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Descrivere i suoni.. che casino.

di pastrana75 [user #18062] - pubblicato il 17 febbraio 2011 ore 19:19

 E'  il nostro principale campo di interesse: il suono. Ma descriverlo, quando palriamo di chitarre e ampli, non è sempre facile. Anzi, non lo è quasi mai.

Avete fatto caso all'aggettivazione che siamo "costretti" ad usare? 

Aggettivi appartenenti alla sfera sensoriale del gusto:

- dolce

- aspro

- acido

O a quella del tatto, la maggior parte:

- ruvido

- tagliente

- morbido

- duro

- gli onnipresenti "caldo" e "freddo"

altri...

E gli aggettivi inequivocabilmente riferiti all'udito?!

- piano

- forte

... stiamo messi maluccio.

Tenendo conto della natura soggettiva di queste sensazioni (dizionario, SENSAZIONI: informazioni recepite dal sistema nervoso - quindi soggettive - a seguito di stimoli esterni..) è conseguenziale che spesso le nostre discussioni sono tarate dalla mancanza di un linguaggio appropriato e/o codificato apposta.

Traete voi delle conclusioni, se ne trovate.


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Questo messaggio si autodistruggerà entro 5 secondi.
Pastrana.. Renato Zero??? Si, Renato Zero..
These boots are made for walking: Full, Metal, Jacket.
Ve li ricordate i Los Locos? Ai.. se eu te pego..
Esistono i negozianti onesti? Si.
Arrivate le nuove valvole per il Class 5.
Io stasera mi sbaffo questo..
Domani dovrò suonare 2 ore con questo..
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TWANG....!!!
di ultrariky [user #23869]
commento del 17/02/2011 ore 19:2
TWANG....!!!
Rispondi
Re: TWANG....!!!
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 17/02/2011 ore 19:3
E bravo. In effetti a ben pensarci "twang" è proprio fatto apposta per noi. Ma è sempre pochino..
Rispondi
Re: TWANG....!!!
di ultrariky [user #23869]
commento del 17/02/2011 ore 19:4
Beh ce ne stanno altri se ci pensi, che ne so, un bel compressore che fa SQUACK, o una distorsione FUZZOSA (questa un po' meno frequente a pensarci bene)... però in effetti il tutto è abbastanza buffo, oltre a non essere propriamente italiano!!!
Rispondi
La conclusione è che senza provare uno ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 17/02/2011 ore 19:4
La conclusione è che senza provare uno strumento di persona e ascoltarlo con le proprie orecchie ogni tentativo di farsene un'idea è sballato a priori! Buona serata :)
Rispondi
Re: La conclusione è che senza provare uno ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 17/02/2011 ore 19:4
..e aggiungerei che - ahinoi - spesso parliamo del nulla. Ciò che conta è essere consapevoli della aleatorietà dei nostri argomenti.
Rispondi
Re: La conclusione è che senza provare uno ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 17/02/2011 ore 19:4
Giusto! proprio per questo quando voglio descrivere qualche cosa che ho metto un video..a parole non si capisce una mazza!
Rispondi
Re: La conclusione è che senza provare uno ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 17/02/2011 ore 19:4
Sei pragmatico. Però, ammettiamo che provarci (a descrivere i suoni intendo..) è uno sforzo creativo mica da ridere, un buon esercizio per la testa. Che poi si giunga a conclusioni sballate, quello si..
Rispondi
Re: La conclusione è che senza provare uno ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 17/02/2011 ore 19:5
Tra l'altro sarebbe interessante capire perchè un certo suono lo associamo ad un certo gusto o ad una sensazione tattile.. in psicologia di parla di sinestesia, ma non credo che sia una spiegazione esauriente, o almeno non totalmente esauriente se si parla di musica.
Rispondi
Re: La conclusione è che senza provare uno ...
di diumafe [user #17831]
commento del 17/02/2011 ore 20:1
Hai espresso un concetto interessantissimo. Ma, secondo me, è tutto inutile! :-) Sarebbe come spiegare ad un passante dove si trova il municipio usando la musica. Se poi non capisce gliela puoi sbattere sul capo! Recensire a parole (con le succitate parole del buon Pastrana) il suono di uno strumento musicale serve solo per evocare sensazioni (il dolce è infantile e rilassa, l'aspro fa digrignare i denti ed infastidisce, lo scuro è triste e pesante... soggettivamente parlando) che poi non si riveleranno quasi mai come tali. Ma, come dice Pastrocchio, è un buon esercizio multisensoriale! E facciamolo allora!!
Rispondi
Re: La conclusione è che senza provare uno ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 17/02/2011 ore 20:2
Mi interrogavo anche io su questo. Lontane reminiscenze scolastiche mi suggeriscono che la sinestesia è proprio il nostro caso.. Ci hai preso, mente eletta.. ;-)
Rispondi
Re: La conclusione è che senza provare uno ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 17/02/2011 ore 20:5
-- Lontane reminiscenze scolastiche mi suggeriscono che la sinestesia è proprio il nostro caso -- Possibilissimo, visto che la sinestesia è una figura retorica molto usata sia in prosa che in poesia, e quindi con molta probabilità l'hai sentita nominare nelle ore di italiano! Saluti!
Rispondi
Re: La conclusione è che senza provare uno ...
di sepp [user #10489]
commento del 18/02/2011 ore 00:3
Come l'hai sentita nominare nelle ore d'italiano...e Sepp allora che ci sta a fare qua? Se ti fai un giro nel motore di ricerca( oddio l'ho detto) trovi un articolo proprio sulla sinestesia scritto da Sepp...peró è un po' un altra roba che tentare di spiegare i suoni!!!
Rispondi
Re: La conclusione è che senza provare uno ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 18/02/2011 ore 00:5
-- è un po' un altra roba che tentare di spiegare i suoni!!! -- Se per spiegare un suono però, ad esempio, uso un colore (un suono scuro) direi che ci sta! Si ricorre ad una sinestesia ogni qualvolta si cerca di attribuire ad un qualcosa (un suono, in questo caso)percepibile con un determinato senso qualità appartenenti ad altre sfere sensoriali (ruvido, brillante, scuro) Ciao! PS: Vado a leggere il tuo articolo, mi è sfuggito!
Rispondi
Re: La conclusione è che senza provare uno ...
di sepp [user #10489]
commento del 18/02/2011 ore 09:3
Umh!!! Non proprio, non è che si ricorre alla sinestesia Da Wikipedia: "Sinestesia indica situazioni in cui una stimolazione uditiva, olfattiva, tattile o visiva è percepita come due eventi sensoriali distinti ma conviventi. Nella sua forma più blanda è presente in molti individui, basti pensare alle situazioni in cui il contatto o la presenza di un odore o di un sapore evoca un'altra reazione sensoriale (la vista della frutta che è percepita anche come sapore), ed è spesso dovuta al fatto che i nostri sensi, pur essendo autonomi, non agiscono in maniera del tutto distaccata dagli altri. Più indicativo di un'effettiva presenza di sinestesia il percepire uno stimolo (ad esempio il suono) con una reazione netta e propria di un altro senso (ad esempio la vista). Per "forma pura" si intende la sinestesia che si manifesta automaticamente come fenomeno percettivo e non cognitivo. Il fenomeno è volontario al punto che il sinesteta puro, vede i suoni e sente i colori (un compositore che ha sfruttato proprio questa sua capacità è stato Olivier Messiaen. Un altro è stato il pittore e musicista lituano, Mikalojus Konstantinas Čiurlionis). Si presenta a volte nelle persone mancine, o in concomitanza con altre affezioni come l'allochiria (confusione della mano destra con la sinistra), scarso senso dell'orientamento, dislessia, deficit dell'attenzione e, scarsamente, autismo." Ti è piaciuto il mio articolo? ; )
Rispondi
Re: La conclusione è che senza provare uno ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 18/02/2011 ore 13:0
-- Più indicativo di un'effettiva presenza di sinestesia il percepire uno stimolo (ad esempio il suono) con una reazione netta e propria di un altro senso (ad esempio la vista). Per "forma pura" si intende la sinestesia che si manifesta automaticamente come fenomeno percettivo e non cognitivo. -- Ehm..ma non è la stessa cosa che ho detto io? :D PS:Bell'articolo!
Rispondi
Re: La conclusione è che senza provare uno ...
di sepp [user #10489]
commento del 18/02/2011 ore 16:0
Allora ho capito male cosa intendevi ; ) Grazie!
Rispondi
Re: La conclusione è che senza provare uno ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 19/02/2011 ore 12:0
Accipicchia Sepp, non sapevo si celasse un così fine letterato in te.. Io mi sa che devo tornare a scuola..
Rispondi
Re: La conclusione è che senza provare uno ...
di sepp [user #10489]
commento del 19/02/2011 ore 12:1
Addirittura "letterato", sono solo curioso ; ) Anch'io ci tornerei volentieri a scuola, forse con la "testa" di oggi riuscirei anche ad imparare qualcosa : )
Rispondi
Sarà, ma io non cambierei mai questi termini ...
di decadenthero [user #25819]
commento del 17/02/2011 ore 20:0
Sarà, ma io non cambierei mai questi termini con altri più specifici... In fondo ciò che rende arte un suono o una musica è proprio questa sinestesia! :)
Rispondi
Re: Sarà, ma io non cambierei mai questi termini ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 17/02/2011 ore 20:2
""io non cambierei mai questi termini con altri più specifici..."" Mi sa che non hai da preoccuparti, dubito possa succedere. Però sarebbe molto più efficace per comunicarsi delle informazioni. I video sul tubo per me non servono a nulla: ti puoi fare solo un'idea molto vaga. Prendi i pedalozzi.. suonano tutti uguali. Ci resta solo la prova sul campo (negozio..).
Rispondi
"Parlare di musica è come ballare di ...
di diumafe [user #17831]
commento del 17/02/2011 ore 20:1
"Parlare di musica è come ballare di architettura". Verissimo. Sono d'accordo sull'inserimento di video e clip audio, per quanto anch'essi siano gravati da artefatti molteplici e altamente variabili. Basti pensare alla microfonatura di un ampli: infinite differenze fra un microfono e l'altro e miliardi di suoni ottenibili anche con il cambio di due parametri semplici come angolazione/distanza di un solo tipo di microfono.
Rispondi
Re:
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 17/02/2011 ore 20:2
Si, i video sul tubo possono aiutare, ma solo un po'. Anzi, ti dirò, a volte una descrizione a parole, se fatta bene e si hanno delle affinità, può essere più esauriente. Di davvero efficace resta solo la prova "sul campo".
Rispondi
Praticamente impossibile
di jebstuart [user #19455]
commento del 17/02/2011 ore 20:4
La "traduzione" di un suono in una descrizione verbale universalmente condivisa è praticamente impossibile. Nella percezione del suono, infatti, entrano in gioco condizionamenti culturali, emotivi, ambientali. Ne deriva che la rappresentazione corticale del suono (in altre parole come a noi quel suono "sembra") non è comunque trasmissibile ad un'altro ascoltatore secondo criteri oggettivi. Per farti un esempio tratto da tutt'altro campo, un problema del tutto analogo esiste in Medicina allorchè un medico che ascolti il torace di un paziente debba descrivere quel che sente. Reneè Laennec, nel 1819, tentò per la prima volta di classificare questi suoni e per farlo dovette ricorrere a termini di paragone che fossero ben rappresentati nell'esperienza comune. In questa maniera tirò fuori un elenco immaginifico di descrizioni, usato fino ai giorni nostri (non essendoci di meglio) che personalmente mi ha sempre fatto ridere: ronchi fischianti, ronchi gementi, ronchi russanti, ronchi tubanti (in analogia al verso del colombo) e così via. Ma ci vollero oltre centocinquanta anni perchè, negli anni Ottanta Murphy e Pasterkampf, a Boston, si decidessero finalmente ad usare sistematicamente un oscilloscopio. Dieci anni più tardi, il sottoscritto l'ha fatto in Italia usando un microfono piezoelettrico applicato al torace ed interfacciato ad un PC. Così, vincendo inenarrabili resistenze, oggi si parla (finalmente) dei rumori polmonari in termini di frequenza (in Hz), di durata (in mSec) e di forma d'onda. Nella pratica clinica di tutti i giorni, tuttavia, la vecchia classificazione analogica è ancora ampiamente usata, ma di tanto in tanto causa pericolosi equivoci.
Rispondi
Re: Praticamente impossibile
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 17/02/2011 ore 20:5
Interessantissima analogia. Quindi dici che tutto sommato non è poi un limite grave? Insomma, ci si può conviver bene? ""la rappresentazione corticale del suono"" ..perdonami.. non so cosa vuol dire! ;-) Siccome l'argomento mi interessa parecchio..
Rispondi
Re: Praticamente impossibile
di jebstuart [user #19455]
commento del 17/02/2011 ore 21:1
Quando il cervello riceve un segnale da un organo di senso, esso consiste in una depolarizzazione di una membrana biologica. Insomma, è un segnale elettrico. Viaggiando attraverso le vie nervose (nervi periferici, midollo spinale, connessioni intracerebrali), raggiunge l'encefalo. Qui deve essere trasformato in una sensazione, percepita dal soggetto come un'immagine, un suono, un odore e così via. Attraverso una serie di rielaborazioni che avvengono per lo più nella corteccia cerebrale (la parte più esterna del cervello) l'iniziale impulso elettrico stimola gruppi di cellule che, attivandosi contemporanemente determinano la sensazione, che viene così "rappresentata" nella corteccia. Questo processo, nella nostra specie è mostruosamente complesso, risentendo di una serie di influenze accessorie, legate ad anologhe esperienze precedenti, all'insieme di tutti gli input in memoria (la cultura), allo stato d'animo del momento. Capirai che, con questi presupposti, sentire la gente che pontifica sul cremoso o sul tagliente, fa' un po' ridere. Ovviamente, un musicista rappresenta le sensazioni sonore nelle aree corticali con una velocità ed una precisione imparagonabili rispetto alla restante popolazione. Ma nel momento in cui integra gli impulsi, una rappresentazione comunque analogica, non digitale.
Rispondi
Re: Praticamente impossibile
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 18/02/2011 ore 10:2
Questo me lo studio. Leggo tre volte e ripeto..
Rispondi
Re: Praticamente impossibile
di sepp [user #10489]
commento del 19/02/2011 ore 12:2
Così non vale peró, tu giochi in casa parlando di queste cose!!! ; )
Rispondi
Hai dimenticato il criptico "cremoso" ...
di antani85 [user #22504]
commento del 17/02/2011 ore 20:5
Hai dimenticato il criptico "cremoso" :-)!!! No, è impossibile descrivere il suono, perchè non si può inscatolare in termini universali, il suono è una sensazione! Si può solo dare l'idea di come suona una chitarra, ma provarla con mano è tutta un'altra musica!! Ciao!!
Rispondi
Re: Hai dimenticato il criptico
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 17/02/2011 ore 20:5
Vero! Cremoso.. uno dei più gettonati..
Rispondi
Ci vorrebbero dei dati oggettivi e non ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 17/02/2011 ore 20:5
Ci vorrebbero dei dati oggettivi e non sensazioni soggettive, visto che ogni riferimento ad un ascolto musicale è estremamente soggettivo. Questo potrebbero fornirlo dei grafici, anche se dubito possa essere attualmente di una qualsiasi utilità per un chitarrista. Se prendiamo il campo dei motori, che è una mia altra passione, le prove di Quattroruote, sono spesso corredate da foto e grafici, spesso forniti dai stessi produttori, come la curva di coppia e potenza di un motore e un appassionato sà leggerla e confrontarlo con un'altra riuscendo a capire i vantaggi dell'una e dell'altra, che avranno riscontro poi se decidesse di testare una di queste auto. Alla stessa maniera sarebbe possibile avere dei grafici di risposta in frequenza di un amplificatore, ad esempio, e, con un po' di pratica, capirne le caratteristiche prima di provarlo o acquistarlo. Sarebbe molto interessante avere delle riviste specializzate in strumenti musicali che basino i loro test e confronti anche su dati oggettivi. Se ad esempio prendiamo un sito di pick-up leggiamo varie caratteristiche elettriche, lo stesso se ci interessiamo alla risposta di un altoparlante, quindi la possibilità di realizzare una cosa del genere non è fantascienza. Un saluto.
Rispondi
Il Bartlett, ottimo manuale di registrazione, ...
di Mychele [user #14350]
commento del 17/02/2011 ore 20:5
Il Bartlett, ottimo manuale di registrazione, ha un capitolo dedicato alla descrizione del suono e dei vari termini associati a questo..non mi ricordo se c'è anche su google libri, forse in inglese!
Rispondi
hai dimenticato anche il suono "GROOOSSSSOOOO" ...
di Edoardo1985 [user #25779]
commento del 17/02/2011 ore 21:1
hai dimenticato anche il suono "GROOOSSSSOOOO" questo si che dà l'idea è!!! ;)
Rispondi
colori!
di jimbo93 [user #24453]
commento del 17/02/2011 ore 22:4
io uso i colori! È molto interessante provare a descrivere, mentre la si ascolta, una canzone con i colori...Provate!
Rispondi
Re: colori!
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 18/02/2011 ore 10:3
Curioso.. non so se saprei farlo.. Gli Ac/Dc? Che colore sono?
Rispondi
Re: colori!
di jimbo93 [user #24453]
commento del 18/02/2011 ore 16:0
uhm...io ragiono per titoli...spesso uso un confronto con una canzone conosciuta...tipo...you shook me all night long è azzurro ghiaccio, shoot to thrill è arancione..il timbro di b scott è arancio scuro, quello di b johnson è verde acido...
Rispondi
Hai mai letto di una distorsione "pelosa"? :-)
di dave1975 utente non più registrato
commento del 17/02/2011 ore 22:5
Hai mai letto di una distorsione "pelosa"? :-)
Rispondi
Jeb ha ben descritto la complessità dei ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 17/02/2011 ore 23:0
Jeb ha ben descritto la complessità dei fenomeni che intervengono nel giudizio. Ho letto (e non riesco a ritrovarlo, ma ci riproverò) un interessante intervento di un liutaio costruttore di violini. I liutai professionisti sono delle bestie incredibili, toccano il violino nei punti critici, misurano gli spettri e sanno come fare per spostare le risonanze. Una volta lo facevano ad orecchio per confronto con suoni di altezza nota (le corde del violino, senza andare troppo lontano). Il problema dei liutai è di trovare una decodifica tra il loro linguaggio, tecnico e oggettivo nei limiti del possibile, e il linguaggio dei musicisti loro clienti. Il liutaio in questione ha individuato un set di criteri (se non erro volume, chiarezza, bilanciamento, profondità, brillantezza, ecc). Chiede al musicista di dare un peso ai vari criteri, e quindi ne trae un parametro complessivo (un punto in un diagramma radar). E usa questo metodo anche per comunicare le caratteristiche dei violini non sviluppati su commissione). Questo per dire che non siamo soli. Grande Benigni!
Rispondi
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proprio l'altro giorno ho parlato di questo ...
di sphinnix [user #22260]
commento del 17/02/2011 ore 23:4
proprio l'altro giorno ho parlato di questo argomento con un amico e alla fine abbiamo concluso che il linguaggio più corretto dovrebbe essere quello onomatopeico, che richiama dei suoni. Ad esempio dire che un fuzz è zanzaroso o che un suono è crunchoso o come qualcuno ha detto twangoso, oppure si può parlare in termini di equalizzazione, suoni mediosi, bassi alti etc. Almeno così la penso :)
Rispondi
Ah ce ne sono molti altri, brith, americano, ...
di sepp [user #10489]
commento del 18/02/2011 ore 00:4
Ah ce ne sono molti altri, brith, americano, texano, compresso ecc. Forse peró avendo codificato più o meno un certo linguaggio un minimo di idea salta fuori...ad esempio, quello che più ci piace usare "twangoso" a molti di noi verrebbe in mente subito il suono di una Gretsch o di una telecaster come riferimento!!!
Rispondi
a volte usiamo suoni onomatopeici (twang) ...
di dantrooper [user #24557]
commento del 18/02/2011 ore 01:0
a volte usiamo suoni onomatopeici (twang) oppure un linguaggio da gelatai (cremoso) ahahha comunque siamo bestie particolari che possiamo capirci solo tra di noi! la mia ragazza una volta mi disse: "ma che dite?! non riesco a capirvi a volte" hahahha effettivamente non aveva torto ;)
Rispondi
La mia preferita
di Sykk [user #21196]
commento del 18/02/2011 ore 08:5
SUONO DINAMICO - gran parte dei chitarristi che scrivono sui forum intende suono compresso, l'esatto contrario. Ho le prove.. una volta un tizio cercava di convincermi che uno dei pedali più dinamici è il big muff..
Rispondi
Re: La mia preferita
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 18/02/2011 ore 10:3
Si, vero. Ma qui entriamo in una sfera forse ancora più complessa.. P.s.: un piccolo vantaggio di essere un chitarrista? Essere l'unico in famiglia a sapere cosa significa il parametro "Compressione" nel menù delle impostazioni audio dell'home-theatre tv di casa.
Rispondi
Un mio amico descrive il suono di chitarra ...
di pkaos [user #12738]
commento del 18/02/2011 ore 09:3
Un mio amico descrive il suono di chitarra legato all'Heavy Metal così: GRON GRON GRON GRON! Credo intenda un suono in palm muting con una distorsione Hi-gain, ma non ho ancora approfondito la questione... XD XD
Rispondi
Re: Un mio amico descrive il suono di chitarra ...
di Sykk [user #21196]
commento del 18/02/2011 ore 10:4
ma no! quello si dice GH-GH-GH-GH-GH-GH uahhahahaa!
Rispondi
Con i gesti? Mi viene in mente il direttore ...
di dalo [user #18107]
commento del 21/02/2011 ore 11:4
Con i gesti? Mi viene in mente il direttore d'orchestra classico e i termini "andante con brio", piuttosto che "vivace" o "vivacissimo". A mio parere un tentativo di codifica delle varie tipologie di "dinamiche espressive" di uno strumento, in questi termini, esiste. Ed è, per intenderci, quella classica che da secoli accompagna le note sugli spartiti che il direttore é chiamato a trascodificare trasmettendola agli esecutori, attraverso la propria gestualità. In fondo, è questo soggetto che, bacchetta alla mano, deve dire alla sezione archi, con la propria gestualità, come twangare o come fare un suono "GROOOSSSSOOO".
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