamo sapere che sensazioni ...
di perrynason [user #17170]
commento del 02/03/2011 ore 02:0
Già, non possiamo sapere che sensazioni trasmettono i due strumenti, ma il tizio sembra muoversi con soddisfazione su tutti e due (e se ritorna tra le fiamme per salvare anche la cinese...!). Si apre l'annosa discussione sul valore del marchio e su quello delle mani. Conosco gente che suona molto bene e usa con soddisfazione strumenti economici! Conosco altri che suonicchiano alla meno peggio e "compensano" con strumenti di marca costosissimi. Mah!... Al di là del discorso sulle copie taroccate, rimane una considerazione certa: fino a un po' di tempo fà gli strumenti economici erano quasi insuonabili, oggi si possono avere buoni strumenti per cifre abbordabili. Mi sembra cosa buona e giusta!
Rispondi
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Re: Già, non possiamo sapere che sensazioni ...
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 09:3
Hai compreso perfettamente quello che intendevo.
Rispondi
Re: Già, non possiamo sapere che sensazioni ...
di ETONr utente non più registrato
commento del 02/03/2011 ore 09:5
Ciao Oliver, con i rimanenti 1100 € ti comperi una strat americana e offri una cena tua compagna.
Rispondi
Re: Già, non possiamo sapere che sensazioni ...
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 10:4
Hehehe. Vedo che hai specificato "americana" :) Però sono 1100 dollari, non euro. Mi sa che non ce la faccio.
Rispondi
ma perchè un tarocco?
di dale [user #2255]
commento del 02/03/2011 ore 08:5
A prescindere che: - con 1.100 USD si compra una Gibson vera - un tarocco cinese potrà avere anche hardware ed elettronica Gibson, ma non diventerà mai Gibson e non suonerà mai come tale. - impossibile valutare il feel dello strumento (come detto sopra) - quelli "bravi" suonano bene anche con dei tarocchi (ma si scordano il suono che avevano con le loro pregiate chitarre) - un ruolo fondamentale lo gioca l'amplificatore, sempre poco citato, nonchè il suono e la saturazione che solitamente si usano. Io mi chiedo: - " Cosa spinge una persona a comprare un tarocco cinese che sembra (nemmeno tanto, poi) una Gibson?" Perchè si vuole apparire per quello che non si è (anzi, che non si ha)? Cos'è questa smania di arrivare al traguardo senza fare il percorso? Me lo sono sempre chiesto, molti possono rispondere che uno non ha i $$$ per una Gibson e quindi si compra un tarocco, può darsi, ma io credo che con scelte economiche oculate, con acquisti razionali, con pazienza e perizia, alla fine chiunque può riuscire a comprare una Gibson al giorno d'oggi. So che la riflessione riguardava il suono, per me la risposta è no, non vale la pena fare un upgrade ad un tarocco, che usurpa storia, cultura, proprietà intellettuale di un marchio che ha fatto storia. Inoltre è proprio brutta e mal costruita. ciao!
Rispondi
Re: ma perchè un tarocco?
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 10:1
***- con 1.100 USD si compra una Gibson vera*** E' quello che farei anch'io, ma il punto non era questo. ***un tarocco cinese potrà avere anche hardware ed elettronica Gibson, ma non diventerà mai Gibson*** Perchè LO SAI :) Ci sono in giro fior di tarocchi, e la maggior parte dei proprietari e di chi li ascolta non lo sa, non lo saprà mai e probabilmente vivrà felice. ***non suonerà mai come tale*** E chi può dirlo? Esistono copie che suonano come o anche meglio degli originali. ***un ruolo fondamentale lo gioca l'amplificatore, sempre poco citato, nonchè il suono e la saturazione che solitamente si usano.*** Verissimo. Per questo mi ha colpito questo video, uno dei rari casi in cui il confronto viene fatto su sonorità quasi pulite. ***Cosa spinge una persona a comprare un tarocco cinese che sembra (nemmeno tanto, poi) una Gibson?*** Nella maggior parte dei casi è proprio come hai detto tu... "voglio ma non posso" :) ***usurpa storia, cultura, proprietà intellettuale*** E prima di tutto è illegale. Ma non è di questo che mi premeva parlare. A parte l'aspetto giuridico, le altre questioni sono di ordine etico (e le condivido), non c'entrano nulla con il suono. Però, come si vede, influenzano lo stesso il nostro giudizio. ***brutta e mal costruita*** Brutta ci può stare (in effetti ha qualche PICCOLA differenza rispetto all'originale, ma noi siamo fatti così), mal costruita non pare, a quanto sostiene l'autore della prova, che peraltro ha anche un bellissimo esemplare originale. Sarei curioso di averne una tra le mani, anche se non ho intenzione di prenderne una.
Rispondi
RIEVOCO
di Maffedrums [user #17755]
commento del 02/03/2011 ore 08:5
Mi ripeto: un mio amico ha una cinese imitazione di una les paul standard pagata CON CUSTODIA RIGIDA 300eur. Dopo attenta analisi fatta con un amico commerciante (che tra l'altro ha detto che le imitazioni china di fender sono addirittura meglio di quelle gibson....) ha scoperto che la chitarra monta hardware Epiphone e per up grade ha deciso di montare solo un paio di pick up gibson che aveva in casa...quindi totale spesa 300+140/150 (per comperare una coppia di p.u. usati gibson) ed il risultato è sconcertante paragonato a tutte le altre 3 Gibson originale che possiede (studio, special e standard) .... ps: giusto una precisazione per chi dice che le cinesi son fatte con legno da cassette della frutta: la sua è tutta in mogano ed il manico è un pezzo unico!
Rispondi
Re: RIEVOCO
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 10:1
... magari non sarà proprio mogano e forse si tratterà di qualche essenza orientale (tipo l'Agathis) che gli assomigliano molto, ma questo non fa una differenza abissale. La qualità media della produzione entry-level orientale è cresciuta a dismisura, negli ultimi anni. Le chitarre in compensato o in truciolare sono un incubo del passato.
Rispondi
Re: RIEVOCO
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 02/03/2011 ore 20:4
Non sono fatte con le cassette della frutta ma la qualità dei masselli non è certo quella che si definisce "buona"....guarda a 1' 30" circa la qualità dei legni dei body appesi in attesa di essere verniciati vai al link il fatto che queste chitarre costano così poco, indipendentemente dalla qualità, è dovuto principalmente al fatto che le condizioni di lavoro degli operai e gli stabilimenti non sono lontanamente paragonabili a quelli occidentali.
Rispondi
Pregiudizio e portafoglio.
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 02/03/2011 ore 09:3
Premesso che replicare una chitarra solidbody è molto più semplice che farlo con uno strumento acustico, ritengo che il tutto si possa ridurre ai due fattori, tra di loro interdipendenti, di cui al titolo del commento: pregiudizo e portafoglio. Pregiudizio: la storia ha già mostrato come spesso l'origine di certe convinzioni circa la differenza qualitativa di chitarre fosse del tutto ingiustificata (es. le produzioni giapponesi di Fender e Ibanez). Dopo lo spostamento in altri paesi, trascorsi alcuni anni ed a"cuori raffreddati", certi strumenti snobbati negli anni di produzione si ritrovano ad essere rivalutati, e di molto, dopo una ventina d'anni. E' vero comunque che il pregiudizio è quantomai radicato e che, di conseguenza, il valore di scambio dello strumento sarà sempre legato al marchio. Portafoglio: il prezzo è sovente misura della qualità intrinseca dell'oggetto. Il problema di fondo è che la variazione del prezzo non riflette proporzionalmente variazioni di qualità, e che il prezzo è espressione di una qualità che non comprende solo elementi oggettivi (legno, vernice, hardware, ecc.) ma anche elementi immateriali (marchio, deisgn, endorsement, ecc.). Un'analisi razionale basata esclusivamente sulle caratteristiche fisiche dell'oggetto depone per la copia. Un'analisi su base economico/commerciale porta alla conclusione opposta. Rimarco, infine, che nel caso della Cina esiste una tradizione liuteristica secolare. Quindi non c'è da stupirsi circa il fatto che possano costruire strumenti di ottima qualità: sempre che le "case madri" non impongano direttive di produzione mirate al prezzo più basso ad ogni costo (cosa che fu fatta, ad esempio, negli USA a fine '60, tanto in casa Fender che Gibson).
Rispondi
Re: Pregiudizio e portafoglio.
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 10:1
Non saprei aggiungere una sola parola. Rigoroso, preciso e completo, come sempre.
Rispondi
Molto semplicemente, il mio pensiero è ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 02/03/2011 ore 10:1
Per avere il suono Gibson Standard servono: - dei buoni humbuckers, se Gibson è meglio. - qualche ciocco di mogano. - un ciocco di acero. - un settaggio fatto come si deve. Si compra una Studio, e quel suono c'è. Come può esserci in una Epiphone con qualche modifica, o in qualsiasi altra copia ben fatta. Tutto il resto (bindings, intarsi, verniciature..) sono orpelli che, se li vuoi, la Gibson ti fa pagare, e in linea di massima li fa bene. Le differenze in termini di suono possono essere, a volte, solo piccole sfumature. Mentre le differenze della "chitarra addosso" possono essere qualcosa in più che semplici sfumature: in primis, la sezione di un manico ben ralizzato e ben levigato, la posa impeccabile dei tasti, il bilanciamento generale dello strumento, e tanti altri "piccoli" dettagli. Tutto ciò che insomma non sentiamo con le orecchie ma con le mani e con il corpo. Tutto qua. Io sono un appassionato di Gibson, ma non sono tra quelli convinti che SOLO Gibson possa darti QUEL suono. E le compro (e continuerò a comprarle) con questa consapevolezza, per il semplice piacere di comprare Gibson. Semplificando, quando/se spendo 2000 Euro - dal mio punto di vista - non sto pagando un suono, ma una chitarra, felice di farlo. Concordi? P.s.: son stato chiaro? Il concetto io ce l'ho ben chiaro in testa, ma non so se son riuscito a spiegarmi..
Rispondi
Siamo sulla stessa linea. ***le differenze ...
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 10:3
Siamo sulla stessa linea. ***le differenze della "chitarra addosso" possono essere qualcosa in più che semplici sfumature*** Questo è il punto cruciale, che anch'io sottolineo sempre. Chi suona, "sente", chi ascolta... ascolta :) Non può apprezzare ciò che sta facendo godere come un riccio il fortunato chitarrista.
Rispondi
FOMENTIAMO ANCORA...
di Maffedrums [user #17755]
commento del 02/03/2011 ore 10:4
Ora spero di farvi ridere, pur rimanendo concorde con quello detto da pastrana / oliver / giovanni, ma lo sapete che il tipo da cui ha comperato il mio amico ultimamente se si vuole una chitarra particolare (per modello o colorazione) e che lui non ha "in listino" la realizza cmq sulle indicazioni che gli si danno....e sempre per 300eur!!!
Rispondi
Re: FOMENTIAMO ANCORA...
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 10:5
Intendi un rivenditore cinese?
Rispondi
Re: FOMENTIAMO ANCORA...
di Maffedrums [user #17755]
commento del 02/03/2011 ore 10:5
si si
Rispondi
Re: FOMENTIAMO ANCORA...
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 11:3
Alla faccia del "customer care"! :)
Rispondi
Ormai i Cinesi si sono aperti un varco ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 02/03/2011 ore 10:5
Ormai i Cinesi si sono aperti un varco significativo anche nel mondo assai schizzinoso degli strumenti ad arco (artigianali). Quando finiranno di costruire tarocchi sarà un bel giorno, per i musicisti di laggiù e anche per quelli di queste parti. Io una bella chitarra, orgogliosamente made in China, me la comprerei. Il tarocco no: è triste come un uomo col parrucchino o una con le tette di plastica.
Rispondi
Re: Ormai i Cinesi si sono aperti un varco ...
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 11:0
Paragone calzante.
Rispondi
Re: Ormai i Cinesi si sono aperti un varco ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 02/03/2011 ore 20:5
"Il tarocco no: è triste come un uomo col parrucchino o una con le tette di plastica."....hai detto tutto.
Rispondi
Re: Ormai i Cinesi si sono aperti un varco ...
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 03/03/2011 ore 09:3
Sono d'accordo al 100%. Il concetto "commerciale" cardine è: può essere una copia perfetta, ma sempre copia è, quindi "valore aggiunto" pari a zero. L'unica giustificazione è una questione di budget: non ho il denaro per comprare, magari usata, la chitarra XY, allora non ho altra scelta che l'imitazione KJ. Poi, quando mai dovrò rivendere, saranno tutti fatti miei... Proprio in questi giorni che sto mirando e rimirando la sezione del sito del Metropolitan Museum of Art di NYC dedicata all'imminente mostra "Guitar heroes - From Italy to New York", riflettevo che i grandi "vanno oltre". John D'Angelico nei primi anni prese a base la produzione Gibson (L-5 e Super 400) per poi farne una "sua" interpretazione. James D'Aquisto, che gli succedette, ferce, per i primi anni d'attività, delle D'Angelico con un nome diverso sulla paletta. Ma dopo alcuni anni aprì una sua via. Il contemporaneo presente in esposizione, John Monteleone, fornisce anche lui la "sua" interpretazione della archtop. E così via. Quando la "craftmanship", l'abilità, dei cinesi sarà riconosciuta (magari perché anche strumenti di alto livello saranno prodotti là) allora potranno "spingersi oltre".
Rispondi
CNC
di strato78 [user #17091]
commento del 02/03/2011 ore 11:4
..un'enigmatica sigla che spiega come certe differenze siano ormai sempre meno evidenti. In oriente, lavorando da anni in conto terzi, hanno sviluppato un'esperienza e delle maestranze che non hanno nulla da invidiare a quest'altro lato del mondo. Infine, un pantografo a quattro assi a controllo numerico è la stessa macchina in qualsiasi punto del mondo la si collochi.
Rispondi
Re: CNC
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 11:4
Infatti. E questo le grandi Case produttrici lo sanno bene da anni. Intelligentibus pauca ;)
Rispondi
preciso che il rivenditore è poi il ...
di Maffedrums [user #17755]
commento del 02/03/2011 ore 11:4
preciso che il rivenditore è poi il produttore...ho saputo un ora fa che un altro caro conoscente si è fatto fare da lui una es 335 solid che nn aveva in catalogo...gli ha mandato le foto...le specifiche del colore e del hardware e dopo un mesetto eccola che pronta....
Rispondi
Re: preciso che il rivenditore è poi il ...
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 11:5
Beh, a questo punto vogliamo il link! Ci hai messo la pulce nell'orecchio :)
Rispondi
..il problema di molti (a volte anche il mio) ...
di donfun utente non più registrato
commento del 02/03/2011 ore 11:5
..il problema di molti (a volte anche il mio) e' il marchio: avere una chitarra con su scritto gibson e una con scritto cin ciu uan preferiamo avere quella con su scritto gibson,per vari motivi..perche' e' una chitarra che ha fatto storia ecc... quando dovrebbe interessarci solo il suono,quello che viene fuori da quel pezzo di legno..dovremmo provare le chitarre bendati e scopriremmo un mondo nuovo
Rispondi
Ragazzi, ragazzi , ragazzi.. Siamo sempre ...
di Aurelinho utente non più registrato
commento del 02/03/2011 ore 12:0
Ragazzi, ragazzi , ragazzi.. Siamo sempre la: la sola soluzione sono i blind tests! Chitarra in mano, bendati, e via a suonare! Uscirebbero fuori cose da sconvolgere il mondo. Però, c'è un però! Una volta aperti gli occhi ed il cervello, vedi che la cinese sarà quasi sicuramente rifinita di merda, e che il valore della chitarra, l'investimento, è perso. Mi spiego: Se compri una chitarra made in USA, Japan, o Germany tanto per dire quelle forse più importanti, il suo valore cala di molto poco (se non aumenta) i tuoi soldi sono ben investiti. Il valore resta costante semplicemente perché la richiesta può restare costante, se non aumentare in base alla rarità. Andando a valutare poi il fattore psicologico e stereotipato che fa aumentare la domanda molto spesso, arriviamo al punto che una Gibson d'epoca varrà un botto di soldi perché suona SICURO divinamente. Beh, secondo me non sempre è così, se si facesse un blind test tra una deluxe del 74 ed una eko les paul (blind! quindi con le finiture che non si vedono) e la eko, per assurdo, suonasse meglio, io mi farei un botto di risate! Se poi aprendo gli occhi ed il cervello tu valuti che la chitarra è inguardabile e che l'altra avrà un valore sempre crescente, beh, ti fai il tuo investimento e ti godi la tua Gibson storica che, se sai che lo è, ti suscita sempre quella sensazione di stima mista quasi a paura nella sua sacralità. La morale? Non c'è! :-D Io se avessi milioni da buttare i pezzi d'epoca li vorrei, ma se volessi suonare e trovassi una scrausa copia che suona alla grande, non mi farei assolutamente problemi, dipende dal prezzo, sempre in ragione della perdita dell'investimento.
Rispondi
Re: Ragazzi, ragazzi , ragazzi.. Siamo sempre ...
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 14:0
Ricordo che in uno dei primi SHG è stata fatta una prova tra tre Telecsater, una preziosissima vintage degli anni '50 e due di produzione attuale. Suonate dallo stesso chitarrista, con lo stesso amplificatore, dietro ad una tenda. Non c'ero, ahimè, ma ricordo che i presenti hanno decretato la vittoria di una chitarra... nuova. Il blind test è sempre una condizione ottimale per le valutazioni. A patto però di poter provare gli strumenti in prima persona. Ascoltarli (come nel caso del video, o della stessa prova a SHG) non è sufficiente per trarre conclusioni sufficientemente valide.
Rispondi
Re: Ragazzi, ragazzi , ragazzi..Siamo sempre ...
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 03/03/2011 ore 09:3
Di ottime, se non migliori, copie di strumenti di serie ne ho trovate. Di copie serie di strumenti di liuteria mai. Non aggiungo altro.
Rispondi
Ragioniamo un attimo..
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 02/03/2011 ore 12:4
Basta farsi due calcoli.I giapponesi già trent'anni fa, con tecnologie certamente meno avanzate, facevano chitarre che davano parecchio filo da torcere alle omologhe USA. Trent'anni dopo, con tecnologie decisamente superiori, i cinesi replicano quegli stessi strumenti, e suonano bene. Ma dai? Non ci vuole un mago per costruire una chitarra, non è una cosa così difficile, con i macchinari adatti non dico che la chitarra si costruisce da sola, ma di certo non ci vuole un genio. Il problema sono solo le materie prime:i giapponesi negli anni andati lavoravano, e tuttora lavorano, con bei legni (ho una Orville '59 Les Paul e due JV - strat e precision -) i cinesi usano materie prime altrettanto buone? Solo questo è il problema, sul fatto che la chitarra riescono a sagomarla e ad assemblarla anche loro non ho dubbi! PS: che io sappia sono fatte di legnacci pressati e incollati, se si smontano i pick up e si guarda il legno a vista nelle cavità viene da ridere (o da piangere?), quindi ritengo che sono assolutamente imparagonabili agli strumenti fatti in Giappone per questo motivo.Oltre all'apposizione del marchio Gibson, che è ridicolo e fuorilegge.
Rispondi
Re: Ragioniamo un attimo..
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 14:0
Anch'io sono certo che strumenti dal prezzo così basso richiedano di... chiudere un occhio sui materiali utilizzati. La pratica di usare più pezzi per comporre un body ha origini antiche ed è diffusissima. Se il lavoro è fatto come si deve non influisce negativamente sul suono, anzi, paradossalmente rende il body più stabile e solido. Certo che se i pezzi diventano troppi.... la colla prende il sopravvento :) D'altra parte, se accettiamo normalmente che una stratocaster americana da più di 1000 euro abbia il corpo in due pezzi... e che ci siano chitarre in perspex, grafite, masonite, plastica, alluminio, acciaio e perfino MARMO (!!!) che alla fine suonano in modo tutto sommato abbastanza simile... il discorso si complica.
Rispondi
Re: Ragioniamo un attimo..
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 02/03/2011 ore 14:2
Fermi tutti! per me il due pezzi bookmatched è anche meglio del pezzo unico in termini di resistenza alla trazione e rischi dovuti all'assestamento.Però se i pezzi sono una decina inizia a diventare una cosa un tantinello scadente :D Ovviamente per non parlare del multistrato con impiallacciatura di un mm di mogano che fa tanto chitarra fatta col c***o Se poi questo influisce sul suono non ne ho idea, ma so bene quanto costa una bella tavola di mogano o un top di acero AAAAA, e queste cose si pagano più di quanto costa il taroccone dagli occhi a mandorla. Poi con quello che ci ha speso su suona bene anche la mia panca per gli addominali!! ;)
Rispondi
Re: Ragioniamo un attimo..
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 14:2
Sono d'accordo. Quando paghiamo uno strumento compriamo anche la qualità dei suoi componenti, non ci soffermiamo solo su come suona. Ed è giusto che sia così. Altrimenti perchè una PRS dovrebbe costare 3000 euro, o più? Sull'incidenza del costo dei legni sarebbe interessante fare un'indagine approfondita. Ho un serio sospetto che non costino poi così tanto (soprattutto all'ingrosso) come vogliono farci credere ;)
Rispondi
Re: Ragioniamo un attimo..
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 02/03/2011 ore 14:4
-- Sull'incidenza del costo dei legni sarebbe interessante fare un'indagine approfondita. Ho un serio sospetto che non costino poi così tanto (soprattutto all'ingrosso) come vogliono farci credere ;) -- Quando trovi una partita di pao ferro o palissandro brasiliano all'ingrosso contattami che facciamo a metà :D Scherzi a parte, se il legno all'ingrosso costa poco, figurati quanto costa il compensato..andrà a 20 centesimi al chilometro quadro :DDD
Rispondi
Re: Ragioniamo un attimo..
di dalo [user #18107]
commento del 02/03/2011 ore 17:2
***Ho un serio sospetto che non costino poi così tanto*** Sospetto fondatissimo. La tavola di mogano (ottima qualità e lunga stagionatura) che ho comprato io per le mie bambine, dalla quale ho ricavato 3 blocchi unici per i corpi e 4 quadrotti per i manici (senza dover incollare parti di paletta), mi è costata 200 euro. A Milano, da un rivenditore non specializzato che, quando mi ha scritto la cifra sulla carta del prosciutto, quasi arrossiva.
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Re: Ragioniamo un attimo..
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 02/03/2011 ore 19:1
Tutti i manufatti in legno sono più stabili se sono più pezzi incollati (parola di un professionista che conoscevo). I più scrupolosii "scelgono" anche il senso della venatura del legno destinata a combaciare con l'altro pezzo perchè, assodato che il legno si muove, le due venature devono opporsi scambievolmente.
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Re: Ragioniamo un attimo..
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 19:2
Esatto. Me l'ha insegnato un amico falegname.
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Re: Ragioniamo un attimo..
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 03/03/2011 ore 09:4
"Non ci vuole un mago per costruire una chitarra, non è una cosa così difficile, con i macchinari adatti non dico che la chitarra si costruisce da sola, ma di certo non ci vuole un genio." Secondo me, quello che hai detto vale solo per le solid body.
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Re: Ragioniamo un attimo..
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 03/03/2011 ore 12:2
Hai ragione, non ho precisato.Da chitarrista elettrico parlavo per la mia categoria, sulle acustiche non ci ho mai messo mano (a parte qualche riparazione), e l' idea di dover plasmare un'acustica da zero - in verità - mi spaventerebbe alquanto!! Ciao!
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1100 euro è una cifra ridicola, sul mercatino ...
di carlos74 [user #9844]
commento del 02/03/2011 ore 18:3
1100 euro è una cifra ridicola, sul mercatino con meno della metà si prende tutto , ponte , elettronica ( Gibson originale già cablata) meccaniche e pickup. Tutto Gibson naturalmente
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Re: 1100 euro è una cifra ridicola, sul mercatino ...
di Oliver [user #910]
commento del 02/03/2011 ore 18:3
Vero. Con 110 Euro ho preso una coppia di Classic '57 praticamente nuovi di zecca, con tanto di cofanetti in plexiglass.
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Avevo già visto ......
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 02/03/2011 ore 20:3
....questo video e la cosa non mi sorprende più di tanto visto che sono un convinto sostenitore del fatto che il 90% del suono lo fanno i pick up....anche il video che ha postato ieri Pastrana sul tipo che provava 3 Gibson ed una Gretsch non fa che rafforzare questa mia convinzione..... Il discorso per me è uno solo: produrre un falso è reato così come lo è acquistarlo e poi, magari, cercare di venderlo come originale....è per questo che se potessi farei tutto il possibile per stroncare il mercato dei falsi siano essi Gibson, Fender, Gucci, Armani, Rolex, ecc.
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