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I setup definitivi... (seeeeeeeeeeeeeeeeeee... come no...)

di Angelo_Mazzeo [user #25432] - pubblicato il 25 febbraio 2011 ore 19:46
Il continuo inseguimento del proprio suono...

Ciao a tutti,

rieccomi con i miei setup assolutamente definitivi. Provvisori, naturalmente.

Come ormai saprete cambio spesso “artiglieria”, in base alle esigenze e alle sonorità che periodicamente mi servono. In questa fase il suono mi serve spartano, poco elegante se vogliamo, non per questo scadente.

Come molti di noi, leggo e mi informo per cercare di migliorare, vuoi tecnicamente vuoi solo materialmente. Allo stesso modo, come già detto in altre sedi, metto a disposizione la mia esperienza e la mia pratica in favore di chi volesse prendere suggerimenti o nei confronti di chi invece volesse solo leggere.

L’attuale setup vede una Dual Terror collegata a una Harley Benton G212 Vintage, passando per la pedal board e finendo a una Yamaha Pacifica PAC-112 completamente modificata.

Andiamo con ordine.

Orange Dual Terror:

su questa testata si è detto di tutto e di tutto continua a dirsi: “manca di clean, non è versatile, ecc ecc ecc”. È indubbio che abbia la sua personalissima voce, ma (in un preciso range) è versatilissima, fidatevi. È chiaro che non avrò i puliti Fender o Marshall, ma chi compra un’Orange sa a cosa va incontro, sa che deve aspettarsi una voce e un suono ben definiti. Ma ben definiti non vuol dire impersonali o non editabili. Con pazienza e opportuni accorgimenti si possono ottenere anche con la Dual Terror dei clean degni di tale nome. Molto caldi, se vogliamo meno brillanti del normale, ma ci si arriva. È tutta una questione di tocco e di regolazioni. Nulla da dire invece dal crunch in poi, otto valvole si sentono eccome, se cercate un suono senza troppi fronzoli, diretto, massiccio, pieno, allora ci siamo, questa testata ne regala da vendere. Tenete conto poi del fatto che potete splittarla da 7 watt fino a 30, utilizzando l’intero parco valvole o parte di esso. Ovviamente la cassa fa la sua parte, ed è per questo che la mia scelta è caduta sulla

Harley Benton G212 Vintage:

ne ho provate diverse prima di arrivarci, vale a dire una 4x12 Marshall (1960), una 2x12 (1936, sempre dello zio Jim), un’Orange 1x12. Indubbiamente belle casse, ma, passatemi il termine, banali. Con il termine “banali” non voglio denigrare gli oggetti in questione, me ne guarderei bene, direi un’eresia perché sapete meglio di me quanto siano valide. Ma come ogni oggetto in questo pazzo mondo della sei corde, ogni cassa suona diversamente da soggetto a soggetto. Il mio tocco, il mio suono, il mio stile hanno trovato degna espressione nell’utilizzo della HB G212 Vintage. La Dual Terror si esprime al meglio, il suono è pieno, rotondo, mai slabbrato, la spinta sonora è notevole. La cassa in questione è in legno di betulla, imbottita di materiale fonoassorbente e monta di serie due Celestion V30, utilizzabili sia in stereo (16 ohm, 60 watt) che in mono (8 ohm, 120 watt). Le ruote per facilitarne il trasporto diventano d’obbligo, anche se di per sé è abbastanza leggera. Come tocco in più, ho montato (dovreste vederlo in foto) quattro piedini in gomma su un laterale e quattro sull’altro, in modo da poterla usare in verticale senza danneggiarne il rivestimento, a mio avviso unica pecca, visto che è un po’ deboluccio e facilmente soggetto a strappi. Testata e cassa suonano grazie alla

Yamaha Pacifica PAC-112:

come detto altrove di “pacifico” non ha più niente, è per questo che l’ho ribattezzata (anche serigraficamente) “‘rraggiàta”, che qui da noi nel profondo Sud sta per “inca**ata”. Come da foto, potete vedere che al ponte c’è un Seymour Dancan SH4, al manico invece un mini hambucker JB ’59. Il centrale invece è quello originale Yamaha. I potenziometri di tono e volume sono stati cambiati con due migliori in termini di impedenza, “spingono” un po’ di più rispetto a quelli di fabbrica. La particolarità in ogni caso è data dalla possibilità di splittare i pickup tramite i due switch che vedete in alto sotto le corde: mi permettono di trattare i Seymour Duncan come degli humbucker o come dei single coil, in base alle esigenze di suono. Il tutto accompagnato da uno Schaller, che mi permette di stressare le corde nel peggiore dei modi senza mai perdere l’accordatura. Corde che vanno da 0.09 a 0.46. Il suono della ‘rraggiàta passa per la

Pedal Board:

lo chassis è uno Stonecastle foderato di velcro, soluzione che trovo tra le più comode. Sono passato attraverso viti, nastri, biadesivo telato, millechiodi, di tutto insomma, ma la comodità del velcro è irraggiungibile, dal momento che ti permette di smontare e rimontare come meglio credi. L’ordine degli effetti non è quello che si vede, è dato dai collegamenti. Il suono arriva alla pedal board tramite il Line 6 Relay G-30, il migliore wireless che abbia mai provato. Non mi ha mai dato un problema, né di fruscio né di perdita di segnale né di interferenze, mai. È ho suonato nelle situazioni più assurde, anche su un palco in cui il fonico doveva gestire uno blocco di 16 collarini (i microfoni senza filo per il parlato, le “pulci”, insomma quelli piccoli che si attaccano alla cravatta o al bavero): lui perdeva il segnale, io no. Ma bando agli autoincensamenti. Dicevo, il segnale attraverso il Line 6 arriva alla Black Box del nostro Masotti. Mai acquisto fu più felice: questo buffer mantiene in toto le promesse, vale a dire impedire la perdita di segnale dalla chitarra all’ampli. Oltretutto la disponibilità del team Masotti è impressionante: pensate che solo per venire incontro alle mie esigenze hanno effettuato una modifica alla Black Box, nello specifico hanno aggiunto un input di alimentazione con polarità invertita rispetto a qulla con cui di serie esce la Black Box. Che dire? Queste piccole cose, anche se possono sembrare sceme, mettono il cliente a proprio agio, bravi davvero. Dal buffer si passa al Polytune della TC Electronics, true bypass, l’accordatore più pratico che abbia mai usato, soprattutto nei live dal momento che con una sola pennata hai la situazione delle corde sotto completo controllo: nessuno ti impedisce in ogni caso di accordare una corda per volta, oltretutto è visibilissimo anche nelle condizioni di luce più precarie, sia di giorno che, a maggior ragione, al buio. Segue il booster: il Microamp. Un solo potenziometro e fa quello che gli si chiede. Boosta. E non altera il suono, non lo colora, semplicemente lo… boosta…! Sia che si parli di clean sia che si parli di crunch. Sui lead veri e propri naturalmente ha poca influenza. Dal booster il segnale passa al SansAmp TRI-AC. E per quanto alcuni di voi abbiano appena storto il naso, la motivazione è semplice. Non sempre posso portare con me la 2x12, che normalmente è inserita nella scheda tecnica che presentiamo di volta in volta, quindi di norma porto solo la Dual Terror e mi collego alla cassa che, sempre di norma, dovrebbe essere già sul palco. Capita però, nei tour, di trovare il service che non rispetta la scheda tecnica perché c’è il fonico che sa tutto lui: in quel caso vado in diretta, prendo i suoni dal SansAmp (che ho memorizzato) e arrivo al banco regia, passando per la D.I. che vedete in basso a sinistra, passiva e con invertitore di massa: preciso subito che i suoni si mantengono, il SansAmp li restituisce al banco regia molto fedelmente: può essere paragonato benissimo a un preamp più che a uno stomp vero e proprio. Se invece vengo microfonato il problema non si pone, esco dalla cassa e uso per il 90% i suoni dell’Orange, a meno di casi particolari. Gli ultimi stomp sono l’equalizzatore della MXR (che trovo più performante del Boss GE-7), il wah CryBaby "Zakk Wylde Signature" (spettacolare, rabbioso, potente) e il Carbon Copy, delay dal sapore analogico che va usato con molta attenzione dal momento che la Dual Terror non ha send e return. Va precisato che il segnale alla DI arriva dal delay e non direttamente dal SansAmp.

Come vedete il setup copre tutte le possibili situazioni live: completa (con testata e cassa) o di emergenza (senza testata e cassa ma direttamente al banco regia). La cavetteria è George L’s (sono un fan sfegatato dei cavi senza saldatura) e l’alimentazione è affidata a un alimentatore 1-Spot da 1700 mA, che alimenta tutto tramite una daisy chain.

Questo è quanto, mi pare di aver detto tutto.

Perdonatemi se vi ho annoiato, spero di essere stato esauriente, spero di aver risposto a eventuali domande.

Ci si legge al prossimo setup definitivo. Provvisorio.

A.


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Richiesta consiglio: due chitarre, una pedaliera.
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bel setup!!!! p.s. w il plettro del destino!
di ricky_95 utente non più registrato
commento del 25/02/2011 ore 20:2
bel setup!!!! p.s. w il plettro del destino!
Rispondi
Loggati per commentare

Re: bel setup!!!!p.s. w il plettro del destino!
di Angelo_Mazzeo [user #25432]
commento del 26/02/2011 ore 02:0
Grazie mille... ===w il plettro del destino!=== sempre e comunque... :D scivolata di potenzaaaaaaaaaaaaa....!!!! ok la smetto, torno serio... :P A.
Rispondi
mxr vs boss
di brucetruce [user #19719]
commento del 25/02/2011 ore 20:4
===Gli ultimi stomp sono l’equalizzatore della MXR, che trovo più performante del Boss GE-7=== puoi descrivermi come, visto che è una sostituzione che voglio fare da tempo.
Rispondi
Re: mxr vs boss
di Angelo_Mazzeo [user #25432]
commento del 26/02/2011 ore 01:5
è una questione di gusto personale, naturalmente, non prenderla come oro colato: il "vantaggio" dell'MXR, a mio avviso, è che non ha il "level", presente invece nel Boss GE-7. Ne parlo con cognizione di causa, avendolo avuto. Il level secondo me altera il suono, perchè aggiunge volume a quello che hai già e si va a sommare (alterandola) alla curva di equalizzazione che ti costruisci, "ammazzandola" se metti più basso o aumentando a dismisura i fruscii se sposti il level verso l'alto. Sulla validità del GE-7 non discuto, dico solo che l'assenza del level rende l'MXR più trasparente, più immediato, visto che il suono non viene processato due volte (curva di eq e level). va da sè che usando il ge-7 in flat, il level da me tanto criticato lo fa diventare un discreto boost, ma non è quello il compito che dovrebbe svolgere. Chiaramente il consiglio che dò è quello di provare con mano, bisogna sentirlo, la propria valutazione vale più di mille articoli e recensioni. A.
Rispondi
....bravo Angel, bell'articolo: essenziale ed ...
di Laceblues [user #7285]
commento del 25/02/2011 ore 20:4
....bravo Angel, bell'articolo: essenziale ed efficace per descrivere la tua roba. Come sai anch'io ho la cassa HB e le ho messo le rottelline. Non ho messo invece i piedini laterali. Primo, perchè in genere non stravolgo più di tanto la mia attrezzatura, se lo faccio poi deve poter essere riportata all'origine. Secondo, non amo mettere una 2X12 in verticale (diciamo pure che si tratta di una mia paranoia). Ho anche il Micro amp, che considero un pedale ottimo ed essenziale per diverse situazioni. Allora ci si risente al prossimo cambio di setup. :-)) Cià
Rispondi
Re: ....bravo Angel, bell'articolo: essenziale ed ...
di Angelo_Mazzeo [user #25432]
commento del 26/02/2011 ore 01:5
Purtroppo nei posti "stretti" l'utilizzo in verticale diventa quasi un obbligo... per cui tra il graffiarla e il mettere i piedini ho preferito quest'ultima soluzione... ===Allora ci si risente al prossimo cambio di setup=== speriamo non molto presto, allora... :):):) A.
Rispondi
La mia Dual Terror saluta la sua sorella in ...
di diumafe [user #17831]
commento del 25/02/2011 ore 21:0
La mia Dual Terror saluta la sua sorella in foto. :-)
Rispondi
Re: La mia Dual Terror saluta la sua sorella in ...
di Angelo_Mazzeo [user #25432]
commento del 26/02/2011 ore 02:0
la sorella in foto ringrazia e ricambia... :) A.
Rispondi
""rieccomi con i miei setup assolutamente ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 25/02/2011 ore 21:0
""rieccomi con i miei setup assolutamente definitivi. Provvisori, naturalmente"" E qui.. ti sei superato!! ;-) Eh.. quanto è vero.. ""In questa fase il suono mi serve spartano, poco elegante se vogliamo"" Mai avuto un suono diverso da questo da te descritto, credo. No no, son proprio sicuro. Sono i suoni che preferisco. La Terror la provai tempo fa, e mi impressionò positivamente. Non era quello che cercavo, e infatti rimase lì in negozio, ma mi impressionò. Toga la Pacifica.
Rispondi
E ora vogliamo sentire coem suona il tutto. ;)
di plettrox [user #6758]
commento del 25/02/2011 ore 22:3
E ora vogliamo sentire coem suona il tutto. ;)
Rispondi
Re: E ora vogliamo sentire coem suona il tutto.;)
di Angelo_Mazzeo [user #25432]
commento del 26/02/2011 ore 02:0
provvederò al più presto, promesso... :) A.
Rispondi
Tanta roba.. Ma gli switch per splittare ...
di pingugab [user #22294]
commento del 26/02/2011 ore 08:5
Tanta roba.. Ma gli switch per splittare messi lì non ti disturbano?? penso che li prenderei in pieno pennando!!
Rispondi
Re: Tanta roba.. Ma gli switch per splittare ...
di Angelo_Mazzeo [user #25432]
commento del 26/02/2011 ore 11:3
questione di abitudine... i primi tempi sì, li "pizzicavo" sempre, ma la pratica adesso mi ha portato addirittura a "switchare" mentre suono, senza nemmeno fermarmi... :)
Rispondi
??
di xstrings utente non più registrato
commento del 26/02/2011 ore 12:1
Per curiosità, cosa ci suoni con questo set up?
Rispondi
Re: ??
di Angelo_Mazzeo [user #25432]
commento del 26/02/2011 ore 14:0
Volendolo etichettare potremmo dire "classic rock"... dal southern al classic (hard rock anni '70)... Volendo fare qualche nome di riferimento, con le dovute genuflessioni e il capo cosparso di cenere, potremmo dire Neil Young, ZZ Top, Allman Brothers, Lynyrd Skynard, passando poi per i più "rumorosi" Zeppelin, Purple, AC/DC e compagnia varia. Più ovviamente i brani del mio gruppo, come da link posto in firma... Sì, bieca, becera e vergognosa pubblicità... :P
Rispondi
Re: ??
di xstrings utente non più registrato
commento del 26/02/2011 ore 14:1
he he, ok grazie. ciao :)
Rispondi
Ciao Angelo
di popolustremula utente non più registrato
commento del 28/02/2011 ore 10:5
in seguito ad un tuo precedente post di qualche settimana fa e ad alcuni chiarimenti sul sansamp che ti avevo richiesto, me lo sono comprato anch'io. Devo dire che è un'apparecchio molto comodo, soprattutto per l'uso diciamo d'"emergenza". Io lo uso per un progetto di coverband in cui milito da qualche mese. In questa band ho fondamentalemnte bisogno di tre suoni, 1 clean 1 crunch ed 1 lead. Il mio jcm 800, che adoro, è risultato poco versatile per questo impiego, quindi ho rimediato con il sansamp. considerazioni: Direttamente nell'imput dell'ampli non mi entusiasma molto, è un pò finto e zanzaroso sopratutto sul canale "california". Usato nel return dell'ampli, cioè come pre, invece è ottimo, cambia totalmente carattere!! E' ottimo anche usato direttamente nel mixer, anche se perde forse un pò in dinamica, non ho ancora provato con la d.i. ed infatti volevo chiderti che benefici sonori ne trai facendo passare il segnale nella d.i, prima del mixer. Infine i controlli di tono sono veramente sensibilissimi!!! Cmq concludendo grazie delle dritte e complimenti ancora per il tuo set up!!! a presto Francesco
Rispondi
Re: Ciao Angelo
di Angelo_Mazzeo [user #25432]
commento del 28/02/2011 ore 12:3
hai proprio ragione, la "morte sua" è da preamp o al banco regia (e in effetti è quello l'utilizzo che ne faccio prevalentemente, difficilmente lo uso direttamente in testata, anche se ti dirò, sull'Orange non riscontro tanta zanzarosità, cosa che invece mi accadeva con un Marshall: forse prorpio non vanno d'accordo!!!). quanto alla d.i., ho i vantaggi di un segnale che arriva al banco regia già bilanciato, pronto cioè per essere trattato dal fonico senza i limiti di un segnale dato dal cavo jack, con il quale dovremmo mandare al banco regia un segnal molto più "sparato". e hai visto tu stesso che il sansamp se decide di urlare lo fa, anche grazie ai suoi potenziometri... :D felice di averti aiutato, a presto...
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