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vinile vs cd

di donfun [user #17178] - pubblicato il 19 febbraio 2011 ore 10:47

ho sempre sentito gente chepreferiva il vinile al cd ,ma nella mia ignoranza e anche perche' avevo ascoltato i vinili nei vecchi "mangiadischi" o comunque in giradischi da "doctorsound" non riuscivo a capire come mai questa preferenza..sembravano voci di pazzi..ma adesso che ho ascoltato su giradischi un po piu' seri,quoto anch'io la bellezza del vinile con un suono migliore del cd e piu' rilassante..mi ha anche fatto apprezzare dischi che con il cd non mi dicevano niente...voi che ne pensate a riguardo?


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con mè
di brosa [user #24159]
commento del 19/02/2011 ore 11:0
con mè sfondi una porta aperta...sono tre anni che compro vinili...sto tirando su una collezzione valida valida..il suono del vinile è più NATURALE.....CALDO.......si forse anche un pò RUVIDO E GREZZO..però sempre VIVO....mai fiacco.....dentro quelle righe c'è tutto......il vinile è la naturalezza del suono......e poi a livello tecnico io sento i bassi un pò più pronunciati.non in tutti i dischi però quasi..il vinile è una gran passione.......saluti
Rispondi
Re: con mè
di donfun utente non più registrato
commento del 19/02/2011 ore 23:0
devo dire che e' bello e che mi sta prendendo tanto..male per il mio portafoglio
Rispondi
Difficilmente.....
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 19/02/2011 ore 11:1
.....la stragrande maggioranza di noi potrà dire di avere ascoltato le potenzialità di un vinile al 100%. Le variabili sono tali e tante e purtroppo tutte legate ai soldini,che non si può arrivare a dire di essere al massimo. Già il disco ha dei pesi (grammature ) differenti,alcuni sono più pesanti ed hanno una qualità migliore. Poi interviene l'impianto: testina di lettura, braccio del giradischi, giradischi in toto, cavi,ampli,diffusori e tutto ciò che ci va dietro. Un campo difficilissimo,ma anche affascinante. Comunque anche un impianto da tante migliaia di euro non potrà frugare perfettamente nei solchi di un disco magari uno dei primi usciti dallo stampaggio! Ciao. A
Rispondi
Il vinile.....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 19/02/2011 ore 11:2
.....restituisce una dinamica che il CD se la sogna....la mia generazione è quella del vinile e la transizione verso il CD è stata dolorosa ma, economicamente parlando, inevitabile.
Rispondi
Re: Il vinile.....
di Cukoo [user #17731]
commento del 19/02/2011 ore 12:0
Un CD ha una dinamica di 90 dB. Un normale vinile ha la dinamica limitata a 60-65 dB (il segnale veniva leggermente compresso). E' una differenza enorme. Un normale disco in vinile ha anche problemi di banda (non arriva da nuovo a 20 kHz e dopo pochissimi ascolti si riduce sensibilmente). Insomma, adesso abbiamo qualche acciacco in più ma possiamo permetterci di ascoltare meglio ;-)
Rispondi
Re: Il vinile.....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 19/02/2011 ore 12:1
Non essendo un tecnico probabilmente mi sono espresso male: quello che intendo dire è che il vinile suona, a mio avviso, meno appiattito rispetto al CD.....ho diverse coppie CD/vinile dello stesso album ed ogni volta che mi metto a paragonarli rimango stupito da quanto il vinile sia più "veloce" nelle variazioni del piano/forte....spero di essermi spiegato meglio.... "Insomma, adesso abbiamo qualche acciacco in più ma possiamo permetterci di ascoltare meglio"....è indubbio che il CD sia più fedele ma credo che sia anche più freddo e più piatto. Il dispiacere di ascoltare un vinile è che so, ogni volta che lo passo sul piatto, che lo sto degradando.
Rispondi
Re: Il vinile.....
di donfun utente non più registrato
commento del 19/02/2011 ore 23:0
da come mi son informato,leggendo riviste e forum il cd e' piu' compresso del vinile
Rispondi
Re: Il vinile.....
di Cukoo [user #17731]
commento del 20/02/2011 ore 00:0
1- Vinyl microgroove phonograph records typically yield 55-65 dB, though the first play of the higher-fidelity outer rings can achieve a dynamic range of 70 dB. 2-The 16-bit compact disc has a theoretical dynamic range of about 96 dB (or about 98 dB for sinusoidal signals). tratto da vai al link Quelli che sostengono 'tecnicamente' il vinile portano il seguente ragionamento: "I CD player sono delle schifezze che si mangiano 4 bit di dinamica. Alcuni dischi in vinile hanno 120 dB di dinamica". Ma i vinile di cui si parla non sono mai entrati in commercio e, porca miseria, non è mica necessario comprarsi dei giocattoli invece di un player passabile. Tu credi a chi ti pare, l'importante è che la musica sia buona. Se poi ascolti rock il problema non esiste perchè il segnale viene compresso PRIMA di essere masterizzato su qualsiasi supporto. Se invece ascolti musica classica registrata recentemente, lì non c'è storia.
Rispondi
Re: Il vinile.....
di donfun utente non più registrato
commento del 20/02/2011 ore 15:0
e' chiaro che quello che conta sono le orecchie di chi ascolta....comunque facendoti un riassunto di quello che ho letto su le guide di fds(fedelta del suono) dice che nella stragrande maggioranza dei casi non si utilizzano piou' registratori analogici ma si utilizzano registartori digitali che registrano a 24 bit e 96/192 khz.passando queste informazioni su un cd che e' un supporto standard a 16 bit e 44,1 khz si vanno a perdere maggiori informazioni che su un lp..da quel che ho capito e' una questione di riduzione di bit e frequenze
Rispondi
Re: Il vinile.....
di Cukoo [user #17731]
commento del 20/02/2011 ore 15:5
16 bit significa appunto che la dinamica è maggiore di 90 dB. Chiaro che si perde in definizione rispetto ai 120 dB del master, ma 96 dB restano comunque tanti per un orecchio umano e sufficienti per coprire tutta l'intensità dei suoni in un brano musicale. Il vinile (commerciale) ha una dinamica di 20-30 (26-30 dB in meno) volte inferiore per ragioni meccaniche e di materiale. Quindi è vero (e di gran lunga) il contrario. In altre parole, il vinile rispetto al master digitale ha una dinamica ridotta di circa 1000 volte, e ridotta di 20-30 volte rispetto al CD audio. Discorsi analoghi per la banda passante. E' affascinante notare come considerazioni tecniche siano usate ad arte per dimostrare il contrario del vero. Resta invece profondamente vero che la copertina di un LP è infinitamente più bella di un rettangolino di carta infilato in una custodia di plastica.
Rispondi
Re: Il vinile.....
di superloco [user #24204]
commento del 21/02/2011 ore 09:1
Se il CD è registrato bene e senza compromessi vedi Telarc e Advent è superiore ad altri supporti, tecnicamente parlando. Il vinile se è buono su un impianto medio o di alto livello rende un suono particolarmente piacevole e non saprei trovarne una giustificazione, almeno tecnica. Credo che si parli di sensazione psico acustica.
Rispondi
Re: Il vinile.....
di donfun utente non più registrato
commento del 21/02/2011 ore 19:1
in effetti neanche io trovo la giustificazione sul fatto che ascoltando il vinile sono stato piacevolmente sorpreso...forse perche' e' piu' rilassante il suono che vien fuori dal lp
Rispondi
Io sono ignorante
di Paolog84 [user #27608]
commento del 19/02/2011 ore 11:3
in materia, dunque ho sempre pensato che il vinile fosse una specie di moda. Man mano che la comodità di avere dischi più piccoli prendeva piede, i vecchi supporti andavano alla malora (un po' come è successo anche recentemente tra cd e mp3). Quando poi un oggetto diventa abbastanza vecchio da poter essere vintage, ecco che ritorna a galla in nicchie sicuramente più ristrette delle originali, ma anche più appassionate e che sanno scovare ogni minimo pregio del prodotto ambito. In estrema sintesi, credo che il vinile stimoli più la componente "collezionista" di quella "amante della musica", però, come ho detto, non mi sono mai addentrato nella questione, quindi questa opinione è di superficie.
Rispondi
Re: Io sono ignorante
di donfun utente non più registrato
commento del 19/02/2011 ore 23:0
anchio credevo fosse una mania fino a quando non ho ascoltato il vinile su un giradischi che poteva essere considerato tale
Rispondi
Re: Io sono ignorante
di Paolog84 [user #27608]
commento del 20/02/2011 ore 10:2
Spero di poter avere anch'io questo privilegio prima o poi!! Questa discussione mi ha proprio incuriosito!
Rispondi
Nessun possibile paragone: la compressione ...
di plettrox [user #6758]
commento del 19/02/2011 ore 11:5
Nessun possibile paragone: la compressione della musica moderna rende troppo piatto il suono rispetto alla meraviglia che esce da un vinile suonato su un impianto valido. non si tratta di moda, collezionismo o altro, ma di realtà.
Rispondi
Re: Nessun possibile paragone: la compressione ...
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 19/02/2011 ore 12:0
Ben detto!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Rispondi
Dunque..Dipende..e non è una mia opinione ...
di Brighton [user #9612]
commento del 19/02/2011 ore 12:0
Dunque..Dipende..e non è una mia opinione personale. se hai pazienza un attimo ti spiego. Poniamo caso di un suono, per esempio una nota prodotta da una voce, che produca un'onda sonora. Facciamo finta che sia un'onda che va su e giù molto regolarmente (diciamo un'onda del mare disegnata stilizzata). Il Cd (o comunque la musica digitale) contiene solo una serie di numeri. Come fa a contenere l'informazione "onda della voce"? Semplicemente ogni numero indica un punto dell'onda. Cioè il cd in pratica dice "ho un 1, un 2 e poi un 3" e il dispositivo riproduce un pezzetto di onda basandosi su queste 3 altezze. Con soli 3 punti riesce a riprodurre l'onda originale con buona approssimazione. Però il cd non potrà mai riprodurre tutti i punti dell'onda (che sono infiniti). Divagando un attimo, la differenza tra qualità mp3 e del cd è tutta qui. Se l'mp3 dice "1, 2, 3" il cd dice "1, 1.01, 1.02, 1.03 ..." e quindi l'onda prodotta è decisamente più precisa. Passiamo ai vinili. Il vinile è analogico. Su di esso è incisa l'onda pari pari perchè la puntina che incide, incide ogni punto del vinile e riesce quindi a riprodurre gli infiniti punti di cui si parlava prima. Tuttavia c'è da tenere in conto una cosa. Al giorno d'oggi, ormai, quasi tutti registrano musica in digitale. Passare questa musica digitale su vinile non ha senso o quantomeno non ti fa avere una qualità superiore. Questo perchè stai incidendo un'onda, che per quanto sia ben approssimata non è precisa alla perfezione, su un dispositivo che dovrebbe farti apprezzare la perfezione dell'onda. Quindi ascoltare vinili di album registrati in digitale (o anche solo vecchi album rimasterizzati in digitale) non ti dà niente in più che il suono dello scroscio della puntina, anzi forse fa addirittura peggio. Parlando invece dei vinili di album registrati in analogico la cosa ha molto senso. Capisci da quanto detto sopra che il suono analogico del vinile è più veritiero. Ed è questa la differenza che sentiamo. Il suono ci pare più caldo e più vicino perchè la nostra vita è in analogico, non in digitale.
Rispondi
Re: Dunque..Dipende..e non è una mia opinione ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 19/02/2011 ore 12:1
Molto vero, e molto bello :-)
Rispondi
Re: Dunque..Dipende..e non è una mia opinione ...
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 19/02/2011 ore 12:2
Non vorrei essere invadente e chiedo scusa a Donfun. Noi ,come uomini, siamo analogici. Ma sto parlando di Signore registrazioni e Signori impianti. Non parliamo di rimasterizzazioni che sono una porcheria. Ciao. A
Rispondi
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Re: Dunque..Dipende..e non è una mia opinione ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 19/02/2011 ore 12:5
E' esattamente quello che ha scritto Brighton e che ho commentato positivamente, trovandolo ben detto e non privo di poesia. Se dobbiamo trasportare la discussione su un piano di rigore scientifico, tuttavia, sono costretto a dire che noi siamo solo apparentemente analogici :-) Tutto il funzionamento del nostro organismo è infatti regolato da una serie di polarizzazioni/depolarizzazioni delle membrane biologiche, che assumono alternativamente carica elettrica positiva o negativa. In senso stretto, quindi, è binario. La trasformazione analogica dei messaggi biologici binari avviene invece a livello di integrazione superiore di segnali, allorchè la coscienza li decodifica. In pratica, l'unica struttura analogica del nostro organismo sono le aree associative corticali, nei quali i segnali on/off sono tradotti in percezioni comprensibili alla nostra coscienza, che preferisce "sentire" l'analogico e non comprende invece il digitale :-)
Rispondi
Re: Dunque..Dipende..e non è una mia opinione ...
di Brighton [user #9612]
commento del 19/02/2011 ore 13:2
Ammetto di aver preferito più poesia a scapito di una maggiore chiarezza. Ad ogni modo la mia affermazione sull'analogico riguardava più il mondo esterno che non il nostro funzionamento fisico. Mi riferisco al fatto che, per esempio, la corsa di una persona, è analogica. Correndo la gamba copre ogni singolo punto dell'aria che attraversa. Così come anche il canto di qualcuno o il verso di un animale. Poi il cervello umano è una macchina complessa e le percezioni che abbiamo le tratta in un modo che può essere definito digitale. Però stiamo parlando del cervello umano. Nulla di neanche lontanamente paragonabile al miglior cd o lettore costruito o concepito dall'uomo. Ammetto comunque che la questione stia diventando molto filosofica a questo punto e non semplice da trattare anche alla luce del fatto che il cervello umano non è stato ancora studiato nei minimi dettagli e quindi ci mancano alcuni elementi.
Rispondi
Re: Dunque..Dipende..e non è una mia opinione ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 19/02/2011 ore 13:3
Avevo compreso bene il senso del tuo intervento, Bighton, e per questo l'ho commentato :-) Sono d'accordo con te. E tanto più sul fatto che spesso la praticità degli scambi di idee non va d'accordo col rigore nozionistico. In realtà entrambi i nostri interventi concordano su un punto fondamentale. L'uomo (quali che siano le sue caratteristiche fisiologiche) interagisce analogicamente con l'ambiente, con lo spazio e finanche col tempo. PS: Ancora una volta devo dire che descrivi le cose in maniera estremamente piacevole :-)
Rispondi
Re: Dunque..Dipende..e non è una mia opinione ...
di Brighton [user #9612]
commento del 19/02/2011 ore 13:4
Ti ringrazio per i complimenti e per la bella e sana chiacchierata:) Alla prossima!
Rispondi
Re: Dunque..Dipende..e non è una mia opinione ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 20/02/2011 ore 13:5
Hai ragione Jeb. Anche nell'infinitamente piccolo la natura non è analogica.
Rispondi
Re: Dunque..Dipende..e non è una mia opinione ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 20/02/2011 ore 14:0
:-) E' strano come l'Uomo abbia impiegato tanto per tornare alle sue radici. Per millenni ha regnato una cultura analogca, in un cosmo scritto in digitale.
Rispondi
Re: Dunque..Dipende..e non è una mia opinione ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 20/02/2011 ore 15:3
Questa caro Jeb me la devo segnare e conservare.
Rispondi
Re: Dunque..Dipende..e non è una mia opinione ...
di donfun utente non più registrato
commento del 19/02/2011 ore 23:0
scusa di che andy? non sei invadente per niente...tranquillo!
Rispondi
Re: Dunque..Dipende..e non è una mia opinione ...
di plettrox [user #6758]
commento del 19/02/2011 ore 15:1
Spiegazione esaustiva. ;) Ecco perchè a me piacerebbe tantisismo tornare alle registrazioni analogiche su vinile da affiancare alle registrazioni moderne su cd. Mi piacerebbe poter scegliere quale supporto comprare per i dischi che ascolto.
Rispondi
Re: Dunque..Dipende..e non è una mia opinione ...
di essevuesse [user #14172]
commento del 19/02/2011 ore 21:3
Ti do assolutamente ragione e trovo la tua tesi validissima visto che sono cose che ho sempre sostenuto. Una volta in uno studio però il proprietario mi disse una cosa molto banale ma allo stesso tempo per me verissima.Il fatto che il vinile suoni caldo o semplicemente migliore secondo lui derivava anche dal fatto che noi ascoltatori (parlo dai 25 in su io ne ho 26) abbiamo sempre sentito la musica in vinile.Intendo per precisione quando eravamo all'inizio del nostro percorso chiamiamolo di ascolto,magari con un buon impianto o molto probabilmente con il meglio che ci potevamo permettere. Secondo lui e alla lunga gli ho dato pure ragione, è questo che ci ha condizionati cioè è come se ci avessimo fatto "l'orecchio". In ogni caso per me vinile tutta la vita! ;-)
Rispondi
Re: Dunque..Dipende..e non è una mia opinione ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 20/02/2011 ore 15:2
Il bello del trattamento digitale dei segnali è che se il segnale di partenza è limitato in banda (ad esempio 20 kHz) e se alla fine della sezione digitale si mette un adeguato filtro (che, ahimé, deve essere analogico) passabasso con taglio a 20 kHz, ottieni un risultato indistinguibile da un equivalente circuito analogico. Segnalo un caso divertente: i delay vecchio stile si facevano con i circuiti bucket brigade (bellissimi). Ancor oggi vengono intesi come delay 'analogici': in realtà il segnale è discreto sia nel tempo sia nelle ampiezze, e i delay bucket brigade si comportano esattamente come macchine 'digitali' (a basse prestazioni, però).
Rispondi
Re: Dunque..Dipende..e non è una mia opinione ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 20/02/2011 ore 20:1
Ti chiedo.. visto che da qualche anno hanno rimesso in commercio i vinili e ne vorrei comprare qualcuno, è possibile reperire le informazioni della copia master sulla copertina? Come succede per i cd, dove si trovano le informazioni di copia master, edit e copy (AAD,ADD,DDD).
Rispondi
Re: Dunque..Dipende..e non è una mia opinione ...
di Brighton [user #9612]
commento del 20/02/2011 ore 20:2
Domanda da un milione di dollari..Non saprei bene come aiutarti. anche perchè, può sembrarvi incredibile, ma io non sono solito ascoltare i vinili (più che altro per una questione economica..ho talmente tante robe che vorrei comprarmi tra strumenti musicali e altro che vinili sono la mia ultima preoccupazione e per adesso mi accontento dei cd). Quello che comunque è che sui cd c'è sempre scritto se è una rimasterizzazione. Non so se sui vinili è lo stesso. Bisogna stare molto attenti anche perchè è vero che il vinile ultimamente è una moda. Ed essendo tale i venditori non badano a certe precisioni. "il vinile sta vendendo perchè fa tendenza, poco mi frega che si senta meglio" e quindi sono pure capaci di sbattere su vinile un album registrato in digitale. In linea teorica comunque dovrebbe esserci scritto tutto sulla copertina, credo, per legge.
Rispondi
Re: Dunque..Dipende..e non è una mia opinione ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 20/02/2011 ore 20:3
Svelato, in parte, l'arcano. Allora, a casa ho un disco (si.. uno solo.. ;-) Manco a dirlo, Black Ice degli Ac/Dc, comprato al concerto a Udine. E in basso a destra, sulla terza di copertina (quindi all'interno, non a vista) leggo - con l'ausilio di una lente, è scritto piccolo piccolo.. - "ANALOGUE MASTERING". Quindi, almeno per quel che riguarda gli Ac/Dc, c'è da dire che fanno le cose per benino. Mai ascoltato! ;-((
Rispondi
Croci e delizie
di jebstuart [user #19455]
commento del 19/02/2011 ore 12:1
Le domande secche "è meglio X o è meglio Y" sono quelle a cui è più difficile dare una risposta. Come semplice appassionato, provo anch'io a rispondere. Il vinile, con cui tutti quelli che hanno più di 40 anni sono cresciuti, aveva numerosissimi difetti ed altrettanti pregi. Intanto, la qualità del suono restituita all'ascoltatore era funzione della qualità dell'impianto. Per ottenere un suono veramente HiFi era (ed è) necessario un impianto di lettura estremamente complesso e costoso. Ascoltare un vinile come Dio comanda prevedeva una serie di acquisti (piatto e testina di lettura) di livello almeno buono, e successivamente una serie di regolazioni che richiedevano una sia pur minima competenza. Basti pensare alla pesata del braccio lettore (con apposite bilancine) ed alla regolazione stroboscopica della velocità di rotazione del piatto. Una volta garantitasi la migliore strumentazione di lettura possibile, entravano in gioco problematiche legate al supporto. Gli LP vinilici erano delicatissimi: si graffiavano, si riempivano di polvere nei solchi (acquisendo facilmente una carica elettrostatica negativa) e, soprattutto, risentivano negativamente di uno storaggio errato o anche solo disinvolto nei magazzini. Non era raro dissigillare un LP e trovarlo irrimediabilmente rovinato da una "gobba" acquisita con un cambio di temperatura o cun uno stivaggio sotto pesi. Ed in ogni caso, era indispensabile pulire e ripulire il disco, pena una serie infinita di rumori parassiti, con spazzoline di fibre di carbonio, tamponcini di velluto o con gli appositi braccetti di pulizia che venivano appoggiati al disco in movimento. Di contro, il calore e la presenza del suono (sempre a patto di possedere un impianto di buona qualità) erano imparagonabili rispetto ai CD. I CD non patiscono di alcuno dei problemi riferiti ai vinili. A meno che, infatti, uno non li prenda a martellate o li dia al cane per giocarci, è molto improbabile che vi si ascoltino fruscii o disturbi. La qualità dei lettori si è molto più "schiacciata", nel senso che le differenze in termini di resa sonora tra un lettore a buon mercato ed uno di fascia alta esistono, ma sono di gran lunga meno evidenti di quanto succedesse, ad esempio, tra il giradischi di "Selezione" (mitico oggetto di consumo popolare degli anni '70) ed un piatto Thorens o Technics (tanto per citare due marche di qualità ottima ma non stratosferica). La possibilità di trovare un CD difettato di fabbrica, inoltre, sono estremamente remote e la loro sensibilità alle variazioni microclimatiche è minima. Di contro, il suono è tipicamente digitale. Impeccabile, ma freddo. E, per di più, i CD non hanno una cosa che costituiva invece l'anima degli LP: la grande copertina di cartoncino, vera miniera di grafica, immagini e testi. La stitica brochure che viene fuori dai moderni CD mi ricorda il bugiardino dei farmaci, e mi provoca la stessa depressione.
Rispondi
Re: Croci e delizie
di mehari [user #25169]
commento del 19/02/2011 ore 16:3
esatto, oltre a tutto quello detto sopra, che reputo vero e sacrosanto, vorrei rimarcare anch'io il fatto che ascoltare un vinile è più "rituale" che ascoltare un CD: si cerca il disco, si apre l'album (sempre che sia un'album), si pulisce, si mette il disco nel piatto e lo si avvia.... (posizionando con attenzione la puntina sul disco)... il "Click" inevitabile mette l'orecchio in allerta: si inizia......e generalmente lo si sente dall'inizio alla fine, senza salti o programmazioni di sorta. (Lasciamo perdere tutti gli ambiti più specificatamente favorevoli alla tecnologia (auto, computer, registrazioni etc.) Nel frattempo ci si gode la grafica dell'album e le informazioni che contiene. Tutto ciò ha la stessa valenza di una rilassante serata a due con relativo dopocena piuttosto che una sveltina.....e siccome ascoltare musica non è un dovere ma un piacere, mi sembra meglio che funzioni così.
Rispondi
Re: Croci e delizie
di jebstuart [user #19455]
commento del 19/02/2011 ore 17:3
Verissimo :-)
Rispondi
Re: Croci e delizie
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 19/02/2011 ore 20:3
Con questo tuo commento mi hai fatto ricordare il rituale dell'ascolto del disco nuovo di "XXXX" atteso con ansia per mesi....tanti anni fa.
Rispondi
Re: Croci e delizie
di teuvo [user #18243]
commento del 20/02/2011 ore 09:1
Tutto vero!!!!! Soprattutto il paragone tra serata a due di classe e sveltina... Purtroppo oggi siamo in un mondo dove tutto viene fagocitato alla velocità della luce, dove abbiamo bisogno di tutto e il contrario di tutto per poter andare avanti...Se perdi anche solo una, e dico una, informazione, anche di quelle più stupide, sei perso... In conclusione, sempre parafrasando, facciamoci pure "le sveltine" concedendoci ogni tanto delle belle serate ! ;-)
Rispondi
Re: Croci e delizie
di teuvo [user #18243]
commento del 19/02/2011 ore 18:5
Quanta verità nelle tue ultime affermazioni.....Ricordi cosa significava aprire un doppio album? Era musica anche quella! E spesso e volentieri anche le buste interne erano un tripudio di grafica, appiattitesi verso la fine di questa epoca ai soli testi e ringraziamenti del caso. Io ho ancora il vinile di "The wall", preso proprio nell'anno di uscita: una meraviglia. Per quanto concerne il discorso meramente tecnologico, torniamo all'eterna diatriba, a noi tanto cara, transistor o valvole e i concetti espressi da Braighton sull'onda sonora sono gli stessi che ci fanno preferire gli ampli a valvole. Massimo
Rispondi
Re: Croci e delizie
di jebstuart [user #19455]
commento del 19/02/2011 ore 19:0
Effettivamente vi sono dualismi e contrapposizioni che sono dei veri classici delle discussioni musicali. Così come, in fondo, i nostri nonni negli anni Cinquanta discutevano per anni sulla coppia Coppi-Bartali. Ma oggi noi non stiamo accapigliandoci su cosa sia meglio o peggio. Ci limitiamo, con simpatia, a discutere di come cambi il Mondo. Credo che la differenza (e la qualità) stia lì.
Rispondi
Re: Croci e delizie
di teuvo [user #18243]
commento del 19/02/2011 ore 20:0
Lungi da me l'idea di santificare un sistema al posto di un altro..figurati che nell'attività sportiva che abbandonato da qualche anno, il karting, c'erano le contrapposizioni tra sostenitori dei motori raffreddati ad aria e quelli a liquido! L'importante, a mio avviso, e che ciò che veramente ci interessa continui ad avere 6 corde (qualche caso 7) e che si suoni con le nostre mani anche se il mondo continua a cambiare.. ;-) Massimo
Rispondi
Re: Croci e delizie
di jebstuart [user #19455]
commento del 19/02/2011 ore 20:4
Sottoscritto e bollato con la ceralacca :-)
Rispondi
Re: Croci e delizie
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 20/02/2011 ore 20:3
""La stitica brochure che viene fuori dai moderni CD mi ricorda il bugiardino dei farmaci, e mi provoca la stessa depressione"" Hai notato che si iniziano a vedere sempre più spesso le confezioni in cartoncino per i cd? Niente più scatoletta di plastica e brochure? Sono più delicate, ma io le preferisco, e di molto. Ce ne sono di diverse tipologie (le avrai notate..) e ovviamente non mi riferisco a quelle economiche. Per farti un esempio, se ti capita, tra gli scaffali cerca il recente album di Cristiano De Andrè "De andrè canta De Andrè - Vol.I", per capire a quali mi riferisco.
Rispondi
Re: Croci e delizie
di jebstuart [user #19455]
commento del 20/02/2011 ore 20:5
Mi hai letto nel pensiero :-) Le edizioni cartonate dei CD, anche se passano per economiche e quindi di minor pregio, piacciono di più anche a me. Ma quello che ultimamente mi affascina di più sono i cosiddetti "mini LP" ... vai al link ... che ricordano nelle proporzioni e nell'aspetto gli LP, e che erano tipici del mercato giapponese. Ultimamente se ne trovano parecchi soprattutto di gruppi Progressive italiani. Lentamente ho quasi trovato tutti gli Osanna in questo formato, e sto procedendo con gli Area. Mi fa piacere aver trovato un altro estimatore :-)
Rispondi
Re: Croci e delizie
di superloco [user #24204]
commento del 21/02/2011 ore 09:2
esatto! Sono certo che ricordi il philips cd100 e i convertitori TDA 1540 Philips (14 bit) usati anche da Marantz. Ricordo ancora quando con alcuni miei amici si organizzavano serate di prove d'ascolto CD VINILE con questi primi lettori. Gli impianti usati erano dal medio all'altissimo livello e agli albori della tecnologia la maggior parte preferiva il Vinile. Poi piano piano ci siamo abituati, in fondo poi ai nostri giorni la musica è usa e getta.
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Re: Croci e delizie
di jebstuart [user #19455]
commento del 21/02/2011 ore 09:5
Certo. Era una corsa, compatibilmente alle nostre povere finanze, ad accaparrarsi il meglio. Oggi effetivamente l'usa e getta si è impadronito anche dell'HiFi (che meglio dovrebbe essere definita Cheap Fidelity o Fast Fidelity), cosicchè ai ragazzi la qualità dei riproduttori importa poco. Credo che la maggior parte non sappia neanche per sentito dire cosa sia il rapporto segnale/rumore o la risposta in frequenza. Li vedo invece riflettere moltissimo sul colore dell'iPod o delle cuffiette :-)))) PS: Prima che arrivi una miriade di giovanissimi chitarristi a dirmi che loro non fanno così, premetto che mi riferisco all'utente tipo, non certo ai musicisti :-))))
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==voi che ne pensate a riguardo?=== che ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 20/02/2011 ore 02:2
==voi che ne pensate a riguardo?=== che preferisco decisamente il cd..
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Quello che più odiavo negli ultimi vinili che ...
di superloco [user #24204]
commento del 22/02/2011 ore 09:5
Quello che più odiavo negli ultimi vinili che ho comprato era che nonostante il mio giradischi Linn Sondek con braccio Linn e la testina ortophon per un totale di oltre 3milioncini si danneggiavano i bastardi! Mentre i vecchi LP no (Mercury e via di seguito) questo mi ha fatto propendere per il CD oltre al rumore di fondo sicuramente inferiore. I problemi maggiori escludendo l'impianto HiFi, sono la qualità della produzione dei CD. Che da un punto di vista teorico il CD sia superiore non ci sono dubbi, ma se viene realizzato male allora a che serve. Inoltre vorrei segnalare che alcuni CD che ho da più di 20 anni si sono rovinati quindi è pure fasullo che durano in eterno!
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