Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Riflessioni italiane: Le cover band hanno contribuito a rovinare la scena musicale italiana?

di dilettanteprofessionista [user #26087] - pubblicato il 12 febbraio 2011 ore 00:32
Piu' che probabile.

Prescindiamo da schifezze quali Amici e X-Factor...

La quantita' di coverband e tribute band in Italia è a dir poco disarmante..non esiste una vera e propria scena live che abbia delle basi un minimo solide. Sbaglio?

I locali spesso non pagano le band che propongono musica originale,addirittura nemmeno quelle che fanno solo cover...Come puo' nascere una scena live di una qualsivoglia entita' se chiunque abbia l'insano coraggio di fare la propria musica viene visto e evitato come un malato di lebbra?

Ho viaggiato un pò nella mia vita,e ho una certa eta',ne' vecchio ne' giovane...posso dire che le cover band in italia hanno preso il sopravvento piu' che altrove,e probabilmente hanno contribuito tanto quanto i reality show a dare il colpo di grazia alla musica nel belpaese.

Qual'è la vostra posizione in merito?   


Dello stesso autore
Ma io che potere ho...
Mi sa che la mia ragazza mi vuole bene
Oggi compio 26 anni
Lui spacca DIBBBRUTTO
Sondaggino ino ino su testata/cassa
DAVE GROHL compie 43 anni!
Mesa Boogie Mini Rectifier 25 watt demo
Sostituzione Humbucker, la scelta sarebbe facile se non fosse che...
Loggati per commentare

0: i proprietari dei locali, spesso e ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 12/02/2011 ore 02:2
0: i proprietari dei locali, spesso e volentieri sono capre (come direbbe il mio caro Vittorio, chi ha orecchie per intendere intenda ;D) e io ne so qualcosa avendo lavorato nel settore ristorativo ecc. 1: la grandissima maggioranza che porta "progetti originali" ai locali fa cose spesso e volentieri che si possono definire dilettantistiche, oppure troppo di nicchia 2: la media dei gruppi è formata da amatori, o comunque persone che han il livello e preparazione tecnica da amatori (purtroppo non siamo in svezia o in america, dove si nasce e vive a contatto con musica e strumenti, al massimo la balera) 3: la colpa è nostra , cioè, se tu credi in un progetto, ti sbatti, lo porti ingiro, finchè non incontrerai uno che crederà in te( se è veramente valido, e sopratutto se sai spaccare i coglioni a manetta costantemente, quel qualcuno arriverà) se questo non accadrà vorrà dire che sei inadeguato, o forse la tua strada non è questa 4: le cover sono come la base di biscotti e burro per il ceasecake, senza di esse un musicista non può pretendere di fare quel che gli pare, esiste la gavetta anche in questo, e le cover sono un ottimo modo per studiare 5: queste cose le pensavo già l'anno scorso, e sono state messe bene a fuoco con esperti del settore, e giornalisti in una "lezione" a cui ha partecipato anche il grande albertone riassumendo, la colpa è nostra, ma non del tutto, c'è anche da sommare le difficoltà che habbiam ora economicamente e la crisi della discografia che galoppa da decenni, ma il discorso "live" è differente e si dissocia come discorso, anche perchè noi non habbiam la cultura della musica, cosa che invece in altre nazioni anno, e anche qui c'è la chiave di volta di gran parte della losca faccenda. chi è bravo lavora, chi non lo è, no. il mio insegnante ad esempio lo è, fa cover e dopo anni ed anni la band con cui ora lavora è riuscita a fare del materiale inedito , dico di eccezionale fattura, ma con il proprio giusto, e effettivamente piace (a chi piace il genere) in pratica, o hai una gran botta di deretano o ti devi sbattere , ma sbattere... ma sbattere! io non sono nemmeno al inizio del primo gradino, e già sento una fatica... ma con la buona volontà si può fare
Rispondi
Penso che bastino gli interpreti italiani, i ...
di paolinux [user #14508]
commento del 12/02/2011 ore 02:3
Penso che bastino gli interpreti italiani, i discografici, che sommati ai gusti dell'italiano medio hanno prodotto questo risultato ultimi negl'ultimi 15 anni, non vedo a breve una cambiamento di direzione. Le cover band (o le tribute band in generale) non rovinano la scena musicale (se non ci fossero loro non ci sarebbe nemmeno musica dal vivo, ma solo dj o karaoke), quello che manca è la CULTURA e l'abitudine ad ascoltare cose sconosciute. C'è spesso più musica nuova nei teatri o negli spazi gestiti da un impegno dell'amm. pubblica o del mondo del cultura che nei locali e nelle radio. Questo perchè in genere si punta sempre sulle cose conosciute.
Rispondi
Re: Penso che bastino gli interpreti italiani, i ...
di cescoceo [user #21778]
commento del 12/02/2011 ore 11:2
Sono d'accordo con il tuo punto di vista. Manca la cultura della ricerca e dell'ascolto. La cosa si può riassumere in:" Voglio tutto e subito". Questo vale anche per la band, non solo per il pubblico. Fare cover è molto molto molto molto molto piu semplice che fare un repertorio proprio. Lo so per esperienza. E quindi avere soddisfazioni immediate con la realizzazione di canzoni già conosciute è facile. In questo ci vedo solo uno scopo formativo che però dev'essere(secondo me) temporaneo. Con la mia band attuale abbiamo iniziato subito a comporre. Ci siamo imposti di non fare MAI neanche una cover, neanche a prove. Ti devi impegnare di piu ma ormai abbiamo un intero repertorio inedito in continuo rinnovamento e sviluppo. E' lavoro che da soddisfazione a lungo termine. Quindi consiglio a tutti di iniziare il prima possibile a farlo, se volete rendere la musica un qualcosa di molto piu creativo che fare cover. Comporre e arrangiare è una cosa che dà molto all'anima.
Rispondi
...
di Dogat [user #16823]
commento del 12/02/2011 ore 08:4
Ciao D.P, sono perfettamente d'accordo con quanto tu dici, perchè ciò che conta e che ha rovinato la musica stessa, qui in Italia, è l'essere il "clone" dell'uno o dell'altro, infatti anche in tv si vedono dei programmi dove gente che ha un'estensione vocale particolare e atta per un determinata tipologia di canzoni, si faccia di tutto invece per far cantare motivi che non sono adatti, proprio perchè viene mantenuta la tonalità originale, facendo sì che il tutto si trasformi in un "gallinaio", ma questo serve per fare audience, vorrei vedere il compianto Nicola Rossi Lemeni(basso lirico) dirgli di cantare il Nessun Dorma della Turandot e viceversa dire al compianto pure lui Mario Del Monaco(tenore) dire di cantare "La Calunnia" del barbiere di Siviglia che è per basso. Ho fatto appositamente questo esempio proprio per dimostrare ciò che i "santoni" del giorno d'oggi stanno combinando a quelle che potrebbero essere delle nuove leve della canzone italiana, ma la stessa cosa accade anche per le band, dove devi fare gli altri e non te stesso, almeno che non preferisci suonare in locali d'élite, così chiamati proprio dagli stessi "rovinatori di talenti" che vediamo in tv e non solo, perchè non te ne frega nulla di imitare nessuno, ma attraversi èpercorsi musicali che spaziano in tutti i generi e soprattutto in tutte le epoche, prelevando quello che secondo il tuo avviso sono i brani più significativi e li proponi al pubblico presente, ma anche questo oggi giorno è sparito, sono contento però di aver vissuto in periodi dove in locali particolari si poteva ancora fare così e mi sono divertito veramente. Un saluto da parte mia e buona giornata, Dogat.
Rispondi
Re: ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 12/02/2011 ore 15:5
Decisamente invidioso di non aver vissuto quel periodo.....
Rispondi
saro' monotono, sarà che il mio disprezzo per ...
di kakatron [user #8220]
commento del 12/02/2011 ore 09:1
saro' monotono, sarà che il mio disprezzo per il popolo italiano ha raggiunto vette che manco l'everest, ma la "colpa" a mio parere è sempre e soltanto del pubblico. non ho mai creduto alla storia del "se non offri alternative il pubblico non saprà mai che esistono alternative" e nemmeno credo a "se in tv metti solo tette e culi e monopolizzi l'informazione e trasformi il popolo in zombie" esistono i giornali, esistono le biblioteche, esiste internet, se vuole la gente si informa. solo che non lo fa. pero' pretende e si indigna col culo sul divano. tornando alla musica, l'unico, e dico l'unico modo per arginare l'ondata di cover band (spesso tecnicamente inascoltabili) è una presa di posizione netta, ergo alzarsi e cambiare locale. sperare che il problema lo risolva il localaro, la politica o gli stessi musicisti è ridicolo. figurarsi se succede... l'italiano medio, arrivato al locale è trooooppo stanco dalla settimana lavorativa appena trascorsa per mettersi a fare il rivoluzionario. immaginate, tutti si sono seduti, hanno già ordinato i drink, tu già ti sei messo a cianciare con la biondina che ti piace tanto, e se attacca il solito gruppo scadente che dovresti fare? proporre convintamente un cambio locale? _ proprio ora che ci siamo appena seduti???? _ proprio ora che abbiamo appena ordinato e siamo a metà birra??? _ una birra 6 euro e tu vuoi che la lasciamo qui????? _ ma lo sai che la macchina è lontana??? _ ma son già le 11 di sera, n'do cazzo vuoi andare? se ci rimettiamo in macchina ora tanto vale che andiamo a casa direttamente, inutile mettersi a quest'ora a cambiar locale... _ ma fai tutto sto casino per la musica che nn ti piace? a noi va bene, ormai siamo qui, la prox volta magari ma ora stiamo seduti na mezzora che siamo appena arrivati... come ho già scritto nel 3d "fender troppo cara" è assolutamente inutile lamentarsi della fender cara e poi.... comprarla! inutile lamentarsi della tv e poi... vederla, inutile lamentarsi della birra a 6 euro, del nokia a 300 e delle scarpe a 250 e poi, comprarle. eppure...
Rispondi
Ci sono concorsi, media specifici ...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 12/02/2011 ore 12:3
Ci sono concorsi, media specifici (youtube,myspace...) e altre proposte che permettono di farsi vedere. Per le birrerie e i pub, quelli che rimangono, vanno bene le coverband.
Rispondi
Re: Ci sono concorsi, media specifici ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 12/02/2011 ore 15:3
assolutamente in disaccordo. qui si parla di circuiti live,di scene live morenti. si parla dell'impossibilita' di fare pratica dal vivo a meno che non si suonino cover...hai mai fatto un giro a parigi o londra o amsterdam? li è il contrario:si fa di tutto per non promuovere le coverband
Rispondi
Non è un attacco a chi di voi fa parte di ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 12/02/2011 ore 15:5
Non è un attacco a chi di voi fa parte di coverband,pero' è un osservazione oggettiva...Di fatto è cosi. Non vedo il motivo di atteggiamenti parac*lo.
Rispondi
La risposta è NO. Quelli che hanno ...
di carlos74 [user #9844]
commento del 12/02/2011 ore 16:2
La risposta è NO. Quelli che hanno rovinato e rovinano la scena musicale italiana sono quei pezzenti che suonano per una birra e non pretendono di essere pagati decentemente dai gestori.
Rispondi
Re: La risposta è NO. Quelli che hanno ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 12/02/2011 ore 16:3
Non sono d'accordo,credo che la risposta sia"ANCHE". Anche il discorso del pagamento ha contribuito....ma in primis la stagnazione creativa delle coverband
Rispondi
Re: La risposta è NO. Quelli che hanno ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 12/02/2011 ore 16:4
inoltre proprio ieri c'era qui a milano una cover band degli oasis...suonavano bene ma il cantante non aveva voce,anzi non aveva una voce adatta,pero' si atteggiava alla Liam Gallagher....PIETOSO,dov'è la dignita'? che si trovino un'identita'....e che pensino prima alla performance vocale/strumentale che all'apparenza
Rispondi
di Mm utente non più registrato
commento del 15/01/2023 ore 21:41:16
Meno male che ci sei tu che guadagni 3000 euro a serata con musica inedita......onorato di aver fatto parte del gruppo di pezzenti(come li definisci tu)per un periodo della mia vita,poi per fortuna le cose sono cambiate,rimboccandosi le maniche,non accusando gli altri dei miei fallimenti....la colpa è proprio della gente come te!!!!
Rispondi
di Mm utente non più registrato
commento del 07/04/2023 ore 12:46:06
Un po' come dire che la rovina dei treni a vapore siano i raccoglitori di cotone,stesso periodo,risultati diversi
Siete rimasti a 50 anni fa e ora non vi resta che la guerra fra poveri.
Rispondi
cit" Quelli che hanno rovinato e rovinano la ...
di kakatron [user #8220]
commento del 12/02/2011 ore 20:3
cit" Quelli che hanno rovinato e rovinano la scena musicale italiana sono quei pezzenti che suonano per una birra e non pretendono di essere pagati decentemente dai gestori. --------------------------------------------------------------------------------------- ueh che parolone, addirittura pezzenti? quindi se io voglio leggere una poesia al bar devo aspettarmi i calci di orde di "poeti professionisti" a cui sto rubando il lavoro? quindi se ho la passione della pittura ed espongo gratis, per pura soddisfazione personale, i miei dipinti, devo aspettarmi tuo cugggino "pittore professionista" a cui sto rubando il lavoro che mi tira i sassi? ma per cortesia... secondo me state vivendo un illusione, credete davvero che se tutti i musicisti pretendessero un cachet, sarebbero accontentati? aim sorri, non è cosi'. se tutti chiedessero un cachet, semplicemente non suonerebbero, perchè il localaro non glieli darebbe. perchè non glieli darebbe? perchè nell'attrattiva del pub medio, il gruppo, bravo o scarso che sia, conta zero, o quasi. un locale tira o per moda, o perchè c'è "pilu", o perchè si beve bene e si spende poco, o perchè è in centro, o perchè c'è la barista popputa. i ragazzi al bar vogliono chiacchierare, intortare le ragazze e fare "relazioni sociali", ed anche se non c'è musica live, bella o brutta che sia, non gliene frega niente. e qui si ritorna al mio post precedente: finchè il cliente non riterrà importante la musica live, e finchè non percepirà una mancanza di rispetto se un gruppo suona male o se fa "alba chiara" finchè non si alzerà e se ne andrà sbattendo la porta se attacca il solito gruppetto di incapaci, non cambierà niente. è il pubblico che decide, sempre e solo il pubblico. e se il pubblico di fronte a certi spettacoli se ne andasse sbattendo la porta, ALLORA SI' che il localaro avrebbe interesse a cercare i musicisti bravi, allora si che li pagherebbe volentieri, se non vuole il locale vuoto. questa, a mio modestissimo parere, è l'unica verità. le altre supposizioni secondo me sono fantasie deliranti
Rispondi
giusto per chiudere, poi nn vi tedio piu'. ...
di kakatron [user #8220]
commento del 12/02/2011 ore 21:1
giusto per chiudere, poi nn vi tedio piu'. facciamo finta che il mio ragionamento sia corretto,(io non ho dubbi :) rimane la domanda delle domande: perchè al cliente medio non importa che ci sia un live, e soprattutto non importa se risente l'ennesima cover, e nemmeno gli importa che i musicisti siano tecnicamente decenti? i motivi potrebbero essere tanti, il primo dei quali potrebbe essere una semplice verità. non tutti sono appassionati di musica come noi. non tutti si emozionano, per molti la musica non è altro che un sottofondo sonoro (io non apprezzo la pittura, non è mica una colpa...) un altro motivo potrebbe essere quello che al pub ci si va per socializzare, per parlare, per conoscere gente, non per sentire musica a palla. al di là dei motivi, trovo davvero stucchevole la solita manfrina sulla "mancanza di cultura" del povero italiano deficiente.. ma che è tutta sta supponenza? se l'italiano medio vuole sentire mille volte alba chiara mentre intorta la bionda di turno, chi siete voi per dire che sbaglia? la cultura non si impone, e se io voglio comprare il libro di cassano non accetto l'intellettualoide di turno che mi viene a fare la manfrina sui libri meritevoli. se ascolto solo la coverband di gigi d'alessio non è perchè non ho mai ascoltato Pat Metheny, magari l'ho ascoltato ma preferisco gigi d'alessio. con buona pace dei cultori della cultura.
Rispondi
D'accordissimo con te, la voglia di emulare i ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 13/02/2011 ore 01:2
D'accordissimo con te, la voglia di emulare i protagonisti più famosi della scena musicale spesso d'oltremanica o d'oltreoceano per illudere il pubblico d'ascoltare dal vivo i gli artisti più amati o non più su questa terra, ha portato ad avere tante coverband anche di artisti italiani facilmente ascoltabili a pochi chilometri di distanza. Chi fa musica propria non è apprezzato, perchè spesso è una musica di nicchia, strana e poco orecchiabile e quindi non trova molto spazio. Per quel poco che ho suonato io con il gruppo (i Tidalrace) o meglio un trio alla Police abbiamo sempre fatto ciò che ci piaceva di più senza ricorrere a nessun compromesso, solo per il nostro piacere e senza guadagnarci mai nulla. Era il periodo delle superiori e la musica era vista, almeno per me e il batterista, come una valvola di sfogo e nulla più, ben sapendo che non sarebbe mai potuta diventare una professione. Diverso il discorso di mio fratello chitarrista che ha iniziato a suonare liscio a 14 anni, per potersi comprare gli strumenti, suonando brani per chitarra di una certa difficoltà. Abbiamo condiviso cinque anni di chitarra-piano-bar insieme sempre con i brani che ci piacevano di più prima che lui si trasferisse a Milano dove continua tuttora, da solo, a suonare in un ristorante proponendo spesso anche brani latino-americani per far ballare le persone e rinunciando alla possibilità di proporre solo la propria musica, che non significa i propri brani, ma solo ciò che ci emoziona e ci piace. Ritornando all'argomento del post, trovo deprimente non solo che si cerchi di imitare al meglio delle proprie possibilità la musica del gruppo o cantante emulato, ma che si cerchi anche di assomigliare nel fisico, negli abiti, nei movimenti e nel suono soprattutto degli assoli di chitarra. Se si volesse arrivare al successo, occorre rimboccarsi le maniche e scrivere quanti più brani possibili, proponendo un genere e dei suoni nuovi facilmente identificabili nel proprio gruppo, iniziandosi a farsi conoscere in giro senza limitarsi a suonare cose trite e ritrite.
Rispondi
Re: D'accordissimo con te, la voglia di emulare i ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 13/02/2011 ore 03:4
parole sante..
Rispondi
mia esperienza
di stratoale [user #20936]
commento del 15/02/2011 ore 16:5
nella mia città, Palermo: - se non fai cover non suoni - se chiedi più soldi di altri non suoni - se non hai un amico che ti infila nel giro non suoni (e cmq non prendi quanto gli altri) - se non porti il numero di persone (pubblico) pattuito non ti pagano e la prossima volta non suoni - se sei più bravo di altri e chiedi di fare due ore anzichè un' ora perchè poi c'è la serata di caraibico non suoni - chi sarebbe disponibile per provare a far partire qui un progetto di inediti, considerato che non si può cambiare città per suonare e soprattutto che mediamente di musica non si campa, pertanto 8 ore al giorno se ne vanno sul proprio posto di lavoro? p.s.: dico tutto ciò perchè suono la chitarra dal 1994 ed ho iniziato a fare serate il mese scorso. gli inediti purtroppo trovano spazio solo in contesti ben più rari dei locali dove si suona live...
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964