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Jazz si , o Jazz no?

di HeavyRock [user #27453] - pubblicato il 16 febbraio 2011 ore 14:33

Continuando il mio discorso sulla tecnica chitarristica e dopo aver approfondito la conoscenza delle scale(modi), ho voluto un giorno affrontare il discorso jazz. Ho comprato un video didattico di Umberto Fiorentino, l'ho infilato nel videoregistratore, ed ecco Umberto, molto simpatico professionale, bravissimo...ma neanche a metà cassetta mi sono addormentato! Ho provato altre volte, ma quando arrivavo a sentire "questa è la scala x, per arricchirla aggiungete questa nota di passaggio, poi quest'altra..ecc."mi sono detto, ma nel jazz prendere qualsiasi nota va sempre bene? A questo punto i jazzisti si sentiranno toccare, ma per chi come me è partito dalla conoscenza delle scale da usarsi in svariati e diversi contesti,sarebbe stato come prendere il tutto e farne un frullato, sicuramente un passo indietro rispetto a sweep, string skipping,tapping ecc....Qualcuno obbietterà:"queste tecniche sono usate anche nel jazz"...forse... però la scelta delle note, è importante, come le parole(N.Moretti).

La domanda è un hard-rocker può(riesce a) suonare jazz, e un jazzista può(riesce a) suonare hard-rock?


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ronf...ronf...
di xstrings utente non più registrato
commento del 16/02/2011 ore 15:1
ma allora non sono l'unico a cui ha fatto un effetto soporifero?! mamma mia, quell'uomo ha l'allegria di un becchino XD Va beh, dai non è che le note si fanno proprio a caso nel jazz anche se al primo impatto si ha questa sensazione. ciao Heavy :)
Rispondi
Re: ronf...ronf...
di HeavyRock [user #27453]
commento del 16/02/2011 ore 16:3
Parlando con diversi jazzisti ho capito la profonda frustrazione che hanno per il fatto di fare una musica senza molto seguito. E questo indipendetemente dalla tecnica in loro possesso, credo che Fiorentino sia uno di questi, molto sottovalutato, secondo me, per cui scarso entusiasmo nel parlare.;-) Ciao
Rispondi
Tutto si puo' fare
di eton utente non più registrato
commento del 16/02/2011 ore 15:1
ma credo che la combinazione non porti a nulla. Un esempio: entrare in un campo da cross con un CBR 1000. Ciao, eton
Rispondi
Re: Tutto si puo' fare
di HeavyRock [user #27453]
commento del 16/02/2011 ore 16:4
sarebbe divertente....come vedere Pat Metheny che sleva un Floyd Rose ahahaha
Rispondi
Miles Davis....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 16/02/2011 ore 15:1
....sosteneva che non esistono note sbagliate. Credo però che fosse sottinteso il fatto che sia indispensabile conoscere bene tutte le scale (ma quante sono???) e sapere bene quando e come usarle. Questo lo scrivo da perfetto ignorante della teoria musicale visto che non so leggere una nota su uno spartito e conosco quattro scale in croce, giusto per divertirmi.
Rispondi
Re: Miles Davis....
di HeavyRock [user #27453]
commento del 16/02/2011 ore 16:4
Io partivo già con la conoscenza dei "modi" che come le note sono sette...Diciamo che il jazz mescola un pò tutto, per cui alla fine ogni scala perde la sua identità, questo secondo me...Nel rock forse c'è più disciplina, è più strettamente connesso alla musica classica...ma questo è un altro discorso.Grazie Ciao
Rispondi
Re: Miles Davis....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 16/02/2011 ore 21:0
"Io partivo già con la conoscenza dei "modi" che come le note sono sette". Sei già molto più avanti di me che suono ancora come se le note fossero 12. Purtroppo quando un insegnante non riesce a trasmettere l'interesse per la materia che insegna è difficile studiare. Sono d'accordo con quanto dici a proposito della disciplina che certa musica ha rispetto al jazz e per questo ritengo il jazz un pianeta immenso dove l'unico limite è dato dalla conoscenza che si ha della teoria musicale e dalla propria fantasia. Invidio molto chi riesce a suonare jazz a certi livelli e riesce a trasmettermi delle emozioni.
Rispondi
Re: Miles Davis....
di Jimmi [user #27100]
commento del 22/01/2012 ore 12:5
I modi sono 21, 7 per la scala maggiore, 7 per la minore armonica e 7 per la minore melodica. In ogni accordo di 7° è contenuta una triade diminuita e quindi si può suonare scale diminuite sia sugli accordi diminuiti che sugli accordi di 7° di dominante. In ogni accordo minore con 7° maggiore è contenuta una triade aumentata, la scala aumentata si può quindi suonare su diversi tipi di accordi, anche sulgli accordi 7° dominante ma non tutte le note. Andrei avanti all' infinito ma dubito che ti interessi. Se non si capisce una cosa o se non si è in grado di farla, è più facile cercare di spiegarsi le cose in modo semplicistico ma è più onesto intellettualmente dire: io non capisco questa cosa. La calma di Fiorentino molto probabilmente è dovuta al fatto che per spiegare concetti molto complessi ad un neofita, bisogna andare molto adagio e non è dovuta al fatto che in pochi ascoltano Jazz. Forse in pochi lo ascoltano proprio perchè è una musica difficile e non tutti hanno un orecchio abituato a questo tipo di sonorità ..... in poche parole non tutti riescono a capirlo, non ti pare ? Io per esempio non capisco l' Heavy Metal e la scontatissima musica commerciale, o meglio non la capisco più ma non per questo dico che basta sapere armonizzare un giro di do per fare musica pop. Ci sono cose bellissime in tutti igeneri, basta saperli apprezzare. Ciao !
Rispondi
Premetto che non sono un jazzista esperto ne ...
di Matteo1991 [user #19676]
commento del 16/02/2011 ore 15:2
Premetto che non sono un jazzista esperto ne un chitarrista esperto ma semplicemente un appassionato, detto questo 1. Non è che va bene qualsiasi nota, anzi! Leggendo libri e studiando su metodi come quello di Gambale o il classico Theory Book di Levine ti renderai conto che che le scale vanno usate in determinate maniere e con un determinato mood per far uscire il sound dell'accordo...poi vi sono i cromatismi che possono essere usati o no ma la bravura del musicista sta nell'usarli in modo opportuno...altrimenti stonano! Poi non dimenticare (e se hai studiato modale dovresti saperlo) che su moltissimi accordi (nel caso in cui non sia specificato in modo chiaro l'estensione completa) puoi suonare varie scale e quindi dare alla tua impro un mood che può indirizzare il brano verso una tonalità piuttosto che un'altra...da questo nasce il fatto che vi sono molto note possibili ma queste vanno scelte con cura altrimenti non danno senso all'improvvisazione. 2. le tecniche da te citate vengono usate ma in modo meno "schematizzato" a mio parere...nella musica hard rock e simili spesso (e ripeto spesso non sempre) ricorre sempre lo stesso modo di usare sweep e tapping che a mio parere annoia alla lunga...il jazzista non punta a usare una determinata tecnica in quel modo ma a costruire un mood e una improvvisazione che dia senso al brano...guarda Pat Metheny...ha una tecnica sopraffina ma la usa per costruire il solo e ottenere determinate sonorità...non per mettere in fila una serie di note al fulmicotone in sweep in modo "pirotecnico" 3. se voi avventurarti nel mondo del jazz secondo me bisogna iniziare in modo diverso dall'uso di video didattici (ma questo potrebbe venir fuori dal fatto che a me non piacciono per nulla i video didattici) Spero di esserti stato utile :) Matteo
Rispondi
Re: Premetto che non sono un jazzista esperto ne ...
di HeavyRock [user #27453]
commento del 16/02/2011 ore 17:0
Grazie Matteo, è un punto di vista interessante il tuo, mi procurerò il materiale che mi hai consigliato, non è che io vorrei avventurarmi nel jazz, vorrei solo capire se serve, cioè se farei un passo indietro o di lato(in avanti non credo, ma posso sbagliarmi)...
Rispondi
Comprati 'The Jazz Theory Book" di Levine. ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 16/02/2011 ore 15:4
Comprati 'The Jazz Theory Book" di Levine. Esiste in traduzione italiana. Non è un libro di tecnica chitarristica, ma di musica (jazz). Io l'ho trovato molto bello e utile e lo consiglio a tutti quelli che incontro per strada. Le basi teoriche sono ovviamente valide per tutti i generi musicali.
Rispondi
Re: Comprati 'The Jazz Theory Book
di HeavyRock [user #27453]
commento del 16/02/2011 ore 17:0
Grazie! Seguirò il tuo consiglio...
Rispondi
Lo studio approfondito dell'armonia è come lo ...
di plettrox [user #6758]
commento del 16/02/2011 ore 15:4
Lo studio approfondito dell'armonia è come lo studio approfondito della grammatica di una lignua. Più conosci e più saprai quali note possono andare bene nel contesto in cui ti trovi. Esempio: i cromatismi o note di passaggio sono note non facenti parte della scala da cui si costruisce l'accordo su cui stai improvvisando, però se sai usarli allora sono note che si possono suonare. Mai sentito per esempio parlare di outside playng (suonare "sapientemente" fuori per poi rientrare)? Lo studio dell'armonia è lungo e infinito, ma è la cosa più bella che ci sia in musica. E' molto più bello il saper destreggiarsi senza problemi su ogni possibile accordo, su ogni possibile progressione, giro standard o pezzo che sia del sapere mille e più tecniche. E' gratificante anche perchè più sai e più cartucce da sparare hai anche dal punto di vista comositivo.
Rispondi
Re: Lo studio approfondito dell'armonia è come lo ...
di HeavyRock [user #27453]
commento del 16/02/2011 ore 17:1
Sono d'accordissimo...Quando suonavo Randy Rhoads, trovavo diverse cose outside, ma sinceramente erano molto più gradevoli da ascoltare di molte cose jazz...Chissà quanti jazzisti avranno avuto la curiosità di suonare gli assoli di Randy...Il mio dubbio rimane. Grazie.
Rispondi
"ma nel jazz prendere qualsiasi nota va sempre ...
di E! [user #6395]
commento del 16/02/2011 ore 16:4
"ma nel jazz prendere qualsiasi nota va sempre bene?" Semplicisticamente... SI. Dipende da come è suonata e su cosa, dall'intenzione ritmica e dal contour melodico. "però la scelta delle note, è importante, come le parole" Certamente, è fondamentale. Dipende da grado di tensione che vuoi sentire. Se vuoi essere "consonante" suoni i gradi dell'accordo. Poi ci sono le tensioni, le note out. Ma funziona tutto, se sai farlo funzionare. Per quanto riguarda l'hardrocker che suona jazz e il jazzista che suona hard rock, credo che entrambi debbano essere musicisti evoluti, con un minimo di cognizione del genere dell'altro (se vogliono suonarlo), e soprattutto bisogna acquisire l'intenzione giusta. Probabilmente l'hard rocker si troverà maggiormente nei casini, dovendo suonare sui cambi d'accordo, con una pronuncia che non gli appartiene, con scale che non ha mai usato (poi dipende da che tipo di hardrocker è)
Rispondi
Re:
di HeavyRock [user #27453]
commento del 16/02/2011 ore 17:5
MI trovi perfettamente d'accordo su tutto , tranne che per il fatto che l'hard rocker si trovi nei casini affrontando il jazz, credo sia esattamente il contrario...Ad oggi dopo anni e anni passati a suonare con la gente più svariata, non ho mai trovato un batterista jazz che fosse capace a suonare in doppia cassa a 200btm...Per quanto riguarda la chitarra basta ascoltare Joe Satriani per capire che potrebbe suonare jazz anche dormendo(avendo cura di disinserire il distorsore)...Non ho ancora sentito un pezzo di Pat Metheny con distorsore e Floyd Rose, probabilmente non ne è capace, il feedback lo farebbe impazzire;-) Ciao.
Rispondi
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Re:
di E! [user #6395]
commento del 16/02/2011 ore 18:3
"Ad oggi dopo anni e anni passati a suonare con la gente più svariata, non ho mai trovato un batterista jazz che fosse capace a suonare in doppia cassa a 200btm" Credo che tu sbagli nel farne solo una questione tecnica e di velocità. Io ho suonato per una dozzina d'anni rock e derivati, adesso da circa 5 anni sono più sul jazz, ti garantisco che dal punto di vista chitarristico ho dovuto crescere molto e imparare tante cose, per suonare jazz. Forse conosci poco questo genere, niente di male, se un giorno inizierà a piacerti scoprirai tutto quello che di nuovo può offrirti un genere così "variegato", altrimenti continuerai a suonare hard rock. L'importante è che, qualunque genere tu suoni, cerchi di suonarlo sempre meglio!
Rispondi
WES MONTGOMERY..JOE PASS...AL DI MEOLA
di Teo78RRhoads utente non più registrato
commento del 16/02/2011 ore 17:4
SONO 3 NUMERI UNOOO..Ci credi che fino a 2 anni fa non sapevo chi fossero??? ..ora sono fonti di ispirazione indiscusse per me.. ..e dal mio nick dovresti capire chi ho come "Musa Ispiratrice".. Fino a 2 anni fa ho sempre e solo avuto in testa i mostri sacri del rock, anche se ascolto e amo tanta musica di tutti i generi..ma non conoscevo il jazz...poi ho iniziato a prendere lezioni da un chitarrista jazz..e ho scoperto un mondo variegato che mi dà nuovi spunti e stimoli! Ti confesso che mi ci perdo molto, perchè tra accordi e scale a volte mi sembra che quando parte con alcune elucubrazioni stia proprio vaneggiando :-D .. così decido io cosa acquisire come nozione e dove fermarmi prima di impazzire e cazzo ho scoperto un nuovo modo di suonare, ti apre molto la mente e i risultati, anche nell'improvvisazione, danno un colore diverso..secondo me il top è il riuscire a padroneggiare bene scale maggiori, minori, le minori armoniche, le care pentatoniche, i modi, le quadriadi, gli arpeggi di quadriadi..sai cosa mi piace anche un sacco??L'accompagnamento..con i cosiddetti walking bass..insomma...io sono heavy rock ma il jazz è veramente una figata... Ciao, Teo
Rispondi
Re: WES MONTGOMERY..JOE PASS...AL DI MEOLA
di HeavyRock [user #27453]
commento del 16/02/2011 ore 17:5
Grazie!!! Sei l'esempio vivente di quello che ho appena scritto sopra il tuo commento! Un hard Rocker PUO' suonare jazz, ma non il contrario...non almeno in modo soddisfacente per il mio udito... Mi piace il tuo entusiasmo, ciao!
Rispondi
Posta così la domanda secondo me non va ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 16/02/2011 ore 18:1
Posta così la domanda secondo me non va bene. La musica è arte e quindi sarebbe come se ti chiedessi se un pittore surrealista potrebbe dipingere un quadro impressionista, la risposta ovviamente è si, ma come? Ognuno ha la sua specialità in cui eccelle e poi, voglio dire, se io suono jazz e il metal non mi piace è chiaro che nel caso lo suonerò, ma sicuramente male. Ciao!
Rispondi
Re: Posta così la domanda secondo me non va ...
di HeavyRock [user #27453]
commento del 16/02/2011 ore 18:3
Tutto nasce da quel senso di superiorità che contraddistingue alcuni jazzisti...la mia domanda era provocatoria, soprattutto quello che ho scritto tra parentesi...Io sostengo che il jazzista puro non riuscirà mai a suonare hard rock, mentre l'hard rocker il jazz lo suona tranquillamente...ci sono centinaia di esempi, come ci dimostra Teo78RRhoads in un commento...
Rispondi
perchè mai?
di accademico [user #19611]
commento del 16/02/2011 ore 18:1
perchè mai un jazzista dovrà suonare hard rock e un hard rocker dovrà suonare jazz? Ciascun musicista sarà hard rocker o jazzista a seconda di ciò che suona e non di ciò che "è". Ognuno faccia bene ciò che sa fare. ah, ciao martinez, mi hai anticipato!
Rispondi
Re: perchè mai?
di E! [user #6395]
commento del 16/02/2011 ore 18:3
Pensa, io la vedo proprio al contrario: ciascun musicista sarà rocker o jazzista (etc...) non a seconda di ciò che suona, ma a seconda di ciò che "è".
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