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Andy, non te la vorrai mica far scappare???

di ultrariky [user #23869] - pubblicato il 13 febbraio 2011 ore 15:43

Ovviamente non voglio fare pubblicità a nessuno, non so nemmeno chi sia il tipo. Ma mi ha incuriosito il prezzo...DA FOLLI DAVVERO!!!! Per quel prezzo ci deve essere il DNA di Leo Fender sopra, la deve aver suonata Eric Clapton e dovrebbe avere come numero seriale 00002 (per dire ovviamente).

http://aaa.accordo.it/market/proposal/2011/02/30492


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Stiamo dando i numeri???
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 13/02/2011 ore 16:2
Sarà stata anche di Camorani, ma è messa peggio della mia. Forse ha sbagliato a scrivere la cifra,ma di molto. Grazie!!!!!!!!!!! A
Rispondi
Re: Stiamo dando i numeri???
di telecastermax [user #26960]
commento del 13/02/2011 ore 16:3
Guarda che se e' tutta originale in condizioni mint i prezzi sono piu' o meno quelli...anzi se fosse veramente perfetta e' anche poco...
Rispondi
A mio parere:
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 14/02/2011 ore 06:5
11.000 -12.000 € in quelle condizioni.Bruciacchiatura di sigaretta sulla paletta, tastiera da rifare con piallatura del legno di almeno 3 mm. viste le buche che ha,tasti già sostituiti con i jumbo, manopole troppo bianche( sostituite?) ponte arrugginito, usura strana (suonata da seduto?) copri p.u troppo bianchi. Ci tengo a dire: senza nessuna offesa all'ottimo Taba che è anche mio Amico!!! Ciao. A
Rispondi
Re: Stiamo dando i numeri???
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 13/02/2011 ore 18:5
Considerato quanto conosci questo tipo di mercato, dubito fortemente che tu ti possa sbagliare. Su una Strato poi.. non parliamone nemmeno. Dunque io credo che tu abbia ragione. Anzi ne son certo. Io ne so poco, ma so che la quotazione nel mercato del vintage è condizionata si dall'originalità di tutte le parti, ma anche dalle sue condizioni d'efficienza.
Rispondi
Perche'? Quanto credi che costino le chitarre ...
di telecastermax [user #26960]
commento del 13/02/2011 ore 16:2
Perche'? Quanto credi che costino le chitarre vintage?...bisognerebbe verificarne lo stato di conservazione e l'autenticita' ma direi che come prezzi siamo in linea... su tradarama hanno venduto una '56 tutta originale a 120000$, fai un po' te...
Rispondi
Re: Perche'? Quanto credi che costino le chitarre ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 13/02/2011 ore 16:4
Sono d'accordo, e l'ho specificato meglio qui sotto.
Rispondi
Re: Perche'? Quanto credi che costino le chitarre ...
di ultrariky [user #23869]
commento del 13/02/2011 ore 17:0
Che il prezzo sia in linea con altri prezzi di vintage non lo metto in dubbio... Che per una chitarra si spenda 120000$ lo trovo uno sputo nell'occhio a tutto ciò che di povero e affamato c'è nel mondo...ovvio, riconosco il suo valore da ogni punto di vista, ma lascia senza fiato una cosa del genere ammettilo. Poi magari per alcuni queste cose sono all'ordine el giorno, ma per me no.... Poniamo di vedere la cosa dal punto di vista puramente finanziario: ho 20000€ da investire, non voglio comprare titoli di alcun genere, con un garage da mettere in affitto non ci faccio nulla...bene compro una chitarra vintage pre-CBS...il valore lo ha e lo avrà sempre senza dubbio...ma stiamo trattando le chitarre come i quadri!!!!!!!!!! Non mi stupirebbe se il prossimo 'Callisto Tanzi' che verrà, per riciclare denaro sporco, comprasse chitarre vintage.
Rispondi
Re: Perche'? Quanto credi che costino le chitarre ...
di telecastermax [user #26960]
commento del 13/02/2011 ore 17:1
Mah non la trovo una cosa cosi' strana...sono le prime Fender che sono state prodotte in condizioni quasi pari al nuovo, hanno un valore collezionistico e se vogliamo da certi punti di vista anche storico non indifferente...d'altra parte per dire un'opera d'arte di un artista famoso come ben saprai viaggia su ben altre cifre dell'ordine dei milioni di euro...quindi non direi che il prezzo sia spropositato...considera che ci sono orologi, nuovi, che vengono venduti anche a 200000 euro (ma credo anche a prezzi superiori), e che per quanto siano fatti di materiali preziosi, siano fatti a mano e abbiano un marchio importante alle spalle potrebbero tranquillamente essere venduti ad una frazione di quel prezzo. E' chiaro che i possibili acquirenti per una chitarra del genere sono persone molto facoltose, ovvio che la media deglia accordiani con 100000 euro si compra un monolocale , pero' per persone facoltose non sono nemmeno cosi' tanti soldi...per me ha piu' senso, avendoli spendere 120000 euro per una chitarra con un fascino del genere piuttosto che comprarsi una Ferrari, ma il problema non si pone perche' chi puo' permettersi una sicuramente puo' permettersi anche l'altra...e' chiaro anche che non parliamo di una spesa per avere uno strumento ben suonante o da suonare, che sono sicuro che una masterbuilt sia anche meglio sotto molti punti di vista, ma parliamo di acquisti fatti per collezionismo...
Rispondi
Re: Perche'? Quanto credi che costino le chitarre ...
di ultrariky [user #23869]
commento del 13/02/2011 ore 17:2
No aspetta...non volevo dire che è strano, so bene che nel mondo del collezionismo i quadri come anche altri beni particolari viaggiano su cifre astronomiche, il mio, per così dire, rammarico era nei confronti dell''oggetto' chitarra!!! Ovvio che piacerebbe anche a me possedere un gioiellino del genere, ma trovo assurdo il fatto che una chitarra valga tanti soldi...uno è sempre abituato a pensare: "la chitarra di quel famoso chitarrista la comprerei se avessi un milione di euro", ma poi vedere la cifra astronomica tonda tonda ti fa pensare che ogni tanto si esagera nel dare eccessivo valore ad una cosa come una chitarra...il problema è che finchè c'è mercato, c'è il prezzo e se c'è chi è disposto a pagare tanto ben venga per chi vende...non lo so, parte di me pensa che tanti soldi per una chitarra siano troppi, un'altra che alla fine il valore storico è innegabile e che forse tanti soldi sono anche pochi...boh, però vedere quella cifra...mi piange il cuore!!! (zitto zitto, se vinco alla lotteria me la compro io sta chitarra)
Rispondi
Re: Perche'? Quanto credi che costino le chitarre ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/02/2011 ore 17:3
Nessuna Fender Stratocaster del 1956 è mai stata venduta a una cifra solo lontanamente analoga a 120.000 dollari. Esemplari immacolati e certificati in sunburst due toni degli anni fine '55 - inizio '58 (due toni, abbassacorde a farfalla) valgono un massimo di 40.000 dollari. Le Stratocaster più pregiate (le '54 e '55 con abbassacorde rotondo, completamente originali) sono valutate in relazione alle condizioni 45-70.000 dollari. Recentemente è andata in vendita una '55 in candy green mint (più unica che rara) da Gruhn Guitars a 90.000 dollari, non è dato sapere il prezzo reali di vendita, ma si dice che il prezzo reale pagato sia stato 70.000 dollari. Insomma, bisogna cercare di non alimentare le leggende metropolitane. Peraltro i prezzi sono in calo da quasi un anno a questa parte.
Rispondi
Re: Perche'? Quanto credi che costino le chitarre ...
di ultrariky [user #23869]
commento del 13/02/2011 ore 18:0
Prezzi in calo??? Beh allora è meglio che ne approfitti....:-))))))
Rispondi
Re: Perche'? Quanto credi che costino le chitarre ...
di telecastermax [user #26960]
commento del 13/02/2011 ore 19:2
vai al link Nessuno inventa o alimenta niente, ma ci si basa su quello che si vede sul web, se poi la chitarra in questione è stata venduta ad un prezzo fuori mercato, o c'è qualche ragione specifica perchè è stata venduta a tale prezzo non lo so, però evidentemente qualcuno ha pagato quella cifra per aggiudicarsela o una cifra simile...
Rispondi
Re: Perche'? Quanto credi che costino le chitarre ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/02/2011 ore 21:4
Non può che essere una delle panzane di cui la Rete è piena, nonostante le condizioni dello strumento. Oppure è l'equivalente del film neorealista in cui qualcuno vende il Colosseo a un turista americano. Voglio dire, nessuna persona sana di mente può spendere oggi 120mila dollari per una Stratocaster del 1956, non esiste, vale poco più di un terzo, diciamo la metà in condizioni impeccabili. E comunque, ammesso e non concesso che ci sia qualcosa di vero, uno strumento del 1956 immacolato non fa il mercato, che per il 95% è fatto da chitarre da "excellent" a "good", per dirla all'americana.
Rispondi
Re: Perche'? Quanto credi che costino le chitarre ...
di telecastermax [user #26960]
commento del 13/02/2011 ore 23:2
Che sia una panzana ne dubito, visto che i ragazzi di Tradarama insieme a quelli di Grinning Elk e compagnia bella non saranno specializzati in vintage ma sono quelli che in America vengono chiamati "reputable store", ovvero dei negozi affidabili con una certa fama, ed effettivamente sono piuttosto conosciuti per quel che riguarda la vendita di chitarre usate...è possibile comunque che sia un'eccezione dovuta alle straordinarie condizioni della stratocaster in questione.... a mio avviso poi chi può spendere 40000€ per una chitarra ne può spenderne tranquillamente anche il triplo se l'oggetto in questione gli aggrada... Comunque anche se la chitarra era del 1955 ricordo una strato di quell'anno venduta da Gruhn a 200000$...ok che era 10 anni più giovane e quindi più rara ma direi che è comunque emblematico del prezzo che certi strumenti vintage possono raggiungere...
Rispondi
Prezzi Vintage.
di jebstuart [user #19455]
commento del 13/02/2011 ore 16:3
La Price Guide 2010 di Vintage Guitars, tanto per citare qualcosa e non parlare come al solito di aria secca, quota una '64 Sunburst tra i 12 e i 15mila dollari, se con Spaghetti Logo; tra i 10 e i 14mila dollari se con Transition Logo. Il prezzo è quindi alto (viste anche le condizioni), ma nell'ordine del consueto. Questo per le chitarre di lecita proveninenza e sicuramente autentiche. Poi ci sono gli affari, gli affarucci, i colpi di fortuna, le circonvenzioni di incapace, gli acquisti di materiale di provenienza dubbia, i falsi, l'acquisto da gente disperata per bisogno di soldi o altro. Ma questo è un discorso diverso.
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di telecastermax [user #26960]
commento del 13/02/2011 ore 16:4
vai al link Su gbase i prezzi vanno dai 12000 ai 35000$ a seconda delle condizioni, della finitura ecc. con una media intorno ai 18000. Quindi direi che il prezzo e' piuttosto in linea...poi si sa con il vintage e' facile che il prezzo oscilli parecchio, se si offre una referenza importante sull'originialita' dello strumento (per esempio Gruhn per dirne uno) si puo' essere disposti a pagarlo anche piu' del suo valore di mercato, visto anche i rischi connessi a certi acquisti...
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di jebstuart [user #19455]
commento del 13/02/2011 ore 16:5
E' vero. Per una Rare Color in condizioni eccezionali la stessa fonte arriva a quasi 45mila dollari di quotazione. Ma, ti ripeto, sono i costi connessi all'acquisto attraverso i canali ufficiali (che sono nella maggioranza dei casi acquisti tranquilli) e che successivamente vengono rimaneggiati nel prezzo reale d'acquisto. Ma non mi sento di dire che il Vintage (vero) costi poco, e meno che mai nell'ordine dei 3 o 4mila euro. In Filatelia succede una cosa del tutto analoga. Una rarità con Certificato di Autenticità di un perito di Tribunale vede il suo costo aumentare a dismisura, raggiungendo quasi la quotazione piena di catalogo (che in genere viene decurtata tra il 30 ed il 50% a seconda delle condizioni del pezzo). Ciò non toglie che su eBay e sulle bancarelle dei mercatini della domenica continuino ad esserci persone che vendono improbabili Gronchi Rosa a 3-400 euro. I gonzi li comprano per sè, convinti di essere dei collezionisti. I lestofanti per rivenderli ad altri gonzi a prezzo maggiorato.
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di telecastermax [user #26960]
commento del 13/02/2011 ore 17:0
Io sarei terrorizzato ad acquistare vintage...la stessa Fender aveva dichiarato che circolano in giro molte piu' chitarre "Vintage" di quante siano state effettivamente prodotte...
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di flyingv77 [user #22359]
commento del 13/02/2011 ore 17:0
in effetti con le tecniche di oggi solo l'esame del carbonio può smentire il falso! scherzi a parte, è anche vero che c'è troppa gente con troppi soldi e con troppa ignoranza e si fa in fretta a prenderli in giro
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di telecastermax [user #26960]
commento del 13/02/2011 ore 17:2
Prendendo seriamente il tuo discorso in realta' non so se il carbonio quattordici sia cosi' preciso da riuscire a stabilire una data con una precisione di piu' o meno 50 anni...senza contare che costruendo una copia con legname stagionato 50 anni si aggirerebbe il problema...trovo che sia alquanto complesso stabilire l'originalita' di una Fender dell'epoca, anche per i piu' esperti, considerata anche la deprecabile abitudine di alcune persone di cannibalizzare una chitarra vintage per crearne piu' d'una con pezzi falsi e originali insieme...
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/02/2011 ore 17:4
Giusto essere terrorizzati se non si conoscono le cose. I falsi d'arte sono molto più numerosi e ben fatti dei falsi di chitarra. Individuare le chitarre false non è difficile, ma neppure impossibile, anzi, gli indizi che devono mettere in guardia sono vari e precisi. Ciò premesso, nessun commerciante serio venderà mai un falso. I vari Gruhn, Gary, Rumble eccetera non possono permettersi di sputtanare decenni di lavoro per un guadagnino tutto sommato piccolo. La soluzione è quella: acquistare strumenti dai commercianti noti oppure certificati da loro. Acquisto chitarre vintage dal 1978 e non ho mai (dico MAI) preso una sola, senza essere - soprattutto nei primi tempi - questo grande esperto. Basta metterci un po' di buon senso. Certo, una chitarra dall'aria sgarruppata, messa in vendita su un mercatullo locale online non è il miglior punto di partenza.
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di ultrariky [user #23869]
commento del 13/02/2011 ore 17:5
Hai appena definito 'accordo' un "mercatullo locale online"!!!! Ovviamente si scherza...;-) ciao ciao
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/02/2011 ore 18:1
Lo è per quel che riguarda il vintage no? :-)
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di ultrariky [user #23869]
commento del 13/02/2011 ore 18:1
Accordo non si discute, si ama!!!!
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/02/2011 ore 21:4
A chi lo dici ;-)
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di jebstuart [user #19455]
commento del 13/02/2011 ore 18:0
Ciao Direttore. Per i francobolli, quasi tutti i tribunali dei capoluoghi di regione hanno un albo di periti, che emettono (ovviamente a pagamento) una certificazione fotografica con tanto di timbro a secco e doppia firma (sul francobollo e sul certificato). Ti risulta che qualcosa del genere esista da qualche parte anche per gli strumenti vintage?
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/02/2011 ore 21:3
Avevamo fatto una consulenza per l'associazione dei periti a fine anni '90, soprattutto ai fini assicurativi, però non serviva a nulla perché tariffe e burocrazia rendono di fatto improponibile l'ipotesi di assicurare le chitarre per un valore ragionevole. Avevamo anche messo in piedi un servizio di valutazione, ma la scomparsa prematura di Roberto Pistolesi - che gestiva la cosa - ci lasciò privi di risorse.
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di jebstuart [user #19455]
commento del 13/02/2011 ore 22:1
Indubbiamente la creazione di un'attività di questo tipo avrebbe costituito un punto di riferimento importante a livello nazionale e portato uno spunto di ordine in un mercato spesso selvaggio. Sarebbe bello se se ne potesse riparlare in futuro. Sulle assicurazioni va invece steso un velo pietoso. Nei paesi anglosassoni sono un fiore all'occhiello. Da noi una vergogna.
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di stefano58 [user #23807]
commento del 13/02/2011 ore 17:0
Ese se fosse mia ?Se curiosando nella soffitta ( che non ho ) trovassi una chitarra di mio nonno ( che non suonava ) e scoprissi che potrei venderla per 17500 eurozzi , che farei ? Che fareste ? Cioè , signori , in giro c'è una brutta aria , quella cjfra la guadagno in un anno di alzatacce alle 6 , insomma...potrei garantire una vacanza alla mia famiglia questa estate ( per ora è dubbia ), riuscire a comprare quel divano che ormai è andato , aiutare l'amico che ha perso il lavoro comprandogli uno scooter usato per fare il pony express, pagare le lezioni di inglese di mio figlio , e avanzerebbero per un buon valvolare e il jam 150 , tanto la mia strato va che è una meraviglia.Lo so , mi si dirà che noi chitarristi siamo strani , che possedere vintage da emozioni ineguagliabili , che è una passione come le altre....le mie passioni , da sempre e adesso più che mai , si scontrano con la vita di tutti i giorni , un lavoro nirmale e uscite anormali....sono pazzo io o c'è qualcosa che non va nel mondo ?..........
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di jebstuart [user #19455]
commento del 13/02/2011 ore 17:1
Non sei pazzo, Stefano. Anzi ...
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di telecastermax [user #26960]
commento del 13/02/2011 ore 17:1
Va beh ma che discorsi sono, e' ovvio che una persona normale non li spende sti soldi per una chitarra, cosi' come non si mette un quadro originale di Modigliani in salotto ma un poster...se pero' sei bill gates (per dirne uno che tra l'altro i suoi soldi se li e' meritati abbastanza direi) e ti affascinano le chitarre vintage cosa fai, ti compri una american standard? Fossero queste le cose che non vanno al mondo...
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di stefano58 [user #23807]
commento del 13/02/2011 ore 17:3
Scusa , ma SONO queste le cose che non vanno al mondo ( per me , sia chiaro).Perchè tutto nasce da li , dall'enorme disparità tra le persone normali , per usare una tua parola , e gli altri , che siano Gates o berlusconi fino all'ultimo furbetto del quartiere.Nessuno dovrebbe ( seppur legalmente , e qui poi bisognerebbe aprire un'altro discorso...) poter guadagnare come uno stato africano , possedere una quantità di cose che poi non usa ,il tutto sempre alle spalle di chi a fine mese non riesce a tirare avanti.Ed è anche una questione di coscenza , di percezione del giusto , di pudore per chi è meno fortunato.Non datemi del comunista...lo sono !! Ciao
Rispondi
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Re: Prezzi Vintage.
di jebstuart [user #19455]
commento del 13/02/2011 ore 17:4
Comunista mangiabambini ;-)))))))))))))))))))
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di stefano58 [user #23807]
commento del 13/02/2011 ore 17:5
Be , ora il medico me l'ha vietato per il colesterolo , ma ai bei tempi....;-DDDDDDDDDDDDDD
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di jebstuart [user #19455]
commento del 13/02/2011 ore 18:0
Eh eh eh ... I tempi beati di "Ha da veni' Baffone !!!" ;-))))
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di telecastermax [user #26960]
commento del 14/02/2011 ore 01:4
Beh ma scusa tralasciando chi si è arricchito in modo palesemente disonesto, ci sono anche persone che hanno fatto i soldi onestamente e che se lo meritano. Se sei un operaio che ha la terza media è giusto che guadagni 1200 euro al mese e che ti compri una mexico, se sei J.K Rowling che ha scritto dei libri che hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo allora puoi permetterti di spendere 100000 o 200000 euro per uno strumento musicale, che per costare quella cifra deve essere quasi unico nel suo genere. Non ci trovo niente di immorale in tutto ciò.
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di Ste78 [user #13000]
commento del 13/02/2011 ore 17:3
"Fossero queste le cose che non vanno al mondo..." bè, effettivamente l'iniqua distribuzione della ricchezza è uno dei principali problemi del mondo... ma forse stiamo divagando troppo ;-) EDIT: oops, arrivato in ritardo di 2 minuti...
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di stefano58 [user #23807]
commento del 13/02/2011 ore 17:5
Caro omonimo ma con un ventennio di meno , non fa mai male ribadire concetti....ciao ;-)))))
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di ultrariky [user #23869]
commento del 13/02/2011 ore 18:0
Assolutamente...sono d'accordo!!!
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di telecastermax [user #26960]
commento del 14/02/2011 ore 01:5
Scusa ma è un discorso un po' più complesso. Di per sé non c'è niente di male nell'essere sufficientemente ricco da permettersi una chitarra del genere, bisogna vedere come tale ricchezza l'hai ottenuta. Anche in un mondo ideale in cui tutti avessero di che vivere in modo dignitoso (ma ahimé non è così) ci sarebbe comunque qualcuno più ricco in grado di permettersi una chitarra del genere, ed è giusto che sia così, il problema non è tanto che ci siano persone che possono permettersela quanto che ce ne siano altre che non possono permettersi da mangiare. Ma le due cose non sono necessariamente collegate in modo così diretto.
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di Ste78 [user #13000]
commento del 14/02/2011 ore 10:2
è un discorso molto più complesso. e tira in ballo etica, morale, e se vogliamo anche "scopo della vita"... non basterebbero mesi di discussione, figuriamoci se si può sintetizzare la faccenda in un post di quattro righe. come diceva l'anarco-direttore poco più sotto, questi sono sintomi, non cause. una chitarra che viene venduta a 10.000,20.000 euro solo perchè "è vecchia", non è di per sè scandaloso ma se lo confrontiamo con il fatto che a 5000 km di distanza c'è della gente che sopravvive con meno di 1 euro al giorno, diventa un indicatore, un segnale che ci dice che il mondo ha qualcosa che non va...
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di telecastermax [user #26960]
commento del 14/02/2011 ore 11:1
Si ma io non vedo un collegamento così diretto, Il fatto che ci sia qualcuno che muore di fame é si quello che non va ma non lo vedo collegato alla chitarra... Allora un quadro di Monet o un diamante da mezzo kg non dovrebbero costare quello che costano? É un discorso che mi sfugge..
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di Ste78 [user #13000]
commento del 14/02/2011 ore 14:1
ma infatti non ho detto che ci sia un collegamento diretto. ho detto semplicemente che è un "segnale" che c'è qualcosa che non va, tanto quanto lo sono il monet e il diamante da mezzo kg, ovviamente... ritengo assurdo che qualunque cosa su questo pianeta debba essere per forza monetizzata con la legge della domanda e dell'offerta... ti è chiaro adesso?
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di telecastermax [user #26960]
commento del 14/02/2011 ore 16:5
Non tanto. Nel senso che ovviamente tutto deve essere monetizzato in qualche modo, se no a livello pratico il Monet, il diamante, la strato in questione piuttosto che una Ferrari a chi li affidi? Ce li gestiamo un mese a testa? (per il Monet c'è il museo fruibile da tutti d'accordo ma anche i musei li comprano comunque).
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di Ste78 [user #13000]
commento del 14/02/2011 ore 17:2
bella domanda: non ho mica detto di avere la soluzione in tasca. anzi, la tua brillante osservazione dimostra che siamo evidentemente incastrati in un sistema fallato, e complicato da gestire. altrimenti non avremmo quel miliardo e mezzo di persone malnutrite ad un tiro di schioppo da casa...
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di Ste78 [user #13000]
commento del 13/02/2011 ore 17:1
sono pazzo io o c'è qualcosa che non va nel mondo ?.........." la seconda che hai detto
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di maccarons [user #20216]
commento del 13/02/2011 ore 17:2
Non sei pazzo...tu.
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di stefano58 [user #23807]
commento del 13/02/2011 ore 17:3
Avrei giurato pensassi il contrario...;-))))))))))))))))))))))) 'sgrassiàt...
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di ultrariky [user #23869]
commento del 13/02/2011 ore 18:0
Diciamo una cosa: se uno è ricco, può fare quello che vuole, soprattutto se se l'è meritato! MA...e qui viene il ma...per deformazione professionale sono portato a traslare tutto in ambito economico, quindi il mio ragionamento è quello che segue: se la ferrari vende una macchina, guadagna montezemolo, hanno un posto più sicuro i suoi dipendenti e operai, il cui maggior reddito va dritto dritto in beni di consumo prodotti da qualcun'altro, che a sua volta spende, mettendo in circolo un circolo virtuoso molto caro agli economisti....ma se compro una chitarra vintage, la fender non è che ci guadagna, anzi non c'è nessuno che ci guadagna perchè di valore aggiunto non c'è nulla in quella chitarra, se non il valore storico, che ha profuso il tempo, non un operaio...non so se mi spiego! il mio era un disperato tentativo di dare una spiegazione scientifica alla questione e non metterla solo sul piano meramente morale...spero di aver fatto capire qualcosa.
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di stefano58 [user #23807]
commento del 13/02/2011 ore 18:1
Penso che sia impossibile e sbagliato dividere la questione morale da quella economica.E che il capitalismo abbia imboccato un punto di non ritorno , oramai lo dicono anche gli economisti americani , certamente non passibili di comunismo.Semplicemente la regola del vendi vendi ( che fa il paio con bunga bunga ) , accumula e spreca ,sta portando al collasso la nostra società , e alla schiavitù milioni di persone nei nuovi mercati.Quando il limite sarà raggiunto , non ci sarà tempo per lacrime di coccodrillo....
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di ultrariky [user #23869]
commento del 13/02/2011 ore 18:2
Per questo ci penso bene prima di farmi l'account di facebook e contribuire a dare miliardi di dollari al nulla. Tra due anni facebook (il nulla, la dematerializzazione fatta economia) si quota, tanto maggiori sono gli iscritti, tanto più vale un'azione...beh, io non ci sto...così come le chitarre vintage, il valore pressocchè al nulla, se non al valore storico come ho detto...ma per questo esistono i musei.
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di stefano58 [user #23807]
commento del 13/02/2011 ore 18:4
:-)
Rispondi
Re: Prezzi Vintage.
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/02/2011 ore 21:5
Penso che sia fuorviante usare il concetto di "morale" in un discorso come questo. Nella cosiddetta democrazia occidentale fatti come questo - il tizio che spende 300mila euro per la Bentley che dopo un anno si rivende a 150mila - sono sintomi, non cause. La distribuzione disomogenea della ricchezza fa parte del gioco. In Italia un 10% di persone controlla il 50% delle ricchezze e di questo 10% ce n'è uno che ne controlla una quota enorme. Anche a me dà fastidio, ma la morale è un tema che non si può introdurre se si vuole ragionare in termini di diritto positivo. E comunque, almeno la chitarra - così come l'arte - rappresenta un valore stabile (al di là delle oscillazioni del mercato). La Bentley sì che è una mistificazione. Per dire: bello discutere di questi, ma evitate il qualunquismo per favore. Ce n'è già abbastanza là fuori.
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Re: Prezzi Vintage.
di stefano58 [user #23807]
commento del 13/02/2011 ore 22:3
Il rischio di qualunquizzare è purtroppo elevato quando devi sintetizzare concetti a cui occorrerebbero ben altri spazi che le poche righe di un post.E se il mio discorso si è prestato a questa interpretazione mi dispiace , non era mia intenzione.Ma quando parlo di morale non è certo nel senso comune di cui si ammanta , se qualche volta mi hai seguito sai che non sono certo un bigotto ne parlo invasato da fedi di qualsiasi tipo.Se parlo di morale intendo il senso civile che dovrebbero possedere tutte le persone che vivono nella speranza ( finora pressocche vana ) di portare questo nostro pianeta verso un vivere più ispirato alla qualità che alla quantità , e per qualità non intendo lo sfarzo e l'esibizione fine a se stessa di oggetti e beni.Certo , c'è un'abisso tra la bentley e una chitarra , come qualsiasi altro strumento , aggiungerei , ma mi riferivo al corrispettivo in denaro , che nulla c'entra ne con l'arte e ne con l'appagamento che l'uso di una chitarra da.Il denaro è il mezzo del vivere in questa società che abbiamo creato , lo si può odiare ma senza non ci è dato modo di andare avanti , certo è che è avvilente vedere come anche le cose che amiamo sono dotate di un prezzo , e che questo a volte sia fuori dai canoni di equità. di un gioco a cui non voglio giocare da sempre . E ne pago le conseguenze.....Ciao Stefano
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Re: Prezzi Vintage.
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/02/2011 ore 23:2
Se dibattiamo un tema così complesso e sfaccettato dobbiamo trovare un linguaggio condiviso, ovvero non deve essere necessario averti letto in passato per poter interpretare il tuo punto di vista. Il tuo concetto di morale coincide con il mio, convinto anarchico, in linea con il pensiero di Kropotkin (sacrificio, abnegazione)? Non credo. Quando si usano parole così importanti bisogna avere la certezza di essere intesi correttamente. Ciò detto, ribadisco un mio pensiero già espresso in varie occasioni: il valore delle chitarre buone (vintage o meno che siano) non è oggettivo, ma sta negli effetti che queste producono su alcuni (non tutti) i musicisti, facendoli suonare meglio. Quanti più musicisti sentono di suonare meglio con un determinato modello, tanto più le sue quotazioni crescono. Poi è chiaro che su questo meccanismo puramente artistico si innestano sovrastrutture culturali e psicologiche che portano alle follie del collezionismo (tipo il figlio di un noto editore newyorkese nel cui palazzo c'è un piano intero dedicato alla sua collezione di cento LP Standard del 1959). Non sono che il risultato di un'organizzazione sociale ansiogena, in cui l'uomo con più giocattoli vince (un tema che peraltro richiede ben altra concentrazione rispetto a quella che possiamo mettere in un thread sulla Stratocaster del 1956). Quello che conta però è che ergersi a giudici (atteggiamento diffuso in Rete, un gigantesco tribunale in cui tutti siamo processati e giudicati per direttissima ogni due per tre) serve a poco o nulla, salvo farsi sangue amaro. Meglio cercare di comprendere. Inutile anche "sperare" (concetto cattolico alla base di tante disfatte), meglio fare qualcosa, qualunque cosa. Altrimenti la "speranza", come tu sottolinei, resterà sempre "vana". Avevo scritto una cosa su questi temi, magari ti era sfuggita. vai al link Perdona il pippone, di solito sono meno pesante, ma questo argomento mi preme ;-)
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Re: Prezzi Vintage.
di stefano58 [user #23807]
commento del 14/02/2011 ore 00:0
L'avevo letto , e sono con te nell'abnegazione e il sacrificio , non credere il contrario.E forse è proprio questa abnegazione che mi spinge a fare a volte guerre ai mulini a vento , coinvolgendo anche "vittime " innocenti....e facendo pipponi come il tuo :-))) premono anche a me questi , ed altri , argomenti.Buona notte e al prossimo confronto ;-)
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Re: Prezzi Vintage.
di 3real3 [user #23582]
commento del 14/02/2011 ore 00:5
Premetto, a scanso di equivoci, che non è mia intenzione creare inutili scontri ma riallaciandomi alla necessità di "trovare un linguaggio condiviso" ho una domanda che mi gira nella testa da circa mezz'ora e cioè da quando ho letto le parole qui sopra: è veramente possibile far coesistere una convinta ideologia anarchica, anzi anarco-comunista teorizata da Kropotkin, e le parole "...la necessita di fottere la concorrenza...", "...questo è business, non è una missione..." o ancora "i suoi quattro risparmi residui li ha messi nella Apple" (forse l'azienda più autoritaria sia verso i propri dipendenti, collaboratori e anche utenti, simbolo estremo di un capitalismo deviato)? Per chi non le ricordasse le frasi ripostate sono tratte dal video di presentazione della nuova era Chitarre-Accordo vai al link Chiedo questo perchè io sono tutt'altro che anarco-comunista ma quando vado ad investire i miei risparmi boicotto aziende che non ritengo "etiche", cerco di acquistare in modo consapevole, nei limiti del possibilie made in Italy o made in USA (ad avercelo in Italia un senso patriottico come gli americani), nel mio lavoro non voglio "fottere" nessuno ma al massimo cercare di fare meglio della concorrenza e sarà così il cliente a scegliere chi meglio lo soddisfa. Per fare coesistere in me tutto questo faccio fatica ed è per questo che mi chiedo come possano "convivere" Steve Jobs e Kropotkin. Le parole sentite in quel video mi avevano sinceramente "scosso" e deluso allora e oggi, a leggere le parole del Direttore, sono nuovamente emerse dalla mia memoria e sinceramente mi sembra che "stridano" con una etica basata su "sacrificio ed abnegazione". Mi auguro di non venire frainteso in quanto le mie domande sono poste solamente per cercare di comprendere un punto di vista che non mi è chiaro. Michele.
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Re: Prezzi Vintage.
di alberto biraghi [user #3]
commento del 14/02/2011 ore 10:2
Bè, considerando che la citazione di Kropotkin era un inciso e che il tema qui è tutt'altro direi che il sospetto che tu voglia fare un po' di zizzania è quantomeno giustificato. Ma lo scarto volentieri e provo a rispondere, scusandomi a priori con il nostro ospite per l'OT. Aggiungo che un tema come questo merita ben altro spazio, quindi mi riservo - se ti va - di dibatterlo in un'occasione più adatta. Per brevità comincio con una allegoria. In una giungla popolata da tagliatori di teste che se beccano un occidentale lo sodomizzano, lo sgozzano e poi se lo mangiano, non seguo i miei principi di non violento. Mi porto un Uzi e se li vedo avvicinarsi troppo tiro il grilletto. Perché il mio primo obiettivo è sopravvivere, anche per poter lavorare al progetto di una giungla in cui si possa circolare senza essere sodomizzati e mangiati. Il mondo occidentale è una giungla popolata da tagliatori di teste feroci e per sopravviverci è necessario adeguarsi, almeno per certi versi. Ci vuole un'equa dose di ferocia, se no ti distruggono, fisicamente (Impastato, Ambrosoli, Falcone, Borsellino, eccetera) o intellettualmente (Feltri, D'Alema, Ferrara, Pardi, eccetera). Quello che cambia tra me (cioè "noi") e loro è la mia (cioè "nostra") consapevolezza di un obiettivo diverso: io desidero una giungla più equa, sana e sicura, a vantaggio comune, loro desiderano diventare padroni della giungla. Tutto qua. "Fottere la concorrenza" era un'immagine forte, ma adeguata alla situazione contingente (un mese di vita prima della chiusura della più autorevole rivista italiana di chitarre) e non può essere decontestualizzata. Però la concorrenza (con poche eccezioni) ce ne fa di ogni, spesso in totale assenza di scrupoli, tanto che in alcuni casi è stato necessario ricorrere al giudice (dalla costante diffamazione e menzogna diffusa ad arte, fino alla messa in circolazione di riviste di contenuto indegno confondibili con la nostra, un danno enorme). La nostra efficienza, competenza e voglia di fare inquietano chi preferisce vivere nel modello mafioso dell'abbassare gli altri al proprio livello. Quindi o li "fottiamo" o siamo morti. Obtorto collo scelgo di fottere, se ci riesco, magari usando il lubrificante per essere meno dannoso. Missione: no, non è una missione la nostra. E' un lavoro bello, che abbiamo voluto e scelto perché ci piace, ci dà enormi soddisfazioni. In compenso ci paga meno di altri, ci costringe a vivere sul Frecciarossa, a dormire a casa due notti a settimana, a essere sul pezzo mediamente 10 ore al giorno, a volte anche nei festivi. Però, a fronte della diffusa ipocrisia di chi dichiara di fare le cose per "passione" e con "umiltà" (in Rete ce n'è a bizzeffe se ci fai caso) celando evidenti interessi privati, affermo senza imbarazzo che questo è un lavoro, a tutti gli effetti, quindi sottoposto alle regole di un mercato competitivo, dove o combatti o soccombi. Che poi il nostro intervento abbia salvato posti di lavoro di professionisti di rango (Bianca, Stefano, Enrico, Alfredo, Paolo, eccetera) e ne abbia creati di nuovi valorizzando giovani di talento (Gabriele, Pietro, Sergio, Maria Rita, Denis, eccetera) è una cosa che mi riempie di orgoglio, ma resta una conseguenza. Apple. Non credo nel boicottaggio (un percorso su cui ho riflettuto molto in passato), secondo me non può (più) funzionare nella nostra società, perché condizioni sociali e soprattutto culturali (soprattutto in Italia) rendono impossibile aggregare la massa critica necessaria. Resto legato al vecchio "pensare globale, agire locale", tentando di vivere in modo compatibile con un progetto di società più equa. Ritengo l'impegno su temi come la mobilità, la sostenibilità, lo spirito civico, eccetera molto più utile che privarmi del mio efficientissimo MacBook Air o di vedere i miei risparmi trasformati in carta straccia da titoli di stato spazzatura. Scusa la lunghezza. Ciao.
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Re: Prezzi Vintage.
di 3real3 [user #23582]
commento del 14/02/2011 ore 13:1
Grazie per la risposta. Per correttezza mi sembra giusto osservare che non ho introdotto io questi argomenti in questi post ma mi sono "infililato" in un discorso iniziato da altri. Sono felice che tu abbia messo da parte l'idea che io volessi creare zizzagna in quanto ribadisco non è mia intenzione: voglio solamente capire. Sinceramente ho avuto conferma di una impressione che avevo da tempo: siamo di due galassie completamente diverse (non dico che la mia sia migliore ma sicuramente diversa in tutto dalla tua). Mi sembrano sinceramente le parole di chi divide il mondo in "bianco" o "nero", le parole di un "Gordon Gekko" disposto a tutto per raggiungere l'obbiettivo. Secondo me è molto più importante il "come" si cerca di raggiungere l'obbiettivo. Preferisco "perdere bene" che "vincere male". Non ho mai neanche parlato di boicottaggio ma di scelta: oggi con un click posso comprare azioni in tutto il mondo di migliaia di aziende e non esiste solo la Apple da una parte e i titoli spazzatura dall'altra. Esistono centinaia di aziende che lavorano con uno spirito diverso, certo che perseguono l'utile a fine anno, ma non sono disposte a "portarsi dietro un Uzi" per difendere i propri interessi. Secondo me vivremmo tutti molto meglio se non dovessimo tutti i giorni pensare che il nostro interlocutore e lì pronto, con o senza lubrificante, a "mettercelo in quel posto". Utopia? Forse... Tutto qui, felice del confronto sulle idee e alla prossima. Michele
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Re: Prezzi Vintage.
di 3real3 [user #23582]
commento del 14/02/2011 ore 17:3
Seguendo il consiglio segnalo che ho aperto un post nel mio diario in merito agli argomenti sollevati da questo nostro scambio di idee. vai al link
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Re: Prezzi Vintage.
di Desi [user #16241]
commento del 13/02/2011 ore 18:5
Concordo in tutto, purtroppo !Ciao .D.
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Re: Prezzi Vintage.
di stefano58 [user #23807]
commento del 13/02/2011 ore 19:1
Hai detto bene...PURTROPPO....ciao ;-)
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ma dico,avete visto dietro alla strato? fender ...
di jackkerouac utente non più registrato
commento del 13/02/2011 ore 20:1
ma dico,avete visto dietro alla strato? fender blackface originale e ac30 con tanto di rangemaster!!!
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Re: ma dico,avete visto dietro alla strato? fender ...
di ultrariky [user #23869]
commento del 13/02/2011 ore 22:4
Si infatti il vox mi affascina più della strato se è possibile: forse sono io che sono impazzito!!!
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